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Può un Asperger fare scelte non convenzionali?

Ripropongo qui questa domanda, nata nel post di Embla.

Mettiamo che esista un Asperger diagnosticato da piccolo, sempre seguito col sostegno, le terapie, l'invalidità eccetera.
Mettiamo che questa persona decida che il sogno della sua vita sia una cosa tipo fare il monaco buddista o la suora di clausura, l'infermiera di Emergency o fare il giro del mondo coi pattini a rotelle.

Ecco, secondo voi, può farlo?
Può andare in giro per il mondo per catturare tutti i Pokemon con l'app come questo ragazzo? https://www.theguardian.com/technology/2016/jul/15/pokemon-go-man-quits-job-to-become-full-time-pokemon-hunter

Oppure no, perché Asperger?
rondinella61SirAlphaexaNewtonSimone85DoorSoleFenice2016
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Commenti

  • pokepoke Andato
    Pubblicazioni: 1,721
    Per me, una persona che non danneggia il prossimo ha il diritto di esercitare la propria libertà, rimame il vincolo che non deve gravare con i suoi comportamenti sulla collettività in termini economici.
    Esempio, vuoi essere libero dal sistema economico e ritieni chi lavora uno schiavo da disprezzare, bene ma non pretendere niente da me.
    Quindi sei asperger? Non asperger... x y z e vuoi rincorrere i tuoi sogni bene, sei libero di farlo, ma non attingere alle mie tasche.
    Domitilla
  • Antonius_BlockAntonius_Block Pilastro
    Pubblicazioni: 3,524
    È probabile che a differenza degli altri casi citati non verrà preso sul serio e si considererà la sua scelta insolita unicamente come conseguenza dell'asperger.
    rondinella61Domitillavanessa
  • NewtonNewton Pilastro
    Pubblicazioni: 5,058
    Io temo che qualunque stranezza di una persona asperger venga in qualche modo ricondotta all'asperger. Lo vedo succedere anche con le persone diagnosticate: alcune, quando parlano, sembrano attribuire all'asperger qualunque loro particolarità. Dunque perché non dovrebbero seguire lo stesso ragionamento anche gli altri?

    Sul poterlo fare, io credo dipenda molto da chi ha intorno: se ha parenti eccessivamente apprensivi a causa dell'asperger, se hanno vissuto la loro condizione come una disabilità, potrebbero trattarlo come bisognoso di intervento in qualunque caso di difficile gestione (ai loro occhi). 
    Antonius_Blockrondinella61DomitillaSirAlphaexamarco3882
  • DomitillaDomitilla Senatore
    Pubblicazioni: 2,916
    È quello che temo: ad una pesona "bizzarra" è richiesta più "normalità" della media.
    E non basta.
    Antonius_BlockNewtonEstherDonnellySirAlphaexaSwiftDoorvanessaPinkPepper
  • BlindBlind Colonna
    Pubblicazioni: 2,250
    Domitilla ha detto:

    ad una pesona "bizzarra" è richiesta più "normalità" della media

    Il Guardian ha dedicato un articolo ad un tizio che ha deciso di lasciare il lavoro per dedicarsi alla caccia dei Pokemon, videogioco notoriamente criticato per la sua futilità. Davvero pensate che una scelta (considerata) assurda se compiuta da una persona "non bizzarra" venga tollerata di più?

    Molti degli asperger diagnosticati che frequenta(va)no questo forum, se non ricordo male, sono sposati ed emancipati dai propri genitori. Immagino siano liberi di prendere qualsiasi decisione, anche la meno "convenzionale", nel rispetto o meno del proprio partner.
    D'altra parte, ogni genitore potrebbe (dovrebbe?) sentirsi in dovere di intervenire "nei casi di difficile gestione" in cui il figlio, soprattutto se minorenne, si trova a fare scelte considerate "non convenzionali". E questo indipendentemente dall'eventuale neurodiversità del figlio - non credo che i genitori dei bambini non neurodiversi siano meno apprensivi degli altri!


    indipendentemente dal fatto che siano ND o meno sono circondati da genitori e/o parenti più o meno apprensivi che potrebberosentirsi in dovere di intervenire
  • Antonius_BlockAntonius_Block Pilastro
    Pubblicazioni: 3,524
    Blind ha detto:


    Davvero pensate che una scelta (considerata) assurda se compiuta da una persona "non bizzarra" venga tollerata di più?

    Non penso che venga tollerata di più ma che verrà presa pre quello che é: una scelta bizzarra.
    Nel caso di un asperger invece ci sono ottime probabilità che tale scelta sia vista come conseguenza di quella caratteristica.
    È come se implicitamente si pensasse che "se non avesse l'asperger sicuramente non farebbe certe stramberie".
    DomitillaSirAlphaexaNewtonvanessa
  • mamma_francescamamma_francesca Colonna
    Pubblicazioni: 1,373
    @Blind gli asperger diagnosticati di cui parli tu non lo sono stati da piccoli con sostegno e tutto e spesso si sono emancipati dai genitori prima della diagnosi!

