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Università: una questione mia o famigliare?

Ciao a tutti!

Fate finta di essere iscritti al terzo anno di università, e fare i vostri bei corsi. Ad un certo punto dovete scegliere un corso tra due, ma avete difficoltà a fare quello più interessante perché avete difficoltà ad andarlo a seguire (si trova in una seconda sede, diversa dalla vostra), e quindi scegliete quello online ma più complicato (intelligenza artificiale, per chiarirci).

Uno dei vostri familiari, che non capisce quanto sia difficoltoso per voi seguire quel corso, insiste molto perché voi andiate a seguirlo, ma, presa la decisione di fare quello online, vi mette un senso di colpa e insiste nel dirvi di andare a fare l'altro, come se fosse una sua scelta, e si arrabbia solo perché, per motivi logistici, non avete scelto il corso interessante.

Quindi vi porgo una domanda: è giusto sentirsi in colpa perché per i motivi citati prima non ho scelto quel corso? Quanto dovrebbe influire sulla propria vita universitaria il pensiero di un vostro familiare? Mi dovrei sentire lo stesso un cazzaro perché solo per non fare quei 50km non ho scelto di andare a fare il corso interessante (ho passato tutti gli esami del primo e secondo anno, sono alla pari e andrò a fare un Erasmus lavorativo)?

Grazie per le risposte, e spero di non avervi rotto le scatole, fellows aspie!
SophiawolfgangEstherDonnelly
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Commenti

  • PavelyPavely Andato
    Pubblicazioni: 3,350
    Secondo la mia opinione no, non devi sentirti in colpa per i corsi che segui all'Università.

    I genitori e chi paga la retta università ha il diritto di informarsi sui tuoi studi... e sei infelice, bloccato, se non riesci a portare avanti un progetto di vita allora ha il diritto di contrattare con te un cambiamento nella tua istruzione (anche, al limite, interrompere per un periodo gli studi).

    Hai passato tutti gli esami. Sei nel tuo corso di studi. Stai facendo il tuo dovere.

    E proprio per questa ragione, non devi giustificarti. Stai ottenendo dei risultati... stai imparando.

    E' bellissimo.

    Dunque, io sono dalla tua parte e ti incoraggio a seguire così.

    No... non sei un cazzaro.


    PamazgiovannaSophiawolfgangEstherDonnellyAmelie
  • Andato_ 53Andato_ 53 Andato
    Pubblicazioni: 575
    I cazzari sono certe persone che a 25 anni stanno ancora a fare gli esami del primo anno, non perché hanno avuto problemi di salute fisica o psicologica ma semplicemente perché non sono portati per lo studio quando invece dovrebbero avere l'umiltà di applicarsi in un lavoro invece di buttare via tempo e soldi.

    Spesso è colpa anche delle famiglie che si ostinano a volere che il proprio figlio si laurei.

    Tu non sei un individuo del genere quindi la tua coscienza è pulitissima, scegli il corso che meglio credi e porta avanti il tuo progetto.

    Vamos! :)
    PamazValentaamigdalaSophiaEstherDonnelly
  • PamazPamaz Membro Pro
    Pubblicazioni: 193
    Grazie!

    Allora: faccio Informatica e volevo fare un corso, ma non posso farlo perché si trova a 60km da casa mia ( e i treni non ci sono). Mi sono visto costretto a ripiegare su un secondo corso, Intelligenza Artificiale, che dicono sia tosto, ma non è questo il punto: vi scrivevo perché mio padre mi sta mettendo un ansia per ogni decisione che faccio, come se fosse lui a studiare, non io. È normale?
    Sophia
  • PamazPamaz Membro Pro
    Pubblicazioni: 193
    Poi ho passato analisi con 27, quindi ho già passato il peggio XD
    ValentaSophia
  • EireneEirene SymbolVeterano Pro
    Pubblicazioni: 500
    Pamaz ha detto:

     È normale?

    Sì. I genitori si preoccupano per natura. A volte scattano degli strani meccanismi secondo cui si autodefiniscono in base ai tuoi risultati e lì è la tua fine, verrai perseguitato a vita perché tu ottenga risultati di cui possano vantarsi. :°|
    LudoamigdalaValentaPamaz
  • pokepoke Andato
    Pubblicazioni: 1,721
    @Pamaz
    Per me, sentirsi il colpa, non ti è utile.
    Ora, puoi capire (e capire è sempre un arricchimento, anche chi ha idee opposte o ostili) l'atteggiamento di tuo padre.

