Spazio Asperger è attivo anche su Facebook.

Per raggiungere la nostra pagina con gli argomenti più discussi del giorno, news e immagini cercate "spazioasperger.it"

Per un gruppo indirizzato a ricerca e terapia cercate "Ricerca e terapia nello Spettro Autistico"

Ho paura di perdere le persone che ho conosciuto.

Io ho paura di perdere le persone che ho conosciuto.
E faccio enormi sbagli, per questo.
Come fate voi a non perdere le persone?
Ciao. Grazie. Simone
wolfgangriotAmelieEuniceMonica76vanessachandraEowynStefanoIcaro89Riuy
Tutto ciò IO penso (e scrivo).
Taggata:
«134567

Commenti

  • Andato46Andato46 Senatore
    Pubblicazioni: 5,160
    Io credo che quel che conta principalmente sia trovare le persone giuste, che ci capiscano e ci accettino veramente per quello che siamo. Se troviamo queste persone (e purtroppo non è né facile né scontato e spesso si prendono un sacco di abbagli) l'importante è trasmettere loro l'importanza che hanno per noi. Penso che ognuno abbia un modo diverso di esprimere questa importanza, personalmente credo che piccoli gesti sinceri e sentiti possano svolgere bene questa funzione. E poi far capire agli altri che ci siamo, interessarsi a loro, chiedere come stanno e ascoltarli. E ricordarsi, anche, di quel che ci dicono, in particolare se ci hanno confidato un problema o di stare male allora ricordarsi di chiedere come va, per far sentire loro la nostra vicinanza.
    Questo è quello che provo a fare io e che mi fa piacere quando è fatto a me.
    Andato_SimAmelieKaliariotMonica76
  • ValeymkupValeymkup Veterano Pro
    Pubblicazioni: 959
    Anch'io ho questa paura @simone. Faccio di tutto per corrispondere al più possibile al loro ideale, cerco di non contraddirli, di non fare cose che potrebbero dare loro dispiacere. E non parlo di amici. Proprio della mia famiglia. Nonni, zii, cugini, persino mia madre. Cammino in punta di piedi in casa mia. Ho una costante, irrazionale paura che se faccio qualcosa di sbagliato mi odieranno, anche solo se esprimerò un pensiero diverso ed è insopportabile.
    Mi rendo conto che il mio atteggiamento mi rende fredda (quella che non vuole disturbare, che non si immischia) e vorrei essermi permessa di comportarmi più come una bambina normale, che da' per scontato l'amore dei suoi. Forse però le mie difficoltà erano derivate da questa condizione neurologica. Forse è anche a causa del bullismo psicologico, per cui ogni cosa facessi era sbagliata e mi attirava addosso l'odio dei pari. Fatto sta che sono debole. Una persona che non è in grado di reclamare il suo posto nel mondo come fanno tutti gli altri. Per paura di perdere quel poco di amore che riesco a sentire.
    Andato46Andato_SimwolfgangriotAmelieLudoMonica76CorocottasvanessaEowyn

  • EllyElly Membro
    Pubblicazioni: 38
    simone ha detto:

    Io ho paura di perdere le persone che ho conosciuto.
    E faccio enormi sbagli, per questo.
    Come fate voi a non perdere le persone?
    Ciao. Grazie. Simone

