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La risposta del Presidente della Repubblica a Martin. 11 anni, Asperger.

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Commenti

  • Andato_SimAndato_Sim Andato
    Pubblicazioni: 2,046
    E mi scuso per chi fa fatica a leggere il teso lunghissimo, ma non ho tempo, ora, di metterlo a posto. Ciao. 
    Tutto ciò IO penso (e scrivo).
  • wolfgangwolfgang SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 10,750
    @mamma_francesca comprendo il tuo discorso. Sia noi, che la mamma di Martin, siamo contenti della risposta del Presidente infatti :) E pensiamo che possa aiutare Martin a sentirsi maggiormente parte di un mondo comune. Martin è un bambino, non è stato "politicamente corretto", ovviamente prima di fargli mandare la lettera l'ha letta la mamma, l'ha letta @davidemoscone e ci si è posti il problema se era il caso o meno di "modificare" dei passaggi. Non è stato fatto, sarebbe stato sbagliato e poco rispettoso nei suoi confronti.
    Io reputo che sia importante, come dice @simone che Martin abbia sentito il desiderio di scrivere al Presidente, ma reputo importante la risposta data dal Presidente, che va nella direzione in cui si cerca di lavorare.
    Non sono d'accordo quando dici che "per un adulto va bene, ma per un bambino..." io penso che sia proprio il contrario. Se sentissi un adulto parlare come Martin, mi darebbe fastidio, proprio per le ragioni che hai detto te, passo le mie giornate a discutere con adulti nello Spettro dicendogli che non devono fare queste distinzioni, etc. Ma sono adulti, devono avere le competenze per distinguere il loro senso di alienità dalla giustizia astratta che ci vuole tutti come un'unico organismo. Ma Martin è un bambino, ha bisogno di sentirsi compreso e ha bisogno di appartenere e sentirsi emotivamente sicuro, proprio per riuscire, nel tempo, a sviluppare la capacità di riflessione e la flessibilità necessaria per andare oltre le categorie.
    Eunice
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • mamma_francescamamma_francesca Colonna
    Pubblicazioni: 1,572
    @simone ti garantisco che le mie parole non erano provocatorie per niente. Forse mio figlio è troppo diverso da Martin perchè io possa capire la sua lettera (e mi scuso per il pezzo relativo alle difficoltà sensoriali perchè in effetti per fortuna in mio figlio non sono una caratteristica significativa, ma sono presenti in una misura tale da poter essere persino un pregio), o forse io mio figlio lo riconosco troppo uguale a me per pensare che possa sentirsi un alieno - e al momento non lo pensa, te lo garantisco. Io lo capisco e lui capisce me. Nella mia famiglia in effetti non può sentirsi molto alieno.

    Semplicemente ho espresso le mie emozioni negative che ho provato nel leggere le sue parole; molto semplicemente mi fa male l'idea che possa considerarsi di un altro mondo.
    Le emozioni negative non si possono negare, magari era il caso di non condividerle. Comunque ci tengo a dire che non era per niente una provocazione.
    Eunice
  • EuniceEunice SymbolSenatore
    Pubblicazioni: 1,060
    @mamma_francesca credo che tu abbia fatto bene a condividere quanto hai provato leggendo la lettera di Martin. La discussione che ne è nata mi ha portata a riflettere.

    Per questo aggiungo alcune note personali a quanto già scritto da @simone e @wolfgang, che mi trovano entrambi d'accordo (il primo dal punto di vista della reazione emotiva e il secondo per la coerenza del discorso educativo), solo perché mi piacerebbe riuscire a chiarire un punto per me fondamentale.

    Personalmente ho sempre avuto enormi difficoltà con il concetto di "noi" e con il senso di appartenenza. Questo nonostante abbia avuto una famiglia che mi ha sempre accettata per quello che ero. Ho dovuto lavorare molto (e tuttora lo faccio) per superare il mio primo istinto a non sentirmi mai parte di qualcosa. Il senso di alienità è sempre nascosto dietro l'angolo della mia mente. Probabilmente a 11 anni avrei scritto che, invece di provenire da un altro mondo, ero il frutto di un esperimento alieno che aveva modificato a tal punto la mia mente da rendermi diversa sia dalla razza umana sia da quella aliena (e a quell'età ho avuto veramente pensieri o speranze di questo genere). Quindi all'epoca non avrei avuto nemmeno un mondo a cui appartenere, anche se perduto per sempre. In questo Martin è già molto più avanti di dove ero io.

