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Stimolazione Magnetica Transcranica (TMS).Lo strano caso di John Robison che "guarì" dall'Asperger

Semir78Semir78 Andato
modificato June 2017 in Teorie e ricerca
Pare che la Stimolazione Magnetica Transcranica possa migliorare l'uso delle emozioni nei soggetti autistici. Stimolerebbe alcune parti del cervello in modo da favorire l'empatia.

Credete che sia possibile?
E se si, vorreste provarla?
DarwinKaliaWandafernwehMalinalliAndato47
Post edited by Sophia on
«13

Commenti

  • DomitillaDomitilla Senatore
    Pubblicazioni: 2,897
    Avevo letto non ricordo dove di un tizio che l'aveva fatta e si è trovato a comportarsi spontaneamente da NT.
    Poi pian piano l'effetto svanì e decise di rimanere ND (non l'ha più fatta).
    Io la proverei.
    Proverei pure la tec, giusto per vedere che succede.
    Darwin
  • Semir78Semir78 Andato
    modificato October 2015 Pubblicazioni: 1,101
    Domitilla ha detto:

    Avevo letto non ricordo dove di un tizio che l'aveva fatta

    Il tizio in questione si chiama John Elder Robison, ma non ha scritto che non l'avrebbe più fatta per paura o che altro, anzi...
    Post edited by Semir78 on
  • diegodiego Veterano Pro
    Pubblicazioni: 1,136
    Il fatto che è reversible la rende ancora più interessante. Sarei curioso di provarla, giusto per confrontare le sensazioni prima e dopo
    Darwin
  • Semir78Semir78 Andato
    modificato October 2015 Pubblicazioni: 1,101

    Il 22 marzo del 2016 uscirà un nuovo libro di John Elder Robison: Switched On: A Memoir of Brain Change and Emotional Awakening
    Lui si è sottoposto al trattamento è ha dichiarato che "Era come se prima vedessi il mondo solo in bianco e nero e adesso vedo mille colori." Sulla sua pagina Facebook potete chiedere direttamente a lui. "Gli effetti sono temporanei, ma i cambiamenti possono essere permanenti", ha scritto.

    Contrari o favorevoli, si tratta di una notizia importante per la comunità autistica anche se già vecchia e poco discussa qui da noi: http://www.spazioasperger.it/forum/discussion/comment/20689/#Comment_20689




    DarwinKalia
    Post edited by Semir78 on
  • Andato46Andato46 Senatore
    Pubblicazioni: 5,160
    @Semir78 ma non capisco. Senza andare a ricercare tutto (ammetto la pigrizia...) aumenta l'empatia? Che vuol dire? L'empatia cognitiva? Perché dell'altra io ne ho fin troppa...
  • DomitillaDomitilla Senatore
    Pubblicazioni: 2,897
    Semir78 ha detto:

    Domitilla ha detto:

    Avevo letto non ricordo dove di un tizio che l'aveva fatta

    Il tizio in questione si chiama John Elder Robison, ma non ha scritto che non l'avrebbe più fatta per paura o che altro, anzi...
    No, era italiano e lo scriveva su un forum.
    Questa persona aveva deciso che gli piaceva più essere autistico.
  • LandauerLandauer Veterano Pro
    modificato June 2017 Pubblicazioni: 979
    Recentemente mi sono imbattuto nello strano caso del signor John Elder Robinson, diagnosticato Asperger all'età di 40 anni, nei primi anni 2000. Nel 2008 si sottopose volontariamente ad una seduta sperimentale di TSM (Transcranial Magnetic Stimulation) che aveva lo scopo di studiare come l'eccitazione prodotta in una certa regione del cervello si propagasse nelle altre regioni del cervello. Quando gli sperimentatori stimolarono la parte del cervello deputata alle funzioni sociali (in una specifica regione della corteccia frontale), John Robinson avvisò l'equipe di aver "avvertito un cambiamento in lui". Da quel momento, stando alle sue descrizioni, diminuì significativamente le difficoltà sociali attribuite alla sindrome di Asperger: tra le altre cose, cominciò a guardare la gente negli occhi, divenne più empatico e apprese in breve tempo norme e segnali sociali che per tutta la vita non era riuscito a comprendere. Per tutto il resto, la sua forma mentis e la sua memoria rimasero invariate.

