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Mary and Max - film d'animazione del 2009 in stop motion sull'asperger

Amo i personaggi di plastilina vivi per stop motion, come quelli dei film di Tim Burton o come nei corti di Wallace e Gromit.
La settimana scorsa ho visto questo film australiano (Mary and Max), sottotitolato in italiano.
Il protagonista maschile è asperger. Scrive delle lettere cartacee a una ragazzina sola.
Giuro che ho pianto a vederlo. Mi ha fatto sentire meno sola. 
Però mi rendo conto che amicizie per corrispondenza di questo tipo non si hanno praticamente mai. Io non sono mai riuscita ad amare un mio corripondente come Mary.
Con le mail sarebbe anche più facile, ma è proprio che la realtà è una cosa diversa dalla fantasia.
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EstherDonnelly

Commenti

  • EstherDonnellyEstherDonnelly SymbolPilastro
    Pubblicazioni: 2,737
    Conosco questo film, per me rappresenta tante cose importanti della mia vita. Vi sono legata e ogni volta che penso alle incomprensioni e alle lontananze, penso a Mary e Max e mi dico che si, nemmeno io sono così sola come penso.
    Può succedere di avere corrispondenze del genere. Il regista, Adam Elliot, l'ha avuta, proprio con un aspie...
    Grazie per averlo condiviso, penso sia un film fondamentale :)
    ❤️
    but the Earth refused to die
  • Caterina1224Caterina1224 Neofita
    modificato October 2015 Pubblicazioni: 17
    Già, anche per me è stato fondamentale.

    Dei pupazzetti animati -mi sono detta- ti fanno sentire meno sola, ma lo sei effettivamente?
    Alla fine mi sono guardata da fuori, dall'alto, come se fossi sul soffitto e ho visto più in basso Caterina, seduta davanti a un computer, a piangere per un film con dei pupazzetti animati, a fingere che fossero veri, a immedesimarsi in una ragazzina pupazzo che scrive a un pupazzo asperger, come se fosse tutto reale e stesse avvenendo in quel momento.

    Ho capito che il punto non è essere soli, ma sentirsi meno soli.
    Alla fine mi sono sentita più sola di prima perché ho capito di esserlo.

    E siamo tutti/e ugualmente soli, anche se non ce ne rendiamo conto.

    Tanti/e non se ne rendono conto perché non si guardano da fuori, dall'alto.
    Se facessero questa operazione di de-soggettivizzazione (spero di avere usato il termine giusto) starebbero peggio, perché capirebbero meglio come stanno le cose.

    Credo che il finale del film abbia contribuito a farmelo capire.

    SPOILER da Wikipedia, solo per chi vuole sapere il finale del film:
    Spoiler:

    Ad un anno dal tentato suicidio, Mary si reca con suo figlio a New York, a trovare Max per la prima volta. Quando arriva però Max è morto da qualche ora.


    EstherDonnelly
    Post edited by wolfgang on
  • geekjakegeekjake Veterano
    Pubblicazioni: 404
    E' un film bellissimo, uno dei miei preferiti.
  • wolfgangwolfgang SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 10,750
    @Caterina1224 per inserire uno spoiler:
    [ spoiler ] all'inizio e poi [ / spoiler ] alla fine (però senza spazi).
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • Caterina1224Caterina1224 Neofita
    modificato October 2015 Pubblicazioni: 17
    Spoiler:
    Alla fine moriremo tutti/e.
    EstherDonnellyValenta
    Post edited by Caterina1224 on
  • Marco75Marco75 Senatore
    Pubblicazioni: 2,075
    Mi sono rivisto per la seconda volta in poco tempo questo film, ieri.
    Al di là del fatto che lo trovo molto bello, e che mi ha emozionato forse ancor più della prima volta, avrei una curiosità: è verosimile che nel 1980 (anno in cui, nella storia, arriva la rivelazione fatta da Max di essere Asperger) un uomo adulto americano abbia tale diagnosi? Sbaglio o Hans Asperger è morto proprio in quell'anno, mentre Lorna Wing parlò per la prima volta della Sindrome nell'81?
    Ho l'impressione che si tratti di una imprecisione storica. Fermo restando che il film è molto bello, e che al regista interessava parlare di Asperger solo in termini generici, in quanto metafora della solitudine e del bisogno di contatto, più generale, tra esseri umani.
    "There are those that break and bend. I'm the other kind"

    Cinema, teatro, visioni
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