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E' più importante per uno studente la materia che apprende o la faccia dell' insegnante?

giovannagiovanna Colonna
Per me e' più importante la materia, l' argomento, e non l' istrione carismatico e accattivante di cui tra l' altro ho sempre diffidato.

Per me e' male insegnare ai ragazzi a focalizzare sull' insegnante, e' diseducativo, la maestra brava mamma, il prof tutto d' un pezzo, la figura di riferimento, voi che ne pensate, poi per arrivare alla conoscenza servono tutti questi orpelli?

O sono dannosi, come ritengo io.
WBorg
Post edited by Andato_Sim on
Sono quella che ha creduto sempre che fosse la chioma di un albero al tramonto e invece era un orso
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Commenti

  • giovannagiovanna Colonna
    modificato May 2016 Pubblicazioni: 3,900
    Perche' mi spiego, l' istrionico e' l' ideale per attivare l' intelligenza allo scopo di fregarlo.

    Non nego che sia utile, ma mi da' `qualche dubbio.

    Esempio, Insegnante che ha dato 6 a un vagabondo perche' le fa teatro, e a quello che meno furbo le ha detto no, gli ha dato 4.

    Non e' corretto.
    Post edited by giovanna on
    Sono quella che ha creduto sempre che fosse la chioma di un albero al tramonto e invece era un orso
  • resetreset SymbolAndato
    Pubblicazioni: 2,151
    Per la mia esperienza di studente e di madre di studente, è stato sempre molto importante la personalità di chi insegnava. Indubbiamente non è utile, il buon senso suggerisce che è la materia ad essere importante. Ma io ed i miei figli, siamo così. Se il prof. trasmettono passione ed amore apprendiamo meglio.
    giovannaEstherDonnellyamigdalaDoor

  • giovannagiovanna Colonna
    Pubblicazioni: 3,900
    Ma passione e amore per voi o per la materia?
    Sono quella che ha creduto sempre che fosse la chioma di un albero al tramonto e invece era un orso
  • fattore_afattore_a Colonna
    Pubblicazioni: 2,252
    Se lo scopo è stimolare i ragazzi, favorire la partecipazione di tutti, fare in modo che i ragazzi seguano e facciano sempre i compiti a casa, allora funziona meglio se l'insegnante è carismatico. Carismatico non vuol dire amicone, bonario, simpatico oppure al contrario autoritario, ossessivo, antipatico.

    Ad ogni modo, è essenziale il rispetto verso l'insegnante, i compagni e la famiglia. Ci sono ragazzi che sono anime perse e non rispondono al rispetto col rispetto, a prescindere dell'interesse verso la materia o il carattere dell'insegnante.
    giovannaEstherDonnellyDoor
  • giovannagiovanna Colonna
    Pubblicazioni: 3,900
    Anime perse, bello.

    Allora bisogna abolire o ridurre l'obbligo scolastico.

    O le cose le fai perche' hai un vantaggio, o
    e le fai perche'ti piacciono, o senno' non le fai, basta.

    Bisogna smettere di costringere i ragazzi ad aggrapparsi all' insegnante.
    fattore_ariot
    Sono quella che ha creduto sempre che fosse la chioma di un albero al tramonto e invece era un orso
  • OssitocinaOssitocina Pilastro
    Pubblicazioni: 2,725
    Interessante questa discussione.
    Non ho mai riconosciuto l'autorità dei miei insegnanti perché non ho ritenuto nessuno di loro all'altezza del ruolo che ricoprivano, e che tanto ho idealizzato. Io ho fame di sapere, e fame di amore. La scuola è la mia più grande delusione: non vi è né profusione di sapere, né tantomeno di amore. Questo mi ha provocato disillusione, e la disillusione grande dolore, che mi ha portato ad essere il prototipo di studentessa insubordinata, indisciplinata, svogliata, difficile da gestire e da sopportare.
    Ai nove/decimi degli insegnanti che ho avuto modo di incontrare, avrei voluto urlare "Cosa diavolo ci fai tu qui? Non t'importa di noi, non t'importa nemmeno di quel che insegni. Tu non ci metti passione. Chi ti ha abilitato all'insegnamento? Cambia mestiere!", o in alternativa "Tu sei proprio stupido. Come puoi pretendere che io stia qui ad ascoltarti in silenzio se tu sei così stupido?". Suona quantomeno spocchioso, saccente, intransigente e cattivo. Ma sono sincera. E più volte, in altri modi, quando proprio non ce l'ho fatta a trattenermi, l'ho fatto presente al diretto interessato.

