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Tanta paura

kikikiki Neofita
modificato April 2017 in Aspie Teens
Buongiorno a tutti,
Sono mamma di un ragazzino di 12 anni e da un anno abbiamo la diagnosi di Asperger ( però a scuola su consiglio della sua dott tiene il bes per Adhd visto che, seppur con sforzi immani, va bene) . Ho tanto lottato con la mia famiglia che anche ora alla luce della diagnosi fatica a credere, anche se è per me, sempre stato lampante che fosse un Aspie. Da sempre sudio con lui, ripeto per lui, gestisco gli amici , lo aiuto a capire le situazioni di vita quotidiana che gli si propongono e come affrontarle, cosa dire e non dire..... cioè faccio tutto quello che per gli "altri" avviene naturalmente.
Per ora gli ho costruito con sforzi titanici un mondo ad hoc... stessa scuola e stessi compagni sin dall'asilo, stessi compagni di tennis ecc.... un mondo cioè a misura sua.
Adesso però questo mondo sta per disgregarsi.... tra poco andrà alle superiori, cambierà compagni, si svilupperà... in poche parole io non avrò più il totale controllo della situazione e questo mi terrorizza!!!!
Ho paura della cattiveria degli altri, delle delusioni che incontrerà, di come affrontarle....
Forse ho sbagliato fin ora ..... ma come potevo non proteggere un essere cosí puro e indifeso dalla malizia altrui????
Ora sento che tutto sta per sfuggirmi tra le dita e non so cosa fare, anche perchè lui è proprio un bravo ragazzino, dolcissimo....che sta bene nel "suo mondo" . È una sensazione terribile, non riesco a pensare ad altro.....
LudoFenice2016SoleSophiaWhoamiSperanza9OssitocinaEinsteinLibellula
Post edited by Sophia on

Commenti

  • vale222vale222 Neofita
    Pubblicazioni: 9
    stai tranquilla, da quello che hai scritto hai fatto sempre il possibile per garantire a tuo figlio una buona vita. vedrai che troverai il modo anche dopo. via via che si cresce, si notano meno le differenze tra modi di essere negli adulti, quindi non avrai più bisogno di mantenere sempre alta la guardia.

  • lunagattinalunagattina Veterano Pro
    modificato February 2017 Pubblicazioni: 316
    Ciao. Prima di tutto, calma.
    Cerca di capire che non è affatto detto che si trovi male. Potrebbe trovare un'ambiente accogliente e dei compagni comprensivi che lo proteggono e lo aiutano.
    E comunque, credimi, anche se è dura, ogni tanto ci fa bene confrontarci con il mondo vero, senza la protezione dei nostri genitori.
    Non sarà sempre semplice. Affatto. Ma non è detto che non gli faccia davvero bene.
    E te lo dico io che alle superiori mi sono trovata proprio male.
    Non con gli studi. Lì andavo bene.
    Ma con le compagne. Ero in una classe tutta femminile e molto competitiva e, ironia della sorte, io che non so dire bugie e faccio fatica a capire le cattive intenzioni degli altri, venivo vista come falsa. E infantile e strana e scombinata.
    È stata molto dura, ma, anche lì, ho trovato qualcuno che mi ha aiutata. Una compagna di banco che si prendeva cura di me, mi controllava i vestiti e i capelli, mi prestava i suoi libri quando lo dimenticavo (sempre, perché io non avevo dei genitori che mi aiutavano con la scuola, a casa) e non si arrabbiava quando ci disegnavo sopra, mi suggeriva come comportarmi e mi voleva bene.
    E ho imparato molto più da lei che da tanti adulti .
    È stata una brutta esperienza il liceo, ma diamine, se mi ha insegnato come affrontare il mondo adulto.
    È vero. Siamo diversi dagli altri, abbiamo bisogno di aiuto, ma non sempre di quello dei nostri genitori. A volte abbiamo bisogno di trovare i nostri alleati da soli o di imparare da soli come reagire al mondo neurotipico.

    Se poi, solo se, le cose diventeranno troppo difficili da sostenere per lui, allora potrai sempre intervenire. Non è che lo stai buttando nella fossa dei leoni.
    Ma, se posso, lascia che provi ad affrontare da solo le prime difficoltà che incontrerà.
    Anche se siamo asperger, non siamo incapaci. E, anzi, a volte abbiamo bisogno di qualcuno che ci dia la fiducia di affrontare i problemi da soli e che ci supporti dicendoci che ce la possiamo fare, piuttosto che come dobbiamo fare. Perché , a volte abbiamo i nostri metodi, che possono essere diversi ma che possono funzionare per noi.

