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Che cos'è che rende difficile mantenere le amicizie per le aspie donne?

Iniziare un'amicizia è difficile ma mantenerla lo è ancora di più.

Quante volte ho iniziato un'amicizia, il più delle volte è finita con un progressivo allontanamento fino a non farsi sentire più. Mi chiedo quale sia il problema, cos'è che manca per rendere una relazione stabile? Ho sempre dato molta importanza all'amicizia ma forse faccio qualcosa di sbagliato o forse l'amicizia è solo a senso unico ed io m'illudo. E quindi la domanda posta anche nel titolo:

Quali sono le caratteristiche in una donna asperger che rendono difficile mantenere un'amicizia?
RobKEuniceAmelieAndato46MikivanessaGrizlitestadimortoTormalinaNeraEstherDonnellywolfgang
Ero solita pensare di essere la persona più strana del mondo ma poi ho pensato, ci sono così tante persone nel mondo, ci dev'essere qualcuna proprio come me, che si sente bizzarra e difettosa nello stesso modo in cui mi sento io. Vorrei immaginarla, e immaginare che lei debba essere là fuori e che anche lei stia pensando a me. Beh, spero che, se tu sei lì fuori e dovessi leggere ciò, tu sappia che sì, è vero, sono qui e sono strana proprio come te.

Frida
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Commenti

  • RobKRobK Colonna
    Pubblicazioni: 1,267
    È capitato ciò molte volte anche a me, proprio recentemente stavo instaurando quella che credevo una bella amicizia, ma lei si è allontanata. Dopo aver riflettuto, credo che abbia perso questo tipo di rapporti per svariate ragioni, prima di tutto il farmi sentire raramente per prima, avere scarso interesse per alcune attivitá sociali (quindi dribblare certe situazioni o comunque limitarle, esempio pratico andare a ballare), l'aprirmi con l'altra persona dopo molto tempo, dare consigli invece di manifestare empatia durante uno sfogo altrui (ad esempio abbracciando).
    Amelierondinella61vanessatestadimortomammarosannamariel
  • AmelieAmelie Pilastro
    modificato June 2015 Pubblicazioni: 5,372
    Parlo per me (sempre supponendo di essere as): 
    in primis, la frequenza. 
    Non so regolare la frequenza, tendendo a farmi sentire troppo poco (di solito) o troppo frequentemente.
    Ma chi decide quando è troppo o troppo poco? Non ne ho idea. 
    Meno sono abituata a qualcuno, più tempo mi ci vuole per elaborare le emozioni che mi suscita e "riposarmi" (anche in positivo, cioè anche se la persona mi piace). Ma questo a volte è letto come totale mancanza di interesse: cioè l'opposto di ciò che effettivamente è!
    Aggiungiamo il fatto che tendo a non iniziare quasi mai una conversazione, anche per il timore di disturbare. Ma mi piace che l'altro mi cerchi e se lo fa io ne sono molto contenta.
    Un'altra cosa molto difficile per me è capire la reciprocità. Capire se esiste, leggere il non detto. Questo è un problema, che a sua volta genera ansia, quando/se il rapporto si approfondisce.
    Non essere brava e spontanea ad esprimere l'affetto: ci sono persone a cui ho scritto (non detto a voce) "ti voglio bene" dopo anni. Ecco, per alcune persone è importante sentirsi dire queste cose o essere abbracciate o cose del genere: non è il mio forte.
    I tempi: ci metto molto tempo per fidarmi, e ad aprirmi realmente, anche se posso raccontarmi non significa mi fidi. Non tutti sono disposti ad aspettare.
    Di primo acchito mi vengono in mente questi elementi. 

    PhoebeDomitillaGrizlitestadimortoyugenEstherDonnellywolfgangValeymkupPiu82ale82mammarosanna
    Post edited by Amelie on
  • Andato46Andato46 Senatore
    Pubblicazioni: 5,160
    Io penso che bisogna solo trovare le persone giuste. Ho qualche amica con cui ci si sente raramente e con cui però c'è un rapporto di vera amicizia. Semplicemente loro mi accettano e mi vogliono bene per quello che sono, senza bisogno che io le chiami o le abbracci o simili. Direi che noi siamo fatte solo per rapporti profondi, mentre le amicizie più superficiali, basate sulla frequentazione, non fanno per noi e ci perdiamo subito.
    AmelieRobKPhoebediegotestadimortoValentayugenEstherDonnellywolfgangPiu82mammarosanna
  • AmelieAmelie Pilastro
    Pubblicazioni: 5,372
    Elanor ha detto:

