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Teoria del mondo intenso

Tra i vari articoli del forum, uno a destato in me un forte interesse:


http://www.spazioasperger.it/index.php?q=archivio-news&f=250-il-cervello-autistico-genera-piu-informazioni-a-riposo

Mi sono quindi ritrovata molto nella descrizione della teria del mondo intenso. Ovviamente in modo superficiale, in quanto cercando in rete non sono riuscita a trovare ulteriori approfondimenti.

Vi chiedo, cosa ne pensate?
Vi ritrovate in questa nuova teoria?
Avete qualche libro (in italiano) da suggerirmi per approfondire?


Ho aperto una discussione nuova in quanto, non ne ho trovata una che descriva, quanto sopra in modo specifico, anche la discussione che segue il link (postato sopra) ha toccato altri argomenti.

Grazie in anticipo a chi contribuirà ad alimentare questa nuova (diciamo che è un mesetto che cerco approfondimenti) curiosità.
LandauerSophiaMononokeHimeNewtonSoleSheldon
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Commenti

  • MarkovMarkov Pilastro
    Pubblicazioni: 10,207
    Probabilmente mi trovo col fatto che i pensieri interni siano potenti quanto basta per avere crolli di attenzione sul mondo esterno e per suscitare reazioni emotive paragonabili a quelle scaturite dal parlare con altre persone. Mia madre ogni tanto ancora si sorprende quando mi vede ridere da solo.... e le rispondo: "che ci posso fare se penso a cose che mi fanno ridere".
    Però ho riscontrato pure un forte calo di intensità rispetto ai miei primi anni di vita. Ora è raro che un pensiero interno possa innescare un loop assorbente, spesso ho molto più controllo e riesco a disperdere sul nascere i pensieri dove fiuto effetti ansiogeni.
    SophiaSoleSheldonLandauer
  • SophiaSophia SymbolSenatore
    Pubblicazioni: 5,904
    Bellissimo argomento @poke.

    Ho trovato l'articolo originale dello studio ma è in inglese. Lo posto
    https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2518049/#__ffn_sectitle

    Mi ritrovo in quanto scrive il ricercatore e mi piace questa ricerca.

    Grazie
    iie
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
  • andreaMOandreaMO Andato
    Pubblicazioni: 75
    Giorni fa, ho guardato un video che simulava la visione di un bambino autistico in un centro commerciale. Mentre camminava mano nella mano con la mamma, notava tanti dettagli visivi/suoni molti dei quali io avrei completamente ignorato. Lacci slacciati altrui, monetine che cadono, visi di animali su magliette altrui. 
    Dopo una breve camminata il bambino comincia ad urlare toccandosi la testa, come a voler dire PENSIERO SPEGNITI.
    Tra l'altro, è l'unica fonte che mi ha permesso di poter immedesimarmi nelle vostre emozioni. E se collego il "carico di pensiero", in qualche modo mi si spiegano molti comportamenti da voi descritti
    Si, per me questo è qualcosa che sta alla base



    SophiaAJDaisy
  • TormalinaNeraTormalinaNera Colonna
    Pubblicazioni: 1,218
    @andreaMO ah perché, non è la normalità notare queste cose? :D
    Scherzi a parte, ho sempre dato per scontato che il mio mondo interiore è più potente e, per me, più "vero" del mondo materiale. Non l'avevo mai associato all'asperger.
    SophiaLandauer
    Oh, how I wish
    for soothing rain
    all I wish is to dream again
  • PavelyPavely Andato
    modificato April 2017 Pubblicazioni: 3,350
    Ci chiedi cosa ne pensiamo...

    La trovo un'espressione interessantissima della ENC (Extreme Neurotipical Culture).

    Secondo il mio punto di vista, è un'ipotesi assolutamente non aderente alla realtà.

    È un'idea.

    Da un punto di vista sociologico è qualcosa di importante: serve a farci capire con gli NT ci vedono.

    L'ipotesi si regge sull'EVIDENTE STUPIDAGGINE che esista un nesso anche minimo tra Intelligenza e Autismo.

    Ovviamente, solo un imbecille (nel senso di persona con evidente ritardo mentale secondo la 'diagnosi insulto' del primo Novecento) può credere una cosa simile.

    Pure: non voglio criticare la Cultura neurotipica su questo punto. Ad esempio: in quanto cristiano io credo in Dio. È ovvio che una persona non credente può giudicare questo aspetto che condivido con milioni di altri esseri umani come ridicolo. Pure: ci credo.

    Se commettessi lo stesso errore con la ENC sarei io stesso, davvero, uno stupido.

    Però, nei fatti, suggerire un parallelismo tra Informazioni e Autismo è così ENC che si raggiungono picchi di pura surrealtà.

    Cioè: ci sono degli Eventi e delle Conferenze in cui gli NT spiegano questa Teoria e tutti gli NT sorridono e approvano con la testa e annuiscono. E i politici e le Università danno fondi per la ricerca.

    Da un punto di vista autistico è uno spettacolo di puro delirio.

    È come un'assise di eterosessuali estremi che pontificano su cosa sia l'omosessualità. O cose simili.

    Ovviamente la contraddizione con gli studi NT sull'intelligenza è evidentissima. Semplicemente, nessuno la vede e nessuno ne parla

    .

    In Natura, prima si forma l'intelligenza e poi le funzioni psicosociali.

    È una cosa che sanno anche i bambini delle elementari: PRIMA MONTI IL COMPUTER NELLA SUA INTEREZZA, POI LO FAI FUNZIONARE.

