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Correlazione tra aspetto fisico e altrui accettazione dell'asperger

Mi sono ritrovata ad affrontare questa riflessione: Le persone sono meno propense ad accettare (e quindi capire, comprendere, adeguare le proprie richieste) il vostro asperger in base al vostro aspetto fisico?
Mi spiego meglio. ho notato che maggiore è la gradevolezza dell'aspetto di una persona asperger, minore è l'accettazione da parte dei conoscenti. Come se ci fosse un qualche schema mentale insidioso nella mente dei neurotipici che li spinge a pensare che un bello o una bella non possano avere difficoltà reali e che quindi l'asperger ( et similia) sia solo una scusa o non sia così tanto grave da invalidare l'individuo.
Cosa ne pensate?
EstherDonnellyAJDaisyArkOfGloryAmeliewolfgangOssitocinaDoorMignonfriedenCorocottasNemo
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Commenti

  • JaganJagan Membro
    Pubblicazioni: 28
    Ti do ragione. E' vero, l'Asperger per loro (parlo anche in maniera inconscia) è una malattia e per loro non è possibile che una persona bella e in salute sia "malata", quindi non può essere aspie. Credo che, seppur a livello inconscio, facciano questo accostamento. Se poi si aggiunge il fatto che quelle persone ti vogliono bene, magari sono persino tuoi parenti, la questione diventa ancora più ampia, in quanto è difficile accettare che la persona a cui vuoi bene abbia un "problema mentale", e quindi, magari anche senza nemmeno informarsi davvero, rifiutano l'idea. 
    EstherDonnellyriot
  • AJDaisyAJDaisy Pilastro
    Pubblicazioni: 10,490
    Sono d'accordo.
    EstherDonnelly
  • EstherDonnellyEstherDonnelly SymbolPilastro
    modificato April 2016 Pubblicazioni: 2,737
    Per me è lo stesso. Appaio matta e simpatica e per gli altri la cosa muore lì, mentre dentro di me c'è un universo intero e nessuno lo sa.
    LudoOssitocina
    Post edited by EstherDonnelly on
    ❤️
    but the Earth refused to die
  • ArkOfGloryArkOfGlory Veterano Pro
    Pubblicazioni: 274
    Questa stessa domanda mi ricorda un evento accaduto quando ero al terzo anno delle superiori:

    La professoressa ci aveva portati a vedere una conferenza alla facoltà di medicina, conferenza sulla prevenzione da stereotipi e sull'affrontare la repulsione verso particolari categorie di persone. Mi ricordo che c'era questo bel ragazzo, giovane, con un fisico veramente notevole perché appassionato di boxe e di sport in generale, un bel sorriso e una bella parlantina. Le compagne di classe si erano invaghite di lui appena lo hanno visto e non lo nascondevano neanche troppo. Ad un certo punto, verso la fine, lui fece una domanda "secondo voi, io ho l'AIDS?", la maggior parte delle persone non ha risposto, ma le ragazze invaghite di lui hanno risposto istintivamente di no, invece lui ci ha rivelato che ha l'AIDS. 

    Ecco volevo raccontare questo episodio.

    Un'altra cosa che ho notato influisce molto, oltre la bellezza, è l'allegria. Se sei un ragazzo allegro ed amichevole, ma spesso basta anche solo essere semplicemente cortesi, allora è difficile che accettino senza riserve una diversità. 

    AmelieValentaAJDaisywolfgangOssitocinaEstherDonnellysilvia78DoorresetfriedenAntares
    "La biologia carica il fucile, la psicologia prende la mira e l'ambiente tira il grilletto" 

    "Guardo i film, so come ci si comporta" 