    In un certo senso è come se la mente del signor John Robinson fosse stata "inibita", per quanto riguarda le funzioni psico-sociali, per oltre 40 anni fino all'improvvisa "attivazione" per mezzo dei processi specifici del TSM. Se fosse possibile ripetere con successo, almeno in linea teorica, questo esperimento in ogni soggetto AS, allora si potrebbe dire che il cervello di una persona Asperger, riguardo alle funzioni psico-sociali, è "inibito finché non viene attivato".

    Volevo sapere cosa ne pensate. In particolare volevo sapere se il caso che ho descritto sia generalmente considerato (dalla comunità scientifica) come un bizzarro fenomeno, che ha funzionato solo nel caso molto specifico del soggetto in questione e non c'è ampia possibilità che casi analoghi si ripetano sistematicamente in futuro. 



    Post edited by Landauer on
    Credo che non appena comincerai a vedere chiaramente dove vuoi andare, il tuo primo impulso sarà di applicarti allo studio. Per forza.
    Sei uno studioso, che ti piaccia o no. Smani di sapere. [...] comincerai ad andare sempre più vicino, se sai volerlo e se sai cercarlo e aspettarlo,
    a quel genere di conoscenza che sarà cara, molto cara al tuo cuore. Tra l'altro, scoprirai di non essere il primo che il comportamento degli uomini 
    abbia sconcertato, impaurito e perfino nauseato. Non sei affatto solo a questo traguardo, e saperlo ti servirà d'incitamento e di stimolante.                                                                         [J.D.Salinger - Catcher in the Rye]
  • LandauerLandauer Veterano Pro
    Pubblicazioni: 979
    Posto la descrizione completa dal libro The Brain - The story of you (David Eagleman)

    For a man named John Robison, the normal activity of the social brain was
    something he was simply unaware of as he grew up. He was bullied and rejected by other
    children but found a love of machines. As he describes it, he could spend time with a
    tractor and it wouldn’t tease him. “I guess I learned how to make friends with the
    machines before I made friends with other people,” he says.
    In time, John’s affinity for technology took him to places his bullies could only dream
    of. By twenty-one, he was a roadie for the band KISS. However, even while surrounded by
    legendary rock and roll excess, his outlook remained different from others’. When people
    would ask him about the different musicians and what they were like, John would
    respond by explaining how they had played Sun Coliseum with seven base amps chained
    together. He would explain that there were 2,200 watts in the bass system, and could
    enumerate the amplifiers and what the crossover frequencies were. But he couldn’t tell
    you a thing about the musicians who sang through them. He lived in a world of
    technology and equipment. It wasn’t until he was forty that John was diagnosed with
    Asperger’s, a form of autism.
    Then something happened that transformed John’s life. In 2008 he was invited to take
    part in an experiment at Harvard Medical School. A team led by Dr. Alvaro Pascual-Leone
    was using transcranial magnetic stimulation (TMS) to assess how activity in one area of
    the brain affected activity in another area. TMS emits a strong magnetic pulse next to the
    head, which in turn induces a small electric current in the brain, temporarily disrupting
    local brain activity. The experiment was meant to help the researchers gain greater
    knowledge about the autistic brain. The team used TMS to target different regions of
    John’s brain involved in higher-order cognitive function. At first, John reported the
    stimulation had no effect. But in one session, the researchers applied TMS to the
    dorsolateral prefrontal cortex, an evolutionarily recent part of the brain involved in
    flexible thinking and abstraction. John reported that he somehow became different.

    J.B.
    John called up Dr. Pascual-Leone to let him know that the effects of the stimulation
    seemed to have “unlocked” something in him. The effects lasted beyond the experiment
    itself, John reported. For John it had opened up a whole new window on to the social
    world. He simply didn’t realize that there were messages emanating from the facial
    expressions of other people – but after the experiment, he was now aware of those
    messages. To John, his experience of the world was now changed. Pascual-Leone was
    skeptical. He figured if the effects were real they wouldn’t last, given that the effects of
    TMS typically persist only a few minutes to hours. Now, although Pascual-Leone does not
    fully understand what happened, he allows that the stimulation seems to have
    fundamentally changed John.
    In the social realm, John went from experiencing black and white to full color. He now
    sees a communication channel that he was never able to detect before. John’s story isn’t
    simply about hope for new treatment techniques for autism spectrum disorder. It reveals
    the importance of the unconscious machinery running under the hood, every moment of
    our waking lives, devoted to social connection – brain circuitry that continuously decodes
    the emotions of others based on subtle facial, auditory, and other sensory cues.
    “I knew that people could display signs of crazed anger,” he says. “But if you asked
    about more subtle expressions – like, I think you’re sweet or I wonder what you’re hiding
    or I’d really like to do that or I wish you’d do this – I had no idea about things like that.”


