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contenta ma in loop

VoiceVoice Neofita
modificato February 2017 in Mi presento
ciao a tutti,
mi chiamo Sonia (anche se qui ho scelto Voice per diversificare questo login da tutti gli altri: uso sempre stesso nick e password  da anni! - voice perchè io con la voce ci lavoro, sono ricercatrice e perito forense) e sono approdata qui dopo una lunga storia, simile a un'illuminazione culminata con la lettura della descrizione dell'Aspie femminile. In realtà sono abbastanza confusa, ma oggettivamente mi ritrovo praticamente totalmente nell'articolo da voi più volte citato. non sono diagnosticata, ma a parte il fatto che ora sarei curiosa di vedere cosa direbbe un esperto, ..sono direi contenta di ciò che sono diventata negli anni, con molta fatica e cocciutaggine. Forse ho solo alcuni tratti neuroatipici.i test mi danno sul confine inferiore, ma li trovo alquanto difficili da compilare. ad ogni domanda metterei un commento per chiedere precisazioni :-/ 

Ho bisogno un po' di condividere e quindi mi scuso in anticipo se sarò prolissa. Lo sono sempre quando qualcosa mi appassiona/esalta. Mi sforzerò di dire tutto in breve...forse vorrei capire se sono nel posto giusto,...eppure già sento che è così. 
(premetto che sono una personalità "mediatrice infp-t" -per quel che può valere mi ritrovo totalmente nelle descrizioni)

studio per lavoro la prosodia vocale in ambito clinico, in particolare per un utilizzo multimediale dell'espressività vocale dedicato ai ragazzi autistici. ho trovato una nicchia dove specializzarmi che mi da grandi soddisfazioni.

Conoscevo la sindrome di Asperger, ma solo 4 anni fa ho conosciuto il primo aspie diagnosticato, in Inghilterra. siamo diventati subito amici. nonostante i problemi di comunicazione (me la cavo ma non sono un genio della grammatica inglese) ci siamo intesi fin da subito. Essendo lui geniale ma molto particolare, avevo escluso di essere anche io Aspie. passa il tempo, parlo con un amico, mi imbatto in ragazzini aspie al centro partner del politecnico dove lavoro. Mi ritrovo in molti sentimenti e comportamenti sociali tipici dell'aspie femminile, comincio a ricordare com'ero da piccola. Ricordo che da sempre pensavo di essere superiore agli altri, che sentivo di dovermi adattare, scendere a compromessi...e l'ho fatto benissimo. non sono mai stata emarginata ma ero quella geniale, secchiona ma non troppo, a cui chiedere consiglio (per farmi accettare aiutavo TUTTI). brevemente una FATICA enorme. dai 13 anni in poi ho deciso che avrei cercato esseri uguali a me, e ho imparato a selezionare, a osservare, a capire al volo chi e come era interessante per me. ci sarebbe da dire molto, ma diciamo che ero un favoloso camaleonte che voleva piacere a tutti e ci riusciva.
un anno fa ho iniziato una terapia bioenergetica che mi ha aiutata molto a "mettere in ordine" nella mia vita pur non avendo particolari traumi evidenti (si direbbe che sia cresciuta in ambiente aspie-friendly). Da lì  nata la voglia di capirmi meglio e superare le ansie sociali che mi bloccano un po' ancora nonostante sia molto determinata nei miei scopi.
provo a elencare per punti ciò che mi viene in mente.

