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Gli Asperger preferiscono altri Asperger per mettersi insieme?

Probabilità di unione: le persone con una condizione psichiatrica sono tre volte più portate a scegliere un partner con anch´esso una diagnosi psichiatrica.


Autore: Nicholette Zeliadt

Traduttore: Door



Articolo divulgativo originale: People with autism prefer partners on the spectrum
.

Referenza scientifica: Nordsletten, A. E., Larsson, H., Crowley, J. J., Almqvist, C., Lichtenstein, P., & Mataix-Cols, D. (2016). Patterns of Nonrandom Mating Within and Across 11 Major Psychiatric Disorders.
. JAMA Psychiatry.
.

Dimenticate il proverbio “gli opposti si attraggono”: un´importante ricerca Svedese suggerisce che uomini e donne con una condizione psichiatrica quale autismo, schizofrenia o sindrome da deficit di attenzione e iperattività tendono a mettersi in coppia con persone che condividono la loro diagnosi.


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Questo specifico modello di relazioni, descritto il 24 febbraio 2016 da JAMA Psychiatry, può aiutare a capire perché queste condizioni psichiatriche spesso si ripresentino nelle stesse famiglie, dice il ricercatore capo David Mataix-Cols, professore della clinica di neuroscienze del Karolinska Institute di Stoccolma, in Svezia.




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EstherDonnellyAmelieRobKAntonius_BlockPhoebeMariAlberiSirAlphaexaauroraborealislollinagiovannagiazz
Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
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Commenti

  • EstherDonnellyEstherDonnelly Pilastro
    Pubblicazioni: 1,952
    Non riesco a dire che mi sorprenda leggere una cosa del genere; peró, in senso esclusivamente emotivo (non voglio entrare nel merito del discorso sulla genetica, sui rischi, sulla fragilitá delle condizioni psichiatriche), mi fa proprio piacere saperlo.
    Mi dá l'immagine di una comunitá di persone disperse in una fitta boscaglia, che si cercano recando un lume che parpaglia nell'oscuritá.
    wolfgangrondinella61auroraborealisElenajlollinaAle00manu_asocialeDoor
  • SirAlphaexaSirAlphaexa SymbolPilastro
    modificato October 2016 Pubblicazioni: 1,384
    ...A questo punto sarò single a vita :D
    Scherzi a parte, una cosa del genere non mi stupisce. Sono poche le persone che non possiedono condizioni psichiatriche in grado di comprendere qualcuno che ci convive ogni giorno, indipendentemente da quale sia e con quale gravità (e qui possiamo dire quelle citate come ADHD, autismo, schizofrenia).

    Se dovessi trovare qualcuno, quel qualcuno sicuramente avrà una storia di vita molto simile alla mia, e questo potrebbe includere anche eventuali diagnosi confermate o/e sospette. Per me l'amore deve avere alla base una componente solida, il rispetto e la comprensione dell'altro, é questo mi risulta molto difficile con soggetti che non hanno - al momento - affrontato uno o piu condizioni. Può succedere, ma é molto probabile che col tempo risulterebbe un peso...sia a livello sociale che personale: verrebbe messo duramente alla prova.

    Attenzione: difficile, non impossibile. Ho ancora speranza nell'umanità, quel poco che rimane. 
    friedenrondinella61lollinaOssitocina
    Post edited by SirAlphaexa on
    18.11.2016
    "Hai promesso di esserci - ma ora stai baciando un altro e io sono morto"
  • PavelyPavely Membro
    modificato October 2016 Pubblicazioni: 2,548
    Questo articolo, davvero, mi è odioso...
    Elenajlollina
    Post edited by Pavely on
  • osurosur Veterano Pro
    Pubblicazioni: 476
    "Questo risultato è più evidente in coppie con autismo, ADHD o schizofrenia che in coppie con altre condizioni."

    Questa è una prova ulteriore di come il corredo genetico dell'autismo abbia una grossa importanza nello sviluppo della società, tecnologia, medicina, fisica etc. Se si trattasse di manifestazioni genetiche -esclusivamente problematiche- ci sarebbe sicuramente una prevalenza di molto inferiore ad 1 su 100. Come per tante altre condizioni o anche malattie genetiche. Sia geneticamente dominanti che recessive. In questo caso anni di evoluzione non hanno tendenzialmente eliminato la condizione, ma l'hanno resa almeno stabile ad 1 su 100. Che è alta per una condizione simile. Infatti non mi viene in mente alcuna patologia, con causa esclusivamente genetica o parzialmente genetica, ma ben definita, che porti con sé aspetti positivi e che abbia un'incidenza ed una prevalenza elevate.

