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Mi stanno facendo arrabbiare

testadimortotestadimorto Membro Pro
modificato January 2015 in Mi sento giù
Ultimamente ho l'impressione che se parlassi coi muri avrebbe più senso. Ogni volta che cerco di spiegare quello che sto attraversando, mi sembra di non essere presa sul serio.

Dopo un anno d'incertezza decido di parlare con la psicologa dei mie dubbi sull'Asperger e cosa mi sento rispondere? "Mah, non saprei. Ormai sei troppo grande per determinarlo...non credo comunque. Sì, hai delle caratteristiche molto simili ma penso facciano più che altro parte del tuo carattere. A maggior ragione se mi dici che sei così sin da quando eri bambina. Tra l'altro tempo fa vedevo un ragazzo asperger e ti garantisco che siete proprio diversi... inoltre dopo un po'ho iniziato a dubitare pure della sua diagnosi". Ora, non so cosa penserete voi, ma io mi sono fatta l'idea che lei non sapesse neanche di cosa stesse parlando. Le accennai anche all' ADD come possibile causa dei miei problemi di concentrazione e lei non mi ascoltò nemmeno. A tutt'oggi continua a chiedermi per quale motivo secondo me non riesco a stare sui libri per più di un'ora (pur essendo la mia risposta sempre la stessa, "lo vorrei sapere anch'io").

Di recente la mia ansia è peggiorata, ho continui pensieri intrusivi, paure assurde, la vista mi gioca brutti scherzi (con la coda dell'occhio mi sembra di vedere gatti o persone che passano velocemente). Ieri ho avuto un meltdown, breve ma brutto.

Dopo essermi tenuta tutto dentro per un bel po', oggi decido di parlarne con mia madre e mi sento dire:
1) che se ho l'energia per crearmi delle fobie posso averla per mettermi sui libri;
2) che forse la mia unica malattia è quella di voler avere una malattia;
3) che la mia paura di poter avere un crollo nervoso da un momento all'altro è solo una cavolata ed è frutto della mia fantasia e del mio voler a tutti i costi stare male.
Per concludere mi ha detto che se voglio posso andare a grandi scuole e farmi seguire da un tutor.
Insomma, dei tentativi molto goffi di aiutarmi.

Io sono basita, non so cosa pensare. Forse sto esagerando le cose.
Vorrei che le ipotesi che propongo venissero almeno considerate visto che, fino a prova contraria, potrebbero essere più che plausibili. Cosa dovrei fare? Fingermi isterica, per essere presa sul serio?
Io ho parlato, la mia parte l'ho fatta, se gli altri non vogliono ascoltarmi non è causa mia.

Scusate lo sfogo.
DomitillaAndato34RobKAndato46PeregrinoAJDaisyyugenTheda_BaraShadowLinevanessaiMood
Post edited by yugen on
«13

