Spazio Asperger è attivo anche su Facebook.

Per raggiungere la nostra pagina con gli argomenti più discussi del giorno, news e immagini cercate "spazioasperger.it"

Per un gruppo indirizzato a ricerca e terapia cercate "Ricerca e terapia nello Spettro Autistico"

Problemi nell'esprimere l'amore

Il mio modo di esprimere l'amore prevede, inevitabilmente, il volermi fare carico di tutti i problemi e le situazioni di difficoltà dell'altra persona. Ossia: quando la persona che amo mi comunica un suo problema, l'unica reazione che conosco e che posso mettere in pratica è quella di prodigarmi con tutte le mie forze per cercare una soluzione.

Nel tempo ho imparato (o meglio, mi è stato detto esplicitamente) che questo approccio (che, ripeto, è l'unico di cui sono capace) è spesso controproducente, per almeno due ragioni:

(I) il tipo di soluzione che cerco è in molti casi inappropriato rispetto alle reali esigenze dell'altra persona;

(II) ho la tendenza a dimenticarmi completamente di fare le cose, anche quelle per me più importanti.

Tralasciando per il momento il punto (I), vorrei qui discutere del punto (II), perché è quello che (così mi è stato detto) sta causando più sofferenza in questo momento nella mia relazione. Per via di questo meccanismo, infatti, si accumulano impegni presi e mai portati a termine, promesse fatte e mai mantenute, cose lasciate in sospeso. Così sono stato definito "inaffidabile" (cosa che forse sono davvero) e "menefreghista" (cosa che non sento di essere e che non vorrei mai essere).

Il mio modo di essere, di agire, è causa di sofferenza. E questa cosa mi tormenta. Non lo riesco ad accettare, ma al contempo non so come evitare che accada.

Qualcuno di voi ha vissuto (o vive tuttora) una situazione simile e ha sviluppato delle strategie efficaci per affrontarla?
WBorgLibellulaLandauer

Commenti

  • PavelyPavely Membro
    Pubblicazioni: 2,677
    Una premessa necessaria: prendersi cura di una persona significa vivere la dimensione della CONIUGALITA'.

    Cioè: nella specie umana, aiutare le persone non è - nel modo assoluto - una forma di amore e non bisogna, nel modo più categorico, anche solo pensare che lo sia.

    Il sentimento in questione si chiama "coniugalità" o "sposalizio". E le persone in questione sono Coniugi o Sposi.

    Nel senso: quando una persona fa volontariato e aiuta i poveri non lo fa - anche se i Neurotipici sbagliano quasi sempre ad usare la parola - per amore. Lo fa perché si sente "coniuge" dei poveri. Si sente - come scrisse San Francesco d'Assisi - "sposa della povertà".

    Quando vuoi aiutare qualcuno ricorda sempre che vuoi sentirti "sposo" e "coniuge" della persona in questione. Esattamente: prova a leggere i temi della "solidarietà tra coniugi" o della "solidarietà familiare" così come richiesta dal Codice civile. Uno dei crimini più gravi, ad esempio, è quando un membro di una qualsivoglia famiglia "abbandona" il tetto coniugale e fa mancare un'aiuto concreto nella vita agli altri famigliari.

    Prendersi cura di... carircarsi dei problemi di... equivale a rivestire un ruolo famigliare.

    §

    Vivo una situazione simile.

    Non ho strategie efficaci da consigliarti.

    §

    Vorrei solo chiederti una cosa: facciamo un passo avanti... nel centro esatto della tua vita c'è una Situazione familiare (intendo dire la tua famiglia di origine) che ti crea un'ansia tale da bloccarti?

    E' una cosa che non posso sapere. Pure: una cosa di cui sono ragionevolmente certo e abbastanza sicuro è che se un uomo dimentica di fare delle cose per la sua compagna è perché è angosciato da una "prima situazione familiare". Cioè: le figure familiari "storiche" si pongono al centro della vita creando un "blocco" che porta la persona in questione a trascurare sé stessa e la propria compagna (Nuova famiglia).

    Ovviamente, questo ragionamento non vale in circa il 5% dei casi e sono perfettamente consapevole che tu puoi avere una famiglia di origine perfettamente sana e armonica e che non ti crea problema (e raro ma potrebbe accadere).

    Però...

    Se hai problemi con la tua famiglia "di origine" (mamma/papà, fratelli, cugini, nonni...) spiega alla tua compagna la cosa.

    §

    In breve: Madre Natura ha instillato nei figli un "programma naturale di aiuto" per gli anziani della propria famiglia di origine.

    Se ci sono problemi, questo "programma" blocca tutto il resto e rende estremamente l e n t o tutto il percorso di azioni che vengono a crearsi.

    (Ma ti ripeto: posso anche sbagliare. E può essere benissimo che la situazione nella tua famiglia di orgine sia tranquillissima... ma se così è... allora sono possibile moltissime altre cause).

    §

    Non colpevolizzarti se la tua mente di Caregiver è rivolta alla tua famiglia e dimentichi di fare delle cose per la tua compagna.

    Soprattutto: sii sincero, se è corretta la mia ipotesi, con la tua compagna e dille che ti potrai dedicare a lei quando la situazione sarà ragionevolmente tranquilla.

    Chiedile di cooperare per risolvere i problemi.

    §

    E soprattutto in questa fase: non dimenticare l'intimità e il romanticismo.



