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Le esperienze meno "da aspie" che avete fatto?

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Commenti

  • RonnyRonny Neofita
    modificato 13 March Pubblicazioni: 1,094
    .
    Post edited by Ronny on
  • ale82ale82 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 953
    io mi sto invece ponendo da tempo la domanda inversa.
    Cosa faccio io di particolarmente "aspie"?
    Sto tentando di darmi una risposta, soprattutto dopo aver scoperto questo forum.
    Non sono ancora in grado di capire come e perchè sia riuscita più o meno a fare moltissime cose nt, e non comprendo invece come dopo un colloquio clinico, mi è stato detto quasi con assoluta certezza, di rientrare nello spettro.
    Sicuramente ho degli aspetti bizzarri, una vita non molto lineare, un modo tutto mio di vedere il mondo, ma a parte alcune piccole cose conduco una vita che avrei definito normale prima di tale scoperta.
    Mi sto seriamente chiedendo se non viva l'illusione di apparire neurotipica.
    Mi sto chiedendo allo stesso modo, quanto realmente io sia consapevole di me stessa e di come appaia.
    Spero che le sorprese di questo grande vaso di pandora, mi portino ad acquisire maggiore consapevolezza , e che mi possano condurre ad una crescita positiva.
    Marco75RonnyArtemideR
  • Pubblicazioni: 232
    Nessuna, mi sono sempre fatto riconoscere
  • MarkovMarkov Pilastro
    Pubblicazioni: 5,613
    Faccio tutto ciò che non richieda quella che io chiamo seriosità per entrare in dettaglio con le persone.
    Ci sarebbero pure altre cose in antitesi con lo spettro, ma a ben vedere ho sentito di casi dove pure l'eccesso opposto è considerato da spettro, quindi non saprei come considerare il fatto di avere il calore spontaneo e i giochi di parole...
  • pag75pag75 Membro Pro
    modificato 13 March Pubblicazioni: 241
    Mi verrebbe da dire il poliamorismo ma no... già Einstein aveva una vita privata parecchio complicata quindi non vale, forse la cosa meno da aspie che ho fatto è stata iscrivermi qua dentro violando il dogma del "non vorrei mai far parte di un club che ammetta quelli come me tra i membri" ;-)
    NemoSophiaMarco75Ronnyale82rondinella61david
    Post edited by pag75 on


    Capt.
    Kirk
    : Mr. Spock, we seem to be taking an unscheduled ride. Spock:
    Interesting.

  • DispersoDisperso Membro
    Pubblicazioni: 35
    Fare giurisprudenza e tirocinio, parlare con i clienti e con le persone dello studio che non conoscevo. In realtà finché fai le tue ricerche e puoi compilare moduli per conto tuo non è malissimo (ossia, una volta che hai capito come compilare i moduli).
    Fare l'insegnante, aprire una ditta e parlare io con i clienti, cercare clienti. La gestione fiscale e la commercialista per fortuna non erano mio appannaggio, ma della mia socia. Se c'è una categoria che non capisco sono i commercialisti (specie quelli che passano la vita a chiacchierate di altro invece che spiegarti le cose per cui sei lì).
    Viaggiare da solo. Comporta quantità di stress... Ma ho imparato almeno a parlare con il capotreno per evitare problemi e chiarire dubbi. E poi mi piace scoprire il mondo a modo mio e con i miei tempi. Anche se vuol dire stare un'ora fuori da un ristorante prima di riuscire ad entrare.

    Non so se è meno da Aspie, ma secondo me molto sano da fare è teatro. Ho una laurea in cinema e teatro (dams), ho fatto coperto vari aspetti del lavoro (in 12 anni sono stato attore, sceneggiatore, scenografo, regista e tecnico luci/musica), e posso dire che come ambiente è molto aspie-friendly. A parte qualche problema a livello sensoriale (musica troppo alta, luci troppo forti), fare teatro da attore è incredibile come "terapia", si imparano una marea di cose sul non-verbale, la mimica e la gestualità.
    OrsoX2Nemovera68rondinella61katrissmarco3882
  • vera68vera68 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 783
    Cimentarmi in una attività commerciale.
    È stata una grande palestra, però!
    davidmarco3882
  • katrisskatriss Membro Pro
    Pubblicazioni: 397
    Interessante post! anche io faccio l'insegnante e non è facile, soprattutto con i colleghi; ho fatto laboratori teatrali per i ragazzi in cui ho anche recitato, nonostante sia timida ma la creatività mi ha aiutata; andare in discoteca in passato ( ballare mi piaceva e piace ma le luci e spprattutto il rumore mi impedivano poi quasi sempre di dormire ); viaggiare ( con i miei tempi e modi); lavorare come commessa in negozio di giochi ( e, a Natale, i clienti sono tantissimi...). Insomma penso di aver fatto qualcosa...pur con le difficoltà.
    rondinella61
  • karakara Membro
    Pubblicazioni: 37
    Perché fare giurisprudenza è meno "da aspie"?
  • DispersoDisperso Membro
    Pubblicazioni: 35
    Fare giurisprudenza per me era "meno da aspie" perché dovevo interagire con più persone. Vero anche che non lo facevo più di tanto.

    Però ne ho una nuova da raccontare, che è davvero fuori da tutti i miei canoni.
    Ieri sera stavo facendo una pausa (leggesi: tentavo una fuga) dal lavoro (che peraltro svolgo in modo autonomo, quindi ho poco da cui fuggire se non voglio morire di fame) e sono sceso a fare una camminata nella via sotto casa. Lo faccio spesso perché mi aiuta a pensare e faccio sempre lo stesso giro.
    Quando sono uscito dal portone è passata una donna che stava singhiozzando e piangendo. Si vedeva che stava davvero male, mi sono sforzato e le ho chiesto "Va tutto bene?" (In retrospettiva non è la domanda giusta, no). Pensavo che avesse scoperto che il suo compagno la tradisce o che fosse appena stata lasciata. Si è girata, mi ha guardato ed è andata via.
    Pensavo che magari aveva qualcuno che la stava aspettando.
    Quando stavo rientrando è tornata indietro anche lei (è l'incrocio tra due vie, quindi non poteva vedermi), e si è fermata, sempre piangendo disperata. Io ci ho messo un po', ma sono andato a parlarle, lì in mezzo alla strada. Già sapevo che non avrei potuto fare niente, sembrava un pianto troppo grande per poterci fare qualcosa, ma credo che il fatto che ci fosse qualcuno a farle compagnia e ad ascoltarla le bastasse. Ci ha messo due ore, ma alla fine si è ripresa ed è andata a casa sua.
    Quindi sono contento di averla aiutata, di aver fatto un passo oltre è aver parlato con una sconosciuta, ma sono anche terrorizzato dal fatto che magari vuole parlare ancora e che possa cercarmi. Nel qual caso non saprei proprio cosa fare.

    Decisamente è la cosa "meno aspie" (almeno per come sono fatto io) che io abbia mai fatto in vita mia, non perché l'ho aiutata, ma perché sono stato lì a parlarle e perché l'ho aiutata ad andare a sedersi su una panchina, e io le persone non le tocco mai e non sopporto mi si tocchi.
    katrissrondinella61Nemomarco3882Marco75
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