Commenti

  • DomitillaDomitilla Senatore
    Pubblicazioni: 2,897
    Mi dispiace tanto.
    L'unica è cambiarla oppure sbatterle sul tavolo una diagnosi.
    IndecisotestadimortoAJDaisy
  • testadimortotestadimorto Membro Pro
    modificato January 2015 Pubblicazioni: 145
    Nella mia regione c'è un centro in cui fanno le diagnosi anche negli adulti. Pensavo di andare lì e poi cercarmi un bravo psichiatra per verificare se effettivamente ho problemi di attenzione e concentrazione (o se sono semplicemente un' ipocondriaca). Devo trovare il coraggio però.
    Andato46DomitillaAJDaisyShadowLinevanessamandragola77Lycium_b
    Post edited by testadimorto on
  • Andato46Andato46 Senatore
    modificato January 2015 Pubblicazioni: 5,160
    Immagino tu abiti ancora dai tuoi, visto che stai studiando, è corretto? Cosa hai detto di preciso a tua madre? Come vede il fatto che tu vai dalla psicologa? Da come descrivi la situazione, direi che lei rifiuta di vedere che stai male e sminuisce la situazione riconducendola tutta all'idea che vuoi sentirti malata (per stare al centro dell'attenzione?). Spiegale, nella maniera meno conflittuale possibile, magari proprio in un giorno in cui stai meglio e hai più energie, quali sono le cose che al momento ti creano problemi, magari anche presentandole qualcosa che ti aiuta a stare meglio, dimostrandole che vuoi stare meglio. Oppure valuta cosa pensi sia meglio fare per migliorare la situazione (terapia cognitivo-comportamentale contro l'ansia?), parlandone con lei così che, appunto, non veda solo "ecco, mi dice che sta male", ma il messaggio che arriva sia "sto male, ma vorrei provare questo per stare meglio".
    Sulla psicologa non dico nulla, il fatto che ti dica che è solo carattere perché erano tratti che avevi già da bambina mi pare dica tutto. Ma come sei entrata in contatto con questa psicologa? Non pensi potrebbe essere più costruttivo per te trovare un'altra persona? Tanto mi pare che la situazione non stia migliorando, che con lei, al di là della diagnosi, tu non stia avendo dei miglioramenti. Se anche non ti diagnosticasse ma il percorso con lei ti aiutasse a stare meglio, beh, chissene della diagnosi, ma se così non è, ha senso continuare ad andar da lei, tanto più che ti crea ancora maggiore frustrazione? Io penserei a cambiare la persona, continuando quindi a farti seguire da qualcuno, ma qualcuno con cui ti trovi meglio.
    DomitillaiMoodAndato47
    Post edited by Andato46 on
  • RobKRobK Veterano Pro
    Pubblicazioni: 1,038
    Non potresti cambiare psicologa? Se non ti ascolta non penso che sappia gestire bene il suo mestiere!
    Mi da un sacco fastidio quando qualcuno dice "non puoi essere Asperger, ne ho visto uno e non gli somigli per niente". Io non sono un'esperta, ma a quanto ho capito, come esistono diversi modi di vivere la neurotipicitá, esistono diversi modi di essere neurodiversi. Nessuno è uguale all'altro.
    Comunque, penso che tua madre ti risponda così perchè di solito i genitori non riescono a pensare che i proprio figli siano diversi e particolari, quindi cercano di dare altre spiegazioni ai loro comportamenti, in più c'è molta disinformazione sull'Asperger e sull'autismo in generale.
    Non hai un'altra persona con cui parlare che ti sembra più aperta di mente?
    Io ho parlato dei miei dubbi sull'Asperger con due persone, che NON sono i miei genitori, e non potevo fare cosa migliore, magari provaci anche tu.
    Domitillatestadimorto
  • ct87ct87 Colonna
    Pubblicazioni: 2,956
    Hai fatto benissimo a sfogarti, a volte già questo serve per riacquistare lucidità.
    Ora tocca a te decidere: o continui ad andare dalla psicologa ( ma a me manderebbe in shoutdown una così) con la consapevolezza che lei non potrà mai darti a pieno una quadra per le tue questioni e soprattutto non ti ascolta come dovrebbe ma presuppone che lei sappia più di te come ti senti; oppure puoi prendere coraggio e andare da qualcuno che davvero ti ascolta e può capire davvero cos'hai e darti una mano!
    yugenwolfgangAndato47
    Sapere Aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza
  • vanessavanessa Colonna
    Pubblicazioni: 1,163
    Penso sia il caso di cambiare psicologa, questa tanto non ti ascolta e il rapporto di fiducia non c'è più, a tua mamma puoi provare a spiegare che hai difficoltà a concentrarti ma che vuoi cambiare psicologa perché vuoi imparare delle tecniche che ti aiutino ad essere più produttiva nello studio, un disturbo dell'attenzione in una persona che studia lo nota anche chi non vuol vedere, anche se magari te ne da la colpa.
    Per quanto riguarda l'asperger se il nuovo psicologo ti fa la diagnosi puoi farti aiutare da lui o da lei per comunicarlo ai tuoi genitori, anche per loro non è facile accettare che il proprio figlio abbia dei problemi e di non averlo mai presi sul serio, potrebbero avere bisogno di un esperto che li aiuti ad affrontare paure e sensi di colpa.
    DomitillawolfgangtestadimortoShadowLinegiovanna
  • iMoodiMood Andato
    Pubblicazioni: 474
    Che antipatica la tua psicologa! Mi unisco al coro degli altri utenti: cambia medico, di questa te ne fai ben poco.
    Comunque, la mia esperienza con mia madre è simile. Diciamo che prima della diagnosi non sapevamo nemmeno cosa fosse questa sindrome di Asperger, poi dopo la diagnosi lei ha cercato di convincermi che erano solo mie frustrazioni e paure. In realtà è bastato parlarle in maniera pacata e calma qualche volta, con molte difficoltà lo ammetto, spiegandole qual è la mia situazione in testa. Le ho anche scritto una lettera, che è risultata essere molto più chiara rispetto ai discorsi a voce.
    Io credo che tua mamma voglia da un lato proteggerti e dall'altro non voglia capacitarsi di avere una figlia "matta" (passami il termine..., nel gergo popolare una persona strana con disturbi comportamentali viene definita così ma sono certa che non sia il tuo caso). Non penso proprio che voglia sminuire la tua condizione di disagio, ne tantomeno che, consigliandoti GS volesse dirti che non sei capace da sola di arrivare alla conclusione degli studi. I genitori stanno lì anche per spronarci, magari nella sua testa avrà pensato che punzecchiandoti avrebbe ottenuto qualche risultato e che, magari, le avresti dimostrato che sei in grado benissimo da sola di finire gli studi, con il doppio beneficio per te che prendi un titolo di studio e ti dai una dimostrazione di capacità.
    Andato46wolfgangtestadimortomandragola77
    "Voglio dedicare un pensiero anche a tutti i bambini, soprattutto a quelli che si sentono un po’ strani e diversi, che non vengono accettati fino in fondo, e che si fanno notare per i motivi sbagliati. Non essere uguali agli altri è ok. Continuate a credere in voi stessi, come insegna la mia storia alla fine malgrado tutto ciascuno può trovare la sua strada." - Zlatan Ibrahimovich
  • Wolfina84Wolfina84 Andato
    Pubblicazioni: 316
    mah tieni presente che la diagnosi deve farla un neuropsichiatra o uno psichiatra perché sono gli unici ad avere gli elementi diagnostici necessari a nominare e riconoscere l'asperger (e magari scartare un'origine fisiologica delle allucinazione che hai). La funzione dello psicologo è diversa, fare una diagnosi di asperger non è sua competenza(all'università di psicologia l'asperger è relegato ad un paio di capitoli in tutto che, anche se suddivisi in materie diverse, dicono sempre le stesse cose e non parlano in modo specifico di tecniche diagnostiche-soprattutto negli adulti-) quindi non dare troppo peso a quello che ti dice.

