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Amplificazione dei tratti e liberazione dei tratti

A volte abbiamo scritto di come la prima fase della consapevolezza porta all'amplificazione dei tratti. poi avviene un bilanciamento degli stessi, con un ritorno alla loro manifestazione così com'erano in precedenza.
però negli ultimi mesi mi accorgo che alcuni miei comportamenti anziché tornare "nella norma" si sono al contrario evidenziati.
mi sono quindi chiesto il perché, e la risposta è che in realtà più che amplificarsi, questi sono "liberati", sono cioè tornati a manifestarsi in maniera spontanea, se vogliamo anche un po' regrediti ai tempi dell'infanzia.

per esempio, nella comunicazione ho notato una migliore assertività ma, al contempo, una rigidità che avevo perso come il riportare l'interlocutore strettamente all'interno dell'argomento trattato, soprattutto nel chiedergli di rispondere esattamente a quanto gli chiedo quando la sua risposta è elusiva. questa modalità insistente l'avevo superata perché negli anni pensavo fosse inappropriata e troppo rigida, ma è la mia modalità e, avendola recuperata, vedo migliorare sia la mia autostima che la comunicazione sull'argomento trattato.

questo esempio dovrebbe spiegare la differenza tra l'amplificazione dei tratti contro la liberazione dei tratti. oggi sto sperimentando questa cosa valutando se effettivamente certi comportamenti siano per l'appunto inappropriati o più semplicemente aspetti caratteriali che devono essere accettati così come sono anche dagli altri.
Vitt80chandraAJDaisyosurveronica88EstherDonnellygiovannarondinella61wolfgangamigdalaSwift

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Commenti

  • osurosur Veterano Pro
    modificato April 2016 Pubblicazioni: 750
    Sono d'accordo. In pratica, dopo la diagnosi, più che amplificarsi si liberano perché, rendendosi conto di non essere malati, non ci si nasconde più di tanto. In questo senso si liberano.
    Aggiungo solo, ma parlo per me perché non so se condivisibile da altri, che l'amplificazione vera avviene in situazioni o periodi di stress. Mi si chiude la comunicazione, si annulla il contatto oculare, mi tuffo negli interessi etc. Le mie caratteristiche aspie sono sempre state soggette a continue fluttuazioni periodiche. La variabilità e la durata delle stesse dipende dal tipo di caratteristica, nel senso che il mutismo può durare in maniera indipendente dal mancato contatto oculare e viceversa.
    AJDaisyAmelieDooralexander_popemanu_asocialeneonero
    Post edited by osur on
  • riotriot Moderatore
    Pubblicazioni: 5,868
    @osur assolutamente d'accordo sul ruolo dello stress sul manifestarsi dei tratti. ė proprio la mancanza di stress ad avermi fatto notare la differenza tra modalità amplificata e liberazione dei tratti. grazie per la tua osservazione!
    AJDaisyAmelieDooralexander_popeneonero

  • giovannagiovanna Colonna
    Pubblicazioni: 3,900
    Al posto di chiedre chiarimenti, che effettivamente risulta pesante, a volte, io provo a parafrasare quello che dice un altro, se non ho capito, l' altro elusivo, che spesso e' uno che da' per scontato che l' altro lo segua indipendentemente da, e' portato a correggerti e a chiarire di piu', e ancora io posso dire: " ah, cioe' vuoi dire che..?"

    Mi e' capitato l' altra mattina con un collega molto chiuso ed elusivo, che e' pieno di sottintesi, parlava con una frase per volta, e per capire dove voleva arrivare, qual era il concetto, mi ci e' voluto almeno un frainteso.

    Con un tema di seconda media da terza elementare davanti, di un' altra scuola, valutato con un buon voto, sosteneva che lui allora poteva dare dieci a una sua alunna, ma non diceva esplicitamente perche', ne citava una risposta a una sua domanda.

