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Cellule gliali: alcuni studi le individuano come possibili responsabili dell'autismo

SophiaSophia SymbolSenatore
modificato May 2017 in Teorie e ricerca
Il thread prende spunto da vari interventi fatti da @Pavely sul ruolo delle cellule gliali nell'autismo; sembrerebbe infatti che quest'ultime siano responsabili della diversa connettività tra le aree cerebrali, e che questo elemento possa essere individuato come possibile causa dell'autismo.

Ritenendo interessante questa prospettiva, e trovando anche difficile il recupero dei commenti scritti nel forum, ho pensato di dare all'argomento uno spazio adeguato.
Invito gli utenti del forum (ovviamente @Pavely) a postare interventi in merito e link utili.

Per chi voglia approfondire questo è il link di un articolo che si trova su spazioasperger in cui si fa riferimento alla cosa.

Io non ho trovato molto sull'argomento. Qui trovate un articolo del 2014 che parla degli studi condotti in proposito.

Mi piacerebbe capire se ci sono altri dati al momento e se ci sono prospettive di studio concrete in tal senso (@wolfgang).


WendyWhoamiSoleLandaueriieDoorMononokeHime
Post edited by Sophia on
"Nulla esiste finché non ha un nome".
Lorna Wing
«134

Commenti

  • cameliacamelia Pilastro
    Pubblicazioni: 3,512
    So che questa è una discussione seria, ma consentitemi di dire, a proposito della Teoria del mondo intenso (vedi link all'articolo, riportato sopra), che ho sempre saputo che....la vera festa è dentro la mia testa.... <:-P
    PinkPepper
  • PavelyPavely Andato
    modificato January 2017 Pubblicazioni: 3,350
    @lollina in verità non posso intervenire in modo tecnico.

    Io ho una laurea in Giurisprudenza e non ho fatto studi in "neuroscienze".

    Chiaramente, come scrivi, @wolfgang - come neuroscienziato - può, sicuramente, esprimere un giudizio tecnico altamente qualificato.

    §

    In generale, io critico la "teoria del mondo intenso".

    Cioè: io sono assolutamente certo che non sia affatto vero che il cervello di TUTTE le persone autistiche funzioni "in modo intenso".

    La teoria del mondo intenso, secondo la mia opinione personale, nasce dal pregiudizio, caratteristico della cultura inglese, che le persone Asperger abbiano "qualità" straordinarie. (Ovviamente, non è così).

    La quasi totalità delle persone Asperger sono persone normalissime. Soprattutto: avere un QI elevato è - secondo la mia opinione - una patologia mentale grave e non è, nel modo più assoluto, una qualità evolutiva.

    Personalmente, ritengo che sia possibile teoricamente una connessione tra la maggiore elaborazione delle informazioni e il QI. Ma si tratta della patologia: "QI elevato". NOn si tratta, sicuramente, dell'autismo. Nel modo più assoluto.

    Passo al grassetto: sia assolutamente chiaro che TUTTI i neurotipici e la medicina neurotipica dichiara che avere un QI elevato non è una malattia mentale. Assodato come questa sia la verità scientifica, da un punto di vista personale e autistico, considero queste affermazioni come irrilevanti, innaturali, generate da un pregiudizio culturale che rende i Neurotipici incapaci di percepire una determinata dimensione del dolore.

    §

    Ripeto qui il mio punto di vista.

    La socialità può essere messa in relazione alla funzionalità di alcune aree dell'encefalo. Sono molte. Non facciamo un trattato: diciamo che le aree del cervello sono "multitasking". Eppure, in presenza di stimoli sociali, alcune di esse sono specializzate.

    Le aree della corteccia entrano in connessione attraverso numerosissimi "legami" neuronali.

    Accanto ai neuroni, ci sono numerosissime cellule specializzate.

    Mi riferisco, in modo particolare, agli Astrociti, agli Oligodendrociti e ai Precursori di questi, alle Cellule Ependimali e alle Glia radiali.

    Secondo la mia opinione, l'Autismo ha un legame radicale con gli Astrociti. (Ma anche TUTTI gli altri entrano nella spiegazione).

    §

    Gli Astrociti hanno numerose funzioni.

    Due in particolare richiamano la mia attenzione osservando la funzionalità, in modo specifico, degli Astrociti fibrosi (quindi, gli Astrociti della Materia bianca, la parte interna del cervello).

    Uno dei compiti degli Astrociti è quello di raccogliere i Neurotrasmettitori rilasciati e trasformarli in Materiali per una nuova e successiva genesi degli stessi. Ad esempio (senza scendere nello specifico), gli Astrociti raccolgono l'amminoacido polare glutammico e sono capaci di trasformarlo nel suo ammide, la glutammina. Questa funzione, assieme alla "gestione" del potassio, ci spiega il valore "protettivo" degli Astrociti fibrosi.

    Kimelberg e Noremberg, nei loro studi degli anni ottanta, ad esempio, scrivevano come una destrutturazione dei processi formativi degli Astrociti abbiano un ruolo essenziale nella genesi dell'Epilessia, della Corea di Huntington e nel Parkinsonismo.

