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E se fosse autismo? Mi aiutereste a capire?

Salve a tutti voi del forum.
Spero che qualcuno possa aiutarmi a capire meglio come agire di fronte ad un dubbio di questo tipo.
Sono una ragazza di 25 anni e non ho mai avuto a che fare con persone affette da autismo, né saprei descriverne la condizione in dettaglio. Ho sempre pensato che avesse a che fare con deficit sia mentali sia fisici riconoscibili a vista. 

Poi mi capita per le mani un articolo (per chi fosse interessato https://www.theguardian.com/commentisfree/2016/aug/30/diagnosed-autism-male-condition-women-misdiagnosed), il cui titolo ha colto la mia attenzione in quanto sono affascinata dalla storia. Non solo come materia di studio, ma della storia di ogni persona.
Il punto è che mi ha sconvolta. Mi è sembrato di leggere la mia storia, sebbene l'idea che le mie stranezze potessero essere frutto di una qualche condizione, non mi ha mai sfiorata. O meglio, non in questo senso.

In famiglia ho a che fare con un caso di schizofrenia bipolare (mia nonna) e quindi ho cercato di sopprimere ogni mio istinto considerato "diverso", per timore di poter essere accostata a questa di condizione. Sono l'unica in casa a capire come funziona la sua mente, perché fa certi accostamenti piuttosto che altri, e cosa si trova alla base delle azioni che lei compie. Il suo cervello funziona in modo diverso. E finora ho pensato che qualche mia stranezza avrebbe potuto un giorno condurmi verso un destino simile, in fondo la genetica conta.

In breve, sin da bambina ero problematica. Non volevo essere toccata, abbracciata, accarezzata. Mia madre racconta che piangevo o allontanavo con le mani le altre persone quando non sapevo parlare. Non riuscivo a socializzare con le bambine perché ricordo quanta fatica richiedesse: farsi i capelli a vicenda, giocare a mamma e figlia o con le bambole, salutarsi col bacio e abbracciarsi (Best Friends Forever). Troppo contatto e troppi sentimenti. Faticavo già in casa per essere accettabile. Infatti ho sempre avuto amici, pochi, maschi. Fino alla pubertà ovviamente, lì entrano in gioco gli ormoni e addio. I maschi finivano per volersi lanciare addosso più di quanto lo volessero le amichette femmine in passato.

Da lì ho cominciato semplicemente a stare sola, leggere, ignara di quanto tutto ciò a quanto pare non fosse normale. Fino a quando alle superiori la mia compagna di banco, che consideravo anche migliore amica, ebbe come compito quello di descrivermi con una sola parola. E lei scelse: STRANA. E da quel giorno ho cominciato a farci caso, a chiedere alle persone che avevo attorno pareri sul mio modo di fare. Insomma, scoprii di essere effettivamente strana. 

Aggiungiamo il fatto che sono ipersensibile agli odori, che a volte nessuno sente e non capiscono perché io mi innervosisca e vada in giro per la stanza per capire da dove proviene altrimenti non mi calmo. Riconosco le persone dal loro odore e se indossano profumi mi innervosisco. 
Indosso solo cotone perché altri tessuti mi infastidiscono, oltre alle etichette. In quanto donna, non so se ad altre capita, mi è quasi impossibile indossare qualcosa senza il reggiseno perché altrimenti mi fanno malissimo i capezzoli. La sensazione di qualcosa che gratta sulla pelle è insopportabile.
I rumori o luci forti, o i movimenti improvvisi degli altri, sono le cose peggiori e forse più difficili da gestire, soprattutto per chi come me tende a dover nascondere ogni malessere provato perché non rientra nello spettro della normalità. Mi dicono che sono esagerata, che non ha senso saltare dalla sedia se qualcuno apre spalanca all'improvviso la porta di camera mia, o se una moto passa per strada e io in casa devo concentrarmi per non esplodere in imprecazioni assurde per il rombo di quel motore.

Quindi ok, io le ho sempre viste come mie stranezze, assieme ad altre che non menziono perché mi sto dilungando e perché sono molto private, difficile parlarne. Ma a 25 anni stanno cominciando a diventare invalidanti. Devo cominciare a trovare lavoro dopo la tesi, ma faticando a socializzare e lavorare in gruppo, cosa dovrei scrivere sul curriculum? Che lavoro bene solo da sola e possibilmente in una camera stagna? Che la comunicazione è un problema? 

Non so se queste caratteristiche possano far pensare ad una qualche forma di autismo, o comunque di qualche mio deficit. Ma dopo aver letto quell'articolo ho pensato che era arrivato il momento di vederci finalmente chiaro, affrontare la situazione e capire come rapportarmi col mondo.

Ringrazio infinitamente chi è arrivato a leggere fin qui. Spero di poter aprire un dibattito sull'autismo non diagnostico a prescindere da me. Mi interessa come tema.

NewtonSophiaMononokeHimewhatsername84SirAlphaexaWhoamiEirenerondinella61

Commenti

  • MononokeHimeMononokeHime Colonna
    Pubblicazioni: 1,682
    Benvenuta! :)
    Che io abbia il corraggio di accettare le cose che non posso cambiare, la forza di cambiare le cose che posso cambiare, e la saggezza per poterle distinguere. (versione personale)
  • SophiaSophia SymbolSenatore
    Pubblicazioni: 5,902
    Benvenuta @Camilla trovo molto interessante la tua presentazione che a tratti coincide con molte altre presentazioni di chi approda qui da noi.

    Spero che il forum ti sia di supporto, ti invito a leggere i vari thread e a partecipare alle discussioni. Vedrai che a poco a poco ti si chiariranno molti dubbi.