    Un insegnante per me DEVE essere intelligente, appassionato, innamorato della materia che insegna. Innamorato del sapere. Desideroso di stabilire una connessione con i suoi studenti. Capace di dimostrarsi autorevole (altrimenti inutile pretendere di sovrastare chicchessia in una gerarchia, peraltro), perché i bambini e i ragazzi hanno bisogno di figure solide. Se non capace quantomeno propenso a comprendere l'individualità di ciascuno e tentare di metterla a frutto. Per me, l'insegnante è il mestiere più prezioso del mondo, e comporta responsabilità cruciali immense.

    Ad oggi, ho incontrato due insegnanti, tutti alle superiori, che ho ritenuto capaci e degni del proprio ruolo addirittura oltre le mie altissime aspettative.
    -La professoressa di storia di seconda: Io ricordo ancora TUTTO il programma. Era molto autorevole, all'apparenza rigida, fredda. Ma spiegava con l'ardore nello sguardo, comunicava amore per il proprio lavoro, e amore per la storia. In breve comprese le peculiarità di ogni singolo componente della classe, e permise ad ognuno di migliorarsi nel rispetto delle proprie capacità. Tutti studiammo molto, e tutti avemmo modo di sentirci capaci, intelligenti, apprezzati, soddisfatti. A scuola non capita spesso.
    L'ultimo giorno che passò con noi in quanto nostra insegnante, si svestì della rigidità indossata per un intero anno, e con le lacrime agli occhi e la voce distorta dalla dolcezza ci confessò "siete la classe peggiore che abbia mai avuto, ma mi avete insegnato un'infinità a livello umano. Siete meravigliosi, ragazzi". Mi commuovo ancora ripensandoci.
    -La professoressa di italiano che abbiamo dall'anno scorso: È una donna meravigliosa. Se potessi scegliere, da grande desidererei essere come lei. Investe ogni fibra di sé stessa nell'insegnamento. Ama profondamente la cultura. È estremamente intelligente, colta, empatica, ironica, sensibile. Organizza attività scolastiche ed extra-scolastiche che esulano dal puro, triste nozionismo che contraddistingue questa scuola. Attua piani personalizzati per moltissimi studenti, nel tentativo di potenziarne le capacità lì dove sono più carenti. Adora visibilmente i suoi alunni e si spende per stabilire un contatto e conoscerli nel profondo uno ad uno, non ammette pressapochismi nel suo giudizio (L'UNICA insegnante in dodici anni di scuola che abbia sentito chiedere alla classe "Come state?", ed ha addirittura ascoltato le risposte). Ascolta, ma ascolta davvero. Noi siamo una classe molto, molto difficile (e io contribuisco ampiamente a renderla tale).. L'anno scorso toccammo l'apice della tragedia, prima dell'estate ci fece scrivere un tema libero sulla scuola e sui rapporti che intercorrono inerenti ad essa; desiderava capirci meglio, e se possibile trovare una strategia per renderci più sereni. È grazie a lei se quest'anno va molto meglio, se molti di noi sono per la prima volta stati presi in considerazione e rivalutati, se non ci facciamo più guerra fra di noi. Ed è grazie a lei se non ho interrotto gli studi, e continuo ad avere un briciolo di amore per la scuola.

    Ho poi incontrato molti prof che in media sono indifferenti. Che disprezzo in alcuni momenti, e adoro in altri. Che non lasciano traccia di sé. Ad esempio, la mia professoressa di matematica la amo quando parla di alcuni specifici esperimenti di fisica e le si illuminano gli occhi, ma poi quando ad un "non ho capito" risponde con un "senti ma non è possibile non aver capito, è una banalità" (è un caso che tu abbia una laurea in matematica e io no di certi, trovi?) penso intensamente che starebbe molto meglio chiusa in uno studio di ricerca, perché non è tarata per l'insegnamento.

    E professori, moltissimi, che disprezzo totalmente. Tutti quelli che se ne fregano. Tutti quelli che non sanno farsi rispettare (perché il rispetto è per tutti, sì, belle balle con dei ragazzini, se sei un professore devi essere in grado di conquistartelo, in qualche modo). Tutti quelli stupidi. Tutti quelli ingiusti.

