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In questo caso conoscere l'Asperger potrebbe aiutare?

Salve a tutti!
In questo periodo ho conosciuto un gruppo di persone, in cui c'é un ragazzo secondo me Aspie.
Questa persona ha molti problemi, ha lasciato la scuola perché non riusciva a studiare, é stato ossessionato per anni dai videogame ed infatti ora é in cura per disintossicarsene. Solo in questo ultimo periodo esce con questo gruppo di persone, che però appena lui non c'é lo prendono in giro: sono "amici" suoi perché l'avevano conosciuto quando lui frequentava la scuola, poi si é chiuso in casa, e loro andavano da lui non per fargli compagnia, ma solo perché questo ragazzo presunto Aspie giocava ai videogame chiuso in camera sua, e loro stavano in salatto a fare quello che diamine volevano (insomma usavano casa sua come luogo di ritrovo quando faceva freddo, la madre di questo ragazzo li faceva entrare nella speranza che suo figlio parlasse con altra gente).
Penso che sia aspie perché non parla quasi mai, non guarda nessuno negli occhi, ha un tono di voce molto strano...
So che é molto triste, ed avevo pensato di parlargli dell'esistenza dell'Asperger, ma non so se questo potrebbe aggravare le cose, conoscendo la situazione.
Voi che ne pensate? Devo fare qualcosa oppure é meglio lasciare le cose come stanno?
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Commenti

  • IraniaIrania Veterano
    Pubblicazioni: 199
    Ciao @robK, io penso che incontrare una persona in difficoltà porti chi ne ha avuto questa percezione ad aiutarlo.
    Naturalmente in misura adeguata alle nostre possibilità, e alla natura delle difficoltà. Io fossi al tuo posto approfondirei l amicizia, e mostrerei a lui l interesse che hai mostrato qui chiedendoci un consiglio. Poi agirei di conseguenza rispetto a ciò che evolve.
    Ciao.
    amigdalaPhoeberondinella61Semir78RobKsilvia78
    "Conserviamo ciò che amiamo, amiamo ciò che comprendiamo, comprendiamo ciò che conosciamo"(Babà Dioum)
  • Semir78Semir78 Andato
    Pubblicazioni: 1,101
    In un libro di Temple Grandin c'era la storia di un ragazzo autistico che tutte le volte che andava a giocare a calcio, tornava a casa pieno di lividi e ferite. La madre seppe che i compagni di suoi figlio lo prendevano a calci e pugni ma lui insisteva ad andarci perché "almeno non soffro la solitudine" - disse il ragazzo.
    La storia di questo uto amico presunto aspie, mi ha fatto venire in mente questa storia. 
    Il mio consiglio, che è solo un'opinione, è di dire alla madre del ragazzo la verità: "vanno a casa sua per comodità e non sono affatto degli amici." Tutto qui.
    Lascerei stare il discorso dell'Asperger, perché poi dovresti spiegare che cosa è la Sindrome di Asperger e nello spiegarlo uscirà fuori la parola autismo, che fa paura a tutti. Potresti passare peggio dei suoi "amici".
    Insomma, io mi limiterei a informare la madre del problema immediato, che sono i "falsi amici". Per tutto il resto forse è meglio che lo scoprano da soli, a meno che non lo sappiano già. 
    Se proprio vuoi, puoi buttar lì il discorso della sindrome d'Asperger in modo casuale, che so... "Hai visto l'ultima fiction su RAI 1? C'è un ragazzo con l'asperger che fa... ecc...

    Sta attento a fare del bene perché:
    "Disgraziatamente gli umani sono imprevedibili. Spesso con le migliori intenzioni causano i danni peggiori."
    Luis Sepulveda
    ValentaIggyBlueSaturnAlleliParalleliMalinalliRobKFedericaxalexander_pope
  • DomitillaDomitilla Senatore
    Pubblicazioni: 2,960
    Anche io per un periodo sono uscita con delle ragazze che mi portavano con loro solo per prendermi in giro.
    Me ne accorsi dopo un po', ma continuai ugualmente per comportarmi come le altre della mia età, per fare qualcosa.
    Ad un certo punto le usavo consapevolmente e mi sono servite per conoscere mio marito.
    Poi le ho lasciate perdere.
    angelikaRobKEllyEstherDonnellyalexander_popeSemir78Monica76silvia78
  • angelikaangelika Veterano
    Pubblicazioni: 143
    Condivido con chi ha detto di dire la verità sugli amici ma tenerti per sé l'Asperger e buttarla lì con una frase sulla fiction sulla Rai.
    ps- ma che fiction è?
    RobK
    I want out--to live my life alone
    I want out--leave me be 
    I want out--to do things on my own 
    I want out--to live my life and to be free
  • RobKRobK Colonna
    Pubblicazioni: 1,205
    Grazie a tutti per le risposte! Ho optato per approfondire la conoscenza e questa sera sono uscita con il suo gruppo di "amici" (anche se mi stanno antipatici). L'ho avvicinato e ci ho parlato un po', continuerò così.
    Purtroppo non conosco la madre, ma spero di riuscire ad introdurlo tra i miei pochissimi ma buoni amici (sempre se lui vuole).
    FedericaxEllyEstherDonnellySemir78IraniaMalinallisilvia78
  • EllyElly Membro
    Pubblicazioni: 38
    RobK ha detto:

    Grazie a tutti per le risposte! Ho optato per approfondire la conoscenza e questa sera sono uscita con il suo gruppo di "amici" (anche se mi stanno antipatici). L'ho avvicinato e ci ho parlato un po', continuerò così.
    Purtroppo non conosco la madre, ma spero di riuscire ad introdurlo tra i miei pochissimi ma buoni amici (sempre se lui vuole).