    Crescendo e una volta diventata adulta ho imparato a cercare negli altri cosa li rende simili a me, a ricordare razionalmente a me stessa tutto ciò che di magnificamente imperfetto mi accomuna alla razza umana, a voler costruire rapporti affettivi che prevedano l'uso del noi, la scelta comune e la comune responsabilità.

    Tutto questo per dire che la consapevolezza della diversità non è insegnata da nessuno ma molti di noi se la ritroviamo appiccicata addosso come una seconda pelle, come un organo involontario che agisce nostro malgrado. E che la scoperta del "noi", razionalmente elaborata o, se si è fortunati, affettivamente ed emotivamente intuita, è un percorso lungo e faticoso da cui non possiamo mai permetterci di deviare.

    La risposta del Presidente della Repubblica alla lettera di Martin diventa quindi significativa (come detto da wolfgang) proprio perché ribalta i molti io del bambino in un noi. E' un passo di ascolto, accettazione e condivisione da parte di una figura considerata per sua stessa natura distante e irraggiungibile.
    mandragola77Andato46AmeliewolfgangWanda
  • mamma_francescamamma_francesca Colonna
    Pubblicazioni: 1,572
    @wolfgang grazie per la spiegazione.

    Comunque non contestavo il fatto di aver voluto scrivere al Presidente della Repubblica - cosa che reputo indice di interessarsi della "cosa pubblica" e di tutta la comunità; quello che mi dispiaceva era il suo modo di presentarsi come "alieno" e di parlare a nome di una categoria, mentre sulle stesse cose avrebbe potuto parlare a nome di tutti - perchè comunque tutti staremmo meglio in un'Italia più pulita, meno inquinata e meno caotica (e soprattutto meno corrotta). Insomma vorrei che sapesse che ha chiesto delle cose che sono (o dovrebbero essere) valori di tutti.

    Io come mamma vorrei che mio figlio avesse la certezza di appartenere alla sua famiglia e che fosse emotivamente sicuro con i suoi cari, ma credo che nel suo caso possa facilmente riconoscersi.
  • giovannagiovanna Colonna
    modificato October 2015 Pubblicazioni: 3,900
    Anche mio figlio non ha questa percezione di appartenere a un altro mondo, si e' fatto amici normali e va a giocare a calcetto.
    Non e' l' Asperger zuperintellettualmente dotato, fa ragionamenti molto piu' semplici, e va in un gruppo di terapia con due bimbi piu' piccoli di lui e con problemi diversi.
    Mi interessava che imparasse ad accettare anche loro, e credo che lo stia facendo, perche' al mondo ci siamo di tante specie, il primo pericolo e' l' insofferenza a volte, che si tramuta in arroganza e intolleranza.

    Io la vedo cosi'.

    Io credo che sentirsi diversi porti frustrazione, si, appartieni a un gruppo e ti senti sicuro, ma fuori di esso soffri, la sicurezza deve provenire comunque da dentro, dall' accettazione dei tuoi limiti, e di quelli altrui.

    Le persone serene fanno questo, sono brave.
    Andato46rondinella61WBorg
    Post edited by giovanna on
    Sono quella che ha creduto sempre che fosse la chioma di un albero al tramonto e invece era un orso
  • undaunda Neofita
    Pubblicazioni: 21
    Sono nuova e saluto tutti (credo sia opportuno, no?).
    Ho letto per diverso tempo spazioasperger e il forum, clandestinamente però.

    Ho letto l'altro giorno la "lettera di Martin al Presidente della Repubblica".
    Io ricordo esattamente ogni cosa che leggo.
    E nella lettera, dopo i saluti e la presentazione, mi sono fermata...io già avevo letto quelle parole (seppur ora modificate leggermente o con qualche piccola aggiunta).
    Le avevo lette proprio su spazioasperger.
    Nel dettaglio qui: http://www.spazioasperger.it/rispostesemplici/lo_spettro_autistico_risposte_semplici.pdf

    .....ci viene in aiuto un bambino con Sindrome di Asperger che quando ha scritto questo breve testo aveva 9 anni: “Io vengo dal Regno Magico dei Funghi. Sono tra gli umani perché conosco il codice dei portali per venire nel vostro mondo. Noi, nel Regno dei Funghi, siamo velocissimi, molto più veloci di voi umani e, in una giornata facciamo molte più cose! Voi siete lentissimi, pensate lenti e vi muovete lenti! Noi conosciamo e rispettiamo le leggi della Giustizia e ognuno è il Sindaco di se stesso. Voi umani, invece, non le rispettate quasi mai e, infatti, se un umano viene nel nostro mondo, quasi sempre lo imprigioniamo. Ci sono degli abitanti del Magico Regno dei Funghi, che, come me, vengono tra gli umani, travestiti da umani, e fanno cose intelligenti. Io so riconoscere, tra gli umani, quelli del mio stesso mondo. Noi abitanti del Regno dei Funghi abbiamo una strana-mente, siamo molto strani perché siamo molto intelligenti. Nel nostro Mondo non ci sono cose che pungono o che pizzicano e nemmeno i formaggi che filano”.

