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Sono confuso, cerco amore o uno scambio di sentimenti come un rapporto d'affari?

Ciao a tutti sono nuovo del forum.
Sono un ragazzo di 19 anni, sono un tipo INTJ e ho un QI di 132. Ho sempre pensato di essere diverso, se non unico, per come ragiono e mi rapporto con gli altri.
Solo di recente ho dato un nome alla mia diversità. Non ho compulsioni o chiari segni di disturbo se non l'essere isolato.
Ho lavorato sodo per avere una empatia finta dettata da schemi logici che ho estrapolato dalla società... ogni tanto fa cilecca ma è una buona componente della mia maschera che nasconde la freddezza che provo verso tutti. 
Uno dei miei problemi più grandi è che mi sento tanto solo e l'unica cura per me è amare ed essere amato.
Mi ci sono sempre impegnato come fosse la mia unica missione, con modo metodico, razionale ed oggettivo mi sono cimentato nella sfida.
Credevo di avere poca fantasia o di essere noioso, invece sono ND. (magari sono vere entrambe)

Non provo affetto per nessuno, amici o parenti. Ma quando trovo una ragazza che è il mio tipo, inizio a provare dei sentimenti davvero dolci come affetto o un principio d'amore che cresce e si rafforza.
Mi sono chiesto se sia davvero così, quindi se sono capace d'amare, o se sia solo una "mutazione" del bisogno di una compagnia femminile per un rapporto "d'affari" come scambiarsi sentimenti e gesti teneri. (o... ne dubito ma... possono essere la stessa cosa???)
NON SO COME RISPONDERE A QUESTA DOMANDA.
Credo sia fondamentale dare una risposta perché se non provo vero amore non avrò mai una relazione sincera e duratura, quindi sono destinato a rimanere solo.
(La solitudine che provo è come un cancro che mi divora energie, voglia di fare e di continuare a relazionarmi con altri; e mi spinge sempre più nel baratro della depressione e del distacco)
Io sono convinto di essere un'ottima persona, capace di provare profondamente amore, empatia, preoccupazione, e che cerca a tutti i costi di rendere felice l'altro anche a discapito di sé, ma SOLO per l'UNICA persona scelta.
(Se solo riuscissi ad esternare la profondità di quest'ultima frase, e del mio essere alla interessata!!)   .... Ma sarà vero?!
Aiutatemi a chiarire questo mio conflitto interiore.
Ringrazio per l'attenzione di ognuno di voi :-)
Ho un vero casino in testa!!
Forse sarebbe più facile avere una ragazza asperger. Tra aspie ci si capisce di più.

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Commenti

  • ct87ct87 Colonna
    Pubblicazioni: 2,956
    Secondo me non importa NT o ND. Se stessi con una come me a voja a campà sperando in dolcezze o coccole. Ammetto che ho un lato comico molto spiccato in compenso
    Sapere Aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza
  • LokiLoki Veterano Pro
    Pubblicazioni: 514
    Sono anch'io alla ricerca costante del tipo di persona che menzioni, ma ormai sono alla conclusione che si tratti di un mito dipinto dalla mia mente, un ideale platonico, e che non ci sarà mai qualcosa di minimamente aderente a me.
    Aspetto, ma mi sembra che su questo versante io stia notevolmente consumando tempo.

    Roberta.
  • Spesso mi da fastidio dover pensare (razionalmente) a tutto quello che faccio e dico. 
    Essere spontanei e' meno faticoso, peccato che non lo si può diventare.
    Io non ho definito un profilo rigoroso della mia donna tipo. 
    Forse perché c'è troppa varietà al mondo, e se impongo uno schema mi tocca filtrare in automatico chi non rispetta le caratteristiche.
    Preferisco decidere volta per volta! E' un analisi più precisa :-)
  • LokiLoki Veterano Pro
    Pubblicazioni: 514
    Ti dirò che ormai ho un'abitudine così radicata al pensiero razionale che anche l'origine dei miei sentimenti può essere analizzata molto rapidamente... E compresa con la stessa facilità. Questo però non la rende meno forte, anzi. E' un dramma sapere coscientemente da cosa deriva un impulso e non riuscire a combatterlo, perché devastante (mi innamoro raramente, e quando capita... Meglio nascondersi).
    Il tuo approccio mi sembra comunque molto onesto e più in grado di dare frutti.
    Roberta.
  • DomenicoDomenico Andato
    Pubblicazioni: 3,935
    Essere spontanei e' meno faticoso, peccato che non lo si può diventare.



