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Critiche manipolative vs critiche costruttive

biancabianca Senatore
modificato July 2012 in La vita (essere Aspie)
Vediamo se riesco a spiegarmi.
Detesto l'idea di essere manipolativa, perché sono cresciuta a "pane e manipolazione" e so cosa significhi. Quando però sto male psicologicamente - ma soprattutto fisicamente - mi capita di caderci.
Dire a qualcuno: "Il tuo comportamento mi ha ferito" è estremamente manipolativo ed una persona assertiva non lo farebbe mai, dal momento che non sono gli altri che possono farci star male. D'altro canto, ci sono comportamenti ingiusti, che non possono essere fatti passare sotto silenzio. Io almeno non ci riesco, se qualcuno non mi tratta più che bene, sparisco, a volte temporaneamente, altre definitivamente ed in questo modo ho sempre ottenuto il giusto rispetto dagli altri. Ma ci sono casi in cui mi rendo conto che il comportamento è involontario e allora mi sembra corretto farlo rilevare, affinché l'altro possa evitare di replicarlo, non necessariamente con me.
A complicare ulteriormente la situazione, c'è "l'appartenenza al club". Per un Asperger, spesso l'idea di aver sbagliato o aver ferito qualcuno, viene vissuta come una vera e propria tragedia personale e - quando ne vedo gli effetti - mi pento quasi sempre di non aver sorvolato.
Il punto è: come essere assertivi anche in questi casi? Come trasformare una critica manipolativa in una critica costruttiva, anche se l'errore sta proprio nel fatto di aver ferito l'altro con un comportamento apparentemente egoista o troppo leggero? Non vorrei più dover dire: "Mi hai ferito", però la verità è quella, anche se mi rendo conto che se fossi perfettamente in pace con me stessa, nessuno potrebbe ferirmi.
Dire: "Il tuo comportamento mi è parso poco etico", mi sembra onestamente fasullo (e mi suona anche ridicolo).
Vorrei far capire che è il comportamento ad essere in discussione, non la persona, ma non ci riesco.
Che fare? Ho appena "ucciso" qualcuno a cui tengo molto - dicendoglielo - e non era certo questa la mia intenzione. :-(
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Commenti

  • biancabianca Senatore
    Pubblicazioni: 1,380
    Meditavo sul fatto che - per aver aperto un thread - devo essere proprio in crisi, LOL!
  • davidemosconedavidemoscone SymbolSenatore
    Pubblicazioni: 485
    Hai mai provato a utilizzare i cosiddetti messaggi io, dove si mette in discussione il comportamento e non la persona, come giustamente osservavi tu? La costruzione della frase è: quando tu fai, dici, parli, ecc.....IO MI SENTO triste, frustrato, arrabbiato, ecc.
  • Andato34Andato34 SymbolAndato
    Pubblicazioni: 4,027
    @bianca ti fai troppi problemi concettuali, guarda il lato pratico. Tu vuoi che questa persona non abbia più questo comportamento almeno con te, ed è equo fra di voi che non lo abbia. Qualsiasi metodo che produca equità fra di voi va bene.
    La Sindrome di Asperger è solo uno spunto per conoscere meglio se stessi e gli altri.
  • biancabianca Senatore
    Pubblicazioni: 1,380

    @davide. Grazie,  è quello che faccio, dirgli che non è LUI a essere in discussione, ma il senso di colpa lo distrugge lo stesso.

    @alessio: in linea di principio sono d'accordo con te e mi comporto così con il resto del mondo (amo le cose pratiche!). Ma lui è molto fragile e mi dispiace che si sente così per causa mia, anche se far finta di nulla non mi sembra cmq corretto.

  • biancabianca Senatore
    modificato July 2012 Pubblicazioni: 1,380
    Forse la domanda corretta sarebbe come aiutare lui a capire che se una volta sbaglia, non è la morte di nessuno. Perché gli AS hanno qs terrore di sbagliare? Io non sono così. O meglio, mi scoccia un po' perché ho la sindrome da prima della classe, ma non ci sto certo così male!
    Post edited by bianca on
  • Andato34Andato34 SymbolAndato
    Pubblicazioni: 4,027
    Offrirgli un caffè :-)
    La Sindrome di Asperger è solo uno spunto per conoscere meglio se stessi e gli altri.
  • TsukimiTsukimi Senatore
    Pubblicazioni: 3,827
    Ma perché é per forza manipolativo dire che un comportamento ti ha ferita? Cioè, se é un modo contorto per ottenere cose ingiuste ok, ma se qualcuno si comporta male con te che fai, subisci per non manipolare?
    "The Enlightened Take Things Lightly" - Principia Discordia
  • biancabianca Senatore
    Pubblicazioni: 1,380

    @tsukimi. E' esattamente il mio dubbio. Quello che ho scritto all'inizio non è esattamente il mio pensiero, ma quanto ho recepito durante una terapia anni fa. E siccome io sono una "brava bambina", metto in pratica. Spesso - devo dire - con successo, ma non sempre. Quello che mi era stato detto era più o meno: *** noi non siamo in diritto di cambiare gli altri, e farli sentire in colpa per averci fatto star male, è un modo di manipolarli al fine di modificare il loro comportamento. Anche perché nessuno è in grado di farci star male, se noi siamo in pace con noi stessi. Se qualcuno non ci sta bene, siamo liberi di non frequentarlo, anziché trasformarlo. Sono consentite invece le critiche costruttive, che non producano sensi di colpa ***- Ora, in molti casi io mi comporto così, ma in qs specificico caso:
    1) la persona che mette in atto il comportamento non lo fa in mala fede e non se ne renderebbe conto se non glielo facessi notare
    2) fa parte della mia vita, è come se dicessi a mio figlio che non voglio più vederlo perché si è comportato male ;-)
    E' indubbio che abbia una capacità quasi nulla di superare la frustrazione causata dal senso di colpa, anziché dirsi che può partire da qui per evitare l'errore in futuro. Addirittura mi dice che certe cose gli vengono in mente a distanza di anni e che gli procurano uno spasmo fisico, cosa che peraltro ho letto più volte essere tipica dell'AS. Vorrei aiutarlo a superarla ma, nello stesso tempo, non sono disposta a tollerare comportamenti che non reputo corretti. Un primo passo so come farlo, ed è rendere le mie risposte meno taglienti, mettendoci un po' di pazienza in più. Ma ho visto che da solo, non basta.
    Grazie a tutti!
  • TsukimiTsukimi Senatore
    Pubblicazioni: 3,827
    Non so come aiutarti nello specifico. Ma se un comportamento facilmente modificabile mi fa stare male non vedo perché dovrebbe essere un crimine chiederlo.
    "The Enlightened Take Things Lightly" - Principia Discordia
  • Andato_87Andato_87 Andato
    modificato July 2012 Pubblicazioni: 3,049
    Lo dico senza problemi, per me è giusto così.
    Il punto è un altro, anzi sono due:
    1) se è una persona che fa parte della tua vita,
    come dirglielo rispettando comunque la persona che ci ha ferito?
    2) se a ferirci è qualcuno incontrato per caso, merita davvero il nostro rispetto?
    Alla prima domanda sono un po' titubante, ma alla seconda rispondo NO e tanti saluti.
    Dalle critiche si può imparare molto.
    Post edited by Andato_87 on
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