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Cos'è la felicità per voi?

Mi è successo una cosa particolare che mi ha colpito. Il terapeuta di mia figlia davanti a me un giorno disse a mia figlia "Vorremmo aiutarti a trovare il tuo posto nel mondo e ad essere felice". Istintivamente ho pensato tra me e me che fosse impossibile essere felici. Ma non mi riferivo a mia figlia. Il pensiero istintivo riguardava me. Mi sono sentita come in imbarazzo perché ho sentito che io penso di non avere il diritto di essere felice. E' stata una breve rivelazione, epifania per me. Allora mi sono domandata che cosa renda "proibita" questa parola a me quasi sconosciuta? Vi confesso che forse penso di poter aspirare ad un po' di serenità, ma veramente penso che io non possa anelare ad essere felice. Penso che sia una conseguenza dell'educazione ricevuta molto rigida.

Allora domando a voi, cosa sia per voi la felicità? Cit "Diritto, dovere, illusione, vocazione, conquista. Cos'è dunque la felicità? Quando la si raggiunge? Quanto può durare?"

 
mandragola77Sole
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Commenti

  • LibellulaLibellula Veterano Pro
    Pubblicazioni: 660
    Metto il link di un vecchio post di @amigdala sulla felicità. Simile ma secondo me diverso perché io chiedo una definizione più filosofica. Moderatori valutate voi se si tratta o meno di una ripetizione.

    WBorg
  • pokepoke Neofita
    Pubblicazioni: 1,133
    La felicità per me è un lampo, un puntino luminoso che compare all'improvviso, in modo inaspettato. Non credo sia una condizione permanente, né che vada cercata. Forse come dei bravi contadini possiamo curare il terreno, permettendo così al semino l'opportunità di manifestarsi.
    Quello che ritengo più somigliante alla felicità è proprio "la cura". Aver cura di sé stessi e dell'ambiente circostante. Potrei dire un'attenzione dei sensi, privata dal giudizio e dalle aspettative.
    Questa è la mia interpretazione di felicità. Ora.
    Un amico virtuale mi ha fatto riflettere su un punto, la realtà. Immergersi nella realtà per non entrare nella trappola della felicità.
    (Ma queste sono riflessioni personali, di un mio percorso).

    Quindi introduco un libro che sto leggendo in modo lento - La trappola della felicità -.
    Sottolineo che dev'essere letto con lentezza, se lo leggerete ne capirete il motivo.

    Un abbraccio


    P.s. questa discussione introduce pensieri e riflessioni, concordo che abbia un proprio spazio per raccoglierli.
    iieLandauerrondinella61Fenice2016KaliaAntonius_Block
  • LifeIsLifeIs Veterano Pro
    Pubblicazioni: 697
    Premetto che parlando di emozioni faccio sempre una gran confusione, se penso alla felicità mi viene in mente un sorriso, una persona che corre, salta, manifesta tutta la sua voglia di vivere

    Poi mi chiedo se non sia felicità anche la gratitudine, la serenità, quindi sarei tentato di considerare la felicità come una categoria che comprenda tutte le emozioni cosiddette "positive"

    Però poi penso che io posso percepire con serenità anche i momenti di malinconia, di tristezza

    Io non divido più le emozioni in positive e negative, quindi il significato delle emozioni è sempre più sfumato nella mia mente, sono solo parole che servono a semplificare la comprensione degli altri, dividere le infinite differenze di "stato" della persona in macrocategorie

    Una volta mi fu assegnato a scuola un tema sulla felicità, avevamo 3 ore per completarlo, io misi su un foglio una marea di idee confusionarie, rielaborandole ancora e ancora, allo scadere del tempo chesi se potevo portarmi a casa il tema per finirlo, mi disse di no

    Dopo averlo "corretto" mi disse che avevo preso 2, che avevo scritto solo un'accozzaglia di ragionamenti, pieni di cancellature, frecce che collegavano l'uno all'altro

    Io le dissi che probabilmente non mi basterebbe una vita per rispondere a una domanda del genere
    rondinella61Fenice2016mandragola77
    Ciò che scrivo non è mai una verità assoluta, ma solo quella che è la mia opinione personale al momento della stesura.
    Per comodità e per facilitare la lettura, potrei scrivere generalizzando e ponendo le mie idee come certezze, non lo sono.
  • PavelyPavely Membro
    modificato 6 May Pubblicazioni: 2,673
    Libellula ha detto:



    Allora domando a voi, cosa sia per voi la felicità? Cit "Diritto, dovere, illusione, vocazione, conquista. Cos'è dunque la felicità? Quando la si raggiunge? Quanto può durare?"

