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Come riconoscere le emozioni?

Mi sono recentemente resa conto che non sono poi così brava a capire cosa provo, riconduco le emozioni in poche categorie. So riconoscere se un'emozione è positiva o negativa ma ho difficoltà a capire cosa sia esattamente. Riconduco la gran parte delle emozioni negative ad ansia, tristezza oppure rabbia.

Il problema è che non sono troppo sicura di riconoscere le emozioni nel modo giusto, e penso sia importante capire cos'è che provo per poterci fare qualcosa. Ho sempre pensato che quel che provo tanto spesso sia ansia ma mi sta venendo il dubbio che forse è qualcos'altro, sto provando varie cose per superare l'ansia ma senza successo. Forse ci vuole più tempo? O forse non mi libererò mai di queste emozioni?

Sicuramente so riconoscere la rabbia ma di tutto il resto non sono mai stata troppo convinta. Come si fa a capire cos'è che si prova, o meglio, a dargli un nome?






Andato46KolymaM00NYAmelieFenice2016
Ero solita pensare di essere la persona più strana del mondo ma poi ho pensato, ci sono così tante persone nel mondo, ci dev'essere qualcuna proprio come me, che si sente bizzarra e difettosa nello stesso modo in cui mi sento io. Vorrei immaginarla, e immaginare che lei debba essere là fuori e che anche lei stia pensando a me. Beh, spero che, se tu sei lì fuori e dovessi leggere ciò, tu sappia che sì, è vero, sono qui e sono strana proprio come te.

Frida
«13

Commenti

  • Andato46Andato46 Senatore
    Pubblicazioni: 5,160
    Mi sa che non sei l'unica :P
    Credo che bisogna allenarsi. Io ancora devo trovare il temp di capire come fare. Prima o poi lo farò.
    Phoebe
  • TormalinaNeraTormalinaNera Colonna
    Pubblicazioni: 1,115
    Io tendo a capire abbastanza le mie emozioni, ma meno ciò da cui derivano.
    Esempio: durante l'estate scorsa ho avuto frequenti momenti di forte ansia e confusione, che riconducevo principalmente ai miei problemi lavorativi. Ora i problemi lavorativi non sono passati, ma la mia ansia è molto diminuita, e mi sono resa conto che era dovuta alla paura per le gravi condizioni di salute di mia madre.
    PhoebekachinaKaleen
    Oh, how I wish
    for soothing rain
    all I wish is to dream again
  • M00NYM00NY Veterano
    Pubblicazioni: 276
    Anche io ho varie difficoltà, la psichiatra che mi segue lo sa molto bene xD ogni volta per capire cosa provo ci passiamo metà seduta! In ogni caso mi ha detto che i sentimenti li sentiamo in pancia quindi deduco che c'è qualcosa che non funziona nel mio stomaco ahahaha
    PhoebeAmelieiMoodFenice2016
    "La verità è una cosa meravigliosa e terribile, e per questo va trattata con cautela." 
    "Certo che sta succedendo dentro la tua testa, Harry. Ma perché diavolo dovrebbe voler dire che non è vero?"
    -----------------------------------------------------------------
  • KolymaKolyma Veterano Pro
    modificato April 2015 Pubblicazioni: 641
    Credo che il tuo quesito costituisca IL punto centrale di tutte le discussioni: la strategia più utile pare sia l'educazione in età infantile, con particolare attenzione al periodo della scuola materna, in cui ancora non si è mostrato l'isolamento proprio della condizione, e quindi è possibile anche creare un dialogo tra le menti 'diverse' dei bambini.

    Per gli adulti, a cui manca ormai un 'pezzo' di mente, penso che sia opportuno seguire terapie e corsi appropriati.
    Non credo comunque sia un percorso da intraprendere senza aiuto: la mia esperienza personale è che la rarefazione dei contatti sociali rallenta l'apprendimento emozionale anche per la mancanza di occasioni in cui acquisire modelli, storie, filosofie, giudizi (non per imitarli, ma per capirsi grazie al contrasto con essi) e sarebbe utile che un professionista mi mettesse in contatto (a livello astratto) con alcune situazioni, per capire dove si situano gli 'equivoci' della mia mente.

    Conclusione: non esiste un metodo, esiste una persona che necessita di un approccio estremamente personalizzato. Sento di riconoscermi nella estrema semplificazione delle emozioni di cui parli, ma sono convinto che la frustrazione si esplichi in maniera molto diversa, anche con risposte positive opposte per certi versi.

