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Una scuola "contro"

Ciao a tutti.Sono Giovanna e sono la madre di Alessandro, 13 anni, Asperger.
Quotidianamente combatto una estenuante guerra contro la scuola media che Alessandro frequenta. Nonostante infatti io abbia presentato mio figlio ancor prima dell'arrivo in 1a media, la scuola ha sin da subito dimostrato di non volere accettare la patologia. Nell'immediato, non accettarla si è tradotto in una non volontà di protocollare la diagnosi (la "scusa" addotta è stata la totale assenza di carenze sul piano cognitivo!), fino a metà anno della seconda media; da quando invece ho ottenuto che la diagnosi fosse protocollata, non accettarla si traduce in: note comportamentali sul registro elettronico quotidiane, voti dimezzati per cattivo comportamento, esclusione da tutte le uscite didattiche, esclusione dai laboratori (in realtà Alessandro riferisce di trascorrere anche metà dell'orario di lezione fuori dalla porta), sospensioni (già a quota 4), voto in condotta 6 con conseguente rischio di non ammissione all'esame di stato. Il tutto nonostante anche l'elaborazione dietro mia richiesta di un PEI, con la collaborazione di un unico docente che, ormai esausto ed impotente, si schiera contro i colleghi perchè ha focalizzato la questione.
Che fare? 
KrigerinneEdy59AmelieMalinalliresetriotgiovannaamigdalaIggyBlueSaturnalexander_popeDaniela71

Commenti

  • KrigerinneKrigerinne SymbolSenatore
    Pubblicazioni: 3,163
    Tuo figlio è seguito? I docenti non accetterebbero che il suo terapeuta andasse a parlargli? 
    Backend developerAsperger ~ ex tutor ABA
    You split the sea
    so I could walk right through it

  • Edy59Edy59 Membro Pro
    Pubblicazioni: 58
    Come ti capisco, io ho combattuto per tutti e tre gli anni delle medie per mio figlio, tutto inutile, è uscito dalle medie completamente devastato, e quando è andata la sua psicologa a parlare con gli insegnanti è addirittura peggiorata la situazione, ogni occasione era buona per toglierlo dalla classe, nessuna collaborazione da parte degli insegnanti.
    KrigerinneAmeliereset
  • DomitillaDomitilla Senatore
    Pubblicazioni: 3,023
    Tuo figlio che fa?
    Hai parlato con la dirigente?
    Scritto al distretto scolastico provinciale?
    Se le hai provate tutte e hai ottenuto nulla o un peggioramento, cambierei scuola.
    Poi lascerei un'intervista al giornale locale per mostrare i fatti.
    MariAlberiKrigerinneAmelieEdy59reset
  • NemoNemo Moderatore
    Pubblicazioni: 3,407
    Uh, diagnosi e non recepimento della stessa da parte della scuola? Io due chiacchiere con un avvocato le farei...

    Una lettera su carta intestata di uno studio d'avvocati fa miracoli, in certi ambienti.
    MariAlberiKrigerinneEdy59resetSolealexander_pope
    Memento Mori
  • PavelyPavely Andato
    Pubblicazioni: 3,350
    Queste sono le cose che, sempre di più, mi spingono a chiedere a Spazio Asperger di creare una "sezione legale"...

    §

    L'unica cosa è scrivere sia alla Dirigente scolastica che all'Ufficio scolastico regionale.

    In particolare, stando all'art. 7, comma 3, del d.P.R. 260/2007, è importante sapere che l'Ufficio:
    - vigila sul rispetto delle norme generali sull'istruzione e dei livelli
    essenziali delle prestazioni, sull'attuazione degli ordinamenti
    scolastici, sui livelli di efficacia dell'azione formativa e
    sull'osservanza degli standard programmati;
    - verifica e vigila al fine di rilevare l'efficienza dell'attività delle
    istituzioni scolastiche
    e di valutare il grado di realizzazione del piano per l'offerta formativa.
    - (altri punti...)

    Dunque: scrivere alla Dirigente spiegandole il problema e dicendole che è tua intenzione convocare un'ispezione da parte dell'Ufficio scolastico regionale (che è un Ufficio periferico del MIUR).

    §

    L'eventuale ricorso al TAR contro atti "mancati" - come la mancata consegna del PEI - non ha molto senso.

    Il TAR si pronuncia in gran parte d'Italia con un ritardo imbarazzante e spesso i giudici non rilasciano decreti d'urgenza o provvisori.

    La "lentezza" del TAR si traduce in una giustizia negata.

    §

    Una nota: in Italia, il PEI andrebbe fatto su base ICF (di cui sono un devoto cultore).

    Si dovrebbe dire "basta" a PEI non fondati su questa base: tra l'altro sarebbe anche tecnicamente sbagliato farlo.

    §

    In conclusione: MASSIMA SOLIDARIETA'.

    Forza.

    Resisti.

    Tieni duro.



    NemoEdy59Euniceriotmandragola77alexander_pope
  • Edy59Edy59 Membro Pro
    Pubblicazioni: 58
    Non mollare mai.
    Ameliemandragola77
  • Vitt80Vitt80 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 267
    Mi spiace Giovanna e ti capisco bene. Mio figlio è in prima nella scuola primaria.... ma è una lotta continua,non c'è giorno che non ci siano problemi.
    Forza e coraggio, non arrenderti mai... tuo figlio merita serenità ovunque,anche nell'ambiente scolastico.
  • giovannagiovanna Colonna
    Pubblicazioni: 3,900
    Ha diritto all' insegnante di sostegno e a un numero congruo di ore di copertura.

    Le attivita' di sostegno dovrebbero impedire di stigmatizzare i suoi comportamenti come indisciplina e quindi note, rapporti e sospensioni, perche' riconducibili a una condizione patologica.

    Cioe' loro lo trattano come gli altri, in sostanza?
    Sole
    Sono quella che ha creduto sempre che fosse la chioma di un albero al tramonto e invece era un orso
  • FraRomFraRom SymbolMembro
    Pubblicazioni: 34
    @gioxa: ho trovato questa discussione dopo aver espresso altrove le mie preoccupazioni. Mio figlio ha superato con grandissima fatica la prima media, ma non aveva ancora una diagnosi, arrivata solo pochi giorni fa. Mi sono già scontrata con l'atteggiamento ostile di un'insegnante - la coordinatrice di classe - che, dopo averlo trattato per un anno in maniera molto dura, ora vorrebbe immediatamente il sostegno. Anche lui non ha nessun ritardo cognitivo, per questo la npi ci ha consigliato BES e piano didattico individualizzato. Quello che mi scrivi un po' mi spaventa, ma credo davvero che sia necessario fare le debite verifiche anche legali. Questo atteggiamento della scuola è devastante per i nostri figli e, a mio avviso, antieducativo anche per tutti gli altri ragazzi perché fa vivere la diversità come una debolezza, invece che come una ricchezza.
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