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10 Strategie (per affrontare l´ansia) da utilizzare ed evitare

10 Strategie (per affrontare l´ansia) da utilizzare ed evitare.


I disturbi dello Spettro Autistico causano alti livelli di ansia.


Autore: Tony Attwood

Traduzione: Silvia Pastorelli



Articolo originale: Autism Spectrum Disorder Causes High Anxiety Levels :10 coping strategies to use and avoid

Quando qualcuno ha un Disturbo dello Spettro Autistico (ASD) come la Sindrome di Asperger,
sperimenterá un´ansia molto maggiore nella vita quotidiana rispetto alla stragrande maggioranza
delle persone. L´ansia é forse la piú grande fonte di stress per le persone con ASD e la
preoccupazione puó essere un compagno quasi costante, con episodi intermittenti di intensa paura
o di panico.





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PhoebeSemir78AmeliediegoiTonyUllastrogiovanna
Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.

Commenti

  • diegodiego Veterano Pro
    Pubblicazioni: 1,136
    Grazie @wolfgang,

    effettivamente sento che l'eccessivo controllo che ho sulle cose potrebbe essere la causa di questa sensazione (che penso sia ansia) che provo tutti i giorni.

    E' un po di tempo che rifletto su questa cosa anche da solo ma spiegato in questo modo mi fa sembrare tutto un po più semplice.


    wolfgang
  • Andato47Andato47 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 603

    Gli stati di ansia dovuti al dovermi rapportare "con il prossimo" (lavoro, familiari, società in genere) e relativi fallimenti mi hanno sempre portato ad avere forti crisi emotive che ancora adesso fatico a gestire. Però ultimamente ho imparato che l'attività fisica mi scarica tantissimo. Ad esempio il nuoto, che a dire il vero non ho mai apprezzato in gioventù (forse per il fatto che lo dovevo fare in piscina, un luogo pieno di gente) si sta rivelando un toccasana. Questo perché ho scoperto che oltre a scaricare il nervosismo fisicamente nuotando sino a stancarmi, il rapporto con l'acqua, con il "silenzio dell'acqua", mi rilassa anche mentalmente. E' come una meditazione: mi concentro sui movimenti del corpo, sulle sensazioni dell'acqua sul corpo, quando mi immergo non sento più nessun rumore, e quando risalgo sono comunque a filo d'acqua quindi sento solo il rumore degli schizzi e di me stessa che infrango l'acqua. Quindi riesco ad escludere tutto il resto, come fossi da sola.

    Gli altri metodi li avevo provati, ed è vero che stare con il mio gatto mi rilassa ma quando l'ansia è forte non basta. Perché subentra il nervosismo che si riflette sia sulla mente che sul corpo. Stare con una persona preferita, questo, visto il mio ritiro sociale e la mancanza di amici e di partner è impossibile. Sicuramente gli interessi speciali aiutano, dipingere mi rilassa moltissimo, e mi libera la mente ma non mi "scarica fisicamente".  Il rilassamento penso di ottenerlo nuotando, avevo provato yoga ma era difficoltoso rilassare la mente.

    Il controllo eccessivo mi ero già accorta da tempo "mi comprime" come se invece di lasciare uscire angoscia, rabbia, paura, le tenessi dentro, al guinzaglio o in una gabbia. E se, in alcuni casi, può far passare l'ansia per il fatto di avere la situazione sotto controllo, diventa impraticabile quando invece la situazione è fuori dal mio controllo, perché dipende dagli altri.

    Routine e rituali sono palliativi, ti sembra che ti passi l'ansia, ma è solo in quel momento, poi ritorna ed è peggio a volte, perché hai posticipato la cosa e te la ritrovi aumentata! Comunque io non credo di aver mai avuto dei gran rituali, a parte oggi quello di fumare. Non ho mai avuto nemmeno l'occasione di sperimentare droghe, e l'alcol mi ha sempre fatto stare male... l'unica cosa che ho scoperto da poco, in caso di necessità, prendere un miorilassante per indurre un sonno profondo che mi toglie i pensieri e, ovviamente rilassa il corpo.

