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Sono arrabbiata!

Sono arrabbiata e non sono mai stata cosi' arrabbiata in vita mia.
Sto ripensando a tutta questa vita, alla strada che ho fatto per arrivare fin qui, alla guerra sanguinosa e invisibile che ho combattuto per tutti questi anni e di cui nessuno sapeva niente, a tutta la violenza che ho subito e che mi sono fatta da sola per riuscire a "guarire" da qualcosa che non sapevo nemmeno io cosa fosse, a tutte le volte che mi sono sentita persa e sola in mezzo alla gente e al suo "brulicare", a tutte le volte che mi hanno fatto sentire incapace perche' "ma fallo un sorriso!ma perche' non sei mai contenta?ma cos'hai sempre?ma perche' non fai come gli altri?perche' non ti impegni?perche' pensi sempre e solo a te?Perche' fai sempre di testa tua?" A tutte le volte che mi hanno fatto sentire egoista, cattiva, poco attenta, iper-critica, glaciale, insensibile e pigra. Ma soprattutto cattiva. E allora via a cercare di purgarmi, a cercare di ripulirmi, a regalare tutto a tutti per dimostrare di essere buona, a dare seconde terze quarte possibilita' a persone che mi hanno trattato peggio di una merda, via di paranoie sull'ego, via a cercare di pensare positivo, a credere in cose che sapevo benissimo non sarebbero andate in quella maniera, via a credere a tutti gli imbrogli, via a buttarmi nelle sgrinfie di chiunque per dimostrare che non ero cattiva, che io mi fidavo degli altri, che io desideravo veramente stare con loro,che me lo meritavo.
Perche' io ho sempre voluto stare con gli altri, a costo di starci male. Ho odiato la mia maledetta solitudine che non e' "stare da soli" ma e' "non sentirsi capiti".
Sono arrabbiatissima. Adesso che credevo, tramite esercizi di imitazione, di stare diventando come gli altri perche' ero "solo depressa, passera'" scopro che non saro' mai come gli altri. 
E adesso dovrei ricominciare dal principio, dovrei andare a recuperare quel cane bastonato che sono e dovrei chiedergli scusa, dovrei dirgli che non volevo massacrarlo di botte, dovrei dirgli che ho sbagliato, che lui stava facendo la cosa giusta ma io non lo sapevo. Dovrei dirgli che mi dispiace ma mi vergogno
Mi vergogno a chiedermi scusa, mi vergogno di dire a me stessa di non essere stata abbastanza forte da difendermi, mi vergogno di aver strangolato quella vocina che mi diceva che dovevo credere in me stessa, mi vergogno di non essermi voluta abbastanza bene e di aver lasciato che il mondo mi distruggesse.
Sono arrabbiata ma non sono arrabbiata con gli altri. Sono arrabbiata con me ed e' una sensazione indescrivibilmente dolorosa.
EstherDonnellyNewtonLudoFenice2016leilaElenajSoleKalanEirenelollinaamigdala

Commenti

  • leilaleila Membro
    Pubblicazioni: 14
    Ho letto e ho pianto dentro.
    Grazie @Ingrid
    EstherDonnellyFenice2016WhoamiShinji
  • IngridIngrid Membro
    Pubblicazioni: 26
    E' la verita', non so mentire 
    :/
  • lollinalollina SymbolModeratore
    modificato 27 April Pubblicazioni: 3,518
    Ingrid ha detto:

    Sono arrabbiata e non sono mai stata cosi' arrabbiata in vita mia.

    E adesso dovrei ricominciare dal principio...
    dovrei andare a recuperare quel cane bastonato che sono e dovrei chiedergli scusa...
    Dovrei dirgli che mi dispiace ma mi vergogno
    Mi vergogno a chiedermi scusa...
    mi vergogno di non essermi voluta abbastanza bene..... e di aver lasciato che il mondo mi distruggesse.
    Sono arrabbiata ma non sono arrabbiata con gli altri. Sono arrabbiata con me ed e' una sensazione indescrivibilmente dolorosa.

    @Ingrid comprendere la tua rabbia rinnova il mio abbandono.
    Vorrei poter sollevare ogni pensiero da questo dolore e trasportarlo oltre, in un'altra dimensione, dalla quale sia possibile guardare all'errore come qualcosa di umano - che accade - e che va compreso come tale;
     
    è una dimensione altra del pensiero da cui vorrei guardare, quella dell'anima che prova a recuperare la parte di sé abbandonata, scaduta, arresa....

    Non è facile amarsi nell'errore, non è facile amarsi e tenersi a sé.

    Ma intanto si può cominciare ad esimersi dal bisogno di chiedersi scusa...
    provando a vedersi nella propria umana fallibilità...

    La vergogna verso se stessi, verso il proprio abbandono logora dentro e,
    come sabbie mobili, 
    pietrifica e impantana nel rimpianto di non aver saputo fare meglio, rendendo impraticabile il proseguo.

    Pensare di accogliere se stessi significa essere già cammino verso la concessione del perdono che, seppur non dovesse giungere, è pur sempre anelito.

    E' indispensabile concedersi il tempo necessario ad accettare.

    Ricominciare dal principio?
    Non devi.

    Piuttosto ricominciare da te stessa, prendendo a cuore il tuo essere così, e concedendoti finanche la possibilità di comprendere che non sarebbe potuto accadere diversamente..

    LandauerFenice2016MikiMononokeHimerondinella61
    Post edited by lollina on
    "Nulla esiste finché non ha un nome".
    Lorna Wing
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