- a 3 e mezzo circa inizio a leggere e scrivere. avevo uscite curiose, mi raccontano, che lasciavano un po' di stucco.
- parlato precoce con ricchezza di lessico. 
- potente orecchio melodico che mi accompagna ancora adesso. a 3 anni riproducevo le musiche che giravano per casa (cantautori per lo più) su una bontempi tremenda. è stato anche il mio problema perchè per studiare la teoria musicale ho dovuto costringermi, da grande, a sostenere degli esami.
- ero considerata un genietto alle elementari ma molto timida e con eccessi di umorismo molto maturo (perdonatemi, non sono avvezza a fare sti elenchi autoreferenziali, ma voglio sviscerare)
- la frase tipica che usavano tutti per descrivermi era "molto matura per la sua età".
- ero tanto brava fuori quanto agitata dentro. a casa trattenevo eccessi di rabbia per cose stupide. avrei voluto spaccare tutto ma questo non è mai stato percepito dall'esterno, avevo imparato a essere la brava bambina mentre dentro di me si muovevano mille fuochi.
- da sempre vivo emozionalmente tutto.posso piangere per un bruco o per un filo d'erba, passare dalla depressione/male di vivere all'euforia in 5 minuti. 
- mi adattavo ai miei amichetti,ma preferivo interloquire con adulti. gli adulti erano da conquistare, già a sei anni sapevo come stupirli e mi divertivo a vedere le loro reazioni se parlavo di argomenti complessi nei temi e in matematica.
- sempre adorato i numeri dispari. i numeri dispari sono per me. i numeri primi sono adorabili inarrivabili.
- i numeri pari mi sono sempre piaciuti per le altre persone, e...sono caldi, marroni e rosso mattone. i dispari sono verdi e azzurri, non so spiegare come...una sorta di boh...sinestesia?
- da che ricordi se sono da sola ripeto determinate azioni 3 9 o 27 volte. appoggiare un bicchiere, il numero di sorsi,...se non lo faccio mi devo rialzare da letto o non riesco a sentirmi in pace.
- sento da sempre particolari sonori che altri ignorano o dicono di non sentire. fischi che mi irritano, ad esempio di elettrodomestici,..ticchetti e così via.
- dipendo dai rumori bianchi. i rumori bianchi mi calmano da sempre. sono capace di tenere acceso il phon per ore. (ammetto) e quando avevo 4 anni chiedevo a mia mamma di passare l'aspirapolvere più volte. mi calmava.
- non ho mai avuto molti problemi con l'ironia, però tendevo ad avere interpretazioni naif di determinate frasi e situazioni.
- verso i 6 7 anni mi nascondevo dai bambini che mi venivano a cercare per giocare. ricordo il terrore che suonassero al campanello. la cosa assurda è che loro mi volevano..persone che poi sono diventate mie amiche negli anni. io volevo stare sola e dicevo ai miei di dire che non ero in casa (assurdo).
- ho sempre avuto il terrore di non essere accettata, nonostante da che ricordi non sia mai successo (forse per i miei immani sforzi di piacere) 
- ho una dipendenza dalla parola scusa. scusa per tutto, cosa che fa irritare non poche persone. il mio ragazzo adesso mi ha messo la mora: ogni volta che chiedo scusa 5 euro.
- sono stata dipendente (e ancora oggi faccio fatica) dalle bugie bianche. dicevo bugie stupide o omettevo per un nonnulla. Era un metodo (ho indagato col mio psicologo) per non affrontare situazioni di disagio. una sorta di tentativo di evitamento.
- ho sempre avuto un senso di giustizia spropositato, "soffrendo per persone che non conoscerò mai" (citando "l'uomo che non dorme mai dei mercanti di liquore) e ho cercato un lavoro che avesse una utilità sociale.
- ho sempre provato forte empatia per le sofferenze altrui, con tendenze potenti da "crocerossina" peggiorate negli anni.

saltando un po' nel tempo..
- ho il terrore di telefonare agli sconosciuti. non amo il telefono ma quando devo chiamare una persona che sia il tecnico del gas o un collega nuovo, devo fare dei respiri ed isolarmi. mi sono auto-imposta di affrontare la cosa un paio di anni fa. dovevo contattare locali e teatri per il mio gruppo e così mi sono dovuta "svegliare". prima arrivavo a mentire,dicendo che non avevo trovato la persona, che il telefono era occupato e così via.
- sono molto intuitiva. non so spiegare questa cosa se non che probabilmente ho analizzato così tanto gli altri che adesso riconosco dei pattern nei comportamenti e nei fatti che mi vengono raccontati. a volte le persone rimangono stupite,ma per me è naturale.
- faccio una fatica immonda a parlare in locali pieni di gente rumorosa. preferisco anche se sarebbe meglio bassa, la musica a tutto volume. 
- se parlo con qualcuno e si sente un rumore ritmico mi distraggo. da sempre spiego la faccenda e chiedo di poter riprendere appena mi è possibile.
- da sempre registro pattern ritmici e melodici. esempio scemo: il freno del treno per Pisa, faceva due note a distanza di quinta, sembra l'inizio di odissea nello spazio. ho attaccato la fissa a tutti gli amici. mi ritrovo a non poter trattenere il  "pa-paaaaaaa" ancora oggi, con sorpresa dei vicini di posto.
- se arriva a casa un ospite inatteso vorrei strozzarlo, a volte non mi sono fatta trovare non rispondendo al campanello. 
- odio quando interrompono il mio programma per la giornata.
- parallelamente non potrei mai fare un lavoro dove si timbra un cartellino. voglio piena libertà di azione e organizzazione.
- sono permalosa, anche se non lo do a vedere con tutti.
- il mio ragazzo dice che di recente colgo meno l'ironia, specie in situazioni di stress. a posteriori mi rendo conto che è vero. con lui mi sento libera di non fingere, di non sforzarmi..e prendo alla lettera le sue battute. suq uesto non riesco ancora bene a valutare.
- capisco le battute delle persone che conosco bene ma quando sono persone nuove è come se avessi bisogno di un centesimo di secondo in più per capirle
- spesso sorrido senza ammettere di non aver capito. questo porta anche a diverse figure dimmerda...
- ultimamente sono costretta a socializzare con colleghi di ingegneria che fanno gruppo. io mi sento idiota, mi ritrovo a pensare se dovrei mangiare spesso con loro o se posso ignorarli mangiando con i miei due colleghi del gruppo di ricerca. più di due persone alla volta mi mettono in forte disagio. quando è rotto il ghiaccio va meglio, ma spesso se mangio assieme a molte persone la giornata mi risulta più stancante di quando ho lavorato 20 ore su 24 in solitudine totale.
- le cene numerose mi sfiancano. meno, ma pur sempre, quelle con amici intimi.
- amo la solitudine e il silenzio, soprattuto il silenzio della natura che proprio silenzio non è ma che non disturba la mia quiete con rumori improvvisi.
- amo le biblioteche. gente che lavora attorno a me ma alla quale non devo niente. non sono costretta a offrire caffè o chiacchierare.
- amo lavorare in team solo se il team è piccolo e ben affiatato. al momento mi va molto di culo perchè ho discreta autonomia. potrei uccidere se costretta a lavorare con persone sfaticate, arriviste, o prepotenti. ho sempre cercato di non fare lavori di gruppo se non obbligatori.

