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SPD (o SID) e autismo

MalinalliMalinalli Veterano Pro
modificato October 2015 in Altre diversità...
SPD sta per Sensory Processing Disorder. Disturbo dell'integrazione sensoriale. Molto comune nell'autismo (83% degli autistici hanno anche un disturbo sensoriale), secondo alcuni studiosi (statunitensi) può manifestarsi anche da solo.
La maggior parte dei bambini con autismo e Asperger hanno anche SPD.
Non tutti i bambini con SPD sono compatibili con una diagnosi di autismo.

Su Plos One ho letto uno studio che evidenzia come le differenze nella microstruttura della materia bianca non si manifestino nelle stesse aree del cervello nei bambini autistici o con sola SPD. Nei bambini con autismo le differenze riguardano aree del cervello che nei bambini con sola SPD sono simili a quelle di bambini a sviluppo tipico. Ecco l'articolo: http://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0103038

Il disturbo dell'integrazione sensoriale (SPD) non è riconosciuto come disturbo autonomo nel DSM-V. Ma secondo lo studio su Plos One può manifestarsi anche da solo e con caratteristiche proprie.

Conclusioni. Come si fa a capire se un bambino riesce a migliorare le sue competenze sociali perché imita efficacemente il comportamento altrui (il cosiddetto camaleontismo) o perché ha una affettività marcata, una consapevolezza maggiore delle proprie emozioni, e quindi riesce anche meglio nell'empatia, o perché i suoi genitori sono stati ottimi psicomotriscisti e logopedisti e tecnici ABA inconsapevoli (ovvero hanno applicato le tecniche giuste senza averle studiate), dunque come si fa a sapere se questo bambino ha solo SPD o piuttosto non è semplicemente un autistico funzionale e subclinico?

A me pare evidente che un bambino, anche se ha solo SPD, è neurodiverso, per le alterazioni della materia bianca e per le differenti connessioni tra determinate aree del cervello. 
Quindi da una parte trovo inutile questo voler dare tante diverse etichette a differenze neurologiche con cause comuni (solo perché, diciamo la verità, fa paura la parola "autismo"). Dall'altra mi sembra giusto inquadrare le specifiche difficoltà di ogni bambino neurodiverso per consentirgli di vivere una vita felice, piena e appagante. Quindi se un bambino ha maggiori difficoltà nell'area sensoriale, ma minori difficoltà nella TOM, anziché dire "signora, suo figlio sta bene perché mi sorride, guarda dove indico e mi coinvolge nel gioco" oppure, "suo figlio non è autistico per queste ragioni, ha solo la SPD, un disturbo che ancora non esiste nel DSM-V", sarebbe più giusto aiutare questo bambino ad affrontare i problemi che la sua sensorialità gli pone nella vita quotidiana.

Note:
Tutto quello che leggo cerco di raffrontarlo con gli esempi che conosco meglio: me e la mia famiglia. Considerando che io ho e ho avuto un diverso stile cognitivo e i problemi di comportamento e sociali tipici dell'Asperger, oltre a quelli sensoriali, mi va bene l'etichetta perché è evidente che non tutto in me è riconducibile alla SPD. Ma ho un nipotino di tre anni che ha un significativo disturbo dell'integrazione sensoriale, fa stimming, sfarfalla eccetera, ma è capace di stabilire forti legami affettivi con i famigliari e con adulti di sua scelta, li coinvolge, li imita. È solo timido, goffo e inopportuno nell'approccio con i pari di età. Deve essere ancora valutato da un esperto, ma io ho forti sospetti. Però, mi chiedevo: e se nel suo caso fosse solo SPD?
Poi ho un fratello con ADHD con cui condivido alcuni problemi e che in tante cose è simile a me anche se diverso in altre. E un altro fratello As subclinico. E persino mia sorella, che sembra la più normale, quando ha fatto una TAC ha fatto discutere per un'intera giornata i neurologi dell'ospedale, che alla fine le hanno chiesto: stai bene? E lei: sì. E loro: allora non ti preoccupare. Siamo tutti in varia misura dislessici, persino io che ho una velocità di lettura e comprensione superiore alla norma. E possiamo benissimo aggiungere il disturbo oppositivo-provocatorio a i miei due fratelli e a mio padre, quello di evitamento estremo delle richieste e boh? Che altro. Etichette su etichette. Io credo che siamo semplicemente neurodiversi e che la genetica e le differenze nella microstruttura della materia bianca e nelle connessioni neurali si sono mescolate con diversi gradi di intensità e aggregazione in ognuno di noi. Le diverse etichette possono servire semmai a circoscrivere i problemi e le aree su cui operare, non a creare muri.

Scusate: ho mescolato tutto. Non si capisce più se questo è uno sfogo, un post informativo o una riflessione sulla neurodiversità. Tutte e tre le cose.
WandaSemir78wolfgangrondinella61WBorg_AndatoZenzeroAmelieSophia
Post edited by Malinalli on

Commenti

  • wolfgangwolfgang SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 10,732
    @Maialini premetto che anche a me sarebbe piaciuto avere l'SPD nel DSM-5.
    Detto questo cerco di giustificare la scelta:
    - l'SPD è presente nel manuale 0-3, quello che si usa per i bambini da 0 a 3 anni.
    - l'SPD è presente nel 10-16% dei bambini, la percentuale è altissima ed è evidente che non possiamo "curare" così tanti bambini.
    - l'SPD presenta un tasso di comorbidità quasi assoluto, cioè in vita mia non ho mai visto un bambino che ha solo quello, come tu stessa hai detto, tuo nipote ha anche altri sintomi.