    Se ricordo bene lo studio, oltre al lavoro di omeostasi delle condizioni del cervello, dedussi (ripeto: non ho mai fatto studi medici) che gli Astrociti hanno il compito di favorire lo sviluppo neuronale connettivo. Cioè: nella genesi del cervello "accompagnano" i neuroni nello sviluppo della connessione tra le parti del cervello. In modo particolare, secernendo fattori di sviluppo neuronale.

    Secondo il mio punto di vista, gli Astrociti del cervello autistico tendono ad andare incontro - durante la gestazione - a microfratture, a esiti cicatriziali.

    Metaforicamente, possiamo paragonare gli Astrociti alle strutture di "protezione" delle strade (semafori, guardrail, qualità dell'asfalto, segnali stradali...). Può accadere, così, che in alcuni tratti queste strutture manchino. Il semaforono non funziona, le strisce pedonali sono cancellate, il marciapiede frana... e gli operatori del Comune tardano ad arrivare e quando arrivano "fanno ciò che possono". Anche se la strada è essenziale.

    In questo caso, il messaggio neuronale viaggia "senza protezioni". Può avere incidenti (bloccarsi).

    E mancando i segnali stradali in quel tratto, il segnale può prendere la strada sbagliata. E andare in un'altra parte, verso un'altra destinazione.

    Sul punto, è importante correlare ciò che sto dicendo al tema della sinestesia.

    §

    E' ciò che accade nel cervello autistico, rigorosamente secondo la mia opinione personalissima.

    §

    Ovviamente, è un'idea che quasi tutti gli autistici con un minimo di conoscenza medica sanno perfettamente.

    E come tu scrivi @lollina ai Nuerotipici di questa opinione non importa poi molto e, di certo, non faranno studi in tal senso.

    Anche perché sarebbero, virtualmente, inutili.

    Se un cervello autistico, nei fatti, funziona come ho detto, la Medicina non può agire con una neurochirurgia.

    Può solo "elaborare" medicine tali da verificare come funzionino gli Astrociti del feto durante la gestazione e migliorarne la funzionalità.

    Mi chiedo se esistano studi che rivelano la funzionalità degli Astrociti nei feti.

    Sia chiaro: non mi sorprenderei se non esistessero.

    I neurotipici non riescono a vedere il nocciolo del problema perché non è la loro condizione.

    §

    I neurotipici, ad esempio, descrivono l'autismo non come un problema delle "connessioni tra le funzioni sociali" ma come una "carenza di funzioni sociali".

    Ed esprimendo la VERITA' SCIENTIFICA, dobbiamo stare in silenzio.

    Solo che alle volte, la DELUSIONE per l'attesa, per l'attimo in cui i Nt intuiscono le cose... è lunga.

    §

    Ma va bene così.

    Si tratta solo di aspettare.

    Aspetteremo.

    (Non ci sono alternative).

    §

    Poi, il giudizio tecnico, scientifico e culturale appartiene a chi ha studiato neuroscienze all'Università.

    E l'unico che conosco è, appunto, @wolfgang.
    Wendyrondinella61LandauerMononokeHimemammarosanna
    Post edited by Pavely on
  • SophiaSophia SymbolSenatore
    modificato January 2017 Pubblicazioni: 5,904
    @Pavely ti ringrazio molto.

    È prezioso il tuo intervento.

    Questo thread vuole sollevare delle riflessioni e considerare delle ipotesi nuove per essere costruttivi in qualche modo.

    Parlando della ricerca, credo che uno dei problemi in tal senso sia l'utilizzo di strumentazioni non ancora in grado di leggere dettagli cosi piccoli.

    E questo è un dato di fatto!

    Rispetto alle cellule gliali si è parlato anche di infiammazioni e sarebbe un argomento interessante da approfondire, lasciando da parte la storia di agenti chimici o altro.

    L'ipereccitabilità delle fibre nervose in connessione con una certa ipersensoralità potrebbero essere a mio avviso strade da indagare per capire di più.

    Io non sono come te un medico, ho fatto studi universitari di neuroscienze ma come dici non posso definirmi un esperto, nè tanto meno una professionista, ma un'appassionata ricercatrice si.

    Partendo da me stessa ne so un bel po' di epilessia, essendone direttamente interessata.
    Rispetto al fatto che le cellule gliali possano essere anche responsabili di focus epilettogeni, come sostenuto appunto da alcune ricerche, mi domando come mai non si manifesti epilessia+autismo in quasi tutti i casi;

    mi verrebbe da pensare che forse dovrebbeo essee sottoposti ad EEG tutti i possibili ND per capire se esiste un'epilessia sottosoglia, ovvero senza sintomi in pazienti ND.

    Da studi effettuati sui piloti di aerei venne fuori che una buona parte di loro presentava tracciati EEG anomali ma senza sintomi per esempio.

