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il lato comico degli aspie: aneddoti e figuracce

ct87ct87 Colonna
modificato December 2014 in Storie sociali, favole, racconti
Buonasera con l'input di @AJDaisy è stato pensato di aprire un thread divertente.
Inizio dando il buon esempio.

Bella giornata estiva 29 giugno 2002 il mio migliore amico A. mi chiede di andare a casa di V. (ragazza di un nostro conoscente comune) per recuperare dei cd.
Arrivati su loro iniziano a parlare quando io sento un rumore e esco sul balcone e loro due mi seguono. V. Intanto va in cucina a prendere delle bibite mentre io e A. rimaniamo sul balcone. Io assorta nei miei pensieri mi sento cingere la gamba e salto su. Guardo la gamba e... Vedo un caro bullmastiff che eccitato si era lanciato sulla mia gamba a sfregare la sua libido (che schifo) inizio a chiedere ad A. di toglierlo e lui inizia a ridere come un pirla per la scena, io continuo a chiedere aiuto ma niente. Arriva finalmente V. che stacca il suo cane con erezione in corso dalla mia gamba e mi dice: scusalo ma Rocco (cioè questo cane ha anche il nome alla Siffredi) ha appena 6 mesi è un cucciolo.
Ameliebelloetosto
Sapere Aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza
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Commenti

  • greekpigreekpi Veterano Pro
    Pubblicazioni: 890
    L'estate scorsa avevo intenzione di mandare un contributo per un software (una libreria in PHP). Allora scrivo il mio bel file in una copia fatta sul computer locale, ed infine, orgoglioso del mio lavoro, copio il progetto e mando la versione modificata al programmatore (noto per la sua irritabilità). Poi, troppo tardi, mi accorgo che ho mandato il file sbagliato, un file che non c'entrava nulla, uno zip contenente vecchie foto di casa mia. Un neurotipico avrebbe bestemmiato. Gli effetti si sono visti ben presto: una mail con 35 righe d'insulti è arrivata entro 5 minuti.

    Chiunque è un genio, ma se tu giudichi un pesce per la
    sua abilità di salire su un albero vivrà eternamente con la sensazione
    di essere uno stupido. – Albert Einstein

  • ct87ct87 Colonna
    Pubblicazioni: 2,956
    16 giugno 2006 dopo aver portato i tamponi al naso per 2 lunghi giorni in seguito a operazione causa frattura scomposta del naso, mi reco in ospedale per farmi togliere sti affari lunghi 4 cm circa che ostruivano le mie vie nasali. Il dottore mi toglie il primo e mi sento come se avessero stappato una bottiglia e inizio a sentirmi debole. Mi toglie anche il secondo e proprio mentre sta per buttarlo suona il cercapersone del dottore, che richiama e lascia me sulla poltrona ad aspettare. Ecco qui inizia il film comico, mentre parlava al telefono e mi dava le spalle io inizio a sbracciarmi per attirare l'attenzione e mi agito sempre di più fino a che il buio. Sono svenuta e scivolata a terra. Quando ho riaperto gli occhi avevo le gambe in aria e il dottore che dice: qui qualcuno ha problemi al nervo vago!
    Scena alla Aldo, Giovanni e Giacomo insomma
    Sapere Aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza
  • DomenicoDomenico SymbolVeterano Pro
    Pubblicazioni: 1,206
    Questa accadde molti anni fa:

    ero in un paesino del centro Italia con un mio amico del posto. Una sera c'era un piccolo concerto e questo mio amico si divertiva a traumatizzare tutti madre compresa raccontando che aveva scoperto che tutta la corrente del paese passava per un unico relay che era alla portata di tutti da accendere o spegnere. Lui voleva togliere la corrente al paese durante il concerto e poi rimetterla facendo stupire tutti.

