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La risposta del Presidente della Repubblica a Martin. 11 anni, Asperger.

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Commenti

  • davidemosconedavidemoscone SymbolSenatore
    Pubblicazioni: 492
    Elanor ha detto:

    La lettera è scritta di suo pugno, poi sicuramente la lettera di Martin è stata selezionata dallo staff, ma credo che non sua tanto dovuto alla sensibilità di Mattarella, quanto ad una questione di immagine.
    Ora, ma pare che negli ultimi anni sia molto diffuso il "mito" della sensibilità del presidente, è una caratteristica che deve sempre dimostrare di avere, e questa lettera faceva al caso suo.
    In ogni caso è una buona visibilità che si dà al problema.

    poteva anche non farlo....:-)
  • Andato46Andato46 Senatore
    Pubblicazioni: 5,160
    davidemoscone ha detto:

    Elanor ha detto:

    La lettera è scritta di suo pugno, poi sicuramente la lettera di Martin è stata selezionata dallo staff, ma credo che non sua tanto dovuto alla sensibilità di Mattarella, quanto ad una questione di immagine.
    Ora, ma pare che negli ultimi anni sia molto diffuso il "mito" della sensibilità del presidente, è una caratteristica che deve sempre dimostrare di avere, e questa lettera faceva al caso suo.
    In ogni caso è una buona visibilità che si dà al problema.

    poteva anche non farlo....:-)
    Chiaro. Poteva scegliere di costruire l'immagine di sensibile rispondendo a qualcun altro o facendo qualcos'altro. Infatti sono contenta perché dà visibilità a un problema a me così caro.
    Quello che dico è di non sopravvalutare questa sensibilità ma riconoscere che la risposta ha anche una funzione di immagine. Il che per me non toglie utilità alla cosa. Anzi, non sarebbe male se decidesse di utilizzare l'autismo come mezzo per migliorare la propria immagine facendo anche qualcosa di più concreto :)
    giovannamandragola77amigdala
  • Andato_SimAndato_Sim Andato
    Pubblicazioni: 2,046
    Non capisco.

    Sarà che io questi "giochi di potere" non li aggancio, ma ascoltate:

    un bambino di 11 anni ha scritto una lettera al Presidente della Repubblica, nella quale esprime la sua tristezza per un mondo che gli appare aggressivo e inospitale;
    il Presidente della Repubblica italiana GLI HA RISPOSTO, usando toni che lasciano presagire la sua comprensione, e al contempo assicurando appoggio morale a questo bambino;
    questo bambino crescerà dicendo: allora quando io parlo, magari qualcuno mi ascolta.

    Io penso che non dobbiamo cercare le strumentalizzazioni.
    Io penso che dobbiamo pensare a quel bambino e a ciò che lui ne trarrà. E basta.

    Sono un sognatore, io lo so.
    Però preferisco sognare, ogni tanto: il mondo già mi risveglia di continuo e mi riporta alla realtà con violenza, penso di poterlo fare, ogni tanto, di sognare.
    Soprattutto con queste cose che non fanno male proprio a nessuno.

    :-)

    Ciao. Grazie. Simone
    EstherDonnellyAndato46wolfgangEunicemandragola77davidemosconesilvia78MammaAnna
    Tutto ciò IO penso (e scrivo).
  • DomitillaDomitilla Senatore
    modificato October 2015 Pubblicazioni: 3,023
    Kolyma ha detto:

    Domitilla ha detto:

    Mah, mi autocensuro più che posso nel commentare la risposta di Mattarella.
    Diciamo che ha parlato da politico.
    E poi chiudo.
    Comunque sono rimasta delusa.

    @Domitilla sai bene che un Capo di Stato non può esprimersi su questioni concrete, ma solo di principio. Ha compiuto un atto rumoroso, giá riconoscendo il mondo 'autistico' come interlocutore, ma non è lecito aspettarsi di più.

    .
    Non mi aspettavo cose concrete, tipo una lista di promesse.
    Mi aspettavo un altro tipo di principi, ecco.

