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Caro... lettere non spedite.

wolfgangwolfgang SymbolModeratore
modificato October 2011 in Mi sento giù
Questo post è per le lettere mai scritte o mai spedite. 
Qui puoi scrivere una lettera a qualsiasi persona (o cosa, o anche a qualche entità superiore volendo).
Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
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«1

Commenti

  • lavlav Membro
    Pubblicazioni: 21

    Questa lettera l'avevo scritta per Eugenio 


    Eugenio andiamo insieme a conoscere il mondo e tutti quelli
    che lo abitano,vieni – stammi accanto che senza di te rischio di perdermi –
    guardami distrattamente, come solitamente fai e ridiamo insieme dei volti di
    quelli che cercano la diversità nel tuo linguaggio inventato, nelle tue urla di
    insofferenza verso tutto ciò che non afferri. Consideriamoli “normali” questi
    apparentemente sani, mai felici di niente. All’infinito ripetiamo le parole che
    più ti piacciono fino a che, forse, un giorno decideremo di cambiare per sempre
    gioco. Allora ne inizieremo forse un altro, più adulto, più serio, meno
    immaginario – che possa essere capito da tutti, facilmente. Ma ora godiamoci
    questo giro di giostra in un mondo incantato dove io e te siamo tutti i personaggi….
    Scusiamoli i “non autistici” che la loro corazza spesso gli soffoca il cuore-
    non sono bravi come te a urlare quando hanno paura, a guardare solo
    distrattamente la realtà ma vedendola però tutta.                                             Impariamo da loro a stare con
    gli altri e insegniamogli noi a stare anche da soli.

    friedenyugenFenice2016OssitocinaKaliaAle00
  • wolfgangwolfgang SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 10,203
    @lav  :X
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • KrigerinneKrigerinne SymbolSenatore
    Pubblicazioni: 2,999
    Iav bellissima! Chi è Eugenio?
    Embrace the shame of what you used to be
    Rain washed the panic from today
    Decimation of anxiety
    Tribulations drift away
    Pray tomorrow offers clarity
    Rain washed the panic from today
    Affirmation of mortality
    Trivialities astray
    Pray tomorrow brings stability
  • wolfgangwolfgang SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 10,203
    Il figlio?
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • KrigerinneKrigerinne SymbolSenatore
    Pubblicazioni: 2,999
    Lo stai chiedendo a me o è una risposta sul forse?
    Embrace the shame of what you used to be
    Rain washed the panic from today
    Decimation of anxiety
    Tribulations drift away
    Pray tomorrow offers clarity
    Rain washed the panic from today
    Affirmation of mortality
    Trivialities astray
    Pray tomorrow brings stability
  • wolfgangwolfgang SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 10,203
    E' una risposta retorica.
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • marielmariel Senatore
    Pubblicazioni: 1,532

    Caro amico mio,

    vorrei dirti molte cose ma ti confonderei, vorrei dirti ad esempio che mi piace il tuo sguardo impenetrabile, il tuo essere come sei senza mezze misure, il tuo modo di volere bene e di manifestarlo, personalissimo,

     e anche  il tuo silenzio pieno di immagini e di pensieri, ma non te le dico perchè so che tu mi leggi nel pensiero e non è necessario... 

    friedenOssitocina
  • friedenfrieden Andato
    modificato August 2016 Pubblicazioni: 1,387
    Mi piace questo angolo delle lettere che non si hanno coraggio a scrivere

    A mio marito

    Caro xxx,

    è da una vita che non ti scrivo più perchè non so più che dirti, e questo nel mio mondo è un bruttissimo segnale. Non capisco neanche se lo capisci che ormai c'è una voragine tra di noi.

    Sto zitta oppure se sento che devo parlare lo faccio, parlando di banalità lette sul giornale o ascoltate alla radio, ostentando una finta spensieratezza. Oppure i nostri dialoghi sono comunicazioni di servizio ormai o bollettini medici sui nostri rispettivi genitori ammalati.

    Abbiamo iniziato la nostra avventura negli anni Novanta, una vita fa: ne abbiamo combinate e fatte tante insieme. Ci siamo tanto supportati. Sei stato il mio migliore amico.

