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Né scusa né accusa. Sindrome di Asperger, neurodiversità e messaggi mediatici.

wolfgangwolfgang SymbolModeratore
modificato February 2015 in Advocacy e Neurodiversità

Né scusa Né accusa

Sindrome di Asperger: Il problema non è l´etichetta, ma il modo in cui la si usa.


Autore: David Vagni


Una panoramica senza filtri su preconcetti e pregiudizi portati avanti dai media, e non solo, riguardo l´autismo e la Sindrome di Asperger


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Post edited by wolfgang on
Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
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Commenti

  • ValentaValenta SymbolPilastro
    Pubblicazioni: 7,287
    Grazie Wolf bellissimo articolo.
    yugenPhoebeAJDaisy
  • aspirinaaspirina SymbolAndato
    Pubblicazioni: 3,054
    Grazie David devo rileggerlo  con più calma  ma ho la sensazione che sia una messa a punto fondamentale su tutto il nostro modo di considerare la faccenda, a caldo ti dico che ne sentivo un estremo bisogno
    a dopo
    aspirina
    wolfgangdavidemosconeAJDaisy
    Alla fin fine, amici, ecco la verità: è tutta una supercazzola
  • giovannagiovanna Colonna
    Pubblicazioni: 3,897
    Si' dev' essere un chiarimento per noi dopo che ci ha letto.
    Sono quella che ha creduto sempre che fosse la chioma di un albero al tramonto e invece era un orso
  • wolfgangwolfgang SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 10,178
    Ci sono molte persone che necessitavano di chiarimenti @giovanna :) non solo qui, anzi soprattutto non qui :)
    giovannadavidemoscone
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • giovannagiovanna Colonna
    modificato February 2015 Pubblicazioni: 3,897
    Ci sono degli ostacoli, pero'.

    Poiche' hai parlato di maestra, vediamo i problemi della scuola.
    Non quelli della " buona scuola", ovvio.

    Il tuo discorso mi sembra universale, vale per ogni singolo anche non asperger.

    Il problema e' che anche se l' insegnante o alcuni insegnanti notano qualcosa di un bimbo come lo noterebbero in un loro figlio, e lo fanno presente ai genitori, magari proponendo un' osservazione da qualcuno, la risposta della famiglia e' quasi sempre difensiva, perche' ogni famiglia ha un suo modello di educazione.

    A quel punto, noi ci sentiamo sfiduciati a proporre il nostro, se siamo soli.

    Se un bimbo ruba e il papa' ci viene a dire che sono ragazzate, noi come interveniamo?

    Se proponi un' osservazione psicologica, da parte di persone piu' autorevoli di noi, o dicono di si e poi non ce lo accompagnano, o dicono no perche' mio figlio non ha problemi.
    A87PeregrinowolfgangKrigerinneAndato46vanessa
    Post edited by giovanna on
    Sono quella che ha creduto sempre che fosse la chioma di un albero al tramonto e invece era un orso
  • Theda_BaraTheda_Bara Andato
    modificato February 2015 Pubblicazioni: 1,329
    Molto interessante, per molti motivi diversi. Grazie, @wolfgang. Mi rendo conto che non è il punto focale dell'articolo, ma cosa intendevi esattamente quando hai scritto che "il male è sempre una scelta"? Non sono sicura di condividere questo pensiero, o forse non l'ho capito fino in fondo. Non saprei neppure convincermi che esista "il male". Quando cerco il "male" dentro di me mi sembra piuttosto paura, vergogna, sfiducia o impotenza davanti al "bene", che a sua volta potrebbe facilmente diventare potere la potenza di tutto ciò che lo vorrebbe contrastare, umiliare, torturare, uccidere, vanificare - se io non riuscissi a fare alcuno sforzo nella direzione opposta; e se lo faccio, è solo perché ho avuto la possibilità, dentro e fuori di me, di conoscere il bene che fare o ricevere il bene mi ha fatto. In altre parole, non credo che il "male" sia una scelta, credo sia, come diceva qualcuno, ignoranza del "bene". 
    wolfgangKrigerinneA87Andato46yugen
    Post edited by Theda_Bara on
    OT.
  • wolfgangwolfgang SymbolModeratore
    modificato February 2015 Pubblicazioni: 10,178
    @Theda_Bara anche io credo che il male sia ignoranza del bene. In realtà non credo al "male" come concetto o atto. Credo che una persona che fa il male è una persona che ignora, che non sa ed è per questo che è importante "educarla". Mi sono permesso un'abbreviazione del concetto onde evitare di allungare troppo e buttarla troppo sul filosofico ;) ma sono d'accordo con te.
    Però quando agiamo, agiamo scegliendo in ogni caso. Diciamo che in quel caso ho usato la parola scegliere e volontà in senso neuropsicologico, non in senso teologico-filosofico. Il senso psicologico è molto più debole.
    Theda_Bara
    Post edited by wolfgang on
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • Andato34Andato34 SymbolAndato
    modificato February 2015 Pubblicazioni: 4,027
    Anche in senso filosofico, secondo me, l'ignoranza non si contrappone alla scelta, perché la scelta è semplicemente l'inevitabile conseguenza di natura+esperienza+educazione+conoscenza+caso. Inevitabile nel senso che per evitare una scelta, ad esempio una scelta maligna, si può agire su uno di quei fattori, ad esempio l'educazione (o la conoscenza, dunque anche diminuendo l'ignoranza).

    Quindi sono d'accordo con quell'affermazione di wolfgang nell'articolo.

    Condivido anche come frase riassuntiva dell'articolo: i ponti si costruiscono incontrandosi nel mezzo. Questo secondo me è il messaggio più potente che un neurodiverso possa portare con sé nell'interagire con gli altri.
    wolfgang
    Post edited by Andato34 on
    La Sindrome di Asperger è solo uno spunto per conoscere meglio se stessi e gli altri.
  • PhoebePhoebe SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 2,030
    Davvero un bell'articolo :)
    wolfgang
    Ero solita pensare di essere la persona più strana del mondo ma poi ho pensato, ci sono così tante persone nel mondo, ci dev'essere qualcuna proprio come me, che si sente bizzarra e difettosa nello stesso modo in cui mi sento io. Vorrei immaginarla, e immaginare che lei debba essere là fuori e che anche lei stia pensando a me. Beh, spero che, se tu sei lì fuori e dovessi leggere ciò, tu sappia che sì, è vero, sono qui e sono strana proprio come te.

    Frida
  • wolfgangwolfgang SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 10,178

    Ma dì un po', come fai ad amare una tale marmaglia di uccelli che ha tentato addirittura d'ammazzarti? Oh, Fletch, non è mica per questo che li ami! È chiaro che non ami la cattiveria e l'odio, questo no. Ma bisogna esercitarsi a discernere il vero gabbiano, a vedere la bontà che c'è in ognuno, e aiutarli a scoprirla da se stessi, in se stessi. È questo che intendo io per amore. E ci provi anche gusto, una volta afferrato lo spirito del gioco,

    Iraniaaspirina
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
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