    Scoprii che ignorava totalmente la Teoria Copernicana e la composizione del Sistema Solare. (…) "Lei dice che giriamo intorno al sole. Anche se girassimo intorno alla luna non farebbe un soldo di differenza per me o per il mio lavoro." (Sherlock Holmes) 
  • ValentaValenta SymbolPilastro
    modificato April 2016 Pubblicazioni: 9,401
    Mi è venuto l' esempio dell omosessualità, ancora stranisce una donna gay con l aspetto da modella, in effetti la bellezza si associa spesso a un concetto di "regolarità" o normalità un po in tutti i campi.
    AJDaisyArkOfGlorywolfgangOssitocinarondinella61resetmandragola77
    Post edited by Valenta on
  • wolfgangwolfgang SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 10,732
    @Auratus non ci sono studi su questo (non credo) ma la mia esperienza è: si. Ovviamente dipende accettazione di cosa. L'accettazione delle difficoltà è maggiore se "non sei bello", l'accettazione nel "circolo dei normali" viceversa.
    Ma penso che la ragione sia differente da quella che hai ipotizzato. Semplicemente lo schema mentale "medio" è disabile = dismorfico. Se una persona "sembra" handicappata (passami il termine forte ma è così che ragiona la gente) è più facile che siano accettate le sue difficoltà. E' il motivo per cui le difficoltà di una persona down o di un autistico grave o di una persona sulla sedia a rotelle sono accettate più facilmente di quelle di molti asperger o di un bipolare, etc. Non è una questione di bellezza è una questione di "la disabilità si vede?" la gente accetta sempre più facilmente ciò che vede.
    ArkOfGloryBlindAJDaisyamigdalaPhoebeKrigerinnemandragola77friedenCorocottasCharadeMononokeHime
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • wolfgangwolfgang SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 10,732
    Valenta ha detto:

    Mi è venuto l' esempio dell omosessualità, ancora stranisce una donna gay con l aspetto da modella, in effetti la bellezza si associa spesso a un concetto di "regolarità" o normalità un po in tutti i campi.

    C'è da dire che da un punto di vista statistico è anche vero. Ma le persone sono uniche non "medie statistiche".
    ArkOfGloryAJDaisy
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • ArkOfGloryArkOfGlory Veterano Pro
    modificato April 2016 Pubblicazioni: 274
    @Valenta ora che mi ci fai riflettere è un concetto spesso associato a ciò che "ci si aspetta", un fatto per così dire più statistico che logico, ovvero: dove non arriva la logica arriva la statistica.

    Infatti (ci hanno fatto anche una barzelletta): se sei nella savana e vedi un animale girato di fianco, con il fianco rigato bianco e nero la conclusione immediata è "è una zebra". Ma siamo sicuri che sia una zebra? A livello puramente logico no: sappiamo che è zebrata su un fianco. Ma la conclusione che ne traiamo statisticamente è legittima in qualche modo. 

    Ne parlavamo anche con @Krigerinne al raduno: in molti applicano la statistica agli individui, fallendo miseramente in generalizzazioni come sopra.

    Non vorrei andare troppo OT, ma la domanda mi sorge spontanea: applicare questi modelli statistici è un aspetto che emerge naturalmente dalla mente dell'uomo? La risposta sembrerebbe banalmente sì, ma in realtà molto spesso più che applicazione di modelli statistici si è in presenza di un luogo comune o un pregiudizio, cose quindi che non rientrano nella domanda.  

    Edit: @wolfgang perdonami, scrivevo mentre tu rispondevi e non avevo visualizzato la tua risposta, che comunque è legata alla mia domanda!
    wolfgangAJDaisyPhoebeMariAlberi
    Post edited by ArkOfGlory on
    "La biologia carica il fucile, la psicologia prende la mira e l'ambiente tira il grilletto" 

    "Guardo i film, so come ci si comporta" 

    Scoprii che ignorava totalmente la Teoria Copernicana e la composizione del Sistema Solare. (…) "Lei dice che giriamo intorno al sole. Anche se girassimo intorno alla luna non farebbe un soldo di differenza per me o per il mio lavoro." (Sherlock Holmes) 
  • wolfgangwolfgang SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 10,732
    @ArkOfGlory il pregiudizio e lo stereotipo sono in parte fenomeni statistici e sono utili e spontanei nel fare previsioni e ridurre il carico cognitivo della mente. Il problema nasce quando diventano rigidi. Inoltre il cervello umano fa "statistica" in modo intuitivo ma non sempre giusto.
    OssitocinaArkOfGloryAJDaisyPhoebeMariAlberifrieden
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • ArkOfGloryArkOfGlory Veterano Pro
    Pubblicazioni: 274
    Hai ragione @wolfgang. Infatti dovevo specificare che per "statistica" si intende qualcosa di comunque molto soggettivo in questi casi, che dipende cioè dalle esperienze di vita della persona.
    MariAlberi
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    Scoprii che ignorava totalmente la Teoria Copernicana e la composizione del Sistema Solare. (…) "Lei dice che giriamo intorno al sole. Anche se girassimo intorno alla luna non farebbe un soldo di differenza per me o per il mio lavoro." (Sherlock Holmes) 
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