    Intanto puoi fare i test online che trovi sul sito Spazio Asperger. Sul sito trovi anche molti articoli interessanti.
    Questo è il link
    http://www.spazioasperger.it/index.php?q=test-e-quiz
    whatsername84MononokeHimeNewton
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • whatsername84whatsername84 Veterano
    Pubblicazioni: 160
    Ciao, articolo interessante e ti dirò che io sono approdata in questo forum più o meno nello stesso modo. Cercavo risposte, avevo scoperto che i tratti femminili dell'asperger sono diversi, avevo comunque una visione stereotipata che mai mi avrebbe fatto pensare di poter esserlo.

    La diagnosi per gli adulti, come ti diranno persone molto più esperte di me, è un po' più difficile.

    Quello che credo possa essere il punto di difficoltà è che chi finora se l'è "cavata nel Mondo", nessuno sospetterebbe che abbia l'asperger o altre neurodiversità. Per dirti, io ho 33 anni e a casa non ne ho parlato di essere andato dallo psicologo, aver fatto delle sedute, aver parlato di asperger subclinico... perché apparentemente ho una vita normalissima e non credo mi capirebbero. Invece, comprendo perfettamente molte delle cose che hai espresso.

    Ti capisco anche per il problema lavoro, io ringrazio di fare una professione autonoma che mi permette anche di chiudermi in stanza e ignorare il resto delle persone per molte ore se ne ho necessità.

    Ci sono molti libri che possono aiutarti ad approfondire la questione, se ti interessa. Ad esempio Aspergirl di Rudy Simone :)




    SophiaMononokeHime
    "Siamo tutti in un fosso, ma alcuni di noi guardano le stelle" - Oscar Wilde -
  • CamillaCamilla Neofita
    Pubblicazioni: 5
    Vi ringrazio per le interessanti risposte. Trovo questo forum un luogo più adatto per informarsi. 
    Le esperienze degli altri sono in effetti molto simili alle mie. E ciò mi turba ancora di più.
    Mi tornano in mente frasi e considerazioni fatte da persone che ho perso a causa del mio modo di essere. Mi tornano in mente le difficoltà che ho avuto a scuola, i miei anni di solitudine durante le superiori. Gli adolescenti hanno bisogno di schemi e categorie, e io non rientravo in nessuna.
    Ora almeno i miei coetanei escono dagli schemi e sono troppo presi dalle difficoltà per preoccuparsi delle categorie.

    Per quanto riguarda i test, ne ho fatto uno stamattina consigliato in un thread. Sebbene sia solo un test, le informazioni sul risultato rispettavano esattamente i miei atteggiamenti compresi nella media e quelli oltre o sotto la media. Insomma, non era del tutto farlocco, anzi!

    Non so ancora come e se agire a riguardo, ma sapere di questo forum in cui posso parlare liberamente è "liberatorio". Scusate il gioco di parole.
    Vi ringrazio ancora.
    EireneSophiaWhoami
  • pokepoke Andato
    modificato March 2017 Pubblicazioni: 1,721
    Benvenuta,
    La tua presentazione mi colpisce per vari aspetti.
    Uno tra tutti è il pudore che trasmette questa frase:
    "Assieme ad altre che non menziono perché mi sto dilungando e perché sono molto private, difficile parlarne".
    Poi la scelta di alcune parole ed la.modalità con cui hai strutturato il tuo ragionamento, la.pacatezza, e la tua conclusione (capire come rapportarmi con il.mondo).

    Ecco, credo sarà interessante leggerti.
    Ciao! :-)
    Post edited by poke on
  • KrigerinneKrigerinne SymbolSenatore
    Pubblicazioni: 3,161
    Camilla ha detto:

    Devo cominciare a trovare lavoro dopo la tesi, ma faticando a socializzare e lavorare in gruppo, cosa dovrei scrivere sul curriculum? Che lavoro bene solo da sola e possibilmente in una camera stagna? Che la comunicazione è un problema?.

    Io direi di lasciare decidere agli altri se non gli stai bene, inutile elencare i propri tratti negativi, tutti ce li hanno ma non li scrivono sul curriculum.
    Benvenuta
    Blind
    DeveloperAsperger ~ ex tutor ABA
    You split the sea
    so I could walk right through it

  • AspieSveAspieSve Veterano
    Pubblicazioni: 125
    Benvenuta @Camilla
    Questo forum per me adesso è il mio "spazio". A prescindere da eventuale diagnosi...poter sentirsi liberi di esprimere le proprie "stranezze" è già qualcosa di importante. Quello che leggo e che scrivo qui mi fa sentire normale:D e non è poca cosa. Anche io sto ancora metabolizzando, e ancora rivedo tutti i miei comportamenti da quando sono bambino in questa chiave. In realtà anche a me è sempre stato detto di essere strano, speciale....ma adesso so cosa significa.
    Spero possa trovare molte risposte qui..:D
  • CamillaCamilla Neofita
    Pubblicazioni: 5
    @poke Mi ha fatto piacere leggere il tuo commento. Spero di essere altrettanto efficace in futuro. 
    Spero infatti di poter scoprire assieme a voi aspetti delle mie stranezze o dei miei interessi di cui posso finalmente parlare.
    In effetti @AspieSve non mi importa di una diagnosi. Mi importa di aver trovato uno spazio in cui sono perfettamente accettabile, senza dover mascherare ogni mio istinto.
    @Krigerinne cercherò un thread a riguardo, se esiste. Altrimenti io una soluzione momentanea l'ho trovata nel lavoro a distanza! Magari a qualcuno può interessare. 
    Non pensavo di ricevere tanti messaggi di benvenuto. Sarà bello intraprendere insieme a voi questo viaggio. 
    Sophia
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