    Approfondire la conoscenza e offrirgli la tua compagnia e la tua amicizia, secondo me, è la cosa migliore. E da parte tua è un gesto sensibile, altruista e bellissimo. Gli offri la tua amicizia, condita di protezione e comprensione: non può esistere un dono più bello e più generoso.
    Parlare alla madre o a lui, invece, potrebbe non essere auspicabile. Bisogna essere molto intimi, per certe cose, meglio se parenti in ottimi rapporti.
    Ma non è il tuo caso. Daresti un parere non richiesto e forse non gradito e potrebbero non cogliere le tue buone intenzioni.
    Se non sanno cos'è l'Autismo, potrebbero non gradire l'ingerenza. Affrontare un discorso simile è difficilissimo. A livello comunicativo, si sbaglia
    9 volte su 10 nel tentare di spiegare ad un altro se stesso, portandogli le difese a mille.
    Con la madre il rischio di difesa è ancora più alto che con lui, visto che pare comportarsi come di fronte ad un caso di semplice timidezza.

    Gli amici, magari non vogliono usarlo. Di solito, se una persona non piace socialmente o la trovano diversa, la evitano del tutto. Il vantaggio di un luogo di ritrovo, non è sufficiente perché la gente vada a fare salotto a casa tua. A volte, nei gruppi, c'è chi è più sensibile e magari tenta un'integrazione se vede qualcuno in disparte. Per questo gente timidissima viene invitata alle feste o ha spesso visite in casa.
    Il ritrovo presso di lui, forse è diventata un'abitudine da tanto. La mancanza di rispetto e le prese per i fondelli, in gruppo, se c'è qualcuno un po' superficiale e scemotto, avvengono spesso e a danno della persona che si sa difendere meno

    Una vicinanza umana, spontanea e trasparente, invece è qualcosa che arricchisce sia te che loro.Pian piano avrai la possibilità di avere altri elementi per capire meglio.
    Tra l'altro, i motivi di chiusura di una persona possono trovare origine in tanti fattori e suggerire l'autismo potrebbe portare ad un autodiagnosi magari errata e il ragazzo potrebbe persuadersi che tutto vada bene così, senza indagare invece che ci sia qualche altro problema irrisolto.

    Un abbraccio a te per la tua sensibilità.

    IraniaRobK
  • FedericaxFedericax Veterano Pro
    Pubblicazioni: 291
    Semir78 ha detto:

    In un libro di Temple Grandin c'era la storia di un ragazzo autistico che tutte le volte che andava a giocare a calcio, tornava a casa pieno di lividi e ferite. La madre seppe che i compagni di suoi figlio lo prendevano a calci e pugni ma lui insisteva ad andarci perché "almeno non soffro la solitudine" - disse il ragazzo.

    La storia di questo uto amico presunto aspie, mi ha fatto venire in mente questa storia. 
    Il mio consiglio, che è solo un'opinione, è di dire alla madre del ragazzo la verità: "vanno a casa sua per comodità e non sono affatto degli amici." Tutto qui.
    Lascerei stare il discorso dell'Asperger, perché poi dovresti spiegare che cosa è la Sindrome di Asperger e nello spiegarlo uscirà fuori la parola autismo, che fa paura a tutti. Potresti passare peggio dei suoi "amici".
    Insomma, io mi limiterei a informare la madre del problema immediato, che sono i "falsi amici". Per tutto il resto forse è meglio che lo scoprano da soli, a meno che non lo sappiano già. 
    Se proprio vuoi, puoi buttar lì il discorso della sindrome d'Asperger in modo casuale, che so... "Hai visto l'ultima fiction su RAI 1? C'è un ragazzo con l'asperger che fa... ecc...

    Sta attento a fare del bene perché:
    "Disgraziatamente gli umani sono imprevedibili. Spesso con le migliori intenzioni causano i danni peggiori."
    Luis Sepulveda
    @semir78Ti ricordi per caso il titolo del libro? Mi piacerebbe leggerlo.

  • Monica76Monica76 Veterano
    Pubblicazioni: 107
    Per prima cosa vorrei dirti GRAZIE.
    Ti ringrazio per come sei e per la preoccupazione che provi verso questo ragazzo.
    Per una madre con un figlio Aspie, vedere che ci sono persone che non sono capaci solo a prendere in giro il più debole, ma che riescono a comprenderlo e a non deriderlo è una gioia enorme. Spero tanto che mio figlio trovi un amico come te.

    Anche io credo che stargli vicino sia la cosa migliore... e aiutarlo nelle cose che lui non riesce a vedere.

    Grazie!
    RobK
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