    L'SPD da solo non è sufficiente a creare problemi di funzionamento e quando li crea c'è sempre spazio per un'altra diagnosi.
    MalinalliWBorg_AndatoAmelieAJDaisy
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • MalinalliMalinalli Veterano Pro
    Pubblicazioni: 587
    D'accordo, @wolfgang, non possiamo curare il 10-16% dei bambini, ma non è neanche necessario considerarli malati. Io penso che per la loro crescita serena basterebbe comprendere la loro diversità sensoriale.
    Un bimbo strilla come se lo stessero ammazzando ogni volta che gli tagliano le unghie, gli lavano i capelli o gli infilano il cappottino. I genitori si arrabbiano. Pensano che faccia i capricci per esasperarli e manipolarli.
    Una bimba rifiuta di mangiare tantissime cose perché ha un'ipersensibilità alla consistenza dei cibi e tutti pensano che sia viziata.
    Un altro non vuole mai baciare i parenti e questi credono che sia anaffettivo.
    Questi bambini, anche se non dovessero rientrare nella diagnosi di auitismo, si sentono incompresi e non sanno più riconoscere le proprie emozioni, perché gli adulti gliene attribuiscono altre, come attribuiscono loro intenzioni manipolatorie che non hanno.
    Si sentono dire che sono bambini viziati, maleducati, cattivi, freddi per tutta la vita.
    È importante che gli adulti sappiano perché i loro figli sono così. Che li comprendano e si comportino si conseguenza, magari evitando di sovraccaricarli con stimoli sensoriali.
    Altrimenti, rischiano di fare danni enormi alla personalità di questi bambini. E sì, poi saranno da curare ed entraranno di certo in qualche etichetta del DSM-V.

    Mi sembra che questo discorso si possa applicare pari pari all'autismo lieve, all'Asperger e persino alla sola ADHD.

    Se si riconoscessero queste diversità nell'infanzia, si avrebbero meno adulti con malattie mentali e disturbi dell'umore e della personalità.

    Non curare, ma comprendere.
    WBorg_AndatoAmelieAJDaisyLudofriedenOnikiri
  • wolfgangwolfgang SymbolModeratore
    modificato October 2015 Pubblicazioni: 10,732
    @Malinalli su questo siamo d'accordo. Ma il DSM-5 è un manuale di disturbi non di tratti di personalità o di temperamento. I vari profili SPD sono ben conosciuti e se un bambino piccolo fa come dici te, ci si aspetta che i genitori ne parlino col pediatra ed un pediatra un minimo decente dovrebbe conoscere l'SPD essendo presente nel manuale 0-3. Idem uno psicologo, un terapista occupazionale o un logopedista, fa parte del piano di studi universitario.
    WBorg_AndatoAJDaisy
    Post edited by wolfgang on
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • wolfgangwolfgang SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 10,732
    Nessuno, neanche la commissione del DSM-5 pensa che sia una malattia "inventata", ci sta tantissima ricerca da decenni sul tema.
    AJDaisy
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • MalinalliMalinalli Veterano Pro
    modificato October 2015 Pubblicazioni: 587
    Forse c'è stato un fraintendimento, perché non ho scritto proprio questo.
    Il rischio (secondo me quasi la norma) è che i genitori considerino un temperamento quello che è un disturbo, proprio perché molto comune (10-16% mi pare possa definirsi comune) e che NON ne parlino al pediatra.
    Ora vorrei sapere quanti in Italia hanno sentito nominare la SPD. Anche tra i pediatri, posto che i genitori ne parlino. Il mio medico non conosceva neanche l'Asperger ed è andato a cercarlo su Google. Ed è il medico migliore che ho avuto finora.
    AmelieAJDaisy
    Post edited by Malinalli on
  • friedenfrieden Andato
    Pubblicazioni: 1,387
    Avevo detto che avrei smesso di fare ricerche sulle varie problematiche che mia figlia sta manifestando sempre più, forse perchè la scuola la stressa particolarmente, ed invece mi sono imbattuta in questo interessantissimo post di @Malinalli. Giuro, non conoscevo spd.
    manu_asociale
  • NataliapeNataliape Neofita
    Pubblicazioni: 1
    Buongiorno, leggo questo post 3 anni dopo. Ho trovato oggi per caso questa malattia e mi sembra la descrizione di mio figlio di 3 anni. Fin da che era molto piccolo vedevo che c'era qualcosa che era diverso ho pensato anche all'autismo ma mi è stato scartato della pediatra. Lui ha delle reazioni esagerate a dei diversi stimoli. Non è facile di gestire. Anche se ormai riesco a "prevenire" e molte volte "indovinare" quando avrà una reazione.
    Sono andata da un paio di psicologi infantili ma non hanno saputo spiegarmi le "fisse" di mio figlio così sono state chiamate.
    Spero tanto che riusciate a vedere il mio post in modo di potermi indirizzare da un esperto nel tema . Sono di Milano.
    Grazie
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