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Neuroni a specchio, li conoscete?

Metto la discussione qui perché ho letto online che i neuroni in oggetto entrerebbero in azione nei bambini nell'apprendimento, spero di non sbagliare! ^^

Stasera siamo a cena con delle amiche e poco fa stavamo parlando di film, spiegando che io non guardo molta tv e cinema, ma che quando capita accade una cosa inquietante: mi accorgo di ripetere le espressioni facciali di determinati personaggi.
La mia amica mi dice subito che si tratta di neuroni a specchio, spiegandomi che sarebbero neuroni che ti portano a ripetere le espressioni e i comportamenti altrui per risultare persona amica. Non lo sapevo!
Voi ne sapete qualcosa? Sono curiosa!
E a voi succede mai?
serena1990Sharon
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Commenti

  • amigdalaamigdala SymbolModeratore
    modificato January 2016 Pubblicazioni: 5,830
    Mi sono sempre piaciuti i neuroni specchio, fin da quando ne ho scoperto l'esistenza.
    Li avevo "sperimentati" su un bimbetto di un anno circa in braccio alla mamma al supermercato. Eravamo in fila alla cassa e io spalancavo gli occhi guardando il bimbo e lui fece lo stesso, osservandosi poi intorno a sé con gli occhi a palla. Tanto che mio fratello mi disse:"Hai visto gli occhi di quel bambino? Che ha?"
    E io:"Ah, boh".
    In sostanza sono neuroni che si attivano sia quando compi un'azione sia quando vedi compiere un'attività, in modo che tu possa capire cosa sta facendo l'altro. Dovrebbero permetterti di crearti una copia motoria dell'azione che hai visto compiere.
    Ad esempio, i neuroni specchio dovrebbero essere alla base dello sbadiglio. Infatti si dice che lo sbadiglio è contagioso :)
    Questo è un articolo di wired, spiega qualcosa su questi neuroni :)

    http://www.wired.it/scienza/lab/2014/07/09/limitazione-neuroscienze-rizzolatti-fens/

    Tempo fa avevo letto qualcosa a proposito di correlazione tra autismo e questi neuroni.
    In sostanza, se non ricordo male, dovrebbero essere implicati nell'empatia. Cosa che potrebbe spiegare alcune caratteristiche dell'autismo. (sto andando a braccio però! Potrei dire idiozie!!)

    Edit:
    "Quello che i bambini con autismo, quindi, non risultano in grado di fare è interpretare le azioni degli altri attivando il proprio pattern motorio corrispondente: il loro mondo, infatti, è fatto di cose e non di esseri che agiscono come loro"
    "Questa sembra risiedere, prima ancora che nell’incapacità di ‘rispecchiare’ le azioni degli altri, nell’incapacità di organizzare il proprio comportamento intenzionale. Mancando una normale organizzazione delle catene motorie, anche la comprensione delle intenzioni degli altri basata sull’attivazione di queste catene (comprensione esperienziale) diventa deficitaria."

    Trovato qui: http://www.treccani.it/enciclopedia/neuroni-specchio_(XXI-Secolo)/

    Articolo interessante di Rizzolatti
    angelikarondinella61serena1990chandragiovannaWBorg
    Post edited by amigdala on
  • DomitillaDomitilla Senatore
    Pubblicazioni: 2,169
    No, non ci hanno mai presentati.



    Ok, scusate, non ho resistito.
    So che servono per l'empatia, ovvero immedesimarsi talmente nell'altro da pensare con la sua testa e provare le sue emozioni.
    I neuroni specchio (mia opinione) sono i colpevoli del successo della D'Urso e della De Filippi, per non parlare dei rotocalchi di gossip.
    amigdalaangelikaserena1990alexander_popewolfgangfriedenSharonale82
  • serena1990serena1990 Membro Pro
    Pubblicazioni: 52
    @Domitilla sei troppo simpatica! =)) sei riuscita a farmi fare una risata oggi che sto depressa! Comunque, condivido tutto quanto scritto. Io sfrutto questa capacità per diventare empatica giacché spesso mi capita di non capire cosa provino le persone a livello emotivo e perché agiscono come tali.
    ESEMPIO:
    Saluto un uomo ( un conoscente) che mi guarda dalla testa ai piedi con aria seria poi mi saluta e riprende a fare quello che stava facendo.