    P.S. @M00NY Verissimo, esiste una divisione enterica del sistema nervoso, oggetto di studio da molti anni, trascurata dalla fisiologia tradizionale, ma rivalutata nell'ambito delle somatizzazioni. Biologicamente è indispensabile perchè l'intestino funziona in modo diverso a seconda dei momenti, e ovviamente in caso di ansia riceve dal cervello segnali di pericolo permanente. Ne so qualcosa anche sulla mia pelle!
    PhoebeAndato46M00NYKaleenFenice2016
    Post edited by Kolyma on
    Despite all my rage I am still just a rat in a cage

    Then someone will say what is lost can never be saved
  • Andato46Andato46 Senatore
    Pubblicazioni: 5,160
    @Kolyma quello che dici mi fa pensare a una cosa: io non sono andata alla materna, possibile che questo abbia influito sulla mia incapacità di riconoscere le emozioni?
    Amelie
  • AmelieAmelie Pilastro
    Pubblicazioni: 3,831
    Anche a me accade, solitamente devo "digerire" quell'emozione e guardarla oggettivamente, analizzarla a posteriori (ma non sempre riesco comunque a capirla bene). Ciò comporta che sia molto lenta, sul momento spesso sembro insensibile e indifferente, ma in realtà non ho ancora elaborato. Penso che già esserne consapevoli sia un passo avanti e possa essere utile allenarsi, guardarsi dentro e confrontarsi. Aiuta trovare parole -le proprie, non quelle di altri- per descrivere le nostre emozioni, come una chiave di lettura. A me aiuta scrivere, scrivere alla persona (anche senza farle leggere lo scritto, questo non importa) ciò che io sento per lei, o ciò che io sento relativamente a una situazione, o un evento, qualsiasi cosa.
    PhoebeKolyma
  • AmelieAmelie Pilastro
    Pubblicazioni: 3,831
    @Kolyma, io sono andata alla materna ma per la maggior parte del tempo non ho giocato con gli altri bambini, e ricordo piangevo davanti alla scuola perché non volevo andarci e spesso dovevano riportarmi a casa.
    Kolyma
  • Meshuggah86Meshuggah86 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 705
    Mai avuto questa difficoltà. Ad esempio sono sicuro di soffrire di ansia, ma di aver avuto un solo attacco di panico nella mia vita. So distinguere molto bene una cosa dall'altra.
    Solo una cosa mi è stata difficile in passato: distinguere se ero solo attratto da una certa ragazza o provavo qualcosa di più, ma ho disciplinato questa tendenza e ormai vedo chiaramente anche li.
    Amelie
    Re-motivate me, I'm all there is to be - An omnipotent being so complete in my diversity
  • KolymaKolyma Veterano Pro
    modificato April 2015 Pubblicazioni: 641
    Elanor ha detto:

    @Kolyma quello che dici mi fa pensare a una cosa: io non sono andata alla materna, possibile che questo abbia influito sulla mia incapacità di riconoscere le emozioni?

    @Elanor credo che non abbia fatto la differenza quanto potrebbe farla un piccolo programma ad hoc sulla "ragione emozionale", ovviamente per i bambini; finchè non sarà implementato ed efficientato questo l'efficacia della scuola materna per i nd sarà lasciata al caso e alle capacità delle maestre che potranno o no dare "lezioni di empatia", anche rudimentali.
    Alla scuola materna io sono stato benissimo, mi sentivo ben incluso, ma dal primo giorno delle elementari ho percepito una "distanza", che è rimasta completamente invariata fino a oggi. Mai ho sentito di essere più vicino, o più lontano dall'integrazione, in seguito.
    Andato46
    Post edited by Kolyma on
    Despite all my rage I am still just a rat in a cage

    Then someone will say what is lost can never be saved
  • bbbbbb Membro
    Pubblicazioni: 10
    Anche io ho una grande difficoltà a capire le mie emozioni, anche se in realtà penso che il mio problema non sia solo di comprensione ma, più ampiamente di conoscenza: forse non solo non riconosco le mie emozioni, non le conosco proprio. Effettivamente, prima di trovarmi qualche anno fa davanti alle domande della psicologa come "...e questo cosa ti fa provare?" "cosa senti?", credo di non essermi mai posto il problema di cosa provassi, prima. Ovviamente non ero in grado di rispondere, mi mancavano le parole, un vuoto verbale, una vera e proprio incapacità descrittiva. Avevo anche cercato su internet, visionato delle liste di emozioni, ma non era servito a molto ahah
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