    Negli ultimi anni, ho sentito molto, la tua stessa paura. Più di una persona, ha reagito nei miei confronti con delusione. A volte Perché ero...onesta. E rovinavo tutto (sul lavoro). Due uomini che amavo molto, perché erano convinti che un certo tipo di donna, ami la mondanità, l'apparenza e ne rifugga solo quando non sono a portata di mano. Scoprire che invece fosse introversa, tranquilla davvero, è stata quasi un'amara sorpresa. La farsa, le bugie, le provocazioni di altre donne, si sono rivelate più intriganti della mia affettuosità, della mia tranquillità. Intelligenza fa rima con furbizia, con malizia. Buono, corretto, fa rima con falso o con stupido. La grande delusione mi ha portata a chiudermi. Ad allontanarmi da tutti, in termini stretti.
    Ero stanca di fare amicizia sul lavoro e trovarmi il muso duro, perché avevo voglia di lavorare e non volevo essere coinvolta nel mobbing contro un collega e in qualcosa di poco onesto contro la società....e sentirmi una specie di moralista, di traditrice.... A volte la gente si comporta male, senza volerlo, senza rendersene conto. Poi torna, ti chiede scusa.....ma ti rimane un vuoto, quello lasciato da quella fiducia che solo l'amicizia sa dare e farti sentire al sicuro....e che tu avevi dato. L'amicizia è fatta di fiducia. A volte, si fa fatica a darla. Si fa fatica a chiedere aiuto, ad aprirsi. Se non è nella tua natura, fai fatica. Per le persone, la fiducia si dà per sentore. Invece, andrebbe data per logica. Dopo essersela meritata. Dopo aver dato prova di esserne degni. Perché nella vera amicizia, puoi dire tutto. E' quello il terreno che va a crearsi. In certi casi, non devi nemmeno dire niente. Ci sono persone che ti amano e ti capiscono, senza spiegare. Se le persone ci piacciono, va coltivato quel terreno, nella parte che ci compete, essere sicuri di averci messo cura e chiarezza. Di aver dato, fosse anche in tempi e con tempi insoliti. Di aver tentato di essere presenti nel bisogno. Il resto del lavoro, spetta all'altro e non vi è modo di costringerlo ad amarci o a rimanere. Di convincerlo che la nostra presenza nella sua vita sia un bene.
    L'amicizia è una forma d'amore, di scambio.....deve essere nel nome della libertà reciproca. Ci sono persone che non ci lasceranno mai. Altre che, malgrado il nostro amore, ci abbandoneranno e non ci capiranno. Se qualcuno un giorno andrà via e non ti capirà, pensa a chi ti ama veramente e corri da quella persona, vedrai che è sempre lì. Ci sono cuori che non si spostano mai e saprai sempre dove sono. Abbi cura di quelli. Si rivelano col tempo, a poco a poco. La delusione, poi, è un altro discorso.....fa male....ma fa parte della vita di tutti, nessuno escluso...
    Un abbraccio.
    ValeymkupAndato_SimMonica76
  • GecoGeco Colonna
    modificato June 2015 Pubblicazioni: 1,100
    Risposta 100% onesta: boh?? perché le persone non si perdono prima o poi??

    Risposta ragionata (si fa per dire).
    Variabili "maggiori": distanza, impegni di famiglia, interessi comuni.

    In più ci si deve porre la domanda, ma io cosa voglio?
    1- mantenere una conoscenza che prevedere che ci scriviamo ogni tanto
    2- mantenere una conoscenza che implica vedersi ogni tanto
    3- mantenere una conoscenza che prevede il contatto telefonico

    Stabilito questo, c'è il fattore "frequenza", personalmente tendo a stressare le persone ogni due/tre mesi, poi se la cosa ingrana si trova un equilibrio. Se sono sempre io a contattare, mi inizio a porre delle domande.

    In base a questi tre parametri provo a regolarmi di conseguenza: provo, contatto, vedo la reazione ed aggiusto il tiro, tenendo sempre ben presente la regola fondamentale: nelle conoscenze funziona come sul forum, appena
    iscritti si scrive/partecipa tanto, poi la presenza va a scemare. Ergo è da mettere in preventivo di perdere varie persone e quindi ritorno alla mia prima risposta, evidentemente per me è quella che vale.
    Ciao.

    Andato46Andato_SimMonica76amigdala
    Post edited by Geco on
  • EllyElly Membro
    Pubblicazioni: 38
    Valeymkup ha detto:

    Una persona che non è in grado di reclamare il suo posto nel mondo come fanno tutti gli altri. Per paura di perdere quel poco di amore che riesco a sentire.

