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Voi siete legati alla vostra "terra" d'origine

Non so se sto pubblicando la discussione nella sezione giusta, ma non ne ho trovata una più adatta. Se non è così mi scuso e autorizzo i moderatori a spostarla :).
Come da titolo: voi siete legati in un modo speciale, quasi indissolubile, al luogo dove siete nati e cresciuti, per cui allontanarvi o trasferirvi altrove vi crea una profonda nostalgia, quasi un angoscia e non vedete l'ora di tornare? Oppure lo stare lontani dal vostro luogo di origine vi fa sentire comunque fuori posto, infastiditi e non riuscite ad adattarvi altrove?
Lo chiedo perché per me non esiste niente di tutto ciò, anzi, io detesto il luogo (la città, la provincia e anche la regione) dove sono nata, le persone che ci vivono, che da sempre mi sono state ostili e comunque lontane dalla mia indole o modo di fare, per cui fin da piccola fantasticavo sul fatto di vivere altrove, finché da grande appena ho potuto mi sono trasferita.
In effetti io non ho nessun problema ad adattarmi a nuove situazioni, se migliorative e non avrei problemi a trasferirmi anche fuori dall'Italia.
Viceversa ci sono persone così legate al posto dove sono nate, che altrove non pensano neanche di poter stare o, se ci provano, debbono tornare indietro perché non stavano bene.
Mi chiedevo se questa potrebbe essere una caratteristica neurotipica (l'attaccamento al posto di origine) e se al contrario il sentirsi "cittadini del mondo" o un po' apolidi, è invece una caratteristica ND.
Grazie a chi risponderà :).
Andato46ValentayugenAJDaisykripstywolfgangAmelie
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Commenti

  • DomenicoDomenico Andato
    Pubblicazioni: 3,935
    Io non mi sento apolide e credo, per risponderti, che vari molto da persona a persona a seconda soprattutto della propria indole.

    Per quanto riguarda la mia: come ho già scritto altrove non vedo l'ora di andarmene via da dove risiedo. E so che un giorno ci riuscirò, perché l'ho scelto liberamente ;)
    Andato46ValentaAJDaisy
    Piuttosto che maledire il buio è meglio accendere una candela - Lao Tze
  • Andato46Andato46 Senatore
    Pubblicazioni: 5,160
    Non sono per nulla legata alla mia terra d'origine, non mi ci trovo bene e ci torno sempre mal volentieri. Se non c'abitasse mia mamma non ci metterei mai piede. Trovo, nella mia città, mentalità ristretta e efficienza nulla. Insomma: non si accettano le diversità e oltrettutto funziona tutto male.
    Mi son trovata molto meglio altrove, anche all'estero.