    Fenice2016ElenajaliaLibellulaLandauerAmelie
  • iieiie Veterano Pro
    Pubblicazioni: 361
    È possibile che il mio "modo di esprimere l'amore" (il punto di partenza del mio post) sia orientato alla ricerca della "coniugalità" (il punto di partenza del tuo post)? O, secondo te, si tratta di due sentimenti distinti che poco hanno a vedere l'uno con l'altro?
    Più in generale: in che misura l'amore influisce sulla coniugalità, e viceversa?


    Rispondo ora alla tua domanda. No, non ci sono situazioni di "blocco" nella mia famiglia di origine. Credo di rientrare a pieno titolo nel circa 5% dei casi da te stimati come non spiegabili dalla tua ipotesi.

    E se io fossi invece semplicemente, intrinsecamente, incapace di ricoprire il ruolo di "coniuge"? Questa è la mia Paura. Ci sono diverse cose che non sono in grado di fare; se questa fosse semplicemente una di esse?

    Vorrei impegnarmi a fondo per riuscire a eliminare il punto (II), ma ogni mio tentativo in questo senso è stato vano (finisco irrimediabilmente nel punto (I) -esempio: fare delle liste; ma poi, chi mi ricorda di guardare queste liste?-).


    Infine: Ti ringrazio per il tuo consiglio conclusivo. Anche in questo ho (e avrò, forse, sempre) molto da imparare.
    Libellula
  • pokepoke Neofita
    Pubblicazioni: 1,133
    Domanda
    La persona che attualmente ami è di sesso femminile?
  • iieiie Veterano Pro
    Pubblicazioni: 361
    Risposta
    Sì.
  • pokepoke Neofita
    Pubblicazioni: 1,133
    Ok.
    Premetto che pur essendo donna, non funziono così, ma sembra che le persone di sesso femminile, desiderino nell'amore essere ascoltate.
    Ti faccio qualche esempio.
    Se una donna ha un problema, potrebbe sentirsi amata se il proprio compagno la ascolta.

    Credo sia meritevole il tuo desiderio di aiutare concretamente, ma forse la tua amata sente la.mancanza di potersi sfogare nel parlare.
    Non capisce che tu forse cerchi una soluzione pratica e forse da qui nasce l'idea (sbagliata) che tu non sappia amare.
    Prova ad aumentare il tempo di ascolto ai suoi problemi, ascoltando e cercando insieme a lei una soluzione. È probabile che essendo lei una persona socievole percepisca l'amore più nel senso di condivisione e collaborazione che nell'aiuto pratico che tu le.offri risolvendole, da solo i problemi.
    Kalia
  • iieiie Veterano Pro
    Pubblicazioni: 361
    @poke Io ascolto, ascolto molto. Sono cresciuto parlando poco, pochissimo, e quando non parlavo non potevo fare altro che ascoltare.
    Ascolto e ricordo. Ricordo dettagli di conversazioni a distanza di tempo; dettagli che per lei sbiadiscono, si affievoliscono fino a scomparire, nella mia memoria rimangono vivi e sempre presenti. Da questi dettagli, come da lei, io non mi vorrei mai separare.

    Non è quindi l'ascolto ciò che mi manca; cosa sia, però, ancora non lo so.
    ElenajLibellula
  • LibellulaLibellula Veterano Pro
    modificato 10 May Pubblicazioni: 693
    @Pavely, in questa tua spiegazione mi rivedo perferttamente!  "le figure familiari "storiche" si pongono al centro della vita creando un "blocco" che porta la persona in questione a trascurare sé stessa e la propria compagna (Nuova famiglia)"

    La figura di mio padre e madre mi hanno letteralmente bloccato nel crearmi un mio sistema famigliare nuovo ed orginale nel senso di farina del mio sacco. Sembrerebbe che anche mio marito abbia seguito il modello famigliare originale e quindi ci siamo scontrati e siamo diventati incompatibili. Ognuno ha portato il sistema della sua famiglia di origine nella nostra nuova famiglia.

    @iie, di nuovo vedo me in questo tuo modo di amare "Il mio modo di esprimere l'amore prevede, inevitabilmente, il volermi fare carico di tutti i problemi e le situazioni di difficoltà dell'altra persona"

    Quando tu parli dell'altra persona intendi dire un'altra a prescindere dalla tua compagna, come appunto genitori anziani o simili?

    Mio marito invece sembra che se non trova una soluzione, sì ascolta, ma poi va avanti. Se lui non può farci nulla, amen, la faccenda per lui è chiusa. Poi ha sempre avuto una gerarchia strana forse dettata dallo schema della sua famiglia di origine ossia prima di tutto il lavoro, poi io e mia figlia. Il ragionamento era se io non lavoro, voi non mangiate...come dargli torto?

    Ma durante l'anno scorso io ho dovuto pensare a mia madre e al suo alzheimer e l'ho trascurato, oltre al fatto che con i problemi di mia figlia avevo proprio perso la voglia di "vivere", non avevo energia per entusiasmarmi di nulla e quindi pensare anche ai famosi "doveri coniugali"...

    Se non sono invadente, ma la tua compagna cosa ti rimprovera maggiormente?
    Post edited by Libellula on
Accedi oppure Registrati per commentare.
Dona il 5x1000 a Spazio Asperger ONLUS. Codice Fiscale: 97690370586