    Io penso che bisogna solo trovare le persone giuste. Ho qualche amica con cui ci si sente raramente e con cui però c'è un rapporto di vera amicizia. Semplicemente loro mi accettano e mi vogliono bene per quello che sono, senza bisogno che io le chiami o le abbracci o simili. Direi che noi siamo fatte solo per rapporti profondi, mentre le amicizie più superficiali, basate sulla frequentazione, non fanno per noi e ci perdiamo subito.

    Sì. Va anche ricercata la qualità e, aggiungo, la compatibilità. Le "persone giuste" che dice @Elanor
    Io (e forse anche altre di voi) sono stata spesso tacciata di eccessiva selettività; eppure, credo sia utile. Si fa una scrematura ed è inutile arenarsi in rapporti superficiali e che restano tali se non ci sentiamo a nostro agio o non li sentiamo appartenerci. Soprattutto se non c'è compatibilità (del modo di intendere il rapporto e di alcuni gusti).
    Anche perché un rapporto superficiale è una conoscenza, non un'amicizia.
    DomitillaGrizlitestadimortoEstherDonnelly
  • KrigerinneKrigerinne SymbolSenatore
    Pubblicazioni: 3,163
    Non ho mai avuto problemi a mantenere le amicizie, di solito se diventi amico mio poi NON HAI PIU' SCAMPO.
    Ma con alcuni amici ND che ho trovo che troppo spesso manchino di reciprocità, di iniziativa e di reattività.
    1 Se uno ti dice una cosa "dovresti" ridere, replicare, annuire, sorridere, raccontare qualcosa a tua volta.
    2 Dovresti proporre iniziative: facciamo un pic nic, andiamo lì, buttiamoci in un progetto, ecc...
    3 Dovresti dire molti "Sì" e scendere a compromessi. Se per un paio di volte declini l'offerta di partecipare a un'uscita o a un'iniziativa senza una scusa buona e credibile e non conosci bene bene l'altra persona questa potrebbe già smettere di contattarti per eventi futuri.

    Io sono una che spinge fisicamente se necessario, che replica sempre, che ride e che costringe gli altri a muovere il culo. Ci metto un po' a prendere confidenza ma alla fine diventa così il rapporto con me: tutti sdraiati e io che saltello e dico partiamo all'avventura. E così mi conquisto i cuori della gente. XD
    Bisogna migliorare il rapporto con il proprio corpo, con l'ambiente e con il tempo (?) perché i miei amici ND (non tutti) sembrano troppo in ritardo rispetto a quello che sta succedendo ORA, e questo può fare strano, può far pensare di essere usciti da soli, in realtà, o con uno spettro.
    Andato46RobKwolfgangKolymaAmeliediegoValentasilvia78KaliaIcaro89EstherDonnelly
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  • ValeymkupValeymkup Veterano Pro
    Pubblicazioni: 963
    Mi rendo conto che ho una soglia bassa di sopportazione per tante cose che rovinano le amicizie:
    L'invadenza. Già se mi contattano troppo mi da' fastidio. E sì ci provo a farmela andare bene. Lo capisco che mi chiedono cosa c'è che non va per il mio bene, però non mi va di confidarmi.
    I tempi e i luoghi di contatto. C'è una serie di cose; uscire di sera tardi, guidare di notte, andare troppo lontano da casa, mangiare in posti che non mi piacciono, mi rovinano decisamente l'umore. Mi rendo conto che non posso nemmeno chiedere sempre loro di venirmi a prendere e di andare al mio locale preferito però da qualche mese si va sempre alla stessa panineria buzzurra che mi fa vomitare e il pensiero di uscire mi deprime. Il mio locale preferito è una birreria dove suonano musica metal e le mie amiche si rifiutano categoricamente di andare lì. Non è da signorine. Boh.
    Poi non mi trovo bene in gruppo. Ci sono occasioni in cui le ragazze cercano di inserirmi a forza in qualche loro gruppo di amiche, sorelle, cognate e io non riesco mai a socializzare con le altre, resto fuori. Se le altre sono già amiche tra loro e io sono nuova, 100% resto fuori.
    Non capisco quanto tempo dovrebbe passare tra un contatto e l'altro per non essere invadente e allo stesso tempo dimostrare che me ne frega qualcosa.
    La gente tende ad avere poca pazienza/offendersi per i miei shutdown che sono lunghi periodi di isolamento quasi totale. Anche questo scambiato per disinteresse. a me importa delle persone ma nel mio mondo dovrebbero darmi tempo. Più tempo.
    Dopo che mi è passata ho paura a mandare un messaggio, perché sento che saranno offesi con me.

