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Procrastinare

Procrastinate?
Io sì e tanto. Se non ho una data fissa, una scadenza, mi accorgo che tendo a rimandare all'infinito fino a che non mi accorgo che il tempo passato è ormai troppo e non ha più senso svolgere quell'azione.
Lo faccio in moltissime situazioni, anche per le cose più banali.
Ad esempio tizio mi scrive, decido di non rispondere subito, "vabbè lo faccio dopo" "dai, domani che sono più ispirata" "no, adesso è quasi mezzanotte non è educato" e va a finire che gli rispondo dopo due settimane e si perde il senso di tutto.
Oppure se devo prenotare una visita o comprare qualcosa, rimando all'infinito.
Ho provato a mettermi delle scadenze, ma il mio cervello sa che sono fittizie e continua a rimandare.
Anche voi procrastinate?
Avete consigli su come risolvere questa malsana abitudine?
yugenEowynsilvia78SveztaPhoebeandreaumkAmeliegeekjakeEstherDonnellycleoWBorg_Andato
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Commenti

  • EowynEowyn Veterano Pro
    Pubblicazioni: 284
    Lo faccio, soprattutto quando sono cose che portano con sé delle connotazioni negative o ansiogene. Un criterio utile per evitare di farlo non l'ho trovato, per certi versi avere un'agenda piena a volte mi aiuta (nel mucchio di cose da fare finisco per buttare anche quelle che non mi vanno), ma se ci carico sopra troppe emozioni, mi blocco del tutto e sono capace di rimuovere l'evento negativo, salvo realizzarlo quando è troppo tardi, con annesse conseguenze e sensi di colpa.
    amigdalaEirene
  • amigdalaamigdala SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 6,117
    Eowyn ha detto:

    Un criterio utile per evitare di farlo non l'ho trovato, per certi versi avere un'agenda piena a volte mi aiuta (nel mucchio di cose da fare finisco per buttare anche quelle che non mi vanno)

    Di questo ho avuto riscontro anch'io, quando avevo le giornate molto più piene rimandavo meno. Ma adesso che vivo un po' nella monotonia procrastino tantissimo :(
    silvia78alexander_poperondinella61
  • bloody81udbloody81ud Veterano
    modificato November 2015 Pubblicazioni: 465
    Capitava pure a me con gli esami universitari, per prepararmi bene rinviavo fino all'ultimo appello del semestre e poi arrivavo alla data fatidica colmo di ansia, in questo senso l'aiuto l'ho trovato a quell'epoca chimicamente parlando (benzodiazepine, ma non te le consiglio, danno molta dipendenza).
    Dopo quello che mi è successo cinque anni fa (un mancato accoltellamento), ho capito che sono ben altre le cose delle quali aver paura nella vita (peccato che l'ho capito quando ormai mi ero già laureato mettendoci a causa di questa mia ansia uno sproposito di anni per farlo), quando si ripresentano situazioni nelle quali ho paura di qualcosa e sono portato ad evitare sino alle date fatidiche mi dico: " E se comunque ci provo? Tanto per male che possa andare non morirò accoltellato".
    MikiamigdalaandreaumkEstherDonnellySilviablu74MariAlberi
    Post edited by bloody81ud on
  • amigdalaamigdala SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 6,117
    Quando ho una scadenza fissa però non rimando, anzi sono spronata a fare ciò che devo. Gli esami li preparavo sempre in modo molto metodico e strutturato, organizzare mi riduceva l'ansia.

    Forse il mio problema è l'eccesso di tempo, penso di averne così tanto che rimando all'infinito. Potrei provare a strutturare le giornate in modo da avere quelle ore per fare quelle cose che rimando. Magari potrei aggiungerci anche una ricompensa, faccio questo e dopo leggo quel capitolo di quel libro che mi piace tanto.
    Valenta
  • ValentaValenta SymbolPilastro
    Pubblicazioni: 9,211
    Io ho la regola di "una cosa al giorno".
    Ogni giorno devo risolvere qualcosa, che sia una commissione, un acquisto o una faccenda domestica.
    O una telefonata.
    Così le cose non si accumulano.
    amigdalaMikiBlindDoordavidOrsoX2
  • geekjakegeekjake Veterano
    Pubblicazioni: 404
    Io sono pigro, tremendamente pigro. Faccio tutte le cose all'ultimo minuto, prima di svolgere una commissione passano settimane.
    Esempio: in 11 anni di scuola mi sono avvantaggiato i compiti esattamente 3 volte. Per non parlare del lavoro per le vacanze, quello è il panico.
    amigdalaAmelie
  • EowynEowyn Veterano Pro
    Pubblicazioni: 284
    amigdala ha detto:


    Forse il mio problema è l'eccesso di tempo, penso di averne così tanto che rimando all'infinito.

