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Musicoterapia: i benefici dell' "effetto Mozart" in caso di ipersensorialità uditiva

SophiaSophia SymbolSenatore
modificato December 2016 in Teorie e ricerca
Vorrei sottoporre all'attenzione dei musici del forum, ma anche dei non addetti ai lavori, un argomento molto dibattuto che riguarda la musicoterapia e che sembra mantenere elevata l'attuale attenzione da parte delle neuroscienze: l'"effetto Mozart".

"Alcune composizioni, in particolare alcune sonate di Mozart (non è un caso se sia proprio lui), sembrerebbero essere state composte con frequenze in HZ percepibili solo dal nostro encefalo. L'ipotesi è che l'encefalo entri in risonanza con il ritmo di 10 HZ (onde alfa), che corrisponde allo stato psico-fisico del rilassamento, calma e tranquillità e della coscienza vigile, e che appunto inseguito all'ascolto risulti modificata di fatto l'attività cerebrale, con conseguenti benefici". 

La capacità della musica di intervenire positivamente in caso di epilessia ed ipereccitabilità è stata già di fatto accertata da studi (qui trovate lo studio completo) in cui si è evidenziata una riduzione delle crisi epilettiche in soggetti affetti da grande male e sottoposti ad ascolto della sonata K448;

attualmente però si parla molto dell'implicazione dell'effetto Mozart e dei suoi possibili benefici anche in caso di ipersensorialità uditiva, tuttavia gli studi aspettano ancora una conferma esaustiva.

L'indicazione sarebbe quella di sottoporre la persona con ipersensorialità uditiva all'ascolto giornaliero della sonata K448, per 10 minuti al giorno per almeno due mesi. Sembra infatti che ci possano essere dei miglioramenti riguardo l'elaborazione sensoriale di alcuni suoni, di fatto normali, ma percepiti da alcuni soggetti come invasivi.

Lo studio non è scientifico e pertanto vi chiedo contributi, conferme, smentite e soprattutto, se ci sono,  esperienze personali in merito.





davidWBorgAJDaisySimone85manu_asocialeSoleEirenegiovannarondinella61pixie_queenlilianelilith
Post edited by Sophia on
"Nulla esiste finché non ha un nome".
Lorna Wing
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Commenti

  • PavelyPavely Andato
    Pubblicazioni: 3,350
    Lo penso assolutamente.

    Wolfgang Amadè Mozart ha scritto pagine di grande delicatezza.
    Sophia
  • sara79sara79 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 431
    @lollina, di musico terapia i terapisti e NP di mio figlio non ne vogliono nemmeno sentir parlare, sono però d'accordo quando parlo di un corso di musica propedeutico perché dicono che lo aiuta nell'attenzione e concentrazione, in effetti lui si crea strumenti musicali, specie batteria,con tutto ciò che trova.

    Qualcuno sa spiegarmi la differenza tra musico terapia e un corso di musica ovviamente per il momento individuale?
    david
  • SophiaSophia SymbolSenatore
    Pubblicazioni: 5,904
    @sara79 sinceramente è la prima volta che mi trovo di fronte ad una chiusura di questo tipo.

    Non saprei dirti perché!

    La musica ė un ausilio valido da sempre per l'uomo e, cosa fondamentale, permette di utilizzare la comunicazione non verbale.

    Tra l'altro so che sono stati attivati corsi biennali (ormai Laurea Magistrale a Ferrara) di musicoterapia presso numerosi conservatori tra cui Verona e Ferrara per formare professionisti che possano affiancare psicologi e psichiatri e possano occuparsi di neuroriabilitazione.

    Comunque credo che tu debba supportare tuo figlio attraverso la musica.

    Soprattutto chi mostra di essere musico ha aree cerebrali maggiormente attivate per i suoni. L'orecchio assoluto è tipico di alcuni bambini nello spettro, che appunto per questo spesso hanno un profilo cognitivo particolare;

    spesso sono bambini che pensano per pattern, bambini in cui prevale il canale sensoriale uditivo e in cui pertanto il l'elaborazione maggiore delle informazioni in entrata arriva attraverso gli algoritmi presenti nei suoni e nei rumori.