    Poi, ripeto, vedi giorno per giorno e affronta serenamente un problema alla volta.
    E può anche darsi che i problemi non si presentino o che siano meno gravi di quelli che ti stai immaginando.
    Fenice2016SophiaWhoamiOssitocinaMononokeHimeFraRompanda
    Post edited by lunagattina on
  • kikikiki Neofita
    Pubblicazioni: 2
    Vi ringrazio tanto, con tutto il cuore.
    Credo di essere in un momento mio di sconforto e vedo tutto come montagne da scalare.....
    Lunagattina leggere ( e credo che la rileggerò spesso anche in fututo) della tua esperienza diretta è stato illuminante e ti sono enormemente grata perchè credo tu abbia ragione...... bisogna che anche io impari a lasciare andare un poco il freno e dia fiducia alle capacità di mio figlio ( che non sono poche come hai giustamente detto) .
    Io sono in questo mondo ufficialmente da un solo anno e non conosco altri con cui confrontarmi...... quindi non so che altro dire se non grazie , grazie e ancora grazie.
    Fenice2016Whoami
  • stefistefi Membro Pro
    Pubblicazioni: 88
    ciao kiki,
    brevemente ti dirò che mio figlio ha undici anni e che la diagnosi l'abbiamo avuta circa tre anni fa... lui non la vuole accettare e non ne vuole parlare e come dici tu "nel suo mondo" ci sta bene, io credo invece che la paura di affrontare gli altri gli faccia credere di stare bene da solo, comunque... volevo dirti che a settembre ha iniziato le medie in una scuola per lui nuova e con nessuno che lui conoscesse, siamo andati ai vari open day per fargli familiarizzare con il nuovo ambiente e anche seall'inizio dell'anno scolastico ci sono stati momenti no... ad oggi, devo dirti che si è abituato.
    i compagni non sono nè buoni nè cattivi perchè anche se non lo hanno mai preso in giro - non si sono nemmeno "avvicinati" a lui
    io credo che dobbiamo cercare di dare tutti i supporti emotivi e cognitivi possibili ai nostri figli ma, solo l'esperienza li farà crescere.
    e' difficile ...sì è difficile ma a volte penso che ogni persona ha dei momenti di difficoltà, l'importante è anche come li affronta, se fino ad oggi gli sei stata accanto credo che abbia anche imparato da te dal tuo esempio a comportarsi.
    lui cosa dice della diagnosi?  
    un abbraccio e forza.
    Fenice2016
  • ElenajElenaj Veterano Pro
    Pubblicazioni: 663
    Sento tanta tenerezza nei confronti tuoi e del tuo piccolo... Effettivamente il nostro è un mondo infame, pronto a prendersela coi più deboli e capisco le tue preoccupazioni. A parer mio hai fatto bene a proteggerlo finora, secondo me bisogna vivere molto nel presente e farlo stare bene nel presente è la cosa più importante, senza guardare troppo al futuro. Sicuramente la presenza del genitore è fondamentale, soprattutto nell'adolescenza. Quindi la cosa migliore che puoi fare secondo me è stargli sempre accanto come hai fatto finora. Chissà, magari troverà un nuovo amico, perché credo che in ogni ambiente ci sia una persona speciale con cui anche i più diversi possono socializzare. Nel caso in cui non trovi nessuno con cui stringere amicizia, l'importante è che si trovi a suo agio nel nuovo gruppo. Se dovessero esserci episodi di bullismo ti consiglio di agire attivamente, quindi non solo di dargli supporto, ma di farti sentire a gran voce con insegnanti e genitori dei diretti interessati. Sono sicura comunque che, da mamma, agirai per il meglio.
    Fenice2016
  • riotriot Moderatore
    Pubblicazioni: 5,204
    Benvenuta kiki!

    ti dico che quello che funzionò bene con me.
    l'aiuto che puoi dargli è attraverso il dialogo intimo: anche crescendo e passando nella fase più delicata della pubertà, deve continuare ad avere confidenza con te, raccontandoti tutto quello che gli passa per la testa, quello che osserva o gli accade a scuola e fuori, con la massima libertà possibile, anche se a volte può succedere di essere un po', come dire, scabrosi nei dettagli :)

    con mia madre avvenne così e io appena tornavo da scuola correvo da lei a raccontarle proprio tutto.
    quindi più che darmi consigli e informazioni in generale, era tutto ben contestualizzato, dunque più semplice da capire.

    poi certo, s'incontrano amici nuovi, ma quella è una cosa diversa.

    Fenice2016lunagattinamandragola77enrichetta68FraRom

  • MarkosMarkos Membro
    Pubblicazioni: 10
    Condivido totalmente l'intervento di Luna Gattina...Simile esperienza di vita (o meglio no...I miei genitori hanno sempre banalizzato i miei problemi) e la consapevolezza che tutto quanto ho subito ha costituito un bagaglio di esperienza importante per essere quello che sono...
    lunagattina
  • enrichetta68enrichetta68 Membro Pro
    Pubblicazioni: 155
    Ciao @kiki (guarda caso il mio avatar è proprio quello di kiki :-))
    ho letto con interesse la tua storia e capisco cosa vuoi dire quando scrivi che sei spaventata perché: "lui è un bravo ragazzino, dolcissimo, che sta bene nel suo mondo". Anche mio figlio era così, un bambino bravo e buonissimo che io cercavo di proteggere dalla crudeltà degli altri. Purtroppo però non sempre ci riuscivo e la sua diversità lui ha cominciato a "pagarla" già alle elementari (i bambini sanno essere tremendi quando incontrano l'ingenuita).
    Capisco la tua paura perché i nostri ragazzi sono spesso fragili ma credo che con te al tuo fianco tuo figlio potrà cavarsela benissimo, magari imparando anche a sopportare frustrazione e sconfitte (e capendo la resilienza) e acquistando maggiore autonomia.
    Credo sia davvero importante quel che ha scritto riot, continuare a parlare e soprattutto ascoltare, sarà il tuo ruolo fondamentale. :-)
    SophiaLibellulaFraRom
  • SophiaSophia SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 5,885
    @kiki benvenuta!
    Concordo pienamente con @riot. Tu puoi continuare a fare molto per lui. Le sue difficoltà saranno quelle che attraversano anche gli altri ragazzi, magari con qualche particolarità in più, non disperare. Sarà importante che lui trovi un ambiente che noi chiamiamo aspiefriendly. Questo vuol dire potersi trovare a suo agio e poter essere apprezzato per come è. Segui le sue inclinazioni, sostieni i suoi talenti e volta le spalle alla necessità di omologazione a cui purtroppo soccombiamo tutti, chi più e chi meno.

    Per me questo è stato di fondamentale importanza!
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
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