    Scusami @iosonoNDemenevanto, non credo di aver capito questo passaggio. Perchè non si può diventare spontanei?
    Piuttosto che maledire il buio è meglio accendere una candela - Lao Tze
  • @Domenico
    Era personale come ragionamento. Non credo di poter diventare spontaneo/istintivo nella comunicazione perché non credo di esserne capace.

  • Standby14Standby14 Membro Pro
    Pubblicazioni: 171
    Ciao a tutti sono nuovo del forum.
    Sono un ragazzo di 19 anni, sono un tipo INTJ e ho un QI di 132. Ho sempre pensato di essere diverso, se non unico, per come ragiono e mi rapporto con gli altri.
    Solo di recente ho dato un nome alla mia diversità. Non ho compulsioni o chiari segni di disturbo se non l'essere isolato.
    Ho lavorato sodo per avere una empatia finta dettata da schemi logici che ho estrapolato dalla società... ogni tanto fa cilecca ma è una buona componente della mia maschera che nasconde la freddezza che provo verso tutti. 
    Uno dei miei problemi più grandi è che mi sento tanto solo e l'unica cura per me è amare ed essere amato.
    Mi ci sono sempre impegnato come fosse la mia unica missione, con modo metodico, razionale ed oggettivo mi sono cimentato nella sfida.
    Credevo di avere poca fantasia o di essere noioso, invece sono ND. (magari sono vere entrambe)

    Non provo affetto per nessuno, amici o parenti. Ma quando trovo una ragazza che è il mio tipo, inizio a provare dei sentimenti davvero dolci come affetto o un principio d'amore che cresce e si rafforza.
    Mi sono chiesto se sia davvero così, quindi se sono capace d'amare, o se sia solo una "mutazione" del bisogno di una compagnia femminile per un rapporto "d'affari" come scambiarsi sentimenti e gesti teneri. (o... ne dubito ma... possono essere la stessa cosa???)
    NON SO COME RISPONDERE A QUESTA DOMANDA.
    Credo sia fondamentale dare una risposta perché se non provo vero amore non avrò mai una relazione sincera e duratura, quindi sono destinato a rimanere solo.
    (La solitudine che provo è come un cancro che mi divora energie, voglia di fare e di continuare a relazionarmi con altri; e mi spinge sempre più nel baratro della depressione e del distacco)
    Io sono convinto di essere un'ottima persona, capace di provare profondamente amore, empatia, preoccupazione, e che cerca a tutti i costi di rendere felice l'altro anche a discapito di sé, ma SOLO per l'UNICA persona scelta.
    (Se solo riuscissi ad esternare la profondità di quest'ultima frase, e del mio essere alla interessata!!)   .... Ma sarà vero?!
    Aiutatemi a chiarire questo mio conflitto interiore.
    Ringrazio per l'attenzione di ognuno di voi :-)
    Ho un vero casino in testa!!
    Forse sarebbe più facile avere una ragazza asperger. Tra aspie ci si capisce di più.

    Come si suol dire in alcuni forum: "un quotone immenso!!!!!!" :D
    Credo sia vero che tra aspie ci si capisce di più e anche io vorrei trovare una ragazza a cui dare tutto me stesso e per cui migliorare ogni momento della mia vita.
    Purtroppo l'esperienza mi ha insegnato quanto trovarne una per un asperger sia molto difficile (per i maschi aspie, per le signorine per certi versi credo sia più facile perchè in genere è l'uomo a fare il primo passo e a "dettare i tempi" della relazione [in genere eh]).
    Sarebbe davvero uno stimolo enorme e secondo me potrebbe essere una vera "cura" alla sindrome (perlomeno credo che sia valido per il mio caso, per gli altri non so).
  • Pubblicazioni: 5
    Ciao a tutti sono nuovo del forum.
    Sono un ragazzo di 19 anni, sono un tipo INTJ e ho un QI di 132. Ho sempre pensato di essere diverso, se non unico, per come ragiono e mi rapporto con gli altri.
    Solo di recente ho dato un nome alla mia diversità. Non ho compulsioni o chiari segni di disturbo se non l'essere isolato.
    Ho lavorato sodo per avere una empatia finta dettata da schemi logici che ho estrapolato dalla società... ogni tanto fa cilecca ma è una buona componente della mia maschera che nasconde la freddezza che provo verso tutti. 
    Uno dei miei problemi più grandi è che mi sento tanto solo e l'unica cura per me è amare ed essere amato.
    Mi ci sono sempre impegnato come fosse la mia unica missione, con modo metodico, razionale ed oggettivo mi sono cimentato nella sfida.
    Credevo di avere poca fantasia o di essere noioso, invece sono ND. (magari sono vere entrambe)