    ( interiormente non capisco quel modo di guardare)

    Non appena lui con lo sguardo arriva ai piedi io replico il suo comportamento.
    Improvvisamente nella mia mente viene formulato lo stesso pensiero dell'uomo che avevo difronte: Il piacere di guardarmi.. Credo mi abbia spogliato con gli occhi xD

    Parlando con un NT mi ha confermato con una metafora che quel comportamento significa "sciacquarsi gli occhi" cioè appunto guardarmi perché probabilmente per quella persona sono piacevole da guardare..

    Vi giro una piccola annotazione che mi è stata fatta da un NT
    Siccome la persona in discussione ha 60 anni circa.. È opportuno mettere le debite distanze ( non so se mi sono capita da sola) per non creare un frainteso di natura sessuale .

    Con me spesso funziona ! E questa cosa mi permette di imparare sempre cose nuove, provateci se lo desiderate, mi piacerebbe ricevere dei feed-back per sapere se funziona anche per voi =D
    Darwin
  • CyranoCyrano Veterano Pro
    Pubblicazioni: 734
    I neuroni specchio li conosco solo di fama. La cosa curiosa è che nessuno dei miei neuroni ne ha mai sentito parlare; un neurone appassionato di fantascienza sostiene siano alieni, e il suo discorso infervorato ha convinto tutti gli altri.
    Da questa parte della scatola cranica il risultato è presto detto. Esempio; qualche anno fa, con un'associazione di volontariato, sono andato a Sarajevo. I muri crivellati di proiettili, i cimiteri mischiati alle case come quartieri dei morti accanto ai quartieri dei vivi, vivi il cui lavoro è aver cura delle tombe dei morti, morti il cui lavoro è portare li quello strano genere di esseri umani che va a vedere i luoghi delle tragedie più per se stesso che per quei morti.
    Assemblea dell'associazione, li, circondati da quei muri bucati, a poca distanza dalla zona residenziale dei morti. Alcuni hanno voci rotte di commozione, altri piangono. Io medito e penso a ciò che mi circonda. E mi stupisco delle reazioni che mi circondano. Le trovo eccessive. Non le capisco. Ne sono quasi infastidito, mi sembrano esagerate.

    Oggi so che la differenza tra me e loro non sta nel cuore, ma solo nel cervello. Quello spettacolo spaventoso credo si capisca quanto mi abbia impressionato. Ma, un'altra differenza, è che io ero lì per loro, per capire quel mondo allucinato impastato di antica bellezza, di vita che si mischia alla morte come fosse normale (e forse lo è, sempre, ovunque). Non per me stesso.
    rondinella61Nemomandragola77friedenale82
    I portoni del mio isolamento cingono parchi di infinito… (Pessoa)
  • PiKappaPiKappa Senatore
    Pubblicazioni: 578
    Detto in modo molto naif, le persone autistiche non mancano di quei neuroni. Solo che spesso non si attiva la funzione specchio. Ma questa è molto probabilmente la conseguenza, che i ricercatori hanno preso per la causa. Solo una falsa pista,almeno se si cerca una causa
    rondinella61amigdalaMalinalliangelikaalexander_popewolfgangSharon
  • amigdalaamigdala SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 5,830
    PiKappa ha detto:

    Detto in modo molto naif, le persone autistiche non mancano di quei neuroni. Solo che spesso non si attiva la funzione specchio. Ma questa è molto probabilmente la conseguenza, che i ricercatori hanno preso per la causa. Solo una falsa pista,almeno se si cerca una causa