insomma. meglio che la smetta, ne ho messe parecchie. davvero, non vorrei aver esagerato ma finalmente sono in un posto dove non mi viene detto "ma dai!!!!! ma sei perfettamente normale e brillante!!!!"
io mi sono messa sempre nei panni degli altri, forse sempre troppo poco nei miei. noto una grane incapacità di comprendere la differenza tra esteriore e interiore. a volte mi rispondono " ma si tutti mettono una maschera" . il fatto è che la mettono e la vivono bene, magari. Beh insomma, Grazie a tutti :) 

p.s. mio fratello nei quiz e nella vita reale risulta totalmente aspie. Alle elementari avevano consigliato a mia mamma di mandarlo da un neuro-psichiatra ma alla fine non se ne fece niente.Mi han detto queste cose solo da pochi mesi !!!

p.p.s. il mio amico inglese, interpellato mi ha detto "ah ma io ho sempre saputo che eri un'aspie-girl!"
Simone85Sophiachocolatdavid
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Commenti

  • Simone85Simone85 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 2,789

    - ero tanto brava fuori quanto agitata dentro. a casa trattenevo eccessi di rabbia per cose stupide. avrei voluto spaccare tutto ma questo non è mai stato percepito dall'esterno, avevo imparato a essere la brava bambina mentre dentro di me si muovevano mille fuochi.
    - da sempre vivo emozionalmente tutto.posso piangere per un bruco o per un filo d'erba, passare dalla depressione/male di vivere all'euforia in 5 minuti. 
    Benvenuta!
    Cosa intendi esattamente con vivo emozionalmente tutto? Cioè quello che hai scritto dopo, che ti capitano questi sbalzi di umore?
    Pure queste crisi di rabbia forse sono legate a sbalzi di umore, già che le hai scritte un secondo prima direi che dovrebbero rientrare nel contesto... cioè pensavi a quello no? E a che età hai iniziato a manifestare queste cose?

    Sembra che tu stia passando un momento di stress. Non sopporti di lavorare in un certo ambiente e stai cercando di trovare un solo valido motivo per mollare tutto. Se è cosi, bisogna valutare bene... se si tratta solo di una fase oppure no.

  • SophiaSophia SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 5,884
    Interessante presentazione con dovizia di particolari tecnici.
    Benvenuta!
    Simone85
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • VoiceVoice Neofita
    Pubblicazioni: 6
    ciao Simone! 
    dunque, per vivere emozionalmente tutto...: potrei provare a spiegarlo con "trovo poesia in tutto ciò che mi circonda" e tendo a vivere in modo estremo le situazioni sia negative sia positive, provando emozioni forti, come tangibili e travolgenti.

    le crisi di rabbia sono invece rapide e momentanee, le vivo da sempre, diciamo che sicuramente dal mio primo ricordo in proposito, attorno ai 5 anni. ho avuto sempre la consapevolezza di dover sottostare a delle regole che non mi piacevano,così ingoiavo questa rabbia ogni qualvolta si presentava una situazione di costrizione.

    scusami, non sono brava nella sintesi e nella spiegazione! 

    la situazione di stress ora c'è per quanto riguarda il lato sociale, si. Amo molto il mio lavoro! Non voglio abbandonarlo e sto cercando delle risposte a una situazione che prima ho sempre evitato. Vorrei poterlo svolgere unicamente dal laboratorio, senza dover condividere lo studio con altri! 

    grazie mille per lo spunto :)
    Simone85
  • EstherPrynneEstherPrynne Neofita
    Pubblicazioni: 161
    Minkia che descrizione!
    Strabenvenuta!
    (della serie "accoglienza di pancia")
    >:D<
    Ogni passo verso l'orizzonte fa allontanare l'orizzonte (Swift)

  • VoiceVoice Neofita
    Pubblicazioni: 6
    ahahah!! Sono un po' esagerata, quando agisco "di pancia!"
    grazie :)
  • Simone85Simone85 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 2,789
    Voice ha detto:

    la situazione di stress ora c'è per quanto riguarda il lato sociale, si. Amo molto il mio lavoro! Non voglio abbandonarlo e sto cercando delle risposte a una situazione che prima ho sempre evitato. Vorrei poterlo svolgere unicamente dal laboratorio, senza dover condividere lo studio con altri! 

