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Stufa, molto stufa, dell'Asperger

Due settimane fa ho avuto un meltdown clamoroso (da overload sensoriale) sul lavoro.
Mi sono vergognata tantissimo, sono scappata via e mi son presa il giorno successivo di malattia.
Il mio capo non ha capito e continua a non capire cosa mi sia successo e continua a dire che quando sarò pronta devo spiegargli cosa mi accade.
Sa che sono asperger, glielo dissi in via confidenziale, ma evidentemente non pensava potesse mai essere davvero un problema.
Sono due settimane che tento di riprendermi, ma non riesco, continuo ad essere tesa e ho il mutismo selettivo che esplode, sono giorni che riesco ad aprir bocca solo una o due volte al giorno.
Nel frattempo ovviamente son dovuta tornare a lavoro e fingere è davvero massacrante.
Sono stufa, come da titolo, dell'asperger, stufa di apparire troppo normale e quindi non ottenere la minima comprensione dagli altri, stufa di dover sempre dare il 1000 x 1000 in ogni ambito.
Non so quale sia il punto della discussione, forse solo l'ennesimo sfogo.
NewtonauroraborealisriotOssitocinamarco3882Grizlirondinella61lollinagiazzdavidEirene
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Commenti

  • lollinalollina SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 3,777
    Hai tutta la mia comprensione credimi.

    Estenuante il continuo sforzo per apparire sereni e adattati.

    Credo che la neurodiversità costituisca un lavoro giornaliero.

    Comunque @Aratus seppur si è stufi dell'Asperger, lui non si stufarà di te!

    Pertanto ti invito a parlarne al tuo capo. Vai con lui a prendere un caffè fuori dall'ufficio.

    Siediti e cerca di spiegare nella maniera più semplice che conosci la tua condizione.

    Pensa di avere davanti a te un alieno che non ne sa nulla e che difficilmente capirà di che diavolo stai parlando.

    Ritengo che per un aspie il lavoro sia di fondamentale importanza.

    Bisogna tutelarsi dal perderlo e acquisire fiducia da parte del datore. In piu ė li che dovrai cercare di ottenere parte delle tue soddisfazioni.

    Più farai questo meno la tua vita sembrerà difficoltosa e inutile.
    ValentaKaliadavidEirenemanu_asociale
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • ElenajElenaj Veterano Pro
    Pubblicazioni: 406
    Raffaele Morelli ti direbbe che l'asperger è parte di te e devi imparare ad amare quella tua parte. Non esistono parti della persona positive o negative, bisogna prima imparare a conviverci, poi sfruttarle per dare il meglio di sè. Questo per quanto riguarda l'accettazione.
    Arriviamo al problema pratico (capo e lavoro). Non so quanta confidenza tu abbia col tuo capo, ma io cercherei di essere il più sincero e chiaro possibile nel spiegargli cos'è l'Asperger e i comportamenti che ne derivano. Ritengo che la chiarezza al lavoro sia un aspetto importante, dando modo al tuo capo di entrare in sintonia con te e rendere prevedibili alcuni tuoi comportamenti che non lo sarebbero altrimenti.
    ValentaEirenelollinaamigdalaSoleKaliaAmeliedavid
  • Simone85Simone85 SymbolVeterano Pro
    Pubblicazioni: 1,933
    Auratus ha detto:


    Sono stufa, come da titolo, dell'asperger, stufa di apparire troppo normale 
    Stai dicendo che vorresti avere avuto un disturbo meno invisibile? Poi cosa intendi con quel "troppo"?
  • AuratusAuratus Veterano
    Pubblicazioni: 165
    @Simone85

    si intendo che appunto nel mio caso è troppo invisibile.
    O meglio, il mio aspetto è totalmente normale e ahimè vengo considerata una bella ragazza e dall'esterno, se non passi almeno qualche ora con me non noti la mia diversità.
    lollina
  • pokepoke Neofita
    Pubblicazioni: 1,133
    Cuoricino blu.
    Ti capisco perché sto vivendo una situazione simile al lavoro. Dalla tensione che sto accumulando, tremo. Difficile spiegare, ma è come essere un equilibrista che cammina sul filo spinato.