    Coup de coeur....
    Idem.
    ValeymkupAndato_Sim
  • Andato46Andato46 Senatore
    Pubblicazioni: 5,160
    Però mi pare riduttivo riportare tutto alla semplice frequentazione. C'è molto di più. È la sintonia che si crea con una persona che conta, e bisogna dirglielo.in qualche modo, perché gli altri non sono nella nostra testa, non sanno cosa pensiamo, se non quando glielo diciamo a parole o, meglio ancora, coi fatti.
    Se bastasse stabilire solo una certa frequenza nel sentirsi, allora saremmo amici di tutti quelli che vediamo ogni tot e con cui scambiamo abitualmente due chiacchere, mentre non è assolutamente così.
    AmelieEuniceKaliariotAndato_SimMonica76
  • AmelieAmelie Pilastro
    modificato June 2015 Pubblicazioni: 3,505
    Le persone non si perdono, perché altrimenti sarebbero pacchi postali. Le persone decidono di andarsene, oppure il rapporto può diventare rarefatto fino a sfumare e a svanire da ambo le parti. (Ci si perde, ma in questo caso vi è una reciprocità e si segue un sentire comune).
    Un rapporto si fa in due, quindi possiamo agire solo per il nostro 50% (per quanto sia difficile accettare che una persona possa perderci, andandosene. Ma in quel caso è lei che perde noi, non viceversa, anche se è dura vederla in questa prospettiva).

    Innanzi tutto, credo che sia utile Definire il rapporto: di che rapporto stiamo parlando (conoscenza, amicizia, amore ecc)? Qual è la sua profondità, la sua frequenza, le sue modalità?
    A seconda del tipo di rapporto e della persona, cambia la modalità con cui gestirlo. 
    (Es) Alcuni rapporti funzionano bene con una frequenza bassa, altri richiedono una frequenza alta. Dipende da te e dalla singola persona, ma è essenziale che ciò sia reciproco, altrimenti una delle due sarà insoddisfatta

    perciò a volte è necessaria la Mediazione. 

    Reciprocità: i rapporti solidi sono reciproci, c'è uno scambio. 

    Distanza: la distanza, nel tempo, incide negativamente nel caso di profondità bassa. In caso di profondità alta, bisogna capire se la modalità del rapporto richiede l'incontro e quanto spesso.

    Tempo: per coltivare i rapporti, c'è bisogno di tempo. Più sono profondi, più tempo richiedono. Quanto tempo siamo disposti a dedicare a questo singolo rapporto? E l'altra persona?


    Ora ti parlo solo di coloro che sono importanti (e quindi hanno Profondità, Tempo, Reciprocità e per forza di cose Mediazione):
    non credo che ci sia una ricetta per non perdere le persone, perché le persone che scegliamo e che a loro volta ci scelgono davvero non si perdono, restano. Semplicemente perché ci vogliono bene e quindi giorno dopo giorno rinnovano la loro scelta. Scegliere qualcuno è anche una responsabilità: un giardino va innaffiato altrimenti si secca. Idem i rapporti.

    (Io ho perso delle persone, e credevo che tutti se ne sarebbero andati una volta vista come sono veramente, perché ho un brutto carattere e sono difficile: invece non è vero. Ma è molto difficile, infatti temo ancora di perdere le persone e "lo metto in conto").

    Possiamo essere Amabili, però, ascoltando quello che sentiamo (se la persona che temiamo di perdere ci ispira tale sentimento d'affetto): mostrarle e dirle che le vogliamo bene, attraverso piccoli gesti e attenzioni, dedicandole il nostro tempo. Facendola sentire unica e speciale per noi. 