    Ma da quando i problemi di nostra figlia sono aumentati, tu hai iniziato a minimizzare tutto mentre io ho iniziato a sgretolarmi in mille pezzetti, come se fossi stata una statua di cristallo. Tutto il mio mondo che mi ero costruita con tanta arroganza non esiste più. Spesso parlo da sola alla Vita e le dico ridendo che me l'ha fatta! C'è riuscita! Mi ha messo in ginocchio: ero tanto spocchiosa e lei mi ha piegato.

    Tu adesso mi guardi e cerchi in me di nuovo quella tua compagna di vita che ormai non esiste più: all'inizio eri proprio arrabbiato con me. Mi hai minacciato se non tornavo come prima. Ed io ti ho guardato con occhi persi e ti ho risposto "fai quello che senti perché io non sento più niente." Ma non vuoi mollarmi, rivuoi la me di una volta, casinista, allegra, arrogantella, solare che piaceva a tanti. Ora per te sono un'ombra. Vedo come mi scruti dentro gli occhi per cercare la mia luce di una volta e vedo il dolore che provi ma non sai capirlo, quando soprattutto non riesci più a trovare in me quel ricordo lontano. Io ormai sono lontana, sono partita per un lungo viaggio e purtroppo tu non sei vicino a me. 

    Ogni volta che tentavo di parlarti di nostra figlia, delle sue stranezze, che tu vedevi, perché vedevo e capivo che le notavi anche tu, ti giravi dall'altra parte e non volevi ascoltarmi...chissà i suoi problemi risvegliano in te questioni irrisolte?

    Mi dispiace di aver perso il mio migliore amico. Per ora facciamo finta di nulla. Ma entrambi sappiamo. Veramente non so bene cosa tu senta, perché mi dici sempre che le parole non servono a niente. Forse sei fermo alla stazione e aspetti che io arrivi con il prossimo treno, o meglio aspetti che quella Me di una volta ritorni. 

    Ma lei, nostra figlia, cosa significa per te? Lei sarebbe il frutto del nostro amore. Perché non riusciamo a lottare e a superare insieme questo momento di difficoltà e lasciamo invece che questa montagna mistriosa ci divida? Perchè? Allora non è mai stato vero amore fino ad adesso? 

    xxx


    p.s Mi è venuta in mente questa lettera perché da tanti vecchi post nel forum ho letto quanti matrimoni sono naufragati a causa delle difficoltà e divergenze di opinione esistenti tra la mamma ed il papà dei ragazzi e bambini nella sindrome. Storie che si assomigliano e sono simili alla mia: la mamma che cerca di capire e vuole combattere, mentre molti papà non accettano. 



    ElenajKrigerinneSolitaireValentalollinaeresetSirAlphaexaAntonius_Blockmandragola77rondinella61Simone85
    Post edited by frieden on
  • margheblemargheble Membro
    Pubblicazioni: 197
    Mi piace questo angolo delle lettere che non si hanno coraggio a scrivere

    A mio marito

    Caro xxx,

    è da una vita che non ti scrivo più perchè non so più che dirti, e questo nel mio mondo è un bruttissimo segnale. Non capisco neanche se lo capisci che ormai c'è una voragine tra di noi.

    Sto zitta oppure se sento che devo parlare lo faccio, parlando di banalità lette sul giornale o ascoltate alla radio, ostentando una finta spensieratezza. Oppure i nostri dialoghi sono comunicazioni di servizio ormai o bollettini medici sui nostri rispettivi genitori ammalati.

    Abbiamo iniziato la nostra avventura negli anni Novanta, una vita fa: ne abbiamo combinate e fatte tante insieme. Ci siamo tanto supportati. Sei stato il mio migliore amico.

    Ma da quando i problemi di nostra figlia sono aumentati, tu hai iniziato a minimizzare tutto mentre io ho iniziato a sgretolarmi in mille pezzetti, come se fossi stata una statua di cristallo. Tutto il mio mondo che mi ero costruita con tanta arroganza non esiste più. Spesso parlo da sola alla Vita e le dico ridendo che me l'ha fatta! C'è riuscita! Mi ha messo in ginocchio: ero tanto spocchiosa e lei mi ha piegato.