    Non provo affetto per nessuno, amici o parenti. Ma quando trovo una ragazza che è il mio tipo, inizio a provare dei sentimenti davvero dolci come affetto o un principio d'amore che cresce e si rafforza.
    Mi sono chiesto se sia davvero così, quindi se sono capace d'amare, o se sia solo una "mutazione" del bisogno di una compagnia femminile per un rapporto "d'affari" come scambiarsi sentimenti e gesti teneri. (o... ne dubito ma... possono essere la stessa cosa???)
    NON SO COME RISPONDERE A QUESTA DOMANDA.
    Credo sia fondamentale dare una risposta perché se non provo vero amore non avrò mai una relazione sincera e duratura, quindi sono destinato a rimanere solo.
    (La solitudine che provo è come un cancro che mi divora energie, voglia di fare e di continuare a relazionarmi con altri; e mi spinge sempre più nel baratro della depressione e del distacco)
    Io sono convinto di essere un'ottima persona, capace di provare profondamente amore, empatia, preoccupazione, e che cerca a tutti i costi di rendere felice l'altro anche a discapito di sé, ma SOLO per l'UNICA persona scelta.
    (Se solo riuscissi ad esternare la profondità di quest'ultima frase, e del mio essere alla interessata!!)   .... Ma sarà vero?!
    Aiutatemi a chiarire questo mio conflitto interiore.
    Ringrazio per l'attenzione di ognuno di voi :-)
    Ho un vero casino in testa!!
    Forse sarebbe più facile avere una ragazza asperger. Tra aspie ci si capisce di più.

    Ti capisco molto bene! anch'io di carattere sono fatto un po' cosi'. Non sono capace di amare in maniera convenzionale, i miei sentimenti passano facilmente da amore a odio e viceversa solo in base a cosa mi viene detto e fatto. Questo perche' non sono molto empatico e faccio una fatica immensa a capire cosa qualcuno prova per me se non me lo dice e mostra (mostra, non dimostra) quotidianamente. Anch'io ho avuto pensieri simili ai tuoi in passato, ma secondo me non e' come dici. Non credo che si possa essere capaci di provare per una sola persona dei sentimenti in una forma diversa da quella in cui si provano per le altre persone. E non annovererei l'empatia fra questi, perche' e' una caratteristica innata a cui non si puo' accedere con la sola volonta' :( il primo impatto con le persone e' fondamentale, e per chi manca di comunicazione empatica e' moooolto difficile fare colpo al primo approccio, a meno che l'altro/a non sappia restare per molto ad ascoltare quel che uno dice! Questo pero' non significa non poter provare amore, e' solo un'amore diverso, un amore non convenzionale. Tutto sta nel trovare una persona che sappia decifrare questo amore e capire che e' comunque un sentimento sincero! poi l'amore non e' tutto, quando c'e sembra tutto bellissimo, ci si ripongono tutte le aspettative e i problemi interiori sembrano svanire, ma una volta finito torna puntualmente tutto a galla! Sincere amicizie con persone che sappiano capirti e' secondo me una soluzione piu' facile, in quanto sono rapporti piu' facili da gestire. 
    So quanto sia brutta questa solitudine (a periodi la provo anch'io, e questo momento e' uno di quelli), ma secondo me si puo' uscirne e ti auguro di farcela :)
  • ct87ct87 Colonna
    Pubblicazioni: 2,956
    come giustamente ha notato @Davide92 noi donne abbiamo modo di essere ricercate, questo infatti mi porta a ricercare molto di piú la solitudine invece che rifuggirla. Vengo letteralmente sopraffatta da persone che vogliono assolutamente vedermi quando io invece vorrei solo stare nel mio mondo.
    Sapere Aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza
  • Lycium_bLycium_b Veterano Pro
    Pubblicazioni: 1,868
    Il vero amore è condivisione. Non è possesso o qualcosa d'altro.
    È condivisione del proprio affetto, che è appunto tenerezza e gentilezza. Se sei capace di questo allora sei capace di amare qualcuno.
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