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Le esperienze meno "da aspie" che avete fatto?

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Commenti

  • fattore_afattore_a Colonna
    Pubblicazioni: 2,077
    Ecco, devo dire che neanche la discoteca ha avuto buoni risultati con me, quelle 4 o 5 volte che ci sono stato.
    Una volta mi hanno scambiato per uno spacciatore e il bello è che me l'ha spiegato qualche giorno dopo l'amico con cui ero, quando gli raccontavo che uno mi aveva chiesto se avessi "da mangiare" e io gli indicavo il bar.
    Era, invece, il modo di chiamare le pasticche che - appunto - si mangiano.
  • ZenzeroZenzero Veterano Pro
    Pubblicazioni: 645
    Ecco, devo dire che neanche la discoteca ha avuto buoni risultati con me, quelle 4 o 5 volte che ci sono stato.
    Una volta mi hanno scambiato per uno spacciatore e il bello è che me l'ha spiegato qualche giorno dopo l'amico con cui ero, quando gli raccontavo che uno mi aveva chiesto se avessi "da mangiare" e io gli indicavo il bar.
    Era, invece, il modo di chiamare le pasticche che - appunto - si mangiano.

    =)) A me è successa una cosa simile, da giovane a una festa, mi hanno chiesto se volevo mangiare qualcosa e fare a metà, io ho risposto che non avevo fame, -ma magari un panino...-. Poi un'amica mi ha spiegato.

    Come esperienza meno aspie, ho partecipato a uno spettacolo teatrale da ballerina, per fortuna il ballerino con cui ero in coppia faceva arti marziali come me all'epoca, quindi il modo di muoverci aveva uno stile simile ed era abbastanza giustificato. In uno dei balletti avevo in mano un mazzo di fiori e alcuni amici mi hanno fatto notare che li maneggiavo come una sciabola!

    Adesso non mi vengono in mente altre esperienze.
  • Lycium_bLycium_b Veterano Pro
    Pubblicazioni: 1,868
    Da bambina cantai ad una sorta di spettacolo tipo Karaoke di fronte ad una platea di gente. Ogni volta che qualcuno applaudiva rischiavo di perdere il segno nel testo della canzone e di compromettere l'esibizione.
  • Francy75Francy75 Membro Pro
    modificato June 2014 Pubblicazioni: 405
    Sicuramente quando sono al lavoro, non devo lavorare in equipe, il mio lavoro dipende solo da me e sono l'unica a conoscerlo quindi mi rispettano, li do il massimo.
    Post edited by Francy75 on
  • guidodantuonoguidodantuono Neofita
    Pubblicazioni: 8
    Forse quando con il motorino di un mio amico mi sono fatto tutta una strada a 20km/h in impennata e quando sono sceso ho baciato una sua amica. Lo rifarei 1000 volte :')
    KaleenValeymkup
  • CorocottasCorocottas Pilastro
    Pubblicazioni: 1,116
    Non so se si possa considerare un'esperienza non-aspie, ma credo che ciò che più mi ha aiutato a superare la barriera delle difficoltà di comunicazione con ''la gente'' sia sicuramente stato il palco, l'esibizione pubblica.

    Su un palco posso dire ciò che già dico nelle situazioni comuni passando per pazzo, e sarò applaudito, a seconda del tenore di ciò che dico, come un poeta o come un comico. Posso scandire il ritmo che voglio, sicuro che il pubblico lo seguirà; posso abbandonarmi a comportamenti e manifestazioni che altrove sarebbero considerate anomale o sconvenienti, sapendo che stavolta saranno percepite come normali o addirittura applaudite.

    D'una sincera stima, e non di quella curiosità un po' pietosa che noto quando divento il centro del cerchio involontariamente, durante una discussione qualsiasi. Non è che il palco non mi faccia sentire Aspie, è che mi fa sentire a mio agio comportandomi come voglio e sapendo che in quel momento, per tutti, quello è il modo più giusto.