    Tu adesso mi guardi e cerchi in me di nuovo quella tua compagna di vita che ormai non esiste più: all'inizio eri proprio arrabbiato con me. Mi hai minacciato se non tornavo come prima. Ed io ti ho guardato con occhi persi e ti ho risposto "fai quello che senti perché io non sento più niente." Ma non vuoi mollarmi, rivuoi la me di una volta, casinista, allegra, arrogantella, solare che piaceva a tanti. Ora per te sono un'ombra. Vedo come mi scruti dentro gli occhi per cercare la mia luce di una volta e vedo il dolore che provi ma non sai capirlo, quando soprattutto non riesci più a trovare in me quel ricordo lontano. Io ormai sono lontana, sono partita per un lungo viaggio e purtroppo tu non sei vicino a me. 

    Ogni volta che tentavo di parlarti di nostra figlia, delle sue stranezze, che tu vedevi, perché vedevo e capivo che le notavi anche tu, ti giravi dall'altra parte e non volevi ascoltarmi...chissà i suoi problemi risvegliano in te questioni irrisolte?

    Mi dispiace di aver perso il mio migliore amico. Per ora facciamo finta di nulla. Ma entrambi sappiamo. Veramente non so bene cosa tu senta, perché mi dici sempre che le parole non servono a niente. Forse sei fermo alla stazione e aspetti che io arrivi con il prossimo treno, o meglio aspetti che quella Me di una volta ritorni. 

    Ma lei, nostra figlia, cosa significa per te? Lei sarebbe il frutto del nostro amore. Perché non riusciamo a lottare e a superare insieme questo momento di difficoltà e lasciamo invece che questa montagna mistriosa ci divida? Perchè? Allora non è mai stato vero amore fino ad adesso? 

    xxx


    p.s Mi è venuta in mente questa lettera perché da tanti vecchi post nel forum ho letto quanti matrimoni sono naufragati a causa delle difficoltà e divergenze di opinione esistenti tra la mamma ed il papà dei ragazzi e bambini nella sindrome. Storie che si assomigliano e sono simili alla mia: la mamma che cerca di capire e vuole combattere, mentre molti papà non accettano. 


    Gli uomini sono più fragili a volte, e vanno forse aiutati.Perché non provi a spedirgliela.Fallo anche  per tua figlia ,ha bisogno anche di lui.Ha toccato tutti,potrebbe essere il primo passo per tornare a comunicare.( non so se sono invadente ,perdonami se è così)
    rondinella61friedenOssitocinaKaliamanu_asociale
  • eresetereset SymbolAndato
    Pubblicazioni: 345
    Caro uomo che non mi hai amato,

    Guardati allo specchio, e non rammaricarti della tua solitudine.

    Non sarà tua compagna. Forse un frammento di lei, graffiera' quel tuo cuore misero ed impotente.

    No, non ti lascerò in compagnia di nessuno, di niente, neanche del mio odio. Ma non confondere questo come perdono. No.
    Non è perdono.

    Io voglio che tu soffra in ogni istante, da ora fino al tuo ultimo respiro.
    Che io sia per te, come l'aria, che brucia nei tuoi polmoni. Tanto ne avrai bisogno e tanto ne soffrirai.
    E questo è nulla.
    Che la tua vanità, ti faccia desiderare e credere di trovare, quello che non hai riconoaciuto in me, in un'altra.

    E che sia l'altra ad odiarti.
    Mi rimane nel cuore l'indifferenza. Il mio ultimo tentativo nel credere nelle persone.

    Io ora sono più che mai solitaria. E mi hai reso libera dalla speranza, ho tagliato i fili con la mia umanità. E suppur solitaria, sprofondo nell'abisso della mia libertà.

    Grazie, di avermi fatto del male nel profondo. Grazie, per avermi liberato dalla prigionia del desiderio di amore.
    Se ti ritieni il mio carnefice sbagli.
    Riconosco solo ed esclusivamente a me stessa,il coraggio di scarnificarmi.

    Tu sei una misera cosa umana, che con presunzione ho provato ad amare.
    Ma una scogliera rocciosa, non può far avvicinare a sé alcuna nave, per sua natura. E tu misera zattera, ti allontani da un attracco a cui non sei mai giunto.
    Tra carcasse di un amore in cancrena, scegli la tua lenta e mediocre agonia

    Antonius_Blocklollinarondinella61friedenariandataNewtonAle00
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