    Grazie Pikappa!! Mi hai dato la risposta che cercavo!
    Nella mia ignoranza avevo pensato che la mancata attivazione di questi neuroni potesse essere una concausa, però probabilmente è effettivamente una conseguenza.
  • riotriot Moderatore
    modificato January 2016 Pubblicazioni: 3,304
    Per fare un po' di chiarezza, non ci sono studi diretti sull'uomo per i neuroni specchio ma solo deduzioni.
    infatti, la loro scoperta si deve al ricercatore italiano Giacomo Rizzolati dell'Università di Parma, che li ha potuti scoprire soprattutto nei macachi.
    La tecnica (al 2013) è ancora troppo invasiva per potersi applicare agli esseri umani, dato che necessita d'inserire elettrodi nella corteccia cerebrale, con conseguenti danni.
    Comunque, quello che è stato scoperto è che permettono la rappresentazione motoria interna di un atto osservato.
    I neuroni specchio dei macachi "sparano" già quando lo sperimentatore prendeva una nocciolina che gli sarebbe stata data.
    Questi stessi neuroni si attivano quando lo stesso macaco compie l'azione, quando può percepirne solo il suono ma non vedere la scena, e quando la scena è solo parzialmente visibile.
    Inoltre sono selettivi: differenti neuroni specchio si attivano a seconda dell'azione.

    La controverisa dell'esitenza dei neuroni specchio nell'uomo viene superata dalla teoria che se esistono negli uccelli e nei macachi, è deducibile che un meccanismo così potente esista anche nell'uomo. Quindi proseguono per deduzione.

    La differenza di attivazione tra scimmia e uomo è che quelli della scimmia si attuano solo per azioni finalizzate, mentre per l'uomo anche per atti astratti come ad esempio osservando un mimo.

    L'attivazione parte dall'inizio di un movimento e ne anticipiamo anche gli atti successivi possibili.
    Comprendendo immediatamente da dentro il significato di quell'azione ci costruiamo un'idea dell'intenzionalità della mente dell'altro. Questo è quello che riporta questa importante scoperta alla Teoria della mente.
    La conseguenza è che guardare è già comprendere, senza più bisogno di dividere attività neuroniche in aree specializzate per la vista e per la cognizione.

    Poi c'è la differenziazione soggettiva, cioè diverse attività agiranno sull'attivazione maggiormente o meno, a seconda della conoscenza dell'azione osservata. Per esempio, una persona che ha praticato un determinato sport, osservando una gara avrà una maggiore attivazione dei neuroni specchio specifici piuttosto che una persona che non ne ha praticato.
    Questo vale per qualsiasi pratica che abbia una base motoria: dal disegnate al suonare uno strumento musicale, al danzare ecc.

    @amigdala quello che tu riporti rispetto al bambino è il meccanismo di mimesi tipico dei bimbi, non è un'imitazione ragionata ma un rifare senza mediazioni, una sorta di empatia rudimentale. Ma nelle persone più grandi questo meccanismo si perfeziona come empatia e ToM al punto che, ad esempio, osservando una persona che si fa' male, immediatamente reagiamo come se il dolore fosse provocato a noi e, sempre nell'aspetto astratto, anche osservando la scena di un film.
    Capiamo il dolore fisico senza doverlo provare sul nostro corpo.
    Pe questo motivo, di recente viene teorizzato che il sistema dei neuroni specchio sia alla base della comunicazione e dell'evoluzione del linguaggio, viene teorizzata cioè l'origine gestuale del linguaggio.
    Tant'è che ci sono dei neuroni speccho chiamati specchio-eco, che riconoscono l'articolazione motoria dei muscoli della lingua e permettono ai bambini l'apprendimento delle parole.

    Tutto questo ci dice l'importanza della relazione comunicativa con gli altri per la definizione del proprio io.