    Ad oggi, sono due anni che non apro libro di storia e filosofia, né ascolto la benché minimo parola di spiegazione, perché il professore è un bastardo compagnone marpione mezzo pedofilo che ha tentato di sedurre una mia amica. 50 anni, con due figli pressapoco della mia età, provarci con una diciassettene sua studentessa. Mi fa schifo. Filosofia e storia mi interessano molto, ma è più forte di me.
    In generale, meno la mia disistima per il professore è forte, più rendo bene in quella materia, meno sarò indisciplinata polemica e di disturbo durante le sue ore.
    Mi ha sempre salvata l'essere fortunata, perché ho buona memoria e sono abbastanza sveglia.


    Scusate per il post lunghissimo, e scusate se sono stata una stronza. Ma mi sta terribilmente a cuore.
    EstherDonnellyfriedenWBorgalexander_popeAmelie
  • EstherDonnellyEstherDonnelly SymbolPilastro
    Pubblicazioni: 2,737
    Il post di @Ossitocina meriterebbe un plotone di cuori.

    Questo per dire che non è tanto una questione di "o questo o quello", perché l'insegnamento ha due facce: l'amore per la materia spiegata, l'amore per le persone a cui la si spiega.
    Ho incontrato docenti meravigliosi che mi hanno cambiato la vita e a cui devo tutto.
    I loro occhi bruciavano come il fuoco.
    resetOssitocinaalexander_pope
    ❤️
    but the Earth refused to die
  • friedenfrieden Andato
    modificato May 2016 Pubblicazioni: 1,387
    Mia figlia studia solo le materie degli insegnanti che stima perché sono bravi. Difficilmente le due cose sono scollegate. Bravo vuol dire sa "trasmettere", non c'entra col'essere simpaticone. Ci sono tanti insegnanti che conoscono la loro materia, ma non sanno "trasmettere". Se non hanno sta vocazione, non dovrebbero insegnare per me...
    resetValentaEstherDonnellyAmelie
    Post edited by frieden on
  • resetreset SymbolAndato
    Pubblicazioni: 2,151
    giovanna ha detto:

    Ma passione e amore per voi o per la materia?

    Passione per la materia che insegna.
    Un professore specializzato nella materia in cui insegna, che ha in sè la passione, trasmette ad un allievo passione.
    Un professore che cerca solo con la simpatia di catturare l'attenzione di un alunno, non mi sembra professionale.
    Ed alla memoria mi ritorna in mente, un insegnante di fisica, classico insegnante che mostrava il suo ego, che cercava di sedurre un'allieva adolescente con il fisico da modella, lo odiavo. E pur essendo attratta dalla materia, mi rifiutavo di mostrargli i miei situltati, risultato: 5 in pagella. Eppure privatamente e confrontati con gli altri, erano problemi risolti con originalità.
    Altro insegnante, altro indirizzo, la materia era tra quelle ritenute importanti. Fisica insegnata da un Agostiniano in borghese, ricercatore c/o il cnr, uomo riservato, scarno, e di poche ma concise parole, media del 7/8.
    Sui miei figli: hanno avuto insegnanti preparati, ed un po' antipatici, rigorosi ed essenziali, hanno lasciato nei figli una buona traccia didattica. Insegnanti accattivanti, hanno lasciato gravi lacune scolastiche.
    Secondo me, si dovrebbe ritornare ad un approccio un po' antico, e mi ritrovo in alcune affermazioni, il professore/insegnante=mentore. Modello ed esempio, a cui riferirsi. Chiaramente il modello non dev'essere simpatico o accattivante, ma rigoroso, elastico, accogliente ma disciplinato. Uomo/Donna che ha realmente qualcosa da insegnare, e che trae dai propri allievi, nuovi modelli da proporre.


  • RyunosukeRyunosuke Membro Pro
    Pubblicazioni: 75

    Per me era più importante il mio interesse per la materia, e poi l'insegnante (cioè se era competente e appassionato della sua materia, e sapeva trasmettere il suo interesse, e se era corretto con noi studenti).

    Esempio delle medie. Insegnante di matematica e scienze totalmente negato per l'insegnamento per vari motivi (non una cattiva persona, ma talvolta quasi offensivo verso noi ragazzi): scienze restava la mia materia preferita.

    Esempio delle superiori. Insegnante di storia e filosofia molto valido (secondo me): storia mi piaceva molto di per sé, filosofia non l'ho mai digerita, il fatto di avere un insegnante che stimavo mi aiutava a studiare filosofia ma non mi faceva piacere la materia.

    EstherDonnelly
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