    Il bambino anonimo ha 9 anni. Il testo è stato da voi pubblicato Il 23/03/2015.



    La lettera, Martin, l'ha scritta L'11 settembre 2015, come da voi riportato.

    Il mio dubbio: come ha fatto a crescere di due anni in pochi mesi?
    Come ha potuto scrivere quel testo prima dell'incontro con il Presidente della Repubblica e poi riscriverlo quasi identico dopo il loro incontro?
    Il bambino, ripete se stesso all'infinito?
    Tutto questo è paradossale.
    Tra l'altro la prima versione, quella di marzo, era anche abbastanza convincente (io stessa ragionavo su questi termini da bambina)...ma Martin, nella lettera di settembre eccede un po' troppo.
    Bisognerebbe dirglielo.

    Saluti e spero l'annosa questione trovi risposte.
    Se vi sembro provocatoria, scusatemi.
    Lo so...me lo dicono tutti da più di 20 anni.

    wolfgang
  • MalinalliMalinalli Veterano Pro
    Pubblicazioni: 587
    Rispondo io perché sono ancora sveglia e non riesco a dormire.
    Innanzitutto, ciao, benvenuta.
    Anch'io ho un'ottima memoria per i testi e i dialoghi. Ricordo cose che si sono dette anni prima, le parole precise.
    Dunque, se leggi con attenzione, c'è scritto che Martin quando ha scritto quel testo aveva nove anni. Non che aveva nove anni nel giorno in cui il testo è stato pubblicato su Spazio Asperger. Il testo quindi l'ha scritto due anni prima, o un anno e x mesi o giorni, dipende da quando cade il suo compleanno.
    Che si ripeta... Beh, è proprio un tratto della sindrome. Ripetersi, a distanza di anni. Con le stesse parole, le stesse idee. La chiamano rigidità mentale. O coerenza, dipende dai punti di vista.
    Ora, Martin è un bambino. Io mi sa che nei temi eccedevo ancora di più. Almeno il regno dei funghi è divertente. Io ero di una seriosità insopportabile. Voglio dire: non ti sembra un po' di prendere in giro un bambino aspie scrivendo queste cose?
    Per il resto, ho seguito con interesse la discussione e non ho niente da aggiungere a quanto già scritto da Eunice e Simone. Concordo con mamma_francesca sul parlare a nome di tutti. Per le motivazioni che ha scritto e perché sto ancora riflettendo sulla questione "identitaria".
    wolfgangAmelie
  • wolfgangwolfgang SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 10,750
    @unda le tue parole mi offendono, principalmente non perché pensi che possa esserci qualcosa di "marcio" sotto, ma perché pensi che se ci fosse commetteremmo errori così pacchiani.
    Come ti ha risposto @Malinalli Martin aveva scritto quel testo a 9 anni e ha riscritto questo testo ora. Si sta in fissa con i funghi che sono il suo interesse speciale ed il testo originale, beh lo abbiamo presentato in decine di formazioni negli ultimi due anni, quindi che sia stato scritto due anni fa direi che ci sono sufficienti testimoni. Il fatto che abbia riscritto cose simili (perché non sono uguali) direi che è normale vista età e diagnosi, se si sia "riletto" o abbia solo ricordato, prima di scrivere, non ne ho idea. Per quanto riguarda l'esagerazione, è un bambino, forse proprio questo aspetto dovrebbe fugare i tuoi dubbi.
    Andato_SimMalinalliWandaEuniceWBorg
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • WandaWanda Veterano Pro
    modificato November 2015 Pubblicazioni: 374
    (Io l'ho trovato un dubbio legittimo e la vostra reazione un tantino esagerata se posso essere sincera. Benvenuta @unda , anche io a volte quando mi esprimo sembro provocatoria anche se non è quello l'intento :)

    Cioè, mi spiego meglio, penso che ci sia tempo per trarre eventuali conclusioni, ecco. Ma se era una domanda innocente queste risposte sono molto accusatorie e a me personalmente farebbero stare male)
    Post edited by Wanda on
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