    Faccio il tifo per te! >:D<
    Hai provato per caso a parlarne? Spiegando le tue difficoltà magari riusciresti per davvero a rendere il tuo lavoro più aspie-friendly possibile... senza la necessità di trovare la diagnosi (che ottenerla in età adulta non è semplice).
  • VoiceVoice Neofita
    modificato February 2017 Pubblicazioni: 6
    Grazie! 
    Ho provato a dire ad alcune persone che per me è difficile socializzare in mezzo a un gruppo numeroso. 
    E' stata in realtà la prima volta in assoluto in cui mi sono "scoperta", forse perchè sono persone carine e sono parallelamente costretta a stare lì :D 

    Parlarne mi ha aiutato a fregarmene e "applicare la regola": dopo 9 mesi che non mangiavo con loro, ma solo coi miei colleghi stretti ho portato il pranzo da casa e mi hanno accolta con un tenero "benvenuta". adesso va leggermente meglio. :) 

    In realtà la situazione contingente si è verificata  parallelamente alle scoperte di cui parlavo, quindi mi ha aiutata a rivedere le mie ansie passate da un altro punto di vista. 

    Hai ragione, la diagnosi non è poi così importante. Nella mia testa è partito il famoso loop del "devo saperne di più" .
    L'unica cosa è che forse potrei capire di più riguardo al modo per superare le varie ansie che permangono. Però posso farlo come in questo caso lavorativo "applicandomi" :D 
    grazie!!
    Simone85
    Post edited by Voice on
  • EstherPrynneEstherPrynne Neofita
    Pubblicazioni: 161
    Hai ragione, la diagnosi non è poi così importante. Nella mia testa è partito il famoso loop del "devo saperne di più" .
    L'unica cosa è che forse potrei capire di più riguardo al modo per superare le varie ansie che permangono. Però posso farlo come in questo caso lavorativo "applicandomi" :D 
    grazie!!
    Certo, "devo saperne di più", giusto.
    Però sei abbastanza grande da sapere che adesso ciò che ti aspetta è la "luna di miele". Non per raffreddare il tuo entusiasmo, o forse sì, ma vorrei ragionare sull'effetto selettività. Ora  è altamente probabile che tu selezioni le affinità piuttosto che le differenze, e credo che sia una fallacia umanissima, quella cioè di cercare l'identità nell'appartenenza.
    Che tu sia qui mi rende contenta perché come avrai inteso dal tono del mio saluto ti sento molto affine, però non posso fare a meno di fare un po' il grilloparlante, un po' la Cassandra.
    Troverai te stessa e le spiegazioni che cerchi?  
    Una diagnosi è come la maxicambiale che assume sotto di sé tutte le altre pendenze, ma alla fine scoprirai che è sempre una coperta troppo corta, e che non basta a "coprire" tutti i dubbi e tutte le diversità, quindi.......  alla fine è ciò che resta fuori che fa la differenza.
    E quel che resta fuori sei tu, con la tua unicità. E' questo il vero loop: cerchiamo la de/finizione, ma nessuna definizione ci può com/prendere, quindi alla fine l'unica vera consapevolezza è quel "Io sono così" che va al di là della diagnosi categoriale, per diventare un problema esistenziale.
    Io sono fuori dal loop, buon viaggio a te

    Newton
    Ogni passo verso l'orizzonte fa allontanare l'orizzonte (Swift)

  • lunagattinalunagattina Veterano Pro
    Pubblicazioni: 316
    Ciao. Mi ritrovo in quasi tutto quello che dici. Benvenuta.
  • riotriot Moderatore
    Pubblicazioni: 5,197
    Benvenuta!

    i test ti risultano in parte confusi perché sono simili ai i veri test che però vengono somministrati da specialisti, a cui potrai chiedere precisazioni anche questito per quesito.
    dunque, se arriverà il momento di chiedere la diagnosi, non farti troppi problemi in merito.
    ti aiuterà a mettere a fuoco moltissimi tuoi tratti che al momento, come scrivi, ti rendono "abbastanza confusa".
    e la diagnosi è sempre e solo un ottimo punto di partenza, a prescindere da cosa ne risulterà.

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