    LibellulaMind_Traveller
    Credo che non appena comincerai a vedere chiaramente dove vuoi andare, il tuo primo impulso sarà di applicarti allo studio. Per forza.
    Sei uno studioso, che ti piaccia o no. Smani di sapere. [...] comincerai ad andare sempre più vicino, se sai volerlo e se sai cercarlo e aspettarlo,
    a quel genere di conoscenza che sarà cara, molto cara al tuo cuore. Tra l'altro, scoprirai di non essere il primo che il comportamento degli uomini 
    abbia sconcertato, impaurito e perfino nauseato. Non sei affatto solo a questo traguardo, e saperlo ti servirà d'incitamento e di stimolante.                                                                         [J.D.Salinger - Catcher in the Rye]
  • Antonius_BlockAntonius_Block Pilastro
    modificato June 2017 Pubblicazioni: 3,524
    Questo caso mi ricorda molto quello di Orlando Serrell.
    Si tratta di un tizio che è stato colpito in testa dalla palla giocando a baseball, ha sofferto di emicrania per un po' di tempo e appena questa è sparita si è reso conto di essere in grado di fare complicati calcoli col calendario e di essere in grado di ricordare il meteo e le sue azioni di ogni singolo giorno della sua vita successivo all'incidente.
    Il cervello è una macchina estremamente complessa e se viene incasinato possono venir fuori risultati di ogni tipo.
    LandauerMononokeHimeValenta
    Post edited by Antonius_Block on
  • PavelyPavely Andato
    Pubblicazioni: 3,350
    Questa cura non mi convince e, penso, che l'esperimento non sarà ripetibile.

    Se penso all'Autismo la prima cosa che mi visualizzo (penso molto per immagini) è il funzionamento di un cervello quando agisce le Funzioni intellettive.

    Per capire l'Autismo occorre capire, secondo la mia opinione, come le Funzioni Psicosociali siano lo SCOPO essenziale dell'Intelligenza. Qualsiasi cervello umano, cioè, produce Socialità proprio partendo dalla sfera intellettiva.

    Le persone autistiche sono persone con una determinata intelligenza che no, non producono socialità. Metaforicamente, è come se l'intelligenza fosse un grandissimo albero di melo e la socialità fossero i frutti. Nell'autismo l'albero è vivissimo ma non dà frutti (caso più unico che raro) o ne dà pochissimi (chi ha lavorato in campagna sa cosa intendo).

    §

    E' verissimo - com'è scritto nell'articolo - che l'autismo è un problema di funzioni psicosociali ma il problema di fondo è un Processo. Ossia quella genesi autistica che parte dalle facoltà intellettive e arriva al "blocco autistico".

    Stimolando le aree deputate alla psicosocialità, i medici Neurotipici che hanno fatto questo esperimento, hanno creato un "palliativo".

    Con il tempo, cioè, se davvero Robinson è Asperger potrebbe ricadere nella sua condizione naturale e il suo Cervello potrebbe "smettere" di produrre Psicosocialità.

    §

    Un po è come se un Agricoltore desse particolari Fertilizzanti, particolari Sostanze chimiche, per o b b l i g a r e il Melo del mio esempio a fare frutti. Pure: una volta diminuito questo apporto esterno, la pianta stessa smetterà di produrre frutti.

    §

    Ciò che mi angoscia di questo articolo è la c r o n i c i t à di una nostra eventuale cura.

    L'idea che ogni anno, ad esempio, dovremmo sottoporci alla TSM.

    Il solo pensiero mi crea sconforto.

    Abbattimento.

    §

    Questo perché penso che l'Asperger non sia una Patologia mentale.

    E perché penso che gli aspetti "disfunzionali" dell'autismo discendano non da caratteristiche corporee ma da caratteristiche culturali. Obblighi che la Comunità Nt impone agli autistici. In modo analogo a come, nel tempo, è stato fatto rispetto alle donne o agli omosessuali.

    Se gli autistici Asperger potessero sviluppare liberamente la propria Cultura (e ciò significa essere liberi di rifiutare i Diktat della Scienza in campo culturale) allora molti aspetti disfunzionali si libererebbero.

    Finendo.

    §

    Ma questa è - semplicemente - una mia opinione personale.

    Rispetto all'articolo provo paura.

    E delusione.
    LandauerSophia
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