    Anche a me capita di avere una percezione distorta del tempo, spesso mi dico non solo che ho tempo, ma che è ancora troppo presto, poi d'improvviso realizzo che è tardi (purtroppo capita anche sulle macro-cose).
    amigdalarondinella61cleoSilviablu74
  • SveztaSvezta Veterano
    Pubblicazioni: 116
    Da piccola capitava spessissimo, non per pigrizia ma per un'errata valutazione delle priorità  e del tempo (in parte può succedere ancora).

    Adesso più che altro tendo a rimandare  le cose che mi creano ansia. Il problema è che la maggior parte delle cose mi creano ansia, e il procrastinare stesso me ne porta di ulteriore.

    Non mi piace questa cosa, ci ho riflettuto ultimamente e credo che per me il problema più che il rimandare in sè sia proprio l'ansia, la paura, il rimuginare troppo e una certa rigidità, cioè il voler fare le cose in un preciso modo anche quando non è possibile oppure volerle fare solo dopo essermi accertata attraverso vari controlli di tutta una serie di parametri e dettagli che reputo (spesso erroneamente) fondamentali.

    E' difficile da spiegare ma comunque non è certo un meccanismo molto produttivo e non è facile da mediare, dato che quando sono stata spinta o mi sono trovata costretta a fare delle cose senza che me la sentissi di farle, l'ansia è esplosa a livelli non contenibili e mi ha costretta a fermarmi, facendomi perdere ulteriore tempo.

    Non è molto che sto cercando di modificare questo comportamento e fin'ora ho trovato che la strategia migliore per me sia quella che propone @Valenta, cioè quella di fare una cosa al giorno, anche piccola, cercando di metterci più consapevolezza possibile.
    Cioè, mi fermo un attimo e mi dico che ho fatto una delle cose che avevo programmato, quindi un passo avanti. Do valore alla cosa, magari attraverso una piccola gratificazione simbolica.
    Ci vuole un bel po' di volontà per iniziare a farlo ma pian piano diventa un po' più facile, almeno questo mi sembra che stia accadendo.
    Allo stesso modo cerco di non colpevolizzarmi se non riesco sul momento a fare una cosa perchè mi sono resa conto che il pensare in questi termini è deleterio. Distrarmi da questo pensiero per me è molto difficile ma se riesco ad accettare il fatto che forse non è il momento adatto a volte riesco a rilassarmi e la voglia di fare la cosa che ho rimandato viene poi da sola.

    Sono stata definita "pigra, svogliata" tante volte e fino ad un certo punto credevo fosse veramente così.
    Adesso credo che questa definizione sia spesso abusata e data con superficialità e possa fare dei danni perchè fa sentire in colpa la persona che viene accusata di pigrizia.

    In realtà credo che la tendenza a rimandare sia qualcosa di molto più complesso della pigrizia e che possa avere cause diverse che potrebbero essere analizzate e magari affrontate se la persona in questione smettesse di pensare "sono pigra".
    Malinallirondinella61EowynBlindbloody81udamigdalafriedenSilviablu74
  • snoopysnoopy Membro Pro
    Pubblicazioni: 73
    Io sono stata sin da piccola considerata molto pigra, e in effetti le cose che non mi piace fare (e non sono obbligatorie) non le facevo o, se costretta dai miei (tipo il nuoto) di malavoglia e con scarsissimi risultati. Quando mi sono iscritta all'università anche io procrastinavo con la preparazione degli esami anche perché appena mi mettevo a fare qualcosa mi assalivano i dubbi di non esserne all'altezza. Poi, quando sono andata a vivere da sola, ho iniziato a farmi la mattina o la sera prima una scaletta della giornata e da allora  seguirla mi tranquillizza e riesco a fare tutto... o quasi. 
    amigdalaalexander_popeOrsoX2
  • amigdalaamigdala SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 6,117
    Io aggiorno la mia situazione: sto seguendo il consiglio di @Valenta , "una cosa al giorno".
    La prima settimana è andata bene, perché avevo l'euforia di adottare una tecnica nuova.
    Speriamo che con il passare del tempo riesca sempre a ritagliarmi del tempo per quello che non mi va mai di fare e non ricadere di nuovo nel rimandare all'infinito tutto il possibile :)
    ValentaDooralexander_pope
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