    A differenza tua, ho preso un giorno di ferie, in quanto anche andare dal medico è uno stress.
    Passo le giornate a piangere fino a sentire gli occhi bruciare, le lacrime sembrano infuocate. La mia testa mi sembra trapanata dai pensieri, e pare un groviera di cemento e frammenti di vetro.

    Io, prima pensavo che tutti transitassero in queste situazioni, e non mi capacitavo di come le persone non capissero questa mia disperazione. Da un anno, ho preso atto che la normalità forse non vive così, e la solitudine ed il dolore sono aumentati amolificandosi.
    Sto aspettando che passi, io non riesco a trovare parole per confortarti, stringiamoci le mani tra noi, in attesa che questo abisso ci mostri una scintilla di luce.

    Ti capisco amaramente, per chi sembra normale, c'è la beffa perché è come avere una ferita che agli occhi altrui è invisibile, e continuani a pungolare lì proprio dove fa male.
    Sai, prima nel mio passato quando neanche conoscevo e sapevo, invidiavo i folli, i matti puri, che vivono e estraniati in un loro mondo. Avevo ven'anni.


    EireneNewtonvanessaBlue_Soulmanu_asocialedavid
  • AuratusAuratus Veterano
    Pubblicazioni: 165
    @poke sarebbe bellissimo se potessimo cambiare le carte in tavola con uno schiocco di dita, anche solo per saper gestire meglio noi stessi e le nostre emozioni.
    Hai tutta la mia comprensione, sai?
  • BlindBlind Colonna
    Pubblicazioni: 1,437
    Auratus ha detto:

    Due settimane fa ho avuto un meltdown clamoroso (da overload sensoriale) sul lavoro. Il mio capo non ha capito e continua a non capire cosa mi sia successo e continua a dire che quando sarò pronta devo spiegargli cosa mi accade.
    Sono stufa, come da titolo, dell'asperger, stufa di apparire troppo normale e quindi non ottenere la minima comprensione dagli altri

    Hai provato a spiegarlo a te stessa, prima, e a lui, poi, senza mai usare la parola "asperger"?
    Pura descrizione dei fatti, delle sensazioni, degli stati d'animo. E niente classificazioni psico/neurologiche.
    I "matti puri", che facevano invidia a @poke, non si presentano con una diagnosi per ottenere comprensione: si esprimono per quello che sono - e vengano giudicati, nel bene e nel male, di conseguenza.

    Per ottenere comprensione bisogna raccontarsi, dare confidenza. Altrimenti si ottiene solo indifferenza o, nei casi peggiori, disprezzo.
    (almeno questo vedo io)
    EireneMikiShadowLine
  • pokepoke Neofita
    Pubblicazioni: 1,133
    @Blind
    Per matti puri, intendo persone che vivono nel mondo immaginario, che non si relazionano e non sentono la necessità di relazionarsi con l'esterno.
    Solo per.chiarire, non persone che vogliono comprensione.


    Invece rifletterò sulla tua ultima frase. Faccio un po' fatica a condividerla in quanto malgrado qui mi sia esposta, nella.vita quotidiana sono riservatissima. E forse come dici, questo induce il.prossimo al."disprezzo indifferenza".
    Blind
  • BlindBlind Colonna
    Pubblicazioni: 1,437
    @poke non sembra ma avevo capito.
    Eppure penso che anche chi vive in un "mondo immaginario, senza sentire la necessità di relazionarsi con gli altri" (metto tra virgolette perché non sono convinto di tutto ciò) possa, a suo modo, esprimersi.
    Gesti, sguardi e suoni possono raccontare le persone al pari delle parole. E' il giudizio che cambia: c'é chi comprende, chi ama, chi non capisce, chi prova compassione, chi discrimina e chi prova ribrezzo.

    Chi appare più normale di altri immagino abbia almeno la possibilità di parlare e la capacità di spiegarsi. E' un vantaggio da non sottovalutare...
    Miki
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