    Alla fine ho capito che si riferiva alla difficolta' e alla profondita' dell' argomento di cui parlavano:)

    Ma mi ci e' voluto un po' a capire il perche' e il collegamento col temino.:)
    Sono quella che ha creduto sempre che fosse la chioma di un albero al tramonto e invece era un orso
  • giovannagiovanna Colonna
    Pubblicazioni: 3,900
    Il suo problema era un problema di coscienza di insegnante: mi chiedeva: " Ma io secondo te pretendo troppo e do' i voti troppo bassi? Tu cosa ne pensi?"

    Dava per scontato che io avessi capito, molto elusivo e difficile da capire al volo con le sue poche frasi e il volto impassibile.

    Gli volevo dire: " il tuo problema e' se anche i bimbi hanno il mio stesso problema quando gli spieghi le cose" :)

    Ma non gliel' ho detto, ovvio:)
    Door
    Sono quella che ha creduto sempre che fosse la chioma di un albero al tramonto e invece era un orso
  • riotriot Moderatore
    Pubblicazioni: 5,868
    @giovanna il tuo parafrasare è dovuto a cosa esattamente?
    io come ho scritto non do più tutta questa disponibilità: ripeto la domanda o il concetto per farmi dire cosa esattamente vuol farmi capire.

    altro esempio:
    io "ma tu poi hai chiamato X per avere un chiarimento?"
    risposta elusiva "il fatto è che...io credo che poi...immagino che incontrandoci" ecc. ecc.
    io con tono paziente ma deciso (tipo ti ho chiesto una cosa precisa) "si, ma tu hai chiamato X per avere un chiarimento?"

    ecco, un porsi in maniera così rigida pensavo fosse da maleducati, ma ora ho capito che io ragiono in questo modo e mi sta bene così. 
    giovanna

  • resetreset SymbolAndato
    Pubblicazioni: 2,151
    Concordo con @osur
    Lo stress amplifica le caratteristiche, in modo inquietante. Nel senso che amplifica le caratteristiche di chiusura in se, nella necessità degli schemi, nei silenzi. Diminuiscono le emozioni, le sensazioni, il desiderio di relazione diminuisce, la necessità di solitudine aumenta, la mimica facciale diventa inespressiva, ci si nasconde nel proprio mondo, come alla ricerca di una tana.
    L'interesse assorbente diventa una necessità per ritornare nel mondo.
    Ma i pensieri verso l'esterno rendono difficoltosa il riemergere all'esterno.
    Credo di essere regredita come quando ero tra i 10 ed i 13 anni. È molto difficile uscirne. L'età adulta porta a non avere qualcuno che ti tiri fuori.
    Nel mio caso la liberazione dei tratti avviene quando faccio emergere il talento. Rappresenta la mia unica via d'uscita. Ma quando sei nella fase "disistima" hai difficoltà anche a trovare il tuo talento. Ed in questo ravvedo l'accettazione, in attesa che il momento transiti.
    riotneonero

  • giovannagiovanna Colonna
    modificato April 2016 Pubblicazioni: 3,900
    riot ha detto:

    @giovanna il tuo parafrasare è dovuto a cosa esattamente?

    io come ho scritto non do più tutta questa disponibilità: ripeto la domanda o il concetto per farmi dire cosa esattamente vuol farmi capire.

    altro esempio:
    io "ma tu poi hai chiamato X per avere un chiarimento?"
    risposta elusiva "il fatto è che...io credo che poi...immagino che incontrandoci" ecc. ecc.
    io con tono paziente ma deciso (tipo ti ho chiesto una cosa precisa) "si, ma tu hai chiamato X per avere un chiarimento?"

    ecco, un porsi in maniera così rigida pensavo fosse da maleducati, ma ora ho capito che io ragiono in questo modo e mi sta bene così. 
    riot ha detto:

    @giovanna il tuo parafrasare è dovuto a cosa esattamente?

    io come ho scritto non do più tutta questa disponibilità: ripeto la domanda o il concetto per farmi dire cosa esattamente vuol farmi capire.

    altro esempio:
    io "ma tu poi hai chiamato X per avere un chiarimento?"
    risposta elusiva "il fatto è che...io credo che poi...immagino che incontrandoci" ecc. ecc.
    io con tono paziente ma deciso (tipo ti ho chiesto una cosa precisa) "si, ma tu hai chiamato X per avere un chiarimento?"

    ecco, un porsi in maniera così rigida pensavo fosse da maleducati, ma ora ho capito che io ragiono in questo modo e mi sta bene così. 



