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Rapporti con i familiari.

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Ci sono due scuole di pensiero: quella per cui si è liberi da adulti di frequentare i propri parenti o no, è quella per cui ci sono doveri nei loro confronti, per il solo fatto di essere figli di, fratelli di etc

Io la penso al primo modo, da adulti ci si può di staccare se non si sente un grande sentimento e i rapporti dovrebbero essere liberi e paritari.

Voi, come la pensate?

Buona giornata.
Post edited by yugen on
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Commenti

  • ct87ct87 Colonna
    Pubblicazioni: 2,956
    Ho bisogno di un'informazione prima. Tu per parenti in questo caso intendi famiglia in senso stretto genitori e fratelli o in sensi largo cioè anche zii, nonni e cugini?
    Sapere Aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza
  • ValentaValenta SymbolPilastro
    Pubblicazioni: 9,332
    Largo.
  • ct87ct87 Colonna
    Pubblicazioni: 2,956
    Con alcuni ho rapporti sentendoli sporadicamente. Per mia fortuna i miei mi lasciano libertà di decidere in tutto anche se frequentare parenti oppure no. Comunque essendo anaffettiva non sono molto calorosa ma quello dipende totalmente da me.
    Valenta
    Sapere Aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza
  • GecoGeco Colonna
    Pubblicazioni: 1,372
    Io considero i parenti persone, quindi se mi vanno li frequento, se non mi vanno non li frequento.
    Attualmente l'applicazione della regola mi porta a frequentare (pur con i miei tempi e modi), 4 parenti (lontani cugini) oltre a mio fratello.
    Non applico la regola precedente solo ai genitori (se lo facessi non li vedrei o sentirei da anni) e, per mille motivi che non sto a spiegare, ad uno zio (però posso stare anche un anno senza vederlo o sentirlo).
    Ciao.

    Valenta
  • vanessavanessa Colonna
    Pubblicazioni: 1,163
    Ci si può e ci si deve staccare, se si crea una propria famiglia è, secondo me, un dovere reciproco tra la coppia e se ci sono nei confronti dei figli, non parlo di distaccarsi e non vedersi mai più, ma la famiglia che ci si è creati dovrebbe venire prima e le ingerenze delle famiglie d'origine dovrebbero essere limitate, anche se si va a vivere da soli dei confini vanno messi comunque altrimenti ci sono solo le cose negative del vivere da soli. Purtroppo la mia famiglia non concepisce intermedie tra essere sempre a disposizione di chiunque prozii e biscugini mai visti inclusi e non parlarsi più
    Valenta
  • ValentaValenta SymbolPilastro
    Pubblicazioni: 9,332
    Anche secondo me dopo una certa età bisogna mettere dei paletti.

    Solo che zii padrini nonni etc. a volte hanno l abitudine di vederci sempre come bambini.
  • Lycium_bLycium_b Veterano Pro
    Pubblicazioni: 1,868
    Io suddivido la famiglia in parenti stretti (genitori e fratelli) e parenti lontani (zii e cugini), avendo avuto solo cugini e zii di II grado.
    Dal mio punto di vista bisognerebbe coltivare i rapporti con i primi (genitori e fratelli), mentre con zii e altri parenti di II grado o di terzo non è necessaria una vicinanza.
    Valenta
  • ct87ct87 Colonna
    Pubblicazioni: 2,956
    Sono totalmente d'accordo con te @Lycium_b infatti ho chiesto se in senso stretto o largo perché con i familiari stretti genitori e sorelle ho un ottimo rapporto invece con quelli lontani... So che esistono, ogni tanto li sento.
    Valenta
    Sapere Aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza
  • ValentaValenta SymbolPilastro
    Pubblicazioni: 9,332
    Per me i parenti hanno travalicato un normale rapporto quando sono mancati i miei genitori.

    Si sono sentiti "in dovere" di essere presenti in tutti i modi, quando secondo me stare insieme dev' essere un piacere e non un obbligo.

    Invece secondo me anche in mancanza di genitori gli zii devono attenersi al loro ruolo, senza ingerenze.
  • Lycium_bLycium_b Veterano Pro
    Pubblicazioni: 1,868
    Io ho una nipotina molto piccola (ha 23 anni meno di me), ma siamo molto legate, è affezionata molto a me e spero lo sarà anche da più grandicella. Ora ha entrambi i genitori, che la seguono un po' "così così", le vogliono bene, ma a mio avviso ci sono delle mancanze e lei ne risente un po'. Viviamo lontane e, se io abitassi più vicina, la seguirei sicuramente. Ovviamente non potrei sostituirmi ai genitori, ma l'aiuterei, perché le voglio bene.
    Io credo che tutto dipenda dalla "qualità" dei rapporti che si istaurano durante l'infanzia e l'adolescenza con i parenti e famigliari: è ovvio che se si tratta di rapporti inesistenti o addirittura negativi è difficile poi farseli andare bene da adulti.
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