    Dunque lo spettro autistico serve all'umanità, so che questo potrà far inorridire alcuni e se ritenete che questa affermazione sia troppo pesante potete cancellare il post.
    wolfgangDomitillalollina
  • Icaro89Icaro89 Colonna
    Pubblicazioni: 1,219
    Boh mi sembra un po' la scoperta dell'acqua calda, insomma mi pare piuttosto banale che un neurotipico rifugga le astrusità di un neurodiverso nel cercare un partner fisso, e viceversa un neurodiverso difficilmente tolleri le pressioni di un neurotipico, così come uno schizofrenico si sentirà compreso solo da un partner schizofrenico perché un altro dovrebbe studiare anni prima di capire che cosa significa esserlo (e ciò comunque potrebbe spingerlo a desistere).

    Non so, in definitiva ho la sensazione che sia un articolo un po' del cazzo, cioè un po' come quelli sulle riviste di gossip che dicono "Secondo gli esperti le persone estroverse preferiscono fidanzarsi con le persone estroverse mentre i timidi preferiscono i timidi".

    Ma va là?

    L'unico punto interessante glielo si può concedere nella terrificante constatazione (o meglio nelle implicazioni di essa) in base alla quale questi ovvi meccanismi portano a creare prole in cui le diversità sono ulteriormente acuizzate perché non sono intervenuti i sani e gloriosi geni e il sano e santissimo comportamento di un neurotipico normointelletto a calmierare i geni autistici dell'altro genitore.

    Un genitore NT è in grado di entrare in sintonia col figlio ND? O sarebbe più bravo il genitore ND? O sarebbe ancora meglio con entrambi i genitori ND? O forse i genitori ND proprio essendo ND non riuscirebbero a percepire la propria diversità né la diversità del figlio ND, soffocandola e conformandola invece di proteggerla?

    Le implicazioni di psicologia sistemica qui sono praticamente infinite.
    Antonius_Blockrondinella61SirAlphaexaCorocottasMariAlberimandragola77Door
  • PavelyPavely Membro
    modificato October 2016 Pubblicazioni: 2,548
    Io lo devo RISCRIVERE.

    Pensare di capire i sentimenti o la sessualità umana sfogliando dei registri è un idea veramente idiota.

    §

    Gli autori di questo articolo mi appaiono dei deficienti.

    Ho passato un intero pomeriggio cercando una parola che sia sinonimo. Ma non l'ho trovata.

    Gli autori hanno completamente dimenticato l'impostazione di pensiero di Weismann e hanno riprodotto un pensiero che era proprio di Spencer e Galton.

    I Darwinisti sociali sono convinti che i Folli cerchino i Folli e che i Sani cerchino i Sani. Ragion per cui, Adolf Hitler - rifacendosi ai scritti di Linneo - dimostrò che la Legge giuridica dovesse seguire questa Legge naturale.

    Weismann dimostrò la STUPIDITA' dell'idea che i Folli cerchino i Folli e che i Sani cerchino i Sani.

    §

    OGGI... è stato dimostrato in modo inoppugnabile che nella Sessualità l'idea chei Folli cerchino i Folli è senza senso.

    La stessa ETEROSESSUALITA' si fonda sul principio di AMARE CIO' CHE E' DIFFERENTE, non ciò che è uguale.

    Il desiderio si nutre di DIFFERENZA, non di UGUAGLIANZA.

    §

    Leggendo questo articolo ho capito che l'Eugenetica non è morta e che esistono alcuni scienziati che non riescono a capire come il Razzismo - cioè la correlazione tra un'identità corporea e un comportamento prevedibile - sia un errore.

    Lo ripeto: non c'è alcuna correlazione NELLA PROPRIA SPECIE tra identità corporea e comportamento prevedibile.

    Questa idea assurda - propria di Spencer e Lamarck - è proprio stupida.

    Sia Spencer, sia Lamarck, erano fissati con la VIOLENZA. Cioè: l'unico ambito in cui c'è una correlazione tra Identità corporea e comportamento prevedibile è nell'azione della violenza o nella sua metaforizzazione (lo Sport).

    Ma se si esclude Guerra e Sport, sostanzialmente, non c'è alcuna correlazione tra il nostro corpo e la nostra azione.

    §

    Grazie a Dio siamo arrivati al punto di capire - ad esempio - che le donne hanno qualità intellettuali pari agli uomini.

    Non si può capire l'uomo sui dati statistici.

    E' contabilità da campo di sterminio.