    Tra i motivi citati, potrebbe esserci questo pensiero in tuo padre - mio figlio non ha frequentato un corso lontano da casa 50 km, e quando inizierà a lavorare o dovrà cercarsi un lavoro, che farà, lo rifiuta se non è sotto casa? -

    Devi considerare che oggi, c'è il mito dei cervelli in fuga all'estero. Come ad ostentare che, le persone valide son quelle che emigrano.
    Studiare in altra città, all'estero, lavorare ovunque. Essere in grado di tagliare tutti i ponti.

    Ma quello che devi aver chiaro in te è il tuo obiettivo, non quello che è di tuo padre.
    In sostanza, questo corso on Line, ti interessa? Ti appassiona?
    Se la risposta è affermativa, con i fatti dimostrerai di aver fatto la scelta idonea a te.

    Che dirti, per il mio piccino avevo due scelte, una buona scuola lontana 1 ora e mezza + ritorno al giorno, storica, prestigiosa ed un'altra un'ora + ritorno meno ostentabile.
    Entrambe itis.
    Abbiamo scelto la seconda, in quanto l'impegno doveva essere sostenibile per raggiungere l'obiettivo diploma. E già così inizia ad avere segni di stanchezza.



    LudoValentaPamazSophia
  • EstherPrynneEstherPrynne Neofita
    modificato October 2016 Pubblicazioni: 161
    Ciao @Pamaz , ti faccio la domanda da un miliardo di dollari:
    ma siamo sicuri sicuri che se tu avessi scelto l'altro corso, tuo padre sarebbe soddisfatto? 
    O invece brontolerebbe dicendo che  dovevi fare Intelligenza Artificiale, che è innovativo, spendibile, e poi non spendi i soldi del viaggio, è economico e pratico  farlo online, e bla blablablà e riblabblà?
    Sta' attento fratello che a volte farti sentire in colpa è un meccanismo dei genitori per riaffermare un certo tipo di potere, o di legame, con i figli... 
    E famosa la storiella ebraica della mamma che regala al figlio due camicie, una rossa
    e una blu. Appena il figlio indossa la blu, la mamma con aria sconsolata dice: “lo
    sapevo che quella rossa non ti piaceva!”
    Si chiama doppio legame, e i genitori frequentemente  sono gli artisti di questo modo di comunicare
    Ciao, in bocca al lupo per lo studio, ma ogni tanto oltre all'Informatica applica alla vita qualche goccia di sapere psicologico, e vedrai che non fa male

    :)>-

     
    EP
    amigdalaValentaSophiawolfgangEstherDonnelly
    Post edited by EstherPrynne on
    Ogni passo verso l'orizzonte fa allontanare l'orizzonte (Swift)

  • amigdalaamigdala SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 6,084
    Che tu ti senta in colpa è normale, perché tua padre ti fa sentire in colpa.
    Che sia giusto sentirsi in colpa per la scelta, viste le premesse, direi di no. Hai scelto con raziocinio, a me basta per dirti di non sentirti in colpa, non è una scelta campata per aria :)
    ValentaPamazgiovannaSophia
  • PamazPamaz Membro Pro
    Pubblicazioni: 193
    @Eirene Si, rispecchio nel tuo commento quello che avviene qua: li fa star bene, siamo sempre al compromesso "eh ma se non mi piace, allora aspetta a farlo", come se fosse una scelta sua. Anche io, quando deve prendere una macchina nuova, gli dico "compra la rossa, è bella" e ci rimango male se compra la nera, e so che sbaglio, perché dovrebbe essere lui a decidere, non io. Ma visto che è lui che paga le tasse dell'università, mi chiedo se posso applicare lo stesso ragionamento di prima...

    @poke è la stessa situazione che voi avete avuto con vostro figlio, qui però è un corso universitario, e mi avevano raccontato che il prof era severo, quindi magari avrei fatto un corso con difficoltà, e sarei rimasto lì poi a non riuscire a passare l'esame.

  • PamazPamaz Membro Pro
    Pubblicazioni: 193
    @EstherPrynne È vero, bellissima storiella :) Ora vedo come vanno le cose, è già capitato anche per cose mie: mi fa arrabbiare, ho 21 anni, so fare tantissime cose, vorrei essere più dipendente, e pensa che i miei mi danno anche consigli su come scrivere le cose via Facebook :(

    Insomma, se devo fare una cosa, sento la necessità di avvisarli, anche un mio acquisgo (il dissipatore del PC l'ho preso in segreto a 30€ per non ricevermi il predicone).

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