    Passiamo davanti al relay con i suoi amici e ripropone lo scherzone. Tutti lo mandano a quel paese, io lo guardo brutto e gli faccio: 'L..... falla finita: non puoi spegnere la PIANTA ENERGETICA di un paese in un colpo solo'. Lui sta zitto scambia un paio di battute con altri e all'improvviso comincia a sbottare a ridere come un pazzo. Dice: '...la pianta energetica...' e i suoi amici cominciano a sghignazzare oscenamente. Alchè uno di loro va da lui e fa: 'però il termine è tecnicamente corretto'. Questa della pianta energetica divenne poi un tormentone per tutta l'estate, con mia grandissima soddisfazione come potete immaginare


    wolfgang
    Etica: se tu vedi una truffa e non la chiami truffa TU sei una truffa - Nassim Taleb
  • AJDaisyAJDaisy Pilastro
    Pubblicazioni: 6,690
    Da piccolo i miei amici, alcuni coetanei, alcuni più grandi avevano l'abitudine di farmi fare figuracce sfruttando la mia ingenuità. Eccone alcune:
    -Mi dissero che la zia single di un mio amico, di nome Gabriella, ma per tutti Lella, in realtà di vero nome facesse "Marella" (modo poco simpatico di definire i single) e mi dissero di chiederglielo. Lo feci.
    -Negozio di paese vicino a casa, mi dissero di chiedere alla titolare se era vero che la nota merendina avrebbe cambiato nome in "Kinder fetta di minkia". Fatto.
    -Stesso negozio, mi fecero chiedere se potevano vendermi del "coito".
    -Solito posto, mi fecero rubare una bibita, dicendo che era giusto e lo facevano tutti. Tornò in seguito mia mamma a pagare, dopo che lo raccontai come se fosse cosa ordinaria.
    -Mi fecero citofonare ad un signore per chiedergli se era vero che fosse il titolare di una nota azienda produttrice di patatine e se me ne poteva dare qualche sacchetto...
    wolfgangGiusibloody81udDaphne09lunagattinadiana514
  • DomenicoDomenico SymbolVeterano Pro
    Pubblicazioni: 1,206
    una volta parlavo con un amico psicoanalista.

    Gli raccontavo che in quel periodo toccavo il tronco e le foglie degli alberi perchè mi piaceva sentire la sensazione tattile.
    Lui mi racconta di uno scrittore che gli piaceva che si chiama Corona che consiglia di parlare con gli alberi per tenersi in contatto con la natura

    Passa qualche giorno, torno da lui e gli chiedo: come si chiamava quello scrittore che diceva di parlare con gli alberi?
    Lui: 'Corona'
    Io: 'Fabrizio?'

    abbassa gli occhi rassegnato e io mi trattengo dallo sbottare a ridere...
    Etica: se tu vedi una truffa e non la chiami truffa TU sei una truffa - Nassim Taleb
  • DarwinDarwin SymbolColonna
    Pubblicazioni: 1,499
    @AJDaisy mah chiamali amici...

    Comunque io sono proprio abbonato alle figure di shït.
    Estate 2014. Io e tre miei amici finiamo di mangiare la pizza in un locale e rimangono avanzi, tovaglioli e cose varie sul tavolo. Io sono abituato a buttarli nel cestino prima di andarmene. Ero molto stanco, ad un certo punto mi alzo e, rimettendomi il giubbino, esclamo "la spazzatura chi la butta?"

    Tutti che ridono come cretini. Compresi i miei amici.
    Perché?
    Perché in realtà, senza rendermene conto, ho detto con voce convinta "La sparatuzza Chi la botta?" (Si, avete letto bene).

    Ancora oggi ricordiamo con ilarità quella sera.

    Potrei raccontarne a decine. Questa non è neanche stata una delle più clamorose.

    Sempre con questi tre amici, l'anno scorso, c'è stata una sera in cui ne ho fatte tre di fila.
    Ma che dico una sera, una mezz'ora al massimo! La racconterò più tardi.
    La curiosità è quasi sempre egoismo: in pochi si accorgono di quanto qualcosa funzioni in modo preciso ed efficiente, finché non smette di farlo.
  • AJDaisyAJDaisy Pilastro
    Pubblicazioni: 6,690
    @Darwin, non ti dico... Anche io ne ho parecchie. Anche in questo caso in passato era molto peggio di ora!
  • DarwinDarwin SymbolColonna
    Pubblicazioni: 1,499
    La racconto ora.
    Serata a Santa Maria, paese in periferia di CZ e anche vicino casa mia. Il piano era una pizza e poi tutti a nanna, ma decidemmo di fare una passeggiata. Eravamo io e i soliti 3 amici.

