Dona il 5x1000 a Spazio Asperger ONLUS. Codice Fiscale: 97690370586
Spazio Asperger è attivo anche su Facebook.

Per raggiungere la nostra pagina con gli argomenti più discussi del giorno, news e immagini cercate "spazioasperger.it"

Per un gruppo indirizzato a ricerca e terapia cercate "Ricerca e terapia nello Spettro Autistico"

Rassegna stampa scientifica

wolfgangwolfgang SymbolModeratore
modificato October 2012 in Educazione, insegnamento, terapia
Se avete visto recentemente la home del sito, potreste aver notato che abbiamo attivato una nuova sezione con la rassegna stampa scientifica. In quella sezione saranno presenti brevi abstract o riassunti delle ultime ricerche in campo di intervento (sia psicologico che medico) e ricerca (genetica, biologia, neuroscienze, etc..).

Per evitare di intasare il forum abbiamo deciso di creare un unico thread per i commenti a tutti gli articoli di quella sezione. Quindi quando commentate riportate il titolo dell'articolo o comunque cercate di essere chiari su "cosa state commentando".

Swift
Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
Taggata:
«13

Commenti

  • corneliacornelia Senatore
    Pubblicazioni: 1,185
    Ciao, ho letto l'articolo "L'effetto moderante dell'intelligenza", non sono sicura di aver capito correttamente. Riporto la frase conclusiva:
    "Nel complesso i due studi mostrano che le capacità cognitive del bambino hanno un impatto importante sul funzionamento e sulla capacità adattativa, ma che queste sono solo debolmente collegate alla profondità e al numero di tratti autistici presenti nel bambino stesso."
    Volevo chiedere se qualcuno è disposto a farmi un esempio pratico, perchè ho trovato questo articolo interessante e non vorrei capire fischi per fiaschi. Io ho capito che la capacità di un bambino di adattarsi e riuscire bene nella scuola prima, nel lavoro poi, dipendono dal livello cognitivo indipendentemente dal fatto che sia "molto" autistico o meno. Cioè il fatto di non avere troppi segni visibili di autismo (tipo stereotipie, mancanza contatto oculare, ecc.) non è così importante per riuscire ad adattarsi rispetto ad esempio al QI.
    Dato che trovo che sia una cosa importante da sapere, chiedo conferma se ho capito bene o meno.
    Grazie mille
  • wolfgangwolfgang SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 10,564
    I test per l'autismo misurano la "profondità" intesa nel senso di quantità di tratti autistici. Non misura il "problema autistico". E' il motivo per cui puoi trovare DGS-NAS molto più "gravi" di persone autistiche a tutti gli effetti o addirittura persone autistiche (secondo i tratti) ma non autistiche (in quanto disabili -> problemi di funzionamento). 
    L'ADOS essendo un test clinico (intervista-semi-strutturata) un po' media i due fattori in quanto ci sta il fattore umano dietro (difficile che un intervistatore/clinico ti dia un punteggio alto unicamente in base alla caratteristica). 
    In test di self-report come l'AQ test di Baron-Cohen o test come l'aspie-quiz la cosa è ancora più evidente. Il punteggio non indica la gravità, quanto piuttosto la "somiglianza con il prototipo". 
    Il PEP in buona parte indica la gravità ma è comunque un test di sviluppo. Scale che invece valutano l'adattamento sono ad esempio la Vineland, l'ABS, etc.. 

    Ti faccio un esempio personalissimo. Io nei test di self-report sto sopra i cut-off dello spettro in tutti. Nell'ADOS quando l'ho fatto 3 anni fa, ho totalizzato 6 punti (quindi solo 1 sotto il cut-off, cosa relativamente aleatoria e molto di più della norma della popolazione. Un adulto tipico in media totalizza 0.5-1.5 sull'ADOS come deviazione standard). Però non ho nessun problema di funzionamento (In test come il Vineland ottengo punteggi SUPERIORI alla norma) e infatti non ho nessuna diagnosi, ma non solo, chi mi ha fatto i test mi ha anche detto che sarebbe stato "inutile" testare altre cose (tipo ADHD) perché comunque avendo un adattamento tanto alto, non avrei avuto nessuna diagnosi (perché per una diagnosi clinica è SEMPRE richiesto, GIUSTAMENTE, che ci siano problemi, altrimenti si rientra nella psicologia positiva e dei tratti di personalità). 

    Ovviamente un minimo di correlazione c'è. Ma non è "forte". E viene, da un punto di vista evolutivo, mediato fortemente dall'intelligenza. Diciamo così. Se a 2-3-4 anni due bambini hanno lo stesso numero di tratti autistici, la "prognosi", non è tanto legata ad una diminuzione "quantitativa" dei tratti, quanto alla capacità di farne fronte, di mascherarli, di contestualizzare, etc.. che sono capacità che sono, per ovvi motivi, spesso legate all'intelligenza.
    KaliaNemomandragola77sunsky
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • corneliacornelia Senatore
    Pubblicazioni: 1,185
    Chiarissimo come sempre. Grazie mille.
  • MeiMei Veterano
    Pubblicazioni: 548
    Interessante, wolf, mannaggia non essermelo letto prima.

    Invece stamattina mi sono soffermata sull'articolo che hai recentemente postato sull'inquinamento da metalli (peraltro c'è un piccolo refuso che ti segnalo, manca un 'essere' nel sottotitolo).