    Io faccio questo: mi piace. Amo far sentire importanti le persone (ma parlo solo delle persone più intime, facendo un'attenta scrematura), ascoltarle, dedicare loro piccoli scritti, condividere momenti insieme. Fare piccoli giochi di parole e sorprese. Io non so dire loro a voce "ti voglio bene", non mi riesce, allora lo scrivo. Ma ci sono molti modi per trasmetterlo :)

    Le persone importanti, quelle che (ti) meritano, ti scelgono e ti amano così come sei. E, sostanzialmente, sono quelle che restano e su cui puoi contare. 
    E, se tu vuoi loro bene e loro ne vogliono a te, ed entrambi lo mostrate e siete chiari, trasparenti e gentili gli uni con gli altri, credo possiate essere soddisfatti e anche fortunati.
    KolymaDallasMikiriotAndato_SimMonica76WBorg
    Post edited by Amelie on
  • KolymaKolyma Veterano Pro
    modificato June 2015 Pubblicazioni: 641
    Se hai idea delle persone a cui avvicinarti, sei già a buon punto nel lavoro...spesso proprio la selezione dei rapporti è la fase più complessa. Dopo, le regole variano da caso a caso. Dubito che i nd scelgano persone mosse da logiche prevedibili, il che porta a un grosso lavoro di analisi emotiva...

    @Amelie ha introdotto le dimensioni su cui si misurano i contatti umani, trascurando però un fatto: il 90% delle persone che incontriamo ci vede come contatti episodici, e spesso non si interessa a noi. In questo senso, occorre Creare eccezioni e portare coloro a cui teniamo vicino a noi. Se sarà troppo faticoso e impossibile, vorrà dire che l'altro non s'impegna a sufficienza e occorre accettarne l'allontanamento.
    Bisogna dare poco a qualcuno, molto a pochi e tutto a una sola persona per volta secondo me.
    riotAmelieAndato_SimMonica76
    Post edited by Kolyma on
    Despite all my rage I am still just a rat in a cage

    Then someone will say what is lost can never be saved
  • Meshuggah86Meshuggah86 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 705
    Pur essendo stato capace di allontanarmi persone care o gradite senza capire, a suo tempo, com'è potuto accadere, ho capito cos'è stato. Ho delle tendenze ad assumere alcuni atteggiamenti compulsivi o autoritari, o anche possessivi, che ho imparato con fatica a tenere sotto controllo. I vantaggi sono notevoli: le persone sono più accomodanti, qualcuno che mi conosce fin da bambino si è dimenticato cosa sono stato, e questo cambiamento dell'ambiente ha anche annegato il senso di malessere che inizialmente percepivo se non mi comportavo male. All'inizio un po', ma poi sparisce. Mi sento meglio.
    Ottengo quello che vorrei, non c'è bisogno di pretenderlo se tanto arriva. Quindi, se hai paura di perdere le persone, chiediti quali sono i comportamenti che te le potrebbero allontanare e fai uno sforzo per cambiarle. All'inizio è dura, ma vedrai le persone cambiare insieme a te.


    Nota a margine: credo di aver descritto i sintomi di un noto disturbo di personalità...se la mia psichiatra si sbriga evito di continuare a farmi seghe mentali :/
    Andato_Sim
    Re-motivate me, I'm all there is to be - An omnipotent being so complete in my diversity
  • wolfgangwolfgang SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 10,141
    Le persone non si possono perdere perché le persone non si possono avere.
    Io penso Simone che la paura di perdere qualcuno possa rendere difficile la frequentazione. L'amicizia va presa "leggera" secondo me. Il che non significa non dargli importanza, significa non caricare gli eventi di significati che non hanno. Gli amici sbagliano, si allontanano, si avvicinano, ridono, scherzano, si vogliono bene. Tutto questo avviene naturalmente, le amicizie vanno coltivate ma non vanno annegate :)
    ValentaPhoebeValeymkupDallasAndato_SimgiovannaAndato34aspirinaMonica76vanessaEowyn
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
Accedi oppure Registrati per commentare.
Dona il 5x1000 a Spazio Asperger ONLUS. Codice Fiscale: 97690370586