    E anche io nel corso degli anni ho presentato tracciati quasi puliti benche ci fossero le crisi.

    Vedi come si nasconde bene un certo inganno della mente!


    Vero è che le moderne apparecchiature riescono a leggere ben poco e, spesso, come nel mio caso, sta ai medici sapienti, andare oltre nel tracciato e al di là dei manuali.

    Per la serie che si vede a volte solo quello che si vuol vedere o che si conosce!
    C'è quindi bisogno di gente che vada oltre, come sempre poi accade nelle grandi scoperte.

    Rispetto a possibilità di terapia @Pavely non sarei cosi pessimista. Tanti progressi sono stati fatti e tanti se ne faranno. La neurologia è una branca giovane. Dobbbiamo avere pazienza.

    Un tempo si credeva che l'epilessia non si estinguesse. Oggi la scienza dice altro. Per fortuna.
    rondinella61LandauerMononokeHime
    Post edited by Sophia on
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • PavelyPavely Andato
    Pubblicazioni: 3,350
    @lollina vorrei fare, solo, una precisazione.

    Se ho citato l'epilessia e lo studio che lessi, l'ho fatto per spiegare come gli Astrociti abbiano un ruolo essenziale nella "costruzione" del sistema nervoso centrale e, nel campo che, essenzialmente, mi interessa e di cui voglio parlare, della Materia bianca.

    Ho ben presente come autismo, epilessia, Corea di Huntington et alia siano tutte condizioni differenti.

    Non vorrei che si capisse che io, da intendersi come persona, volevo creare una correlazione tra autismo ed epilessia (nel modo più assoluto).

    E' un tema che mi lascia diffidente.

    Ad esempio: io penso, io reputo, io credo che non ci sia una correlazione necessaria tra autismo ed epilessia. Ma credo che entrambe le condizioni abbiano un legame profondo con la macroglia.

    §

    Ma sono, ovviamente, opinioni.

    Solo chi ha un titolo universitario sul punto, può esprimere un giudizio oggettivo e scientifico.
    Landauer
  • Andato_ 53Andato_ 53 Andato
    Pubblicazioni: 575
    piccolissimo off-topic


    Non sarai un neuroscienziato ma hai delle conoscenze fenomenali e sai esprimerti bene, ti stimo.
    Landauer
  • SophiaSophia SymbolSenatore
    Pubblicazioni: 5,904
    Io invece ne ho parlato perché studi scientifici ne provano la correlazione. Non è una mia opinione.
    http://www.spazioasperger.it/index.php?q=archivio-news&f=116-epilessia-e-sindrome-di-asperger-uno-studio-sulla-popolazione

    Ma questo thread non vuole essere una competizione personale tra conoscenze o credenze dei vari utenti ma una possibile e accessibile zona di confronto.

    È chiaro che non siamo scienziati specializzati.
    Lo sanno tutti.
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • SophiaSophia SymbolSenatore
    Pubblicazioni: 5,904
    Per chi non conoscesse bene le cellule del sistema nervoso, o volesse approfondire la differenza tra cellule gliali e neuroni qui può trovare una spiegazione breve e semplice a tal proposito.
    Pavelyrondinella61LandaueriieMononokeHime
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • PavelyPavely Andato
    Pubblicazioni: 3,350
    (Grazie, @lollina )
    Sophia
  • alienistaalienista Membro
    Pubblicazioni: 27
    @giazz IDEM su @Pavely
    Andato_ 53
  • alienistaalienista Membro
    modificato January 2017 Pubblicazioni: 27
    Trovato questo sito interessante, ma non sono d'accordo con assolutamente niente che dica "autisti si diventa".

    Ho avuto alcune esperienze con  la neuroscienza, una ricerca al centro di neuroscienze di Ferrara (smessa perché sono stata defraudata il Brasile dal direttore di neuroscienze dell UFRJ di Rio De Janeiro), ed in nessun momento ho sentito, visto o letto qualcosa che mi facesse pensare che siamo degli Scanners.

    Lavoro (lavoravo?) con comunicazione (attualmente screenwriting) e ovviamente mi interessa sapere come funziona il mio cervello... SE mi aiuta nella vita di tutti i giorni. Se serve a creare un ansiolitico od antidepressivo specifico per noi, od una capsula che ci impedisca di "psicosomare", e principalmente che ci faccia trovare una sostanza da dare ai psicologi e psichiatri (aggiungiamoci i neuro tutto), che li faccia meno stereotipati.

    Come @Pavely non credo ci sia una "cura" microchirurgica, ma non perché non importa alla medicina. Non esiste perché non siamo malati.

    Lavorando con comunicazione, perciò, linguistica, adoroooo avere un nome, Asperger, Aspie, ma detesto chiamare gli altri normodotati.

    Cosa abbiamo di anormale per chiamare gli altri normali? Cellule Gliali in eccesso? Avvelenamento da mercurio?

    Ho 54 anni. E sono Asperger. (presentazione tipo AAA)
    Post edited by alienista on
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