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Farmaci o no

Buonasera, volevo porre un quesito perché sono curioso del vostro parere sempre istruttivo. :)
Premetto che sono asperger e prendo (prendevo) farmaci contro depressione/ansia e tono dell'umore alterato.

Ho preso un farmaco consigliato da uno psichiatra per diversi mesi, tuttavia ho sviluppato effetti collaterali che di recente sono diventati insopportabili (mi svegliavo durante la notte con forte tachicardia e rigurgito) quindi sono stato costretto ad interrompere la cura. (A proposito, qualcuno ha avuto lo stesso problema per caso?).
Nei giorni in cui non prendo il farmaco mi rendo conto di quanto lo """stare bene""" dovuto all'effetto del medicinale sia in realtà una sensazione che definirei quasi fittizia, come se aiutasse a dare un sollievo del tutto temporaneo per farti sentire quasi "normale", ma quando ne fai a meno ti rendi conto che il vero te stesso è un altro e tutti i problemi che cercavi di scansare alla fine sono sempre lì ad aspettarti, non se ne vanno.
Allora mi chiedevo, ha davvero senso passare la vita a prendere farmaci per cercare di sentirti come in realtà, per come sei fatto, non ti sentiresti? E' questo che vuol dire vivere oppure è più un sopravvivere?
Scusate per la confusione di idee spero di essere stato chiaro... 
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Commenti

  • EireneEirene SymbolVeterano Pro
    Pubblicazioni: 493
    So cosa intendi con la sensazione di sollievo fittizia, è lo stesso effetto che fanno i farmaci anche a me. Adesso, d'accordo con lo psichiatra, li prendo solo quando la vita mi diventa del tutto ingestibile altrimenti. Una vita totalmente sotto l'effetto di farmaci non mi piace come idea, però credo anche che non abbia senso torturarsi inutilmente, anzi, sia controproducente. Quando servono, si prendono. :°\
    KaliaShinji
  • NewtonNewton Pilastro
    Pubblicazioni: 2,785
    Riguardo al tuo effetto collaterale: ti è capitato di svegliarti con sensazione di soffocamento?

    Io sono abbastanza contraria agli psicofarmaci, ma ammetto ci siano casi in cui possono essere un sollievo, soprattutto in momenti di crisi acuta. Però li trovo inutili se non coadiuvati da una terapia psicologica, perché come dici tu, non guariscono nulla, se li smetti il problema resta lì, era solo apparentemente sopito.
    MononokeHimeKaliaShinjilollinamandragola77
  • lilianelilithlilianelilith Membro
    Pubblicazioni: 38
    Non ho mai preso psicofarmaci, ma secondo me così come gli anti dolorifici servono esclusivamente ad alleviare momentaneamente il problema.
    Poi si sviluppa anche la resistenza al farmaco stesso ad es: si inizia con il moment se preso spesso inizia a non avere effetto si passa all'oki poi al brufen ecc...
    Io finchè il dolore è lieve e sopportabile preferisco evitare di prendere i farmaci e "riservarmeli" quando ho una fase più acuta del dolore.
    Avevo un'amica sotto psicofarmaci il suo psicologo le consigliava, dato che era aiutata da una terapia psicologica, di prenderli solo come diceva @Newton nei momenti di crisi. 
    MononokeHimeShinji
  • ShinjiShinji Veterano
    Pubblicazioni: 192
    Newton ha detto:

    Riguardo al tuo effetto collaterale: ti è capitato di svegliarti con sensazione di soffocamento?

    @Newton, si la sensazione è quella, più gli altri sintomi che ho descritto. Il problema è che il dolore è molto forte, non riesco proprio a sopportarlo e apparentemente cambiare dose come consigliato dalla psichiatra non è servito... Attualmente siamo alla ricerca di una nuova cura, si spera altrettanto efficace.  :(

    Per quanto riguarda la terapia psicologica, la facevo, purtroppo però ho ottenuto risultati decisamente migliori con i farmaci, inoltre la terapeuta non conosceva l'asperger o cmq solo per sentito dire. Ad ogni modo i risultati non arrivavano, ma vorrei riprendere tempo permettendo e con qualcuno più specializzato magari e per una durata più ampia. Tu per caso sei reduce da una terapia che ti ha dato soddisfazioni?

    @lilianelilith la mia cura ahimè non prevede pause o somministrazioni solo durante le crisi, perché poi possono provocare problemi a causa dell'interruzione. Io sono stato costretto a interrompere per motivi fisici ma altrimenti non andrebbe fatto...