    Mi ha interessato perchè mi sono resa conto che in altri forum (notoriamente dove si discute anche dell'approccio biomedico) solitamente si tende sempre ad enfatizzare l'aspetto della gravità dei tratti. E non credo sia un caso che chi solitamente ha effettuato esami come le porfirine urinarie abbia rilevato una grande intossicazione (che la causa sia ambientale, come probabilmente nel nostro caso, o da vaccino, cosa che io escludo visto che mio figlio non l'ho vaccinato, non importa).

    Probabilmente sarebbe auspicabile collegare le due letture? Cioè, invitare chi vede le difficoltà enormi di un LF e quindi giustamente cerca anche di curare determinati disturbi a livello organico con chi invece è HF e tutto sommato sta organicamente meglio? Sono stati fatti tentativi in questo senso?
  • wolfgangwolfgang SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 10,564
    Probabilmente sarebbe auspicabile collegare le due letture? Cioè, invitare chi vede le difficoltà enormi di un LF e quindi giustamente cerca anche di curare determinati disturbi a livello organico con chi invece è HF e tutto sommato sta organicamente meglio? Sono stati fatti tentativi in questo senso?
    A dire il vero è quello che mi auspico anche io, purtroppo sembra a) un argomento fortemente tabù da entrambi i fronti. b) non sono mai stati fatti studi a riguardo (chissà che nei prossimi anni non ci si possa porre rimedio).
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • corneliacornelia Senatore
    Pubblicazioni: 1,185
    Ciao a tutti, ho appena letto l'articolo "Lo sviluppo atipico della materia bianca nell'autismo" e l'ho trovato interessantissimo. Come al solito, trattandosi di articoli scientifici, ho sempre paura di capire fischi per fiaschi. 
    Io ho capito che il cervello nei bambini HFA/AS cresce in maniera maggiore rispetto ai bambini NT e questo provoca una specie di disordine e, soprattutto una diversità neurologica. Questa crescita con il tempo rallenta e alla fin fine da adulti la diversità neurologica tra ASD e NT si affievolisce. E' corretto? Cioè crescendo si è effettivamente meno autistici da un punto di visto neurologico? Cioè non c'è più tutta questa grande diversità?
    Poi ho capito che questa crescita accellerata dura fino ai 4 anni. In teoria già dopo questa età ci dovrebbe essere un miglioramento?
    E il ruolo della mielina? E' lo stesso che si ha nella sclerosi multipla? Da un punto di vista neurologico esistono delle cure per migliorare la qualità della mielina? 
    E poi non ho capito la frase: "

    Alcuni studi hanno indagato la natura e la portata dei cambiamenti evolutivi nelle funzioni esecutive, anche se le capacità EF migliorano in tutti i bambini con il tempo, i bambini con DSA guadagnano molto di più nelle attività di pianificazione rispetto ai bambini tipici.

    E anche la frase: Inoltre, i dati attuali suggeriscono che è la traiettoria nel tempo, piuttosto che una differenza qualitativa, che differenzia la maturazione del cervello nell´ASD.

  • wolfgangwolfgang SymbolModeratore
    Pubblicazioni: 10,564
    @cornelia

    Si hai capito bene.

    Per quanto riguarda la mielina ovviamente il modo in cui si modifica in alcuni casi di autismo è diverso da quello della Sclerosi multipla, la sostanza però è la stessa. Ci sono infatti studi (che ancora necessitano di conferme) che sembrano indicare che nelle famiglie soggette a sclerosi (come in quelle con Alzheimer) ci siano più casi di autismo.

    Per quanto riguarda le tue domande.

    Sia nei bambini ND che NT le funzioni esecutive (cioé la capacità di pianificare, regolare, etc.. il pensiero e l'azione) migliorano con l'età. Nei bambini ND in proporzione migliorano di più.

    La conclusione potrebbe essere questa. Al netto di autismi sindromici o particolarmente gravi, negli altri le differenze neurologiche tendono a sparire nel tempo, quello che rimane è la differente storia dello sviluppo. Fondamentalmente l'autismo parte come disturbo neurologico, ma diventa  "psicologico", questo non significa che non ci sia la neurologia dietro, ma è una neuorologia che varia insieme alla storia e che una volta adulti dipende molto dalla storia.
    Nemosunsky
    Né scusa né accusa. Addestrare le competenze, insegnare valori, e-ducare l'Uomo dalla Bestia. La Natura non è una scusa.
  • corneliacornelia Senatore
    Pubblicazioni: 1,185
    Grazie mille, Wolfgang. Non mi sembra vero di aver capito qualcosa di scientifico al primo colpo! Comunque è l'articolo più bello che abbia letto finora. Mi ha risposto a molte domande che mi sono sempre posta.
  • zzzzzzzz Veterano
    Pubblicazioni: 213
    Anch' io ho la difficoltà di riconoscere le machine(musi ..
    Z
  • Andato34Andato34 SymbolAndato
    Pubblicazioni: 4,027
    non ho capito bene questo pezzo

    è significativo che i bambini con più alto funzionamento cognitivo non percepissero l´interazione sociale come stressante, quanto il giudizio sociale. Questa relazione suggerisce che la valutazione cognitiva è un moderatore importante dello stress, in particolare per quelli con una maggiore intelligenza.

    dell'articolo "Quando la socializzazione stressa."

    Si dice che che gli autistici con alto QI accumulino più stress dal giudizio sociale che dall'interazione in sé, ma poi si dice che ne accumulino in totale alla fine di meno? Cioè lo stress derivante dal giudizio sociale sarebbe minore di quello derivante dalle difficoltà di interazione?
    La Sindrome di Asperger è solo uno spunto per conoscere meglio se stessi e gli altri.
Accedi oppure Registrati per commentare.
Dona il 5x1000 a Spazio Asperger ONLUS. Codice Fiscale: 97690370586