    L'autismo è il SISTEMA DI RELAZIONE con gli UTenti o con altri computer.

    L'Asperger è la connessione solo tra più computer. Il LFA è un sistema operativo che non possiede connessioni in remoto o ad altri computer.

    .

    Comunque...

    Osservare, da ANTROPOLOGI, gli NT sul Punto è interessantissimo.

    Si.
    iiePuck
    Post edited by Pavely on
  • MononokeHimeMononokeHime Moderatore
    modificato April 2017 Pubblicazioni: 2,248
    @Pavely
    Forse ho capito male io, ma non si parla del fatto che il cervello delle persone autistiche è più attivo di quello delle persone non autistiche, in condizione di riposo o in assenza di stimoli esterni?
    È come un computer che rimane acceso senza essere utilizzato ed ha un'attività in background anche solo per il fatto di essere acceso, con la sola differenza che anche se inutilizzato il sistema operativo della persona autistica è come se avviasse programmi in automatico per conto suo (per qualche direttiva che ha al suo interno e non perché qualcuno dall'esterno ha impartito qualche comando).
    Non avevo colto questo riferimento a intelligenza e stupidità, e non capisco dove tu lo veda. Non dico che non ci sia, è che non vedendolo non riesco a capire da dove derivi la tua connessione.
    Post edited by MononokeHime on
    Che io abbia il corraggio di accettare le cose che non posso cambiare, la forza di cambiare le cose che posso cambiare, e la saggezza per poterle distinguere. (versione personale)
  • riotriot Moderatore
    modificato April 2017 Pubblicazioni: 5,868
    premetto che ancora non ho letto l'articolo e lo farò più tardi.

    quello che intanto voglio dire è che è assolutamente errato paragonare la mente umana ad un computer, perché questi ultimi eseguono istruzioni in sequenza sincronizzata. diversamente, la mente umana li esegue in maniera fluida.

    lo si può verificare semplicemente alzando un braccio da una posizione di riposo: il movimento è fluido, non a scatti come opera un robot anche di quelli ipertecnologici.
    la fluidità della mente la verifichiamo anche con quel passare, anche interrompendolo, da un pensiero ad un altro.

    insisto sulla fluidità perché dimostra il flusso di energia elettro-chimica neuronale che non mi stupisce possa essere in parte autonomo, come anche più intenso in alcune persone (l'intelligenza soggettiva non c'entrerebbe molto qui), senza arrivare però a parlare dei casi patologici: una semplice attività mentale come tante altre.

    Post edited by riot on

  • pokepoke Andato
    Pubblicazioni: 1,721
    E´ importante notare che nello studio condotto da Galán e Pérez Velázquez, i soggetti sperimentali erano tutti Asperger o HFA con QI nella norma e verbali. Una nota importante che ci sentiamo di aggiungere è che non è automatico che questo studio si possa generalizzare a tutta la popolazione autistica. Diversi studi hanno mostrato una minore attività neurologica in soggetti autistici e soprattutto in modelli murini dell´autismo. La diatriba tra la Teoria della Coerenza Centrale Debole e la Teoria del Mondo Intenso, quindi potrebbe non concludersi con una vera scelta, ma con una migliore tipizzazione dei diversi sottogruppi che compongono lo Spettro.


    @MononokeHime
    Nell'articolo l'unico riferimento che fa, in merito all'intelligenza è qi nella norma.

    Per @Pavely , secondo lo studio (puoi leggerlo tu stesso), questa teoria del mondo intenso, non è applicabile a tutta la popolazione autistica.

    http://www.psicolinea.it/autismo-teoria-intenso/

    Da quanto mi è sembrato di capire in alcuni soggetti vi è una maggiore sensibilità sensoriale, per cui una sovrastimolazione che porta ad una "chiusura difensiva".
    Sinceramente questa teoria mi sembra interessante in quanto esamina più nel dettaglio i meccanismi interni e quindi di risposta verso l'esterno, proponendo e distinguendo i soggetti esaminati in funzione della sensibilità sensoriale (aspetto soggettivo). Quindi non una teoria generalista ma specifica.
    SophiaMononokeHimeLandauer
  • iieiie Veterano Pro
    Pubblicazioni: 694
    @poke dove viene detto che la teoria del "mondo intenso" (espressione che per altro trovo bruttissima, ma questo non c'entra) non sarebbe applicabile a tutta la popolazione autistica?

    Te lo chiedo perché non ho ancora avuto tempo di leggere bene tutto l'articolo (l'ho letto solo di sfuggita), ma ho contato almeno cinque volte espressioni come "unifying theory" e "unifying hypothesis", quindi mi sembrava che affermasse proprio il contrario.
    rondinella61
  • SophiaSophia SymbolSenatore
    Pubblicazioni: 5,904
    @poke ti posto questo articolo di Spazioasperger nel caso tu non l'abbia letto.

    Lo studio dell'iperfunzionamento sensoriale e percettivo ritengo possa essere una porta d'accesso preferenziale per la conoscenza dello spettro. Vivendo a pieno le difficoltà di un sistema ipercarico credo davvero che dovrebbe essere un argomento privilegiato per la ricerca.

    Penso che test diagnostici darebbero elementi interessanti se somministrati, oltre che con risonanza magnetica, anche con EEG (che in genere si utilizza per l'epilessia), ma francamente non so se sia mai stato fatto o pensato.



    alia
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
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