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Dissonanza cognitiva. Ecco perchè mi convinco del contrario!

SophiaSophia SymbolSenatore
modificato February 2017 in Teorie e ricerca
Il fenomeno della dissonanza cognitiva emerge ogni qual volta cerchiamo di mantenere assieme due opinioni discordanti; cosa che genera un enorme disagio a livello psichico e comportamentale.

Il meccanismo che è teso all'eliminazione del disagio è il racconto interiore di storie positive volte a modificare la percezione dell'evento negativo.

Ad esempio, una persona che per lavoro si trova costretta ad elencare le qualità positive di un prodotto, pur non credendole tali, sarà invasa da un sentimento di tensione;

il sistema motivazionale cerca di eliminare il disagio attraverso meccanismi di compensazione come il compiacimento, la giustificazione o la negazione.


Qui trovate il link con l'articolo che descrive lo studio di Festinger del 1957.
http://www.stateofmind.it/2015/05/dissonanza-cognitiva-psicologia/

Questa invece è la scena finale del film Trainspotting che mostra un esempio del fenomeno descritto.



Che ne pensate? Se avete altri contributi da aggiungere potere farlo.

Sono ben accetti anche interventi che parlano delle vostre esperienze personali in merito, e della vostra capacità di autoanalisi e di autocorrezione del comportamento, in situazioni che propendevano per il contrario rispetto a quello che poi avete fatto.

LudoSimone85mandragola77amigdalaEireneFenice2016
Post edited by Sophia on
"Nulla esiste finché non ha un nome".
Lorna Wing

Commenti

  • lunagattinalunagattina Veterano Pro
    modificato February 2017 Pubblicazioni: 316
    Cosa vuoi sapere? Se riteniamo che sia un fenomeno esistente e come pensiamo di comportarci rispetto ad esso?

    Io ritengo che sia un fenomeno esistente. L'ho studiato ai tempi dell'università.

    Ritengo anche che ne siamo tutti affetti. Chi più chi meno. Ma che la cosa più pericolosa sia, come per gli stereotipi, pensare di esserne immuni.

    Se si vuole cercare di superarla, e essere più obiettivi possibili, bisogna accettare che il nostro cervello ragiona in questo modo, analizzarlo per capire se ci stiamo comportando in questo modo e tentare di sforzarci si andare contro la sua natura.

    Tuttavia, se da un punto di vista morale può essere giusto cercare di superare la dissonanza cognitiva , da un punto di vista psicologico potrebbe essere molto negativo, perché va a scardinare la base di uno dei meccanismi di difesa più importanti per la nostra autostima e salute psicologica.

    Personalmente ritengo che sia un meccanismo da analizzare e contrastare quando si vuole cercare di essere obbiettivi e onesti. Ma quando si vanno a toccare aspetti emotivi personali, a volte è meglio lasciar correre e accettare che abbiamo bisogno di avere dei punti fermi per non rischiare di sentirci totalmente persi. Come quelli che riguardano la propria autostima.
    Simone85MikiSophiarondinella61
    Post edited by lunagattina on
  • SophiaSophia SymbolSenatore
    modificato February 2017 Pubblicazioni: 5,904
    @lunagattina ho corretto il thread iniziale. A dire il vero questo thread nasce da quello sulla sublimazione di @riot.

    Il thread è informativo rispetto ad un meccanismo naturale funzionale ma che a volte può precluderci la scelta giusta.

    Sono ben accetti contributi che parlano delle esperienze personali in merito, e della capacità di autoanalisi e di autocorrezione del comportamento in situazioni che propendevano per il contrario rispetto a quello che poi è stato scelto. Oppure di situazioni in cui abbiamo seguito la corrente di pensiero più trainante abbandonando forse i desideri più nostri.

    Grazie comunque per il tuo intervento.

    Post edited by Sophia on
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • pokepoke Andato
    Pubblicazioni: 1,721
    Il fenomeno della dissonanza cognitiva emerge ogni qual volta cerchiamo di mantenere assieme due opinioni discordanti; cosa che genera un enorme disagio a livello psichico e comportamentale.

    E se le opinioni fossero maggiori di due? E se non provocasse alcun disagio, potrebbe ancora definirsi dissonanza?

    Personalmente credo che avere due o più opinioni sia semplicemente l'apertura del compasso mentale. Il che ci fa analizzare/percepire la molteplicità.

    Mi provoca disagio la non dissonanza, quando percepisco in me/altri il monopensiero, la mono opinione in formato pdf.

    Dire e contraddire sé stessi e gli altri, al fine di seguire il sottile filo di equilibrio di quella direzione che ci stupisce. Affinché l'esistere non sia il percorso disegnato da altri (pensiero di maggioranza), ma quell'essere colti dallo stupore di seguire/vivere un'esistenza unica.
    Analizzate tutte le vie, seguire quella ignota. Per scoprire cosa c'è.
    In sintesi non vivere per conto terzi, neanche quando il terso è sé stessi.
    lunagattinarondinella61
  • SophiaSophia SymbolSenatore
    modificato February 2017 Pubblicazioni: 5,904
    Infatti @poke quel che dici ha un senso. Si possono avere anche più opinioni discordanti. Ciò crea incoerenza e questa deve essere automaticamente eliminata ai fini della pura sopravvivenza.

    A volte questo permette di arrivare ad altra soluzione e li come dici tu si attua la svolta del pensiero. Altre volte invece questo meccanismo ci condiziona negativamente e finiamo per credere all'ipotesi più funzionale ma forse meno idonea alla nostra vita.
    Eowyn
    Post edited by Sophia on
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
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