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Una nuova ricerca sull'autismo.

SwiftSwift Veterano Pro
modificato June 2017 in Teorie e ricerca
Ogni tanto su "Le Scienze" compaiono nuove ricerche sull'autismo.
Oggi ho trovato, e vi linko, questa:


01 febbraio 2017

Alle radici dell'iperconnessione del cervello autistico




Alle radici dell'iperconnessione del cervello autisticoCortesia Daniel Nagode/Patrick Kanold



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L'eccesso di connessioni che sembra caratterizzare il
cervello di quanti soffrono di autismo ha inizio nelle prime fasi dello
sviluppo cerebrale, quando uno strato temporaneo di neuroni, la
cosiddetta piastra sottocorticale, definisce la struttura di quelli che
saranno poi i circuiti cerebrali definitivi(red)






L'eccesso di connessioni cerebrali che recenti
ricerche hanno suggerito essere almeno una concausa dell'autismo inizia
non appena nella corteccia cerebrale in via di sviluppo si formano i
primi circuiti. A scoprirlo è stato un gruppo di ricercatori
dell'Università del Maryland a College Perk, che firmano un articolo pubblicato su "Cell Reports".



"Il nostro lavoro - ha detto Patrick O. Kanold, che ha coordinato la
ricerca -  suggerisce che la patologia neuronale dell'autismo si
manifesti nei primi circuiti corticali, quelli formati dai cosiddetti
neuroni della piastra sottocorticale".



La piastra sottocorticale - la cui presenza caratterizza lo sviluppo
cerebrale in tutti i mammiferi - è uno strato temporaneo di cellule
neuronali interposto tra la corteccia immatura e un'altra struttura
dell'encefalo, il talamo.



Alle radici dell'iperconnessione del cervello autisticoLe
immagini, ottenute con fotostimolazione a scansione laser, mostrano i
collegamenti fra i neuroni della corteccia  in sviluppo (CP) e la
piastra sottocorticale (SP) in un topo normale (a sinistra) e in uno
trattato in modo da sviluppare sintomi di tipo autistico (a destra).
(Cortesia Daniel Nagode/Patrick Kanold)Via via che
il cervello si sviluppa, i neuroni della piastra si connettono fra
loro, costruendo una rete che si ritiene serva da supporto per altri
neuroni che crescono in una fase di maturazione cerebrale successiva.
Una volta che questi ultimi si sono ben disposti lungo quella rete, i
neuroni della piastra muoiono e scompaiono. Una iper-connessione fra i
neuroni della piastra sottocorticale nella corteccia in via di sviluppo
può dunque portare a un numero ridondante di circuiti cerebrali
permanenti.



Nella nuova ricerca Kanold e colleghi hanno iniettato a femmine di topo
gravide una sostanza che, se somministrata in quel periodo, può
provocare disturbi di tipo autistico sia nell'essere umano che nel topo.
Dopo la nascita dei piccoli, i ricercatori hanno usato una tecnica
chiamata fotostimolazione a scansione laser per mappare le connessioni
tra i singoli neuroni della piastra nel loro cervello.



Nel giro della prima settimana
di vita, in questi topi era possibile osservare diversi gruppi di
neuroni della piastra iperconnessi, a differenza di quanto avveniva nei
piccoli di topo di controllo, il cui tessuto corticale mostrava
collegamenti del tutto normali.



"I nostri risultati suggeriscono che potremmo dover intervenire molto
presto per affrontare l'autismo", ha detto Kanold, anche se la
tempistica dello sviluppo cerebrale nel topo e nell'essere umano è
differente. Nei topi, lo sviluppo dei neuroni della piastra
sottocorticale avviene poco dopo la nascita, mentre negli esseri umani i
primi collegamenti fra i neuroni della piastra si formano nel secondo
trimestre.





Domitillarondinella61david
Post edited by Sophia on

Commenti

  • EstherPrynneEstherPrynne Neofita
    Pubblicazioni: 161
    grazie @Swift, molto interessante

    :-SS
    Swift
    Ogni passo verso l'orizzonte fa allontanare l'orizzonte (Swift)

  • lunagattinalunagattina Veterano Pro
    Pubblicazioni: 316
    che cosa significa "trattare i topi in modo che sviluppino sintomi autistici"?

    WhoamiDrMoody
  • SwiftSwift Veterano Pro
    Pubblicazioni: 946
    EstherPrynne, perchè piangi?

    lunagattina, inoculano nei topi una sostanza che provoca l'autismo. Almeno, ho capito così.
    Speriamo non lo facciano sugli esseri umani......
    Piuttosto, dovrebbero trovare qualcosa che provoca l'effetto opposto.
    Oppure trovare un rimedio in questo modo non è giusto, secondo voi?
    Bè, per l'autismo classico secondo me sarebbe un rimedio giusto.
  • EstherPrynneEstherPrynne Neofita
    Pubblicazioni: 161
    Swift ha detto:

    EstherPrynne, perchè piangi?


    Non piango, amico mio, sono cecata
    io vedevo solo una manina che fa ciao, la tua domanda mi ha fatto guardar meglio ed ho visto le goccioline
    (della serie: forse anch'io ho qualche difficoltà con le emoticon)
    uff, meglio se te lo dico a parole, ciao
    Swiftriot
    Ogni passo verso l'orizzonte fa allontanare l'orizzonte (Swift)

  • SophiaSophia SymbolSenatore
    modificato February 2017 Pubblicazioni: 5,904
    "C´è un dibattito in corso nel campo dell´autismo circa le possibili differenze nella connettività cerebrale che si manifestano nello stile cognitivo particolare di molti individui autistici. In particolare , si è sostenuto che i cervelli autistici siano meno connessi, come nella famosa teoria della Coerenza Centrale Debole, rispetto a quelli individui senza autismo. Questa idea è stata derivata dalla difficoltà di alcuni autistici con compiti che richiedono di trattare le informazioni in modo globale, anche se si è recentemente visto che, almeno nell´alto funzionamento, ci sta una preferenza per l´attenzione ai dettagli ma spesso non c´è un deficit in quella globale...

    [...] Uno studio precedente degli stessi autori ha però rivelato come il cambiamento di connettività nell´ASD rispetto ai controlli evidenzia una eccitazione funzionale rafforzata tra le aree frontali e le aree parietali/occipitali . Inoltre, gli input casuali che guidano l´attività di fondo nello stato di riposo mostrano una maggiore omogeneità spaziale, e in effetti la complessità spaziale del rumore di fondo era significativamente più bassa nei soggetti ASD. Tutte queste osservazioni suggeriscono che non può essere una questione di minore connettività generale, ma è più probabile che tra le cause dell´autismo ci siano modifiche della connettività tra aree specifiche del cervello e tra di esse e gli input sensoriali.

    [...]Gli autori hanno dimostrato che il cervello dei bambini autistici a riposo genera più informazioni rispetto a quello dei bambini non autistici".

    Questa è una parte dell'articolo pubblicato su Spazioasperger che parla di una ricerca che va nella stessa direzione dello studio di questo thread, Tesi che andrebbe in contrasto con l'idea forse errata che vedrebbe la mente autistica tale poiché avente un numero inferiore di connessioni.
    Swift
    Post edited by Sophia on
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
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