    Ma mi ci sono voluti anni (forse anche perché ci sono arrivata in completa solitudine?) per arrivare a gestire i miei stati di ansia, e sono contenta di aver letto in questo articolo che sto facendo le cose giuste. (anche se poi non è che mi riescano bene sempre!).




    DallasPhoebe
    A.A.D. (Asperger Auto Diagnosticata)
    Tutto ciò che vuoi sta al di là della tua paura...
  • PietbonuPietbonu Membro Pro
    modificato July 2015 Pubblicazioni: 60

    commento solo adesso questo articolo dopo averlo riletto alcune volte. Per quanto mi riguarda devo dire che sono ormai consapevole dei miei problemi sociali che sicuramente creano forti stati di ansia in me da tantissimi anni. Fra i comportamenti e le "strategie" che ho provato, ma sarei più corretto se dicessi che sono venute fuori da sole dal mio modo di essere, due sono positive cioè l'attività sportiva e interessi molto intensi e concentrati su poche cose: alte tre, invece, sono fra quelle distruttive, ovvero: controllo eccessivo, routine e rituali, esplosioni emotive. Mi sono salvato solo perché mi piace molto camminare anche molto spesso da solo e per lunghissimi tragitti. Immerso nella natura riesco a scaricare e recuperare fisicamente dallo sforzo che devo mettere in atto da tanto tempo per sopportare le continue incomprensioni e difficoltà di rapporti con le altre persone. Altro aspetto è l'interesse che spesso nutro per argomenti molto limitati, ma che mi impongono immersione totale con grave senso di disagio qualora siano bruscamente interrotte da qualsivoglia motivo. Il resto....è una fatica bestiale che mi stressa continuamente e che letteralmente mi succhia le energie. Vorrei avere il controllo totale di molte situazioni, in particolare quelle relative ai contatti e relazioni con le persone. Mi sento sempre giudicato e non apprezzato per quello che sono o potrei essere se fossi più tranquillo. Mi portano sollievo le consuetudini, per esempio non posso uscire di casa se non ho rifatto il letto, sempre nello stesso modo. Spessissimo evito che provveda mia moglie, tanto per avere la certezza della ripetizione dei gesti e degli eventi. Ultimo, mi incazzo terribilmente quando non riesco a tenere tutto il mio stress ansioso dentro la stiva. Basta un nulla. Oppure mi butto a capofitto su delle sensazioni o sentimenti improvvisamente ed inaspettatamente percepiti. Il sonno è sempre un problema, dormo poco e male anche perché spesso lavoro di notte e frequentemente, ( probabilmente accadrebbe anche se non fossi ASPIE), ribalto il giorno con la notte. Amo molto comunicare scrivendo al computer, ma allo stesso tempo, sento veramente la mancanza di avere anche contatti diretti con persone simili. Ho grande necessità di parlare ed incontrare persone, soprattutto donne con le quali mi trovo molto più a mio agio. Insomma una vita difficile, secondo me. Forse il termine adatto è: spossante! In definitiva, per me nelle attività strategiche costruttive da mettere in atto ci sarebbe anche, ma non la meno importante, quella di cercare contatti con persone simili con le quali scaricare gli stati ansiosi semplicemente parlando. Chi vuole si faccia avanti dunque:

    P.s.: vale la pena leggere questo articolo soprattutto per vedere riflessa, mentre lo si legge, la nostra vita quotidiana.

    wolfgang
    Post edited by Pietbonu on
  • SicilianterrySicilianterry Membro
    Pubblicazioni: 181
    Io tendo ad usare come strategie soltanto il Rilassamento, il Controllo Eccessivo e le Esplosioni emotive.
    Stamattina, dopo un episodio finito malamente, ho avvertito il bisogno di leggere l'intero articolo, in cui si rispecchiano le più tipiche situazioni spiacevoli della mia vita.
    Oramai dovrò rassegnarmi a restare disoccupato a vita, a non mettere su famiglia e a dimenticare viaggi, shopping e personale per revisioni di manoscritti! :(
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