    Fai bene a supportarlo con un corso propedeutico, dove ci siano però insegnanti adeguati. Chi ė nello spettro spesso la musica ce l'ha dentro, e la classica lezione maestro allievo può essere frustrante.

    Ci vuole qualcuno che lo lasci esprimere e che conosca il funzionamento.

    Il fatto che tuo figlio costruisca da solo la sua batteria già ti informa su come sia fatto il suo mondo.

    rondinella61pixie_queendavid
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • SophiaSophia SymbolSenatore
    modificato December 2016 Pubblicazioni: 5,904
    @sara79 qui trovi la spiegazione di cosa sia la musicoterapia con riferimenti agli studi del neuroscienziato O. Sacks
    http://www.tuttogreen.it/musicoterapia-benefici/
    Post edited by Sophia on
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • sara79sara79 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 431
    Grazie @lollina, diciamo che io sono un po' cocciuta, diciamo così, quindi come al solito ho fatto di testa mia, sono riuscita a far andare a scuola una volta a settimana per due ore un insegnante di musica che ha lavorato per parecchio tempo in centro di riabilitazione e che propone attività di gruppo (la sua classe) incentrate sulla musica, lo amano tutti e a breve con lui inizierà il corso di propedeutica alla musica e penso non sia individuale, ma sempre con i compagni di scuola che vogliono partecipare ovviamente.
    So per certo che nella città dove abito e dintorni non ci sono corsi di musico terapia perché mi ero già informata, ma a questo punto penso che va bene così, sarei felicissima se imparasse a suonare uno strumento, chissà!!!
    Sophiadavid
  • EireneEirene SymbolVeterano Pro
    Pubblicazioni: 500
    Non avevo mai sentito parlare di musicoterapia, ma ho scoperto da tempo che la musica mi calma. Al momento il brano che detiene il mio personale record come più rilassante è questo:

    Appena sospendo la terapia farmacologica testo Mozart. Non sia mai che trovo qualcosa che mi funziona meglio! :°D
    Sophia
  • SophiaSophia SymbolSenatore
    modificato December 2016 Pubblicazioni: 5,904
    @Eirene per la sospensione della terapia senti il tuo medico mi raccomando. La musicoterapia non è detto che possa essere una terapia sostitutiva.

    Grazie per il video.
    Eirenedavid
    Post edited by Sophia on
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • EireneEirene SymbolVeterano Pro
    Pubblicazioni: 500
    @lollina tranquilla, non sono una fanatica del fai da te. ;°) Mi hanno prescritto una terapia e intendo portarla a termine, ma era intesa come terapia di breve durata.

    Non posso comunque negare che da quando ho preso l'abitudine a girare con gli MP3 in cuffia sono meno agitata, se c'è la possibilità che un tipo di musica sia più efficace di un'altra, testare la teoria non mi costa niente. Se poi la musica non mi piace finisce nel cestino senza troppi patemi. :°P
    Sophiapixie_queendavid
  • pixie_queenpixie_queen Membro Pro
    modificato December 2016 Pubblicazioni: 44
    Non sono esperta nel campo, però l'effetto Mozart può essere paragonato ai toni binaurali, che possono stimolare ill cervello.
    Di solito sia le opere di Bach che quelle di Mozart erano bilanciate su una frequenza di 432hz. Ho scoperto adesso che si chiama accordatura aurea
    Ascolto toni binaurali per rilassarmi e calmare la mente, mi aiutano a staccare. La mia frequenza preferita è la 417hz. :) (Sconfino un po' nella new age)
    L'effetto migliore lo ottengo con la musica classica o con certi tipi di cantati, tipo quello gregoriano. Credo che lì sia una questione di gusti, perché il cervello associa una reazione a un certo particolare stimolo sonoro, no? 
    SophiaEirenerondinella61david
    Post edited by pixie_queen on
  • SophiaSophia SymbolSenatore
    Pubblicazioni: 5,904
    @pixie_queen grazie a proposito di sincronizzazione del cervello con i suoni posto qui un link di approfondimento.

    L'articolo parla anche di musicoterapia.

    http://www.neuroscienze.net/?p=349
    pixie_queensara79
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
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