    Sinceramente non credo che non sentire accettata una scelta "ai limiti dell'assurdo" come quelle citate sia un problema. Secondo me il problema - che come mamma cerco di evitare - è che le persone eccessivamente tutelate non arrivino neanche ad imparare l'esercizio dello scegliere (che prevede poi di cavarsela con le conseguenze), perchè se non sei passato attraverso le piccole responsabilità e le piccole scelte, poi non sei in grado di fare quelle cosidette "di vita". Credo ci siano bambini e ragazzi che quando è il momento giusto non vengono lasciati in casa da soli, non vanno a scuola da soli, non prendono i mezzi pubblici in autonomia, non vanno a casa dei compagni senza essere accompagnati, non vanno a fare piccole commissioni, non fanno i compiti da soli, non prendono la patente (nel senso che non ci provano e anzi si ritiene a priori che non lo possono fare), neanche da ragazzi li si lascia una sera a casa perchè mica sono in grado di mangiare la cena senza controllo (lasciamo perdere l'idea che se la preparino da soli), si controlla pure a vent'anni con chi escono e cosa fanno (perchè mica sanno gestire le relazioni).
    KaliaNewtonAntonius_BlockSirAlphaexaDomitillaLudoSolevanessaFenice2016
  • SirAlphaexaSirAlphaexa SymbolPilastro
    modificato December 2016 Pubblicazioni: 3,081
    mamma_francesca ha detto:

     Secondo me il problema - che come mamma cerco di evitare - è che le persone eccessivamente tutelate non arrivino neanche ad imparare l'esercizio dello scegliere (che prevede poi di cavarsela con le conseguenze), perchè se non sei passato attraverso le piccole responsabilità e le piccole scelte, poi non sei in grado di fare quelle cosidette "di vita". Credo ci siano bambini e ragazzi che quando è il momento giusto non vengono lasciati in casa da soli, non vanno a scuola da soli, non prendono i mezzi pubblici in autonomia, non vanno a casa dei compagni senza essere accompagnati, non vanno a fare piccole commissioni, non fanno i compiti da soli, non prendono la patente (nel senso che non ci provano e anzi si ritiene a priori che non lo possono fare), neanche da ragazzi li si lascia una sera a casa perchè mica sono in grado di mangiare la cena senza controllo (lasciamo perdere l'idea che se la preparino da soli), si controlla pure a vent'anni con chi escono e cosa fanno (perchè mica sanno gestire le relazioni).

    Sottolinerei -anche se credo che sia scontata, ma vedendolo con i miei occhi non posso fare a meno - che questa cosa non é certo una difficoltà riservata ai ND: Conosco i miei compagni di scuola che non solo a 17/18 anni vengono ancora accompagnati,ma tutelati come bambini e addirittura "difesi" nonostante i loro figli siano capaci di intendere e volere, solo che non hanno voglia/mai esperimentato e quindi assumere le proprie responsabilità a riguardo.
    E questo mi rode parecchio, da AS sospetto, che nonostante la mia ansia/depressione riesco ad uscire da solo, fare molte cose in autonomia, tuttavia devo sentirmi dire che non ne sono capace solo perchè ho ricevuto quella diagnosi o determinati supporti in campo scolastico (per esempio, una persona ha subito pensato che fossi disabile dopo che mia madre li aveva rivelato che avevo il sostegno a scuola, e tutt'ora ci convivo con questa paranoia). 

    Ad ogni modo, penso che fino a quando non fai male a nessuno poco importa se sei Asperger o meno, tanto il pregiudizio del "non convenzionale = strano, malato, anormale" resterà tale. Aumenterà solo il peso dello stigma sociale.
    DomitillaFenice2016
    Post edited by SirAlphaexa on
    "Chiedo rispetto dalle masse, sono un anticonformista nel comformismo"

  • PonyoPonyo Veterano Pro
    Pubblicazioni: 428
    Sono d'accordo con chi dice che una scelta anticonvenzionale sia sempre osteggiata. Se non è per l'asperger la attribuiranno a qualcos'altro. Che so, un trauma, l'ha lasciato la moglie, non riesce a realizzarsi sul lavoro, è un ingenuo che si è fatto incantare etc. etc.

    E anche sull'iperprotettività, è tutti fuorché appannaggio degli ND. Questo perché è più semplice accompagnare che insegnare ai propri figli come evitare problemi e tenersi l'ansia perché possa succedere qualcosa. Ai tempi del mio liceo ricordo cose che io ritenevo davvero assurde, tipo miei compagni a cui non avevano dato le chiavi di casa. Pazzesco.

    La capacità di fare delle scelte dipende certamente dalle responsabilità che piano piano si dà ai bambini e ai ragazzi. Però anche in quel modo si può essere incapaci di scegliere. Io ne sono un esempio lampante. Sono sempre stata autonoma ma ho estrema difficoltà nella scelta, sia perché alessitimica (capire cosa mi fa stare bene) sia perché ho sempre fatto le cose secondo dovere, quindi non ho imparato a capire che mi piace.

    Personalmente non credo quindi che l'AS rappresenti un ostacolo alle scelte bizzarre, non più di come lo sono altre cose. Tuttavia rimane che un asperger può aver sviluppato una minor capacità di scelta, e non solo perché ha avuto genitori apprensivi. Ma credo che questa sia una condizione comune ad altre caratteristiche.

    Io credo per altro che un bambino diagnosticato possa essere educato alle scelte meglio di chi non lo è stato e ahimé ha generato meccanismi sbagliati, com'è stato per me. Ovvio che non tutti gli aspie non diagnosticati bambini hanno avuto questo handicap, rimane però che avere una diagnosi è il primo passo per lavorare su alcuni aspetti. E correggere a 3 anni è più facile che a 30. Ovviamente a parità di condizione.
    DomitillaKaliaSole
  • giovannagiovanna Colonna
    Pubblicazioni: 3,900
    Io rilancio che le scelte piu' o meno bizzarre sono anche dovute a un ambiente familiare che lancia messaggi subliminali in quella direzione, anche se poi non vorrebbe.

    Tutti sti ragazzi che se ne vanno in giro per il mondo, non vorrebbero, in realta'.

    E' che gli abbiamo fatto credere che lontani si sta meglio. Siamo scemi.
    Domitilla
    Sono quella che ha creduto sempre che fosse la chioma di un albero al tramonto e invece era un orso
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