    Cmq in realtà la mia domanda/provocazione aveva un fine più filosofico diciamo :P
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  • NewtonNewton Pilastro
    Pubblicazioni: 2,785
    @Shinji quei farmaci ti hanno dato problemi di reflusso. Te lo dico perché è successo anche a me di soffrirne in maniera acuta, e la mia psicologa mi diceva che era stress (perché mi svegliavo con il soffocamento, e lei lo associava a un problema emotivo), invece era proprio una questione fisica, risolta eliminando ciò che mi dava fastidio e con un periodo di cura farmacologica mirata.  Forse esiste un farmaco alternativo che provochi meno acidità. 

    Considera anche questo. Se tu stai mangiando "male", fumi e bevi molto caffè, bevande gassate e alcoliche, il reflusso che ti è venuto potrebbe essere una somma di elementi. Ipotizziamo per esempio che tu faccia un consumo smodato di caffè, fritture e cioccolato (che mix!), in più prendi i tuoi farmaci: il tuo corpo cede e ti lancia segnali. Se elimini il caffè e le fritture, forse arrivi a tollerare i farmaci.
    lollinaShinji
  • andreaMOandreaMO Membro Pro
    Pubblicazioni: 75
    @Shinji Ma il post tuo dovrebbe essere inchiodato in evidenza in per sempre. Vuol dire vivere.. o sopravvivere..??
    Una domanda per te. Ho problemi di circolazione, perchè sono in sovrappeso. Vado a correre, o prendo farmaci per migliorare la circolazione?

    Shinji
  • daviddavid Veterano Pro
    modificato 7 April Pubblicazioni: 520
    A me hanno prescritto abilify sembra adatto a schizofrenia, autismo e bipolarismo, come dire cura tutto. Sono riuscito a non iniziare la cura non senza problemi. Penso che i farmaci per la mente sono come un salvagente per chi si tuffa in mare senza saper nuotare... resti a galla ma senza imparare a nuotare.
    Io sono asperger, so di essere capace di vivere una vita dignitosa quando ho un obbiettivo, è solo che a volte perdo di vista il bersagli e smarrisco la via della determinazione. L'aiuto più facile che ho ricevuto è stata la prescrizione degli psicofarmaci. Questo è il mio caso poi ognuno è diverso.
    ShinjiAJDaisy
    Post edited by david on
  • EireneEirene SymbolVeterano Pro
    Pubblicazioni: 493
    david ha detto:

    resti a galla ma senza imparare a nuotare.

    A volte potresti aver bisogno di un po' di tempo per imparare a nuotare, nel frattempo rimanere a galla è utile. :°)

    davidSole
  • ShinjiShinji Veterano
    Pubblicazioni: 192
    Ciao @Newton, grazie del suggerimento, ti dispiace se magari ne parliamo in modo più approfondito per messaggio? Anche io penso sia una questione puramente fisica.
    @david il paragone è molto azzeccato.

    Newtondavid
    The closer you get to the light, the greater your shadow becomes.
  • pokepoke Neofita
    Pubblicazioni: 1,133
    Per mia esperienza personale (significa quindi che è una visione soggettiva), un farmaco si prende solo se prescritto e quindi per motivi gravi di salute, e dovrebbe essere accompagnato da una terapia/supporto psicologico.
    Come ho già scritto in altri post, mi sono stato prescritti dei farmaci, seguiti da un'ottima terapia di suppprto psicologico (la persona che mi prescriveva i farmaci si è dedicata a me senza guardare l'orologio, con sedute di un paio d'ore a settimana). Ritengo che in quel caso specifico i farmaci siano stati utili a portare la mia percezione degli stati interiori verso una nuova percezione - la stabilità -.
    Ma non volevo diventarne dipendente e poi volendo testare se l'equilibrio raggiunto fosse da collegare ad un mio progresso, li ho interrotti (in modo graduale, controllato e coscienzioso).
    Dopo circa 10 giorni, gli effetti collaterali (minimizzati da una dismissione graduale), ho scoperto la nuova me stessa. In effetti ero effettivamente migliorata.
    Sia i farmaci che la terapia sono durati per 2/3 anni.
    Ma ripeto è un'esperienza soggettiva, quindi non è da prendere ad esempio.

    Rispondo ad @andreaMO
    Se stai affogando, perché eri nell'oceano e non sapendo nuotare e sei stato travolto dalle onde è meglio ricevere un salvagente (nell'immediato), ma poi cerchi qualcuno che ti insegni a nuotate (questo è quello che intendo per per-corso di terapia).
    davidNewtonKaliamandragola77WBorgwoodstock
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