    l'idea di dare il massimo e sforzarsi evitando di autogiustificarsi( cosa che personalmente faccio di continuo) è un buon consiglio sia sei asperger sia se non lo sei, perchè in ogni caso la vita va affrontata e farlo è in ogni caso un bel po' difficile. bisogna lottarci per riuscirci e non sempre è facile, a volte anche alzarsi la mattina è un mezzo trauma però serve a progredire, a evolvere e maturare, in una parola a vivere a pieno, serve a trasformarsi nella persona che si vuole essere. 

    Detto questo la psicologa è una persona, con tutti i limiti e i problemi del caso, ciò vuol dire che è difficile trovare una terapista che ti capisca del tutto, che t'intenda del tutto e ti ascolti a pieno.A questo si aggiunge che uno psicologo punta a farti sbloccare e progredire, a spronarti, questo obiettivo può rendergli difficile la fase dell'empatia e comprensione di quello che gli dici, questo perché potrebbe credere che riconoscendo il tuo dolore tu ti senta autorizzata a non superarlo, a sentirti una vittima e non progredire. Cosa non vera.

    Ci sono tanti modi di superare un , passami il termine "disagio" o "problema" se la terapia non ti sembra la strada giusta, non perderci tempo, cambia terapeuta o tenta da sola di trovare una soluzione (facendo scelte diverse) nella tua giornata e nella tua vita. Sbaglierai di più ma alla fine credo potresti riuscirci. A volte è il pensare continuamente ai problemi che li ingigantisce e li rende insuperabili ( senza voler togliere nulla ai tuoi guai ne volerli sminuire), a volte uscire dagli schemi e provare un'attività nuova, un libro, volontariato, teatro basta a rinnovare la tua vita e a farti crescere dentro abbastanza da renderti più serena e sicura. personalmente utilizzo la tecnica dei piccoli passi, piccoli obiettivi progressivamente più impegnativi che mi fisso e che m'impegno a rispettare. 

    Studio anch'io e faccio fatica a stare più di un'ora sui libri, la risolgo alternando un'ora di studio con 20 minuti di pausa e poi riprendendo a studiare a mente più riposata. Ci sono tante tecniche per migliorare la qualità dello studio, sono al terzo anno e ancora ne scopro di nuove perchè ogni materia è diversa e ha bisogno di strategie diverse. ognuno ha i suoi tempi per adattarsi allo studio, impegnati e non scoraggiarti. magari non sei come gli altri ma puoi riuscirti a modo tuo. Coraggio.
  • wolfgangwolfgang SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 10,722
    testadimorto ha detto:

     la vista mi gioca brutti scherzi (con la coda dell'occhio mi sembra di vedere gatti o persone che passano velocemente). 

    Succede anche a me nei momenti di forte stress. Non è nulla di grave per fortuna :)
    testadimortoAndato47mandragola77
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • wolfgangwolfgang SymbolModeratore
    modificato January 2015 Pubblicazioni: 10,722
    mah tieni presente che la diagnosi deve farla un neuropsichiatra o uno psichiatra perché sono gli unici ad avere gli elementi diagnostici necessari a nominare e riconoscere l'asperger (e magari scartare un'origine fisiologica delle allucinazione che hai). La funzione dello psicologo è diversa, fare una diagnosi di asperger non è sua competenza(all'università di psicologia l'asperger è relegato ad un paio di capitoli in tutto che, anche se suddivisi in materie diverse, dicono sempre le stesse cose e non parlano in modo specifico di tecniche diagnostiche-soprattutto negli adulti-) quindi non dare troppo peso a quello che ti dice.



    In realtà anche gli psicologi possono fare diagnosi (a dire il vero mi chiedo perché le facciano i medici visto che si tratta di disturbi del comportamento e non di malattie). Nelle facoltà di neuropsichiatria si fanno gli stessi due capitoli di quelle di psicologia e a psichiatria non si fa proprio l'asperger.
    ct87testadimortoDomitillaShadowLine
    Post edited by wolfgang on
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
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