    Il parafrasare e' per non dire ne' non ho capito nulla ne' tu ti sai spiegare.
    Non ho capito puo' essere interpretato male, e' scortese dirlo, e' imbarazzante per te e per l' altro se quell' altro sta dicendo una cosa che ritiene scontata, soprattutto.

    Per l' esempio di eludere la risposta che dicevi tu, il caso della telefonata, e' chiaro che la risposta era no, era sottintesa, perche' glielo devi far dire esplicitamente se si capisce perfettamente?

    Non lo metti in imbarazzo?

    In quel momento lui si sta gia' giustificando, voglio dire, magari cerca di spiegare dei motivi, per cui siamo al passo successivo.

    Assertivamente, potresti accogliere e ragionare sui suoi motivi, che so, chiedergli la risposta chiara e' metterlo alle strette e puo' risultare poco gradevole, almeno a me farebbe l' effetto " gli spietati":)
    Post edited by giovanna on
    Sono quella che ha creduto sempre che fosse la chioma di un albero al tramonto e invece era un orso
  • rondinella61rondinella61 Pilastro
    modificato April 2016 Pubblicazioni: 1,574
    @riot   Sai che proprio questi giorni pensavo esattamente a questa cosa della liberazione dei tratti

    Da quando ho appreso dell'esistenza della Sindrome, e da quando ho riconosciuto (e accettato!) in me qualche caratteristica ND, mi accorgo che sempre più colleghi mi guardano sorpresi quando manifesto "stranezze" e insofferenze varie. Tanto che sono arrivata alla conclusione che evidentemente certi comportamenti che prima mi sforzavo di occultare e mascherare, adesso invece manifesto liberamente.
     
    E devo riconoscere che la nuova Rondinella mi piace molto di più! Sicuramente gli altri mi preferivano com'ero prima. Però mi accorgo solo adesso della fatica che ho sempre fatto per "essere come gli altri". Appena mi rilasso e mi rifiuto di fare questa fatica, ecco che se ne accorgono e mi guardano sorpresi.

    Ma non mi importa, la sensazione di autenticità che provo è impagabile. 

    chandraSwiftriotEstherDonnellyalexander_pope
    Post edited by rondinella61 on
  • wolfgangwolfgang SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 10,750
    @riot quindi abbiamo fatto bene a mettere come sottotitolo ad Aspergirls : liberare le ragazze asperger.
    Perché alla fine più che i tratti, è proprio la persona che viene liberata :)
    rondinella61EstherDonnellyamigdalachandraSwiftriotalexander_pope
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • riotriot Moderatore
    Pubblicazioni: 5,868
    giovanna ha detto:

    Per l' esempio di eludere la risposta che dicevi tu, il caso della telefonata, e' chiaro che la risposta era no, era sottintesa, perche' glielo devi far dire esplicitamente se si capisce perfettamente?

    Non lo metti in imbarazzo?

    In quel momento lui si sta gia' giustificando, voglio dire, magari cerca di spiegare dei motivi, per cui siamo al passo successivo.

    Assertivamente, potresti accogliere e ragionare sui suoi motivi, che so, chiedergli la risposta chiara e' metterlo alle strette e puo' risultare poco gradevole, almeno a me farebbe l' effetto " gli spietati":)

    è proprio questo il punto: io fino ad un certo punto della mia vita (adolescenza) comunicavo in quel modo, poi ho pensato che l'altro potrebbe sentirsi sotto torchio e sono diventato maggiormente disposto ad accettare argomenti anche elusivi.
    però da un po' di tempo è tornata quella forma da "spietati" (che funziona) ma soprattutto è la mia naturale forma. perché censurarmi ancora? il concetto di liberazione dei tratti è questo.

    rondinella61giovanna

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