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Cambiamenti

Non so nemmeno io da che parte cominciare. Forse perché, in questo momento, riesco a considerare solo il concetto di "fine", l'inizio non è contemplato, non più. Sono stanca, sto lottando da troppo tempo ed ora non ho più la forza per continuare. Mi sembra di sbattere continuamente contro un muro, invece io davanti a me vorrei solo l'infinito.
Cosa non va? Vista da fuori la mia vita sembra perfetta, credo che ci sarebbe la fila di donne che si sentirebbero felici al mio posto, ma quello che vivo io è diverso. La cosa peggiore da accettare è che non sono in un periodo di depressione, sto bene con me stessa, è tutto il resto che non funziona. Tutto "l'altro da me" mi fa sentire una solitudine sostanziale; la vita di coppia, la famiglia, il lavoro, il mio corpo, sono tutti elementi che mi stanno creando grandi difficoltà. Sono ad un punto in cui vorrei vivere sospesa nella sensazione di un lancio nel vuoto. Non sto riferendomi al suicidio, ma ad una perenne, o forse anche solo istantanea, condizione di assoluta leggerezza e libertà.
Solo la natura mi aiuta in tutto ciò, la tenerezza delle gemme degli alberi mi fa cogliere un secondo di serenità e poi il cielo stellato... per me è una nuova esperienza questo mio essere attratta dalle stelle e mi ritrovo sempre più spesso a ricercare luoghi bui dove sentire l'abbraccio della volta celeste; è una sensazione molto forte che sto ancora imparando a conoscere.
Scusate se mi sono permessa questo sfogo, per la prima volta dopo tanti anni sto ricercando la dimensione sociale, sento il bisogno di comunicare ad altri quello che provo. Non so perché, ma il mio desiderio ora sarebbe quello di poter scrivere (pensare di esprimere cose intime verbalmente mi porterebbe a chiudermi a riccio) ad un amico, di scambiare opinioni, di avere l'appoggio di un'altra persona, di conoscere un altro punto di vista.
Mi riferisco ad un amico con la -o finale, perché non riesco a pensare ad un'amicizia del mio stesso sesso, le donne le studio, cerco di capirle, ma se penso all'amicizia, per me si può declinare solo nel sesso opposto al mio. A qualcuno di voi succede la stessa cosa?
Purtroppo di amici non ne ho, attenzione, non lo dico in senso vittimistico, per decenni ho cancellato per scelta la parola amicizia dal mio vivere, non so perché ora ne senta il desiderio; in passato ho già avuto molti periodi difficili, ma questo è diverso, è più un affacciarsi alla possibilità di cambiamenti e non saperli gestire, un vedere la libertà a portata di mano e non essere in grado di afferrarla.
Ecco, anche solo scrivervi queste cose mi fa stare meglio, qui non mi sento giudicata.
Grazie
EirenedavidlollinaDingovera68

Commenti

  • cicalinacicalina Veterano Pro
    Pubblicazioni: 921
    Sì certo per me l'amicizia e' sempre col sessi opposto
    Wendy
    E' vero se è vero che è vero che..

    che mi fa impazzire se penso che le cose che ho toccato insieme a te debbano svanire...dimmi che non è, dimmi che non è tutta un'illusione...un'illusione"
  • KrigerinneKrigerinne SymbolSenatore
    Pubblicazioni: 2,988
    È difficile risponderti ma... Mi è capitato di stare in situazioni analoghe che ho superato semplicemente rendendomi conto che la cosa migliore da fare in certi casi è smettere di lottare. Qui si parla del peso delle responsabilità, e di quelle spesso non possiamo liberarci, ma certe cose quotidiane che facciamo e che ci tolgono energia, beh... Non vale la pena farle. Siamo attaccate a certe cose che vanno fatte e che pensiamo ci facciano stare bene quando in realtà non è vero. E a volte la ragione di tanto malessere non ci è chiara proprio perché è sotto il nostro naso. Andavo all'università in una città, da settembre cambio città, lavoro da baby sitter e faccio l'università da non frequentante. Da quando ho stabilito questo nella mia vita gran parte dei tormenti e dell'incapacità di provare piacere è sparita. Mi sento motivata ed energizzata. Alcune volte bisogna dire di no agli altri e prendersi del tempo per sé, oppure accettare un aiuto, o esprimere il disagio a chi ci è vicino.
    lollinaWendyEstherDonnellyMononokeHimeWBorg_Andato
    Embrace the shame of what you used to be
    Rain washed the panic from today
    Decimation of anxiety
    Tribulations drift away
    Pray tomorrow offers clarity
    Rain washed the panic from today
    Affirmation of mortality
    Trivialities astray
    Pray tomorrow brings stability
  • pokepoke Neofita
    Pubblicazioni: 1,133
    Mi riferisco ad un amico con la -o finale, perché non riesco a pensare ad un'amicizia del mio stesso sesso, le donne le studio, cerco di capirle, ma se penso all'amicizia, per me si può declinare solo nel sesso opposto al mio. A qualcuno di voi succede la stessa cosa?