    Mattarella rappresenta l'Italia.
    L'Italia ha detto che spera un giorno di assomigliare a quella che Martin desidera.
    Il bambino è stato soddisfatto dalla risposta?
    Se sì, alla fine lo scopo è stato raggiunto.
    Post edited by Domitilla on
  • wolfgangwolfgang SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 10,750
    Vorrei aggiungere che siamo noi che abbiamo chiesto il permesso di pubblicare la lettera la Presidente, altrimenti sarebbe stato unicamente un gesto silenzioso rivolto verso Martin. Quindi dubito fosse in cerca di pubblicità a dire il vero.
    WandaDomitillagiovannaKolymadavidemosconeAmeliesilvia78
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • giovannagiovanna Colonna
    Pubblicazioni: 3,900
    Domitilla ha detto:

    Kolyma ha detto:

    Domitilla ha detto:

    Mah, mi autocensuro più che posso nel commentare la risposta di Mattarella.
    Diciamo che ha parlato da politico.
    E poi chiudo.
    Comunque sono rimasta delusa.

    @Domitilla sai bene che un Capo di Stato non può esprimersi su questioni concrete, ma solo di principio. Ha compiuto un atto rumoroso, giá riconoscendo il mondo 'autistico' come interlocutore, ma non è lecito aspettarsi di più.

    .
    Non mi aspettavo cose concrete, tipo una lista di promesse.
    Mi aspettavo un altro tipo di principi, ecco.

    Mattarella rappresenta l'Italia.
    L'Italia ha detto che spera un giorno di assomigliare a quella che Martin desidera.
    Il bambino è stato soddisfatto dalla risposta?
    Se sì, alla fine lo scopo è stato raggiunto.



    Si chiama risposta di circostanza, anch' io spero che un giorno la gente smetta d' ammazzarsi, ma questo non significa che faccia qualcosa in quel senso.
    Ad ogni modo il PdR non poteva rispondere altrimenti:)
    Sono quella che ha creduto sempre che fosse la chioma di un albero al tramonto e invece era un orso
  • giovannagiovanna Colonna
    Pubblicazioni: 3,900
    wolfgang ha detto:

    Vorrei aggiungere che siamo noi che abbiamo chiesto il permesso di pubblicare la lettera la Presidente, altrimenti sarebbe stato unicamente un gesto silenzioso rivolto verso Martin. Quindi dubito fosse in cerca di pubblicità a dire il vero.




    Avete fatto bene, un grande risultato.
    Sono quella che ha creduto sempre che fosse la chioma di un albero al tramonto e invece era un orso
  • wolfgangwolfgang SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 10,750
    @giovanna non credo sia una risposta di circostanza, anche i politici hanno un cuore :D
    come ha detto @simone, il PdR riceve un numero di lettere enormemente superiore a quelle a cui può rispondere. Desiderio di fare una buona azione e dare un po' di speranza ad un bambino? Non la vedo come una cosa impossibile.
    giovannadavidemoscone
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • mamma_francescamamma_francesca Colonna
    Pubblicazioni: 1,572
    Come mamma la lettera di Martin non mi suona dentro molto bene, perchè crea una linea di demarcazione - noi e loro - che a mio avviso bisognerebbe smorzare molto: io credo che a nessun bambino piaccia una scuola sporca, brutta, puzzolente e rumorosa, solo che a qualcuno maggiormente sensibile "urta" di più.
    Questa cosa di "creare un senso di appartenenza" ad una categoria a mio avviso va bene da adulti, quando la propria personalità è già formata, ma non da bambini quando si è portati ad essere ciò che si è percepiti.
    Il concetto di venire da un altro mondo non mi piace come mamma, perchè mio figlio nasce da me e da mio marito, che siamo "due umani" con le nostre caratteristiche - che sono ben presenti in nostro figlio - anche magari un po' autistiche (quel po' che non guasta "modestamente" ;-) ). Questa cosa di categorizzare, separare, dividere, anche "autoghettizzarsi" per me è fuorviante.
    Anche sul discorso dell'essere consapevoli bisogna andarci piano: è chiaro che una persona deve crescere avendo chiaro come è fatto con pregi e difetti, però da giovani si evolve molto e avere una idea troppo precisa di sè la trovo limitante. Un po' come dire ad un bimbo tu sei bravo in matematica e con i numeri, ma scrivi molto male; questo atteggiamento aumenterà la bravura in matematica e le difficoltà in italiano per il solo fatto di esplicitarlo.
    Io penso che lo scopo dell'adulto - insegnante, terapeuta, genitore - sia sottolineare gli aspetti che accomunano (e ce ne sono molti di più di quelli che divergono) e in questo il Presidente ha risposto "lavoriamo insieme".
    Spero che mio figlio non scriva mai una lettera così e soprattutto non si presenti come un "bambino molto intelligente come i miei amici .....", ma solo come un bambino che si chiama A... e ha 5 anni e non gli piace che la scuola e l'Italia diventino ogni giorno più brutte, sporche, inquinate ecc.. e parla a nome di tutti i bimbi, futuri abitanti del pianeta.
    Wandawolfgangrondinella61Andato46Semir78
  • Andato_SimAndato_Sim Andato
    Pubblicazioni: 2,046


    mamma_francesca ha detto:

    Come mamma la lettera di Martin non mi suona dentro molto bene, perchè crea una linea di demarcazione - noi e loro - che a mio avviso bisognerebbe smorzare molto: io credo che a nessun bambino piaccia una scuola sporca, brutta, puzzolente e rumorosa, solo che a qualcuno maggiormente sensibile "urta" di più.
    Questa cosa di "creare un senso di appartenenza" ad una categoria a mio avviso va bene da adulti, quando la propria personalità è già formata, ma non da bambini quando si è portati ad essere ciò che si è percepiti.
    Il concetto di venire da un altro mondo non mi piace come mamma, perchè mio figlio nasce da me e da mio marito, che siamo "due umani" con le nostre caratteristiche - che sono ben presenti in nostro figlio - anche magari un po' autistiche (quel po' che non guasta "modestamente" ;-) ). Questa cosa di categorizzare, separare, dividere, anche "autoghettizzarsi" per me è fuorviante.
    Anche sul discorso dell'essere consapevoli bisogna andarci piano: è chiaro che una persona deve crescere avendo chiaro come è fatto con pregi e difetti, però da giovani si evolve molto e avere una idea troppo precisa di sè la trovo limitante. Un po' come dire ad un bimbo tu sei bravo in matematica e con i numeri, ma scrivi molto male; questo atteggiamento aumenterà la bravura in matematica e le difficoltà in italiano per il solo fatto di esplicitarlo.
    Io penso che lo scopo dell'adulto - insegnante, terapeuta, genitore - sia sottolineare gli aspetti che accomunano (e ce ne sono molti di più di quelli che divergono) e in questo il Presidente ha risposto "lavoriamo insieme".
    Spero che mio figlio non scriva mai una lettera così e soprattutto non si presenti come un "bambino molto intelligente come i miei amici .....", ma solo come un bambino che si chiama A... e ha 5 anni e non gli piace che la scuola e l'Italia diventino ogni giorno più brutte, sporche, inquinate ecc.. e parla a nome di tutti i bimbi, futuri abitanti del pianeta.

    Gentilissima MammaFrancesca,
    solitamente io sono in accordo con ciò che dicono le mamme, qui, nel forum, forse per la mia sensibilità o forse per il fatto che lavoro nel campo dell'educazione, ma questa volta devo proprio esprimere il mio dissenso.
    Non è una critica alle tue idee, che io rispetto (io rispetto la libertà di ogni persona), è solo una puntualizzazione.

    Innanzitutto, io non so se tu hai mai provato la sensazione che può dare un luogo "difficile" come può provarlo una persona come me, o come Martin, o come qualsiasi persona nello spettro autistico che abbia magari problemi sensoriali.
    In alcuni luoghi SEMBRA DI VENIRE SCHIACCIATI DA UN CAMION.
    In alcuni luoghi, non riesci più a fare niente in ordine, niente, niente di niente.
    Hai solo voglia di andare via, di allontanarti, e a volte non sei nemmeno in grado di spiegare agli altri come mai. E a volte nemmeno a te stesso.
    Stai male fisicamente, tutto diventa molto forte, tutto, tutto. Tutto ti abbatte, i rumori cambiano, alcuni erano piccoli e diventano grandi, alcuni odori si aggiungono e ti occupano energie, alcune luci ti agitano così tanto che io non so spiegartelo.
    Ora, se tutti i giorni di un periodo della tua vita tu devi passare del tempo in luoghi così, come forse Martin percepisce, io non so se puoi comprendere cosa voglia dire.
    Non è questione quindi di "solo che a qualcuno maggiormente sensibile urta di più": qui si tratta di una sensazione di vita che può bloccarti, che può farti desiderare solo di stare a casa tua, e magari neanche in tutta la casa, ma in un angolino.
    Ecco.