    Poi, sulla questione autismo e neuroni specchio non conosco studi specifici, solo che sono in corso ricerche al Centro per l'Epilessia del Niguarda.
    amigdalagiovannaalexander_popewolfgangWBorg
    Post edited by riot on
    "Gli stronzi e i disonesti vanno sempre avanti nella vita. Le persone per bene restano indietro."
    (Affermazione constatativa esistenziale di una mia conoscente).
  • angelikaangelika Veterano
    Pubblicazioni: 143
    PiKappa ha detto:

    Detto in modo molto naif, le persone autistiche non mancano di quei neuroni. Solo che spesso non si attiva la funzione specchio. Ma questa è molto probabilmente la conseguenza, che i ricercatori hanno preso per la causa. Solo una falsa pista,almeno se si cerca una causa

    Cioè? Negli Asperger non si attivano? Quindi non si copiano gli altri? Accidenti, sono sempre più confusa...
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  • alexander_popealexander_pope Veterano Pro
    Pubblicazioni: 503
    amigdala ha detto:

    PiKappa ha detto:

    Detto in modo molto naif, le persone autistiche non mancano di quei neuroni. Solo che spesso non si attiva la funzione specchio. Ma questa è molto probabilmente la conseguenza, che i ricercatori hanno preso per la causa. Solo una falsa pista,almeno se si cerca una causa

    Grazie Pikappa!! Mi hai dato la risposta che cercavo!
    Nella mia ignoranza avevo pensato che la mancata attivazione di questi neuroni potesse essere una concausa, però probabilmente è effettivamente una conseguenza.
    probabile che gli input sociali inibiscano, mi viene da pensare. mentre penso che con la giusta concentrazione i nostri neuroni a specchio vadano alla grande....penso a Temple Grandin che impara a disegnare guardando un professionista. solo guardando. in effetti, una volta spesso si imparava così. tutti i grnadi bluesmen mica sono andati a scuola di musica, era un insegnamento artigianale, del gesto.
  • riotriot Moderatore
    Pubblicazioni: 3,304
    alexander_pope ha detto:


    amigdala ha detto:

    PiKappa ha detto:

    Detto in modo molto naif, le persone autistiche non mancano di quei neuroni. Solo che spesso non si attiva la funzione specchio. Ma questa è molto probabilmente la conseguenza, che i ricercatori hanno preso per la causa. Solo una falsa pista,almeno se si cerca una causa

    Grazie Pikappa!! Mi hai dato la risposta che cercavo!
    Nella mia ignoranza avevo pensato che la mancata attivazione di questi neuroni potesse essere una concausa, però probabilmente è effettivamente una conseguenza.
    probabile che gli input sociali inibiscano, mi viene da pensare. mentre penso che con la giusta concentrazione i nostri neuroni a specchio vadano alla grande....penso a Temple Grandin che impara a disegnare guardando un professionista. solo guardando. in effetti, una volta spesso si imparava così. tutti i grnadi bluesmen mica sono andati a scuola di musica, era un insegnamento artigianale, del gesto.
    Nelle teorie dei neuroscienziati che studiano le ricerche di Rizzolati, dove viene detto che "guardare è conoscere", a mio avviso manca il passo successivo che e la razionalizzazione di ciò che si osserva. Cioè cononoscere non è esattamente come "capire".

    Faccio il mio esempio. Iniziai a praticare a 13 anni le arti marziali. Prima ero solo un bambino goffo ma sono arrivato a livelli nazionali come tecnico allenatore ed istruttore.
    Ovviamente, oltre alle spiegazioni verbali, le tecniche si apprendono e si raffinano osservando gli altri atleti eseguirle.
    Tant'è che si fa molto ausilio di immagini e di video.
    Quindi direi che i neuroni specchio agiscono anche negli autistici.

    Ben altra cosa invece con le espressioni facciali: li proprio non ci azzecco, ma non è che non saprei imitarle, è che la questione si pone maggiormente sulla parte cognitiva, cioè dare senso a ciò che si osserva, che è quel "capire" di cui dicevo prima.
    Credo che questo sia dovuto alla carenza di ToM, innata o mal acquisita che sia, e non al "malfunzionamento" dei neuroni specchio. Almeno così io credo.
    rondinella61Nemowolfgangchandra
    "Gli stronzi e i disonesti vanno sempre avanti nella vita. Le persone per bene restano indietro."
    (Affermazione constatativa esistenziale di una mia conoscente).
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