    AmelietestadimortoValentaKaliaWBorgPiu82

  • GecoGeco Colonna
    Pubblicazioni: 1,538
    Penso che in primis sia il fatto di non avere la testa da donna, poi i problemi sociali (in parte amplificati dalla testa).
    Ammesso che la cornice fatta di chiamate, interesse reciproco e piacevolezza nello stare assieme sia nella condizione ideale, dopo una prima fase mi rendo conto che l'amicizia va a morire perché non riesco a dare alcuni  elementi che essa prevede, in quanto mi sono estranei. Non ho nella mia testa una componente femminile, sono quella, tanto per far capire di che sto parlando:
    - che nei negozi è un pesce fuor d'acqua e che gira come una scema in attesa che le altre finiscano di vedere
    - che non sa rispondere al "come mi sta?",
    - che non sa cosa sia vestirsi in maniera adeguata alla situazione
    - che non sa fare supporto amoroso,
    - che non ha argomenti e non è interessata a cose tipicamente femminili (trucco, parrucchiera, estetista)
    Insomma, come mi ha detto la mia amica ridendo "Uscire con te è come uscire con il mio fidanzato, anzi forse con lui posso pure lamentarmi che l'estetista ha fatto un lavoro alla cavolo, con te invece è come parlare ad un marziano del problemi della Luna".
    Non sto dicendo che l'amicizia tra donne preveda solo quei discorsi, ma da come ho capito fanno parte del mondo femminile ed avere un'amica con la quale ci si devo comportare come col fidanzato, non penso che sia il massimo a lungo andare; se poi ci si aggiungono i problemi sociali direi che il quadro è completo: dopo un po' è meglio cambiare aria.
    Ciao.

    wolfgangValentamillyValeymkupAmeliePhoebeSperanza9mammarosanna
  • vanessavanessa Colonna
    Pubblicazioni: 1,163
    Anch'io ho problemi a mantenere le amicizie nel tempo penso che i problemi macroscopici siano la mancanza di iniziativa ad esempio chiamare per primi proporre di uscire, scarse dimostrazioni di empatia abbracci baci andare al bagno insieme saper accogliere gli sfoghi lagnosi nel modo che la persona vuole, rifiutare alcuni inviti, a volte mancanza di interessi comuni, talvolta difficoltà a flirtare con gli uomini. Poi ci sono le piccolezze i piccoli gesti, il camminare in modo buffo o solo troppo veloce o troppo lento o comunque non in sincrono col resto del gruppo o il contatto oculare non proprio perfetto di cui magari non si rendono pienamente conto neppure loro ma con cui si sentono a disagio. I tempi sfasati di cui parlava @Kringerinne
    millyValeymkupValentaKaliaPiu82
  • PietbonuPietbonu Membro Pro
    modificato June 2015 Pubblicazioni: 60

    io sono un maschietto, ma di difficoltà a mantenere amicizie ne ho a sufficienza. Soprattutto con gli uomini. Non riesco proprio a starci insieme. Preferisco amicizie femminili. Forse la mia parte femminile del mio cervello riesce ad interagire meglio con voi. Purtroppo però spesso vengo individuato come il maschio tipico pronto a saltarvi addosso con la bava alla bocca, in cerca di soddisfazioni sessuali egoistiche. Niente di tutto questo, anche se talvolta posso provare attrazione e desiderio, se non è esteriorizzato, richiesto e condiviso dalla controparte è come se non ci fosse proprio. Non credo, quindi, che sia un problema strettamente femminile, anzi, penso proprio che coinvolga in maniera unilaterale chi ha diverse percezioni sensoriali.


    Valeymkup
    Post edited by Pietbonu on
  • KrigerinneKrigerinne SymbolSenatore
    modificato June 2015 Pubblicazioni: 3,163
    Post edited by Krigerinne on
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