Vota Spazio Asperger ONLUS per supportare i nostri progetti
Dona il 5x1000 a Spazio Asperger ONLUS. Codice Fiscale: 97690370586
Spazio Asperger è attivo anche su Facebook.

Per raggiungere la nostra pagina con gli argomenti più discussi del giorno, news e immagini cercate "spazioasperger.it"

Per un gruppo indirizzato a ricerca e terapia cercate "Ricerca e terapia nello Spettro Autistico"

Uno studio che ho trovato su Le Scienze.

Linko uno studio sull' autismo che ho trovato su Le Scienze. Sembra che non tutto dipenda dal cervello. Ma anche dai sensi.

E se l'autismo non dipendesse solo dal cervello?




E se l'autismo non dipendesse solo dal cervello?CC0 Pubblico dominio



Sullo stesso argomento

Dal sito

07/10/2011

Riprodotti nei topi i comportamenti autistici



14/05/2013

Il ritmo circadiano anomalo del cervello depresso



02/10/2015

Le mutazioni che rendono unico ogni neurone



25/05/2007

Due geni per comprendere la schizofrenia



12/04/2007

Down e X fragile: un meccanismo in comune



22/03/2016

Una variante genetica dietro l'ansia degli adolescenti



10/06/2016

E se l'autismo non dipendesse solo dal cervello?

Dalla rivista

31/01/2012

Il codice epigenetico della mente



01/01/2011

Lampi di luce sul cervello



01/07/2002

Isole di genio



01/10/2001

Allucinazioni: quando il cervello stravede



03/09/2014

Aggiungere neuroni, sottrarre ansia



01/04/2009

Scolpire il cervello



01/05/2010

L'attività del cervello a riposo











Studi sul modello animale indicano che alcune delle
manifestazioni dei disturbi dello spettro autistico sono legate almeno
in parte a una disfunzione del sistema nervoso sensoriale periferico.
L'ipersensibilità al tatto che ne deriva induce ansia e favorisce
l'evitamento dei contatti sociali(red)






Nei disturbi dello spettro autistico alcuni
aspetti della malattia sono collegati ad anomalie che non riguardano il
cervello ma il sistema nervoso periferico. Fra questi vi sono il modo in
cui viene percepito il tocco, l'ansia e parte delle difficoltà nei
contatti sociali. A suggerirlo è uno studio condotto da ricercatori
della Harvard Medical School e dello Howard Hughes Medical Institute,
che firmano un articolo su “Cell”.



Finora i disturbi dello spettro autistico sono stati ritenuti una
conseguenza di deficit nello sviluppo del cervello, ma ora la
possibilità di studiare singolarmente nel modello animale le varie
mutazioni geniche correlate all'autismo e di individuarne gli effetti
nei diversi tipi di neuroni suggerisce che la situazione è ancora più
complessa.



E se l'autismo non dipendesse solo dal cervello?L'ipersensibilità al tatto si ripercuote su molti aspetti della vita del soggetto autistico. (CC0 Pubblico Dominio)Nel
nuovo studio i ricercatori hanno esaminato gli effetti delle mutazioni
in due geni: Mecp2, che causa la sindrome di Rett, un disturbo spesso
associato con l'autismo, e GABRB3, anch'esso implicato nei disturbi
dello spettro autistico.



Entrambi i geni sono essenziali per il normale funzionamento delle
cellule nervose, e studi precedenti hanno collegato le mutazioni che li
interessano a problemi di efficienza delle sinapsi, le strutture che
servono ai neuroni per comunicare tra loro.



David Ginty e colleghi hanno creato ceppi di topi in cui le mutazioni
manifestano i loro effetti solamente nei nervi sensoriali periferici.
Misurando le reazioni dei roditori a diversi stimoli, come uno sbuffo
d'aria sul dorso, e la capacità di discriminare tessiture diverse di ciò
con cui venivano in contatto, come la rugosità di una superficie, i
ricercatori hanno scoperto che gli animali da un lato avevano una
ipersensibilità agli stimoli tattili e, dall'altro non erano in grado di
discriminare fra
le diverse tessiture. Anche la trasmissione degli impulsi nervosi dai
neuroni sensoriali della pelle a quelli del midollo spinale che inviano i
segnali tattili al cervello è risultata anomala.



A questo punto i ricercatori hanno controllato se questo deficit tattile
si ripercuotesse sullo stato di ansia e le interazioni sociali degli
animali. I test standard che valutano la propensione dei topi a restare,
per esempio, in uno spazio verde o a interagire con altri topi mai
visti in precedenza hanno mostrato che gli animali con le mutazioni
avevano una forte tendenza all'evitamento di queste situazioni.



"Con questo lavoro abbiamo dimostrato che una disfunzione
somatosensoriale tattile contribuisce ai deficit comportamentali", ha
detto Ginty. "Sulla base dei nostri risultati, pensiamo che i topi con
queste mutazioni genetiche associate allo spettro dei disturbi autistici
abbiano un grave difetto nel regolare il 'volume' nei loro neuroni
sensoriali periferici. Il senso del tatto è importante per mediare le
nostre interazioni con l'ambiente", spiega Lauren Orefice, coautrice
dello studio. "Un senso anormale del tatto è solo un aspetto della
malattia, e non pensiamo che spieghi tutte le manifestazioni patologiche
che si osservano nelle persone con autismo, ma può aiutare a dar conto
di alcuni dei comportamenti osservati nei pazienti.”







Andato_ 53Simone85Nemo

Commenti

Accedi oppure Registrati per commentare.
Dona il 5x1000 a Spazio Asperger ONLUS. Codice Fiscale: 97690370586
Un pizzico di autismo? Ma quale? Aiutaci a scoprirlo con la ricerca online