    Poi, @mamma_francesca, voglio dirti che è meglio, MOLTO meglio, conoscere e sapere di essere fatti in un certo modo, e quindi appartenere ad una certa fetta di popolazione, seppure minoritaria, piuttosto che diventare grandi e pensare che non appartieni a niente, che non sei parte di niente, che funzioni male e non sai perché, che non riesci a farti amici e non sai perché, che non riesci a fare alcune cose che tutti attorno a te fanno e non sai perché, e questo te lo dico per esperienza personale. Quindi il senso di appartenenza è importante. BISOGNA sentirsi parte di qualcosa, se no, sai cosa succede? Che si pensa che è meglio andare via da tutto. E le conseguenze possono essere profondamente disastrose.

    Martin ha una QI molto alto, e anche io alla sua età pensavo a quelle cose. I miei compagni, a dieci anni, giocavano con i power rangers e io pensavo a quale mutuo avrei dovuto accendere per acquistare le attrezzature per la professione che avrei voluto fare.
    NON E' questione di essere portati ad essere ciò che si è percepiti. Ed al proposito c'è una bellissima discussione che ha aperte recentemente @wolfgang sul trattare un individuo per come è: http://www.spazioasperger.it/forum/discussion/6288/se-tratti-un-individuo-per-come-e/p2#Comment_133705.
    Se un bambino capisce alcune cose, percepisce alcune cose, non vedo perché si debbano ignorare e si debba "girarci in giro". Questo, per una persona con Asperger Syndrome, può essere una offesa MOLTO forte.

    Martin parla di un altro mondo, e anche io ho detto che mi sento di un altro mondo, e anche gran parte della letteratura scritta da persone con Asperger dice che spesso ci si sente provenienti da un altro mondo.
    MA ciò non significa che questo mondo ci faccia schifo.
    Semplicemente significa che, soprattutto quando c'è una forte consapevolezza, si sentono in modo molto forti le difficoltà di essere immersi in una realtà percependola in un modo estremamente differente, in alcuni casi, dalla norma della popolazione. E siccome questa sensazione è FORTE ma proprio FORTISSIMA, le vie sono due: O pensi che sei difettoso, O pensi che forse vieni da un altro mondo. MA E' UN MODO DI DIRE. 
    Ed io preferisco dire così, piuttosto che dirmi che sono difettoso O inadeguato O diverso.
    Dopo di che lo sappiamo benissimo che il mondo è uno e ci siamo dentro tutti, al proposito io ho improntato tutta la mia azione di Autism Awareness che sto portando avanti in modo autonomo, e della quale non conosco il successo, ma chi lo sa...
    La categorizzazione è nella mente delle persone che la leggono in una lettera come quella di Martin, e NON nella mente di Martin. E nemmeno nella mia.

    Poi si può dire ad un bimbo che è bravo in matematica e con i numeri ma che è meno bravo con la scrittura, DIPENDE TUTTO dal modo in cui ciò viene espresso. E questo lo dico per via di 17 anni di esperienza nel campo della educazione e dell'insegnamento.

    Tu non conosci Martin, qui invece molte persone lo conoscono personalmente, a partire da @davidemoscone e @wolfgang.
    Io sono in contatto con la sua mamma, e con lui, e ti assicuro che lui è un bambino dotato di una educazione, un rispetto, una etica e un senso di realtà così forti che penso che il 90% delle persone adulte che conoscono dovrebbero fare due chiacchiere con lui e farsi chiarezza nella mente al riguardo del concetto di reciprocità.

    Ora magari sarò incappato nell'ennesima situazione provocatoria, non lo so e personalmente non mi interessa, ma se penso che un bambino di 11 anni, anziché scrivere stupidaggini su Facebook come ti assicuro fanno purtroppo moltissimi suoi coetanei, ha deciso di scrivere a nome della comunità autistica al Presidente della Repubblica spiegandogli come vive, raccontandogli la sua sensibilità, e lasciando comunque trasparire, nonostante le difficoltà che incontra ogni giorno, una insaziabile speranza in lui (presidente) per il futuro, e che le sue parole, anziché suscitare buoni sentimenti, possano venire strumentalizzate, io provo profondo dispiacere e, per una volta in 20 mesi e 20 giorni che scrivo qui, porto il mio dissenso.

    Le strumentalizzazioni nel mondo sono altro. ALTRO.

    Ciao. Grazie. Simone
    EunicewolfgangWandaAmelieEstherDonnellykaleaSole
    Tutto ciò IO penso (e scrivo).
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