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Piccolo dubbio

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Commenti

  • riotriot Moderatore
    modificato August 2016 Pubblicazioni: 5,574
    che l'Autismo sia parte integrante della persona fin dalla nascita è assodato. 
    quello che varia è nell'intensità dei vari tratti o meglio dei tratti che definiscono i criteri, nel nostro caso dell'Asperger.
    strumeni quali il RAADS-R permettono allo specialista di qualificare bene e singolarmente proprio i vari tratti, che differiscono per intensità da persona a persona.
    dunque, alcune persone hanno fin da piccolissimi evidenti comportamenti disfunzionali nel sociale, mentre per altre possono manifestarli più avanti, sempre secondo le richieste sociali che vengono poste e che crescendo richiedono risposte sempre più performative.
    quindi non essendo l'Asperger una condizione sempre uguale da persona a persona, anche l'evidenza comportamentale varia.
    quello che deve esser certo è la percezione continuativa fin dalla più tenera età di una mancanza di sincronia, di mancato riconoscimento, col resto delle persone che ci circondano. 
    friedenNewtoneresetSirAlphaexa
    Post edited by riot on

  • jLawlietjLawliet Membro Pro
    Pubblicazioni: 129
    riot ha detto:

    che l'Autismo sia parte integrante della persona fin dalla nascita è assodato. 

    quello che varia è nell'intensità dei vari tratti o meglio dei tratti che definiscono i criteri, nel nostro caso dell'Asperger.
    strumeni quali il RAADS-R permettono allo specialista di qualificare bene e singolarmente proprio i vari tratti, che differiscono per intensità da persona a persona.
    dunque, alcune persone hanno fin da piccolissimi evidenti comportamenti disfunzionali nel sociale, mentre per altre possono manifestarli più avanti, sempre secondo le richieste sociali che vengono poste e che crescendo richiedono risposte sempre più performative.
    quindi non essendo l'Asperger una condizione sempre uguale da persona a persona, anche l'evidenza comportamentale varia.
    quello che deve esser certo è la percezione continuativa fin dalla più tenera età di una mancanza di sincronia, di mancato riconoscimento, col resto delle persone che ci circondano. 
    La difficoltà a socializzare sarebbe il minimo comune multiplo, e i fattori sono i vari tratti della personalità. Tutto ciò costituisce l'"anima" dell'affetto da autismo
  • Simone85Simone85 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 2,791
    riot ha detto:

    quindi non essendo l'Asperger una condizione sempre uguale da persona a persona, anche l'evidenza comportamentale varia.
    Se si inizia a curare la timidezza con la pastiglia, chi produce pastiglie avrà molti timidi all'interno della propria clientela.
    Testuali parole di Ferraris.
    Ragion per cui ritengo legittimo pensare che il DSM-V abbia reso patologico anche ciò che patologico non è. 


    Antonius_Block
  • wolfgangwolfgang SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 10,732
    @JLawliet il DSM-5 specifica espressamente che l'autismo è presente fin dall'infanzia, ma i sintomi possono non essere manifesti fino all'età adulta quando le richieste ambientali eccedono le risorse limitate della persona.
    L'autismo classico è solitamente palese sotto i 3 anni, questo però @Marcof non è vero per l'Asperger. L'Asperger si palesa solitamente tra i 5 e gli 8 anni.
    Ad 8 anni dovrebbe essere possibile una diagnosi certa in tutti i casi di spettro autistico.

    Il punto però è che non è detto che uno si renda conto dell'autismo. A me è capitato di vedere molti ragazzini/e di 7-8 anni e di pensare che fossero Asperger, ma erano senza diagnosi, considerati normali... poi passano 5-6 anni et voilà, iniziano i problemi.

    Quindi il discorso è questo:
    nei casi lievi può proprio non esserci nulla di visibile anche fin verso i 7-8 anni.
    Tuttavia è possibile che non si riconosca o che quei tratti non creino problemi clinicamente significativi fino anche a molto più tardi.

    Tornano allo specifico di JLawliet, come fai a dire che non avevi nulla da bambino se dici di non ricordare nulla di quando eri piccolo?

    Non è sempre facile e spesso è impossibile ricostruire con certezza l'infanzia. Per questo sempre il DSM-5 dice che quando una persona arriva all'età adulta ad una diagnosi, la mancanza di informazioni sull'infanzia non è usabile per escludere una diagnosi, mentre lo è la certezza che andava tutto bene
    Spiego meglio: "vabbé, era un po' chiuso ma alla fine aveva qualche amichetto ed era tranquillo" non è qualcosa che fa escludere la diagnosi. "Era l'idolo di tutte le feste, pieno di amici, invitato da tutti, furbissimo e gioviale" può far escludere la diagnosi.
    EstherDonnellyeresetSirAlphaexaNewtonAntonius_BlockSimone85Markov
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
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