    Occorre evitare.

    rondinella61CorocottasElenajAmeliemandragola77
    Post edited by Pavely on
  • auroraborealisauroraborealis Veterano
    Pubblicazioni: 828
    Pavely ha detto:

    La stessa ETEROSESSUALITA' si fonda sul principio di AMARE CIO' CHE E' DIFFERENTE, non ciò che è uguale. Il desiderio si nutre di DIFFERENZA, non di UGUAGLIANZA.

    Piccola riflessione:
    @Pavely io penso che l'eterosessualità invece di fondarsi sul principio di diversità si basa sul principio di complementarità.
    L'uomo cerca nella donna quel che gli 'manca'. Non entrando nei dettagli, penso che anche la stessa sessualità si basa sullo stesso principio e difatti la sessualità omosessuale cerca di colmare questo 'deficit'.
    La complementarità però non è sinonimo di diversità: io cerco nell'altro quello che mi manca e di cui ho bisogno e spesso questo coincide con la similiratà.
    Penso sia una suddivisione troppo semplicistica quella fatta tra uguaglianza e differenza, tra essi ci sono una moltitudine di sfumature che andrebbero prese in considerazione.
    Antonius_BlockwolfgangAmelieKaliaamigdala
  • ElenajElenaj Veterano Pro
    Pubblicazioni: 283
    D'accordo con Pavely. Non sono affatto d'accordo con l'idea che vuol far passare questo articolo: "gli uguali si attraggono". Sarà anche vero, ma sicuramente è vero anche il contrario. Se no ognuno dovrebbe rimanere nel suo, nt con nt, nd con nd. Trovo tutto ciò parecchio scoraggiante sotto diversi punti di vista. Posso dire? Che schifo...
  • PavelyPavely Membro
    modificato October 2016 Pubblicazioni: 2,548
    auroraborealis ha detto:

    Pavely ha detto:

    La stessa ETEROSESSUALITA' si fonda sul principio di AMARE CIO' CHE E' DIFFERENTE, non ciò che è uguale. Il desiderio si nutre di DIFFERENZA, non di UGUAGLIANZA.

    Piccola riflessione:
    @Pavely io penso che l'eterosessualità invece di fondarsi sul principio di diversità si basa sul principio di complementarità.
    L'uomo cerca nella donna quel che gli 'manca'. Non entrando nei dettagli, penso che anche la stessa sessualità si basa sullo stesso principio e difatti la sessualità omosessuale cerca di colmare questo 'deficit'.
    La complementarità però non è sinonimo di diversità: io cerco nell'altro quello che mi manca e di cui ho bisogno e spesso questo coincide con la similiratà.
    Penso sia una suddivisione troppo semplicistica quella fatta tra uguaglianza e differenza, tra essi ci sono una moltitudine di sfumature che andrebbero prese in considerazione.
    Uso differenza in termini culturali (Wisemann).

    In questo senso, gli Omosessuali sono PER DEFINIZIONE diversi.

    La sessualità omosessuale è - COME OGNI SESSUALITA' - improntata sul valore della DIVERSITA'.

    Chi vive una relazione omossessuale prende coscienza in ogni istante della propria differenza rispetto al mondo. E soprattutto la Differenza informa ogni suo piccolo atto responsabile, romantico o sessuale.

    §

    La Sessualità rigetta ogni idea di Uguaglianza. Laddove la Sessualità incontra l'Uguaglianza si sviluppa il Narcisismo perverso.

    Solo il Narcisista perverso - come un Marito violento - ama qualcosa di Uguale.

    In ogni sessualità deve vivere la Differenza.

    Sempre.

    Dove si abbandoni la Differenza culturale e intima, si accede alla Patologia mentale e alla Depersonalizzazione.

    §

    Chi abusa sessualmente di qualcuno, considera la persona "uguale" alle altre. Non riesce a vedere la differenza.

    §

    L'articolo non solo mi fa male.

    Ma porta avanti il Pensiero eugenetico proprio di Linneo.

    Il Razzismo si radica nel pensiero di questo autore svedese. Fu proprio lui - studiando Botanica - a scrivere come il Simile cerca il Simile.

    §

    Comunque: vorrei assolutamente dire che, culturalmente, l'omosessualità è un esempio di Differenza culturale.

    Che va protetta e difesa.


    Post edited by Pavely on
  • torukhtorukh Colonna
    Pubblicazioni: 1,385
    Io penso che una donna aspie sia l'unica scelta possibile.

    Anche per il fatto che nel più dei casi di donne aspie che ho conosciuto le ho trovate terribilmente sexy, le considero gnocche nell'intelletto...
    rondinella61amigdalawolfgangDomitillaEstherDonnellylollinaE91
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