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Come posso aiutare i miei figli?

concettaconcetta Membro
modificato November 2015 in Discussioni tra genitori
Buongiorno a tutti!
E' la prima volta che scrivo in questo forum, ho bisogno di confrontarmi e di avere consigli da chi sicuramente ne sa più di me.
Sono mamma di tre figli maschi, due dei quali sospetto siano Aspergr. Il primo, M. di 14 anni è stato sempre un bambino particolare, nel senso che da piccolo aveva sicuramente dei comportamenti diversi da tutti gli altri bambini, ma non preoccupanti, anzi! Aveva abilità e capacità fuori dal comune, ha imparato a leggere e scrivere da solo a 4 anni, ricordava a amemoria tantissime cose, si interessava di argomenti sicuramente non consoni a un bambino di quell'età...insomma, un piccolo genio! Non ha mai avuto nessun tipo di comportamento problema, anzi, il suo carattere è ststo sempre docile e sereno,  ha solo mostrato (e tutt'ora è presente) un certo impaccio o lentezza motoria,  che però io attribuivo anche al fatto che a 18 mesi, per una caduta banale, ha avuto una frattura composta del femore e quindi ha dovuto portare il gesso per quasi due mesi. Ma alla fine si è risolto tutto per il meglio, la sua gambetta è tornata perfettamente funzionante elui ha sempre praticato regolarmente qualche sport, pur non amanolo in particolar modo, ma sempre spinto da me. tutt'ora pratica tennis. Insomma, all'esterno potrebbe sembrare un ragazzo normalissimo, anzi, forse, perfetto (ha sempre avuto voti molto alti a scuola). Unico neo: non ha nessun amico. E quando dico nessuno è NESSUNO. Nelle situazioni sociali lui si comporta normalmente, non ha nessun tipo di ansia, anche l'ingresso nei vari ordini di scuola è stato  sempre facile, ma lui è sempre isolato. E' stato sempre così, da quando frequentava la scuola dell'infanzia. Da bambino amava interloquire ed interagire solo con gli adulti, mentre ignorava i suoi coetanei. Alla scuola primaria non ha mai legato con nessuno, tranne con un bambino con il quale è diventato abbastanza amico, ma il legame era esclusivo. Ovvio che con la crescita l'altro bambino l'ha abbandonato, avendo allargato la sua cerchia di amicizie anche ad altri coetanei. Oggi mio figlio frequenta il primo liceo, va bene a scuola ma non esce mai, so che a scuola è sempre isolato, alle gite è sempre da solo, non riesce a stabilire unlegame o relazione con nessuno. Se pure c'è qualche contatto con qualcuno tutto poi finisce lì, non è in grado di costruire rapporti con gli altri. Insomma, vive da spettatore.
Come posso aiutarlo? Viviamo in una regione completamente isolata dal resto del mondo, qui non ci sono specialisti che si occupano di Asperger, e io non so se lui lo sia...Da bambino l'ho portato anche da un neuropsichiatra (mi preoccupava la sua chiusura sociale), ma quest'ultimo ci mandò da uno psicologo che, dopo qualche seduta, ci liquidò dicendo che il bambino era timido...Adesso ha 14 anni e io so che con il tempo il suo problema con le relazioni diventerà sempre più difficile da risolvere. Qualcuno sa dirmi cosa posso fare? Da dove cominciare?
KrigerinneWandaTormalinaNerasilvia78Monica76Mignon
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Commenti

  • EinsteinEinstein Veterano
    Pubblicazioni: 267
    Mio figlio è uguale al tuo, identico in tutto, ha 15 anni. Noi abitiamo in Sardegna, voi dove abitate?
  • concettaconcetta Membro
    Pubblicazioni: 30
    Molise. Ma tuo figlio è diagnosticato?

  • EinsteinEinstein Veterano
    Pubblicazioni: 267
    Si, peccato che abitate lontano da noi.
  • concettaconcetta Membro
    Pubblicazioni: 30
    Infatti.Ma voi a quanti anni avete fatto la diagnosi? E state facendo qualche terapia per aiutarlo?
  • EinsteinEinstein Veterano
    Pubblicazioni: 267
    La diagnosi è stata fatta 3 anni fà, non fa nessuna terapia perchè da noi non ci sono terapisti per asperger, quindi in pratica avere una diagnosi non serve a niente.
  • concettaconcetta Membro
    Pubblicazioni: 30
    Quindi mi stai dicendo che è inutile far diagnosticare mio figlio? Ma come si può continuare a vivere così? Possibile che noi genitori non possiamo fare nulla per questi ragazzi? Tu come stai affrontando il problema?
    Scusami se ti faccio tutte queste domande, ma è la prima volta che parlo con una persona che riesce a capirmi, non riesco a farlo nemmeno con mio marito, lui di queste cose non vuole sentir parlare, cioè non vede il problema...
  • Semir78Semir78 Andato
    Pubblicazioni: 1,101
    Ciao @concetta
    da quello che scrivi la difficoltà nell'avere delle relazioni sociali sembra che sia l'unico problema di M.
    Pratica sport, frequenta la scuola senza problemi e soprattuto, hai scritto, non ha alcun tipo di ansia. 
    Dato che è già "grande" e anche molto intelligente potresti affrontare l'argomento direttamente con tuo figlio. 
    Come appresa la notizia di dover andare da uno psicologo? Era contrario oppure ci andò volentieri?
    Potresti domandargli se questa situazione provoca in lui solitudine oppure se sta bene così. 
    Ci fu un'altra discussione riguardo la differenza nell'essere senza senza amici e provare la solitudine:

    Il fatto che lo psicologo abbia liquidato la questione con la frase "è solo timido", non è certo d'aiuto. Secondo me dovreste rivolgervi a un altro specialista anche se lontano da voi perché col tempo questa situazione potrebbe essere dannosa. 
    Malinalli
  • EinsteinEinstein Veterano
    Pubblicazioni: 267
    Ti sto dicendo che dove abito io è inutile, non so dove abiti tu se ci sono psicologi esperti nell'asperger.
    Io mi sono rassegnato a non poterlo curare, purtroppo...
  • blackandwhiteblackandwhite Membro
    Pubblicazioni: 60
    Ciao Concetta! Oltre al fatto che non ha amici non ci sono altri segnali? Non ha interessi ristretti o strambi ? Comunicazione particolare ? Assenza o carenza di sguardo ? Non può dipendere davvero "soltanto" da fattori psicologici? Tu e il suo papà siete molto diverso da lui?
  • concettaconcetta Membro
    Pubblicazioni: 30
    Ciao Semir 78, quando andavamo dallo psicologo M aveva 8 anni e ci andava volentieri. Adesso, quando affrontiamo il problema, lui sembra rassegnato a vivere in questo modo, non sembra soffrirne più di tanto, anche se ammette che lui non riesce a fare amicizia, non sa come si fa. Però è anche restio ad affrontare l'argomento, è come se di vergognasse...
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