    Ad un certo punto uno per scherzo mi spinge all'interno di un negozio colmo di persone in cui fra l'altro doveva essere anche mio padre, io una volta entrato bruscamente e din modo impacciato (sotto la spinta di questo mio amico) vedo tutti che mi guardano come fossi un kamikaze e in quel momento ho realizzato di aver fatto una figura non proprio decorosa con almeno una ventina di persone, fra cui forse mio padre.

    Esco e continuo a camminare con questi amici, finché dopo pochi minuti passiamo da una vetrina in cui ci sono manichini vestiti in modo strano, mi soffermo d'avanti ad uno che era proprio brutto ed esclamo "che brutto questo manichino, guarda com'è vestito". Mi accorgo che era una persona vera quando egli rivolge lo sguardo verso di me in modo irritato, a me scappa da ridere e gli sputo anche in faccia la chewing gum che stavo masticando.

    Dalla vergogna corro in un vialetto privato senza un'anima viva, (penso io) quando mi accorgo che dietro di me c'è un cancello che si sta aprendo ed un bulldog dietro che mi abbaia come se fossi l'Anticristo. Scappo via velocissimo spaventato dal cane indemoniato, gridando e rischiando anche di essere investito. Tutti che mi guardavano.


    Beh serata molto strana quella.
    Wandabloody81udDaphne09
    La curiosità è quasi sempre egoismo: in pochi si accorgono di quanto qualcosa funzioni in modo preciso ed efficiente, finché non smette di farlo.
  • RobKRobK Veterano Pro
    Pubblicazioni: 536
    Ho fatto fin troppe figuracce!
    Comunque, marzo 2012, gita a Praga con la scuola. Facevamo colazione in hotel (in questo hotel c'erano tantissime altre scuole, di tutto il mondo). Stordita come non mai, mi trascino fuori dal mio letto di mattina e vado con i miei compagni nella sala ristorante. Prendiamo posto ad un tavolo, una sedia rimane vuota. Io ero abbastanza addormentata e persa nei miei pensieri.Si avvicina un ragazzo, e poggia la mano sulla sedia vuota guardandoci. Capisco che aveva detto qualcosa e che non l'avevo sentito, ed intuisco che voleva chiedere se potesse prendere la sedia. Instupidita com'ero, diedi per scontato che fosse straniero e non mi venne da dire "yes, you can take it", quindi mi metto ad indicare la sedia ed a gesticolare come non mai. Lui mi guarda per un pò, scoppia a ridere e mi dice "grazie.". Poi se ne va.
    AmelieWanda
  • Stefano98Stefano98 Veterano
    Pubblicazioni: 399
    @AJDaisy, i tuoi amici sono veramente scherzosi.
    Devo essere sincero, mi state facendo ridere tutti quanti di brutto proprio.

    Io di figure di mer** ne colleziono a dozzine.

    Una delle ultime è al ristorante, circa 3 o 4 settimane fa. Stavo con due miei amici, ed a fine serata uno dei due va a pagare mentre l'altro va in bagno. Io rimango seduto al tavolo ad aspettare che ci riunissimo. Di fronte a me, in un tavolo vicino, ci stava una giovane coppia di fidanzati (avranno avuto dai 20 ai 25 anni), ed ovviamente tra loro due ci stava la classica candela. Io quindi inizio a pensare alla velocità del soffio, e decido di vedere se e quando il mio soffio raggiunge la candela. Ad un certo punto, soffio troppo forte, e riesco a far muovere la fiamma della candela. Il problema è che per il rumore del soffio, si girano tutti a guardarmi, coppia inclusa.

    Un'altra 'figura' l'ho fatta con un compagno di classe. Era la sesta ora di lezione, quindi ero totalmente frastornato. Non avevo per niente seguito all'ora precedente, perché la professoressa che aveva interrogato non mi sta simpatica, quindi non ascolto mai lei parlare. Il mio compagno era stato interrogato, ed alla fine mi dice "sono andato proprio male, non ho detto una frase". Io, tutto rintronato, replico "e che frase hai omesso?".
    Di fraintendimenti su affermazioni gergali, e soprattutto su frasi sarcastiche, ne ho collezionate veramente tantissime.
    Wanda
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