    Tuttavia dubito che l'attaccamento sia una caratteristica NT e il distacco ND. Per me è una delle classiche cose che dipende dall'ambiente che uno s'è trovato attorno: ambiente favorevole=attaccamento, ambiente sfavorevole=distacco.
    DomenicoValentamandragola77wolfgangAndato_87
  • Andato46Andato46 Senatore
    Pubblicazioni: 5,160
    @Lycium_b aggiungo: perché credi che l'attaccamento sia una caratteristica più NT? Al di là che probabilmente i numeri penderanno verso il distacco (ma sono convinta che alcuni utenti risponderanno di essere attaccati alla terra d'origine). Mi potrei spiegare questa connessione solo se considerassi l'attaccamento alla propria terra come una convenzione a cui noi non sappiamo adattarci, oppure che gli ND hanno una propensione maggiore per l'esplorazione e il cambiamento, cosa che non mi pare vera, anzi, molti di noi preferiscono essere abitudinari.
    Per me è molto più probabile che il fatto che molti di noi risponderanno di nn essere attaccati al loro ambiente sia dovuto all'incapacità di capire le dinamiche dei gruppi in cui ci dovremmo inserire, ne rimaniamo fuori e quindi ci sentiamo estranei. Ma è una cosa che vale anche per altri ambienti, solo che alcuni li troviamo più favorevoli (e non è detto che lo siano per tutti: io tornerei a vivere nella città da cui alcuni scapperebbero).
    mandragola77wolfgangAmelie
  • RobKRobK Colonna
    Pubblicazioni: 1,205
    Non sono legata alla mia terra d'origine dal punto di vista sociale (facendo eccezione per il mio gruppo di amici), ma ai luoghi quali casa mia e altri posti (tipo il parco) in senso materiale, si.
    Andato46wolfgangAmelieAndato_87
  • ValentaValenta SymbolPilastro
    Pubblicazioni: 9,423
    Io ho lasciato il mio paese (nel senso di "comune") di origine da quando non ci abitano più i miei familiari e torno poco volentieri, a quella che è stata a lungo casa mia.
  • Andato34Andato34 SymbolAndato
    Pubblicazioni: 4,027
    Secondo me sì, l'attaccamento alla terra d'origine è un po' più NT, per due ragioni:
    - se uno non si trova bene con la maggior parte delle persone della sua terra è più difficile che sviluppi questo attaccamento
    - il modo di ragionare di molti nd porta con più facilità a ritenere "illogico" un attaccamento motivato dal solo fatto di essere nati lì, ci pare di più un motivo "stupido" per ritenere importante un luogo, riteniamo più sensate altre ragioni.
    ValentaLycium_bAJDaisywolfgangAmelie
    La Sindrome di Asperger è solo uno spunto per conoscere meglio se stessi e gli altri.
  • ct87ct87 Colonna
    Pubblicazioni: 2,956
    Io abito nella città in cui sono nata. Non la vivo come cittadina ma da turista perché non la vivo molto. Se dovessi cambiare città ci metterei un bel pò ad abituarmi, ma non credo che ne patirei la mancanza.
    Batteo
    Sapere Aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza
  • BatteoBatteo Membro Pro
    Pubblicazioni: 172
    A me non mi infastidisce se mi allontano dal mio posto dove sono nato e cresciuto. Quando raggiungo una destinazione con il treno mi sento triste, se invece la raggiungo in automobile o in aereo mi sento già meglio e poi non mi piacciono i centri storici delle grandi città italiane, preferisco di gran lunga i paesi (nel significato descritto da @Valenta)
  • Lycium_bLycium_b Veterano Pro
    Pubblicazioni: 1,868
    Elanor ha detto:

    @Lycium_b aggiungo: perché credi che l'attaccamento sia una caratteristica più NT? Al di là che probabilmente i numeri penderanno verso il distacco (ma sono convinta che alcuni utenti risponderanno di essere attaccati alla terra d'origine). Mi potrei spiegare questa connessione solo se considerassi l'attaccamento alla propria terra come una convenzione a cui noi non sappiamo adattarci, oppure che gli ND hanno una propensione maggiore per l'esplorazione e il cambiamento, cosa che non mi pare vera, anzi, molti di noi preferiscono essere abitudinari.
    Per me è molto più probabile che il fatto che molti di noi risponderanno di nn essere attaccati al loro ambiente sia dovuto all'incapacità di capire le dinamiche dei gruppi in cui ci dovremmo inserire, ne rimaniamo fuori e quindi ci sentiamo estranei. Ma è una cosa che vale anche per altri ambienti, solo che alcuni li troviamo più favorevoli (e non è detto che lo siano per tutti: io tornerei a vivere nella città da cui alcuni scapperebbero).

    In realtà non so rispondere a questa tua domanda. Si basa su un intuizione, dopo che durante una conversazione con alcuni utenti del forum era emerso che tutti loro avrebbero voluto andarsene dal loro luogo d'origine.

    In ogni caso, mi sembrano valide le motivazioni che ha scritto @Alessiodx.
    Aggiungo che per un NT, forse, il luogo d'origine assume un valore sociale affettivo di qualche tipo (i luoghi che frequentava da bambino, i ritrovi con gli amici, la famiglia), valore sociale che per un ND è inferiore o addirittura assente.

  • iMoodiMood Andato
    modificato January 2015 Pubblicazioni: 474
    Andrei a vivere ovunque se mi danno una cartina del luogo ovvero ho una persona che mi dice dove andare :)
    Però devo dire una cosa, io sono molto legata alla mia casa, dopo averla acquistata ed arredata, lasciarla anche solo per qualche giorno per me è difficile.

    Nella città in cui vivo ora ci sto da 13 anni, secondo voi è normale che devo ancora oggi guardare Google Maps per andare nei posti...? E che non ho mai idea di dove mi trovo...?
    Post edited by iMood on
    "Voglio dedicare un pensiero anche a tutti i bambini, soprattutto a quelli che si sentono un po’ strani e diversi, che non vengono accettati fino in fondo, e che si fanno notare per i motivi sbagliati. Non essere uguali agli altri è ok. Continuate a credere in voi stessi, come insegna la mia storia alla fine malgrado tutto ciascuno può trovare la sua strada." - Zlatan Ibrahimovich
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