    Ho visto che più d'uno ha scritto d'aver recitato; forse costoro intendono bene cosa voglio dire.
    EstherDonnellyNemoEireneEowyndavidUnconventionalLover
  • EstherDonnellyEstherDonnelly Pilastro
    modificato December 2015 Pubblicazioni: 1,952
    Decisamente lavorare in un call center. Tralasciando il fatto che mi è stato fatto notare più volte che manco di empatia (OH, L'IRONIA :D ), mi riesce non troppo difficile se considero il fatto che ho uno script, che devo dire una lista precisissima di cose, che tolte quelle la telefonata è finita. Non mi arrabbio nemmeno se mi insultano: ho il poter di fermare la chiamata quando voglio. Mi limito a dire loro con algida freddezza che non li contatteremo più e a buttare giù. Sono un boss, praticamente :D certo non mi diverte e potessi farei tutt'altro (o non lo farei affatto, almeno), ma dopo un poco di blocco iniziale si è rivelato molto meno peggio di quanto non mi aspettassi. In fondo è solo l'ennesima performance, col beneficio del fatto che non vedo nessuno in faccia e nessuno può farmi fisicamente nulla; è una recita, e in quanto tale la posso gestire. Trovo di gran lunga più stressante andare a cena con tante persone diverse, francamente - e difatti ho ben evitato di andare a quella coi colleghi. Senza offesa, ma per me la sera = toast col formaggio + filmetto. Faremo un'altra volta...
    cameliaamigdalaDingoNemoSophiaAmelie
    Post edited by EstherDonnelly on
  • cameliacamelia Colonna
    Pubblicazioni: 2,688
    Andare in discoteca e guardare "non è la rai" negli anni '90
    david
  • DingoDingo Veterano
    Pubblicazioni: 530
    EstherDonnelly ha detto:

    Decisamente lavorare in un call center. Tralasciando il fatto che mi è stato fatto notare più volte che manco di empatia (OH, L'IRONIA :D ), mi riesce non troppo difficile se considero il fatto che ho uno script, che devo dire una lista precisissima di cose, che tolte quelle la telefonata è finita. Non mi arrabbio nemmeno se mi insultano: ho il poter di fermare la chiamata quando voglio. Mi limito a dire loro con algida freddezza che non li contatteremo più e a buttare giù. Sono un boss, praticamente :D certo non mi diverte e potessi farei tutt'altro (o non lo farei affatto, almeno), ma dopo un poco di blocco iniziale si è rivelato molto meno peggio di quanto non mi aspettassi. In fondo è solo l'ennesima performance, col beneficio del fatto che non vedo nessuno in faccia e nessuno può farmi fisicamente nulla; è una recita, e in quanto tale la posso gestire. Trovo di gran lunga più stressante andare a cena con tante persone diverse, francamente - e difatti ho ben evitato di andare a quella coi colleghi. Senza offesa, ma per me la sera = toast col formaggio + filmetto. Faremo un'altra volta...

    @EstherDonnelly Avessi potuto avere la tua forza di volontà! Fu la mia prima esperienza lavorativa, o meglio, una prova di agonia durata ben due settimane. Non ce la feci e quando iniziai, senti i miei nervi spezzarsi e dovetti andare in bagno durante la pausa... Accompagnato da mia madre chi era in prova insieme a me; ero in lacrime e la forte influenza del periodo pre-autunnale non mi lasciava quasi respirare o parlare in pace, figuriamoci durante una forte crisi di pianto. Non solo mi bloccavo o finivo col parlare con le persone senza concludere niente, ma venivo insultato e non c'erano altre persone se non dei perfetti sconosciuti che urlavano ferocemente al telefono oppure delle persone che (per finta?) dicevano di avere il telefono intestato ad altre persone, come figli o nipoti anche se in certi casi fosse stato vero, non potevo certo contattare o cercare di parlare con loro per convincerli a passare all'operatore per il quale facevo chiamate outbound con un paio di cuffie scrause e software dalla dubbia stabilità.
    LudoOssitocinaEireneAmelie
  • WhoamiWhoami Veterano
    Pubblicazioni: 267
    Fare teatro, che non nego sia un po' difficile, ma dipende da cosa si fa e spesso riesco a divertirmi, ed andare ad un concerto, se si considera una cosa non aspie.
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