    Anch'io ho difficoltà a pensare ad un'amicizia declinata al femminile, ma a differenza tua la desidero enormemente.
    Proprio perché nel passato le uniche conoscenze sono state con maschi, con i quali mi ritrovavo sia per.intenti che per modalità di comunicazione, sento di aver dentro un gap che lascia lo spazio ad un vuoto.
    Il mondo femminile credo sia ampio, e dai piccolo tentativi ho trovato brevi momenti di amicizia con "donne" a volte insolite.
    Conoscenze brevi che ho difficoltà ad approfondire (in parte per mia timidezza, in parte perché mi sento inadeguata a loro).
    Con gli uomini è più semplice comunicare, è più facile scherzare.
    Ma a parte un breve periodo tra i 24/29 anni, la parola amicizia (senza implicazioni sentimentali cmq), è sparita (ipotizzo anche perché do' un valore troppo alto a questa parola).
    Però, mi sento che sto percorrendo una consapevolezza di me, ed un'accettazione, che mi porterà ad avere un'amicizia donna. Credo di aspettarla, come si attende il bocciolo di una rosa dopo l'inverno.
    Avrà spine, e forse durerà poco, ma sento che farà compagnia alla.mia solitudine (o nel.ricordo o nelle mie speranze).
    Non credo di averti risposto, desideravo solo farti sentire che non sei sola in questa solitudine.
    Ciao
    Wendylollina
  • AspieSveAspieSve Veterano
    Pubblicazioni: 112
    Ho sempre vissuto l'amicizia come dici tu, con l'altro sesso. Non che non abbia avuto anche amici maschi ma....molti molti di meno. Con un maschio non so di cosa parlare...non so nemmeno come parlare....si creano quei silenzi imbarazzanti infiniti. E io ho molti fratelli maschi. Con le donne per me è diverso. Sia ascoltarle che parlarne. Ho tentato in passato di divergere questa rotta ma niente....
    Ho vissuto anche questa sensazione di base....senza motivi apparenti. E sto imparando a conoscermi. Guardo gli essere umani come fossero alieni e in questo non capirci nulla immagino un me stesso bambino che invece voglio provare a comprendere, capire. E mi assecondo. Negli ultimi mesi, come ha risposto qualcuno sopra, mi sono dedicato tantissimo tempo e tantissime attività. Ho dovuto lottare contro i sensi di colpa per volermi iscrivere ad un corso di tiro con l'arco, a lezione di canto, in palestra. Tutte attività che ero curioso di provare ma che....maddai, davvero?? c'è gente che muore di fame e io penso a questo?? Sì...quel me bambino pensa a questo. E lo assecondo. Vabbè...non so se ho risposto...ma...di sicuro c'è il sostegno di questo forum e dei suoi tanti abitanti:D qui io non mi sento giudicato



    Wendy
  • DingoDingo Veterano
    Pubblicazioni: 528
    Ciao @Wendy, non saresti affatto la prima persona ad avere problemi con socializzare con persone dello stesso sesso. Da quanto ho capito, molte persone dentro e fuori questo forum si trovano in questa situazione.
    lollinaWendy
  • eleonoaeleonoa Neofita
    Pubblicazioni: 51
    Anche per me è così. Vorrei ma non riesco ad avere una vera amicizia femminile. Con i maschi è tutto più semplice e chiaro. Le donne sono più complicate forse.
    Sii sempre pronto a dire ciò che pensi, e il vile ti scanserà. (William Blake)
  • AmaranthaAmarantha Veterano
    Pubblicazioni: 149
    Ho sempre avuto amicizie molto lineari. Nel senso in cui i rapporti sono sempre trasparenti, non ci si nasconde dietro un dito per giustificarsi. Purtroppo però dopo qualche mese/anno quasi tutti sembrano colti da questioni più "importanti" e gradualmente si allontanano, assorbiti dalla loro nuova vita. Non hanno risentimenti nei miei confronti, semplicemente per loro l'esistenza va avanti, e per sperimentare nuove cose, anche distanti dalla città natale, ci si allontana. E probabilmente entrambe le parti non hanno la continuità e la costanza necessaria per sentirsi "sempre" (ormai pare d'obbligo, tra social e quant'altro).
  • vera68vera68 Veterano
    Pubblicazioni: 144
    Non so perché, ma il mio desiderio ora sarebbe quello di poter scrivere (pensare di esprimere cose intime verbalmente mi porterebbe a chiudermi a riccio) ad un amico, di scambiare opinioni, di avere l'appoggio di un'altra persona, di conoscere un altro punto di vista

    Secondo me questa è una cosa buona, io ho avuto l'occasione fortuita di farlo e ho trovato un grande giovamento. Soprattutto la persona che ha ricevuto i miei scritti si è astenuta da ogni giudizio, erano pezzi del mio mondo interno che avevo consegnato a qualcuno di cui avevo fiducia e da cui non mi sentivo guidicata. Scrivendo gli ingorghi emozionali hanno la possibilità di sciogliersi e dì fluire, si mette ordine nel proprio guardaroba delle emozioni, ci si guarda dentro con calma e volte si prende una maggiore consapevolezza di sé.

    Piu82
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