     
    Cos'è per te la felicità?

    Per me la felicità è la nascita dell'amore. Quando si ama, si è felici.

    Quando la si raggiunge?

    Quando si corteggia qualcuno o qualcosa. Felicità ha molti sinonimi in lingua italiana. Uno di questi è: "Fare la corte a...". I cortigiani erano persona felici. Il punto è stato spiegato, a mio parere magnificamente, da Lorenzo de' Medici in tante sue "Canzoni".
    Definisco l'amore come ciò che rimane dai momenti felici.

    Quanto può durare?


    Nessuna emozione dura per sempre.
    Ma sia la felicità che l'amore si ripresentano a cadenza frequente.
    Per essere felici, basta fare un gesto semplice: dare affetto.

    Esattamente: quando si riceve affetto, si prova una fortissima sensazione di benessere.
    I momenti d'affetto non possono durare tanto: quando finiscono, tutti noi proviamo tristezza.
    Per reagire alla tristezza, siamo felici.
    Più siamo felici, più generiamo amore.

    La felicità è, appunto, al capacità di superare la tristezza.

    L'unico modo di farlo è avere ben presente chi o cosa amiamo.

    E amare.

    Non ostacolare il fluire dell'amore dentro di noi e fuori di noi.

    Come si supera la tristezza?

    La tristezza si supera attuando ciò che l'uomo ha sempre fatto nelle Corti.
    Né più, né meno.
    Non c'è altro da capire, credo.

    (Puntualizzazione: non penso al termine il "cortigiano" in senso sessuale o malizioso. Sia chiaro. Penso ad una "brigada" di amici che vive assieme e sa essere felice).
    Landauerrondinella61Fenice2016WBorg
    Post edited by Pavely on
  • LibellulaLibellula Veterano Pro
    Pubblicazioni: 660
    Grazie @poke. "attenzione dei sensi, privata dal giudizio e dalle aspettative." Anche io sto lavorando soprattutto sui sensi di colpa che secondo me mi rendono impossibile l'essere felice. Lo vedo come la realizzazione del proprio sè con tutte le sue caratteristiche, belle e brutte, ma soprattutto grazie alla liberazione da giudizi e sensi di colpa.
  • LibellulaLibellula Veterano Pro
    modificato 6 May Pubblicazioni: 660
    @LifeIs infatti mi interessava il capire per chi rientra nello spettro come vive il definire la felicità diversamente da altre emozioni. Forse una vera insegnante avrebbe dovuto correggere la struttura del testo e non dire "accozzaglia" di idee. Quando gli insegnanti "giudicano" cose personali e soggettive come la propria visione sulla felicità, mi girano le scatole. 

    @Pavely, amore per se stessi rientra nella tua idea di felicità? Io immagino la felicità come un "orgasmo" dello spirito. L'orgasmo lo puoi provare con altre persone che ami e con cui vuoi entrare in contatto o con te stesso. Sto facendo un percorso banale ma così essenziale: volersi bene. Sai che non sapevo come ci si volevesse bene? Mi sono domandata a lungo: cosa vuol dire? 

    Ho scoperto che volendomi bene, perdonandomi, non sentendomi in colpa, accettandomi per come sono, cercando di mettere in evidenza le mie abilità, provo piacere e questo mi fa sentire felice. 
    rondinella61PavelyFenice2016
    Post edited by Libellula on
  • LifeIsLifeIs Veterano Pro
    modificato 6 May Pubblicazioni: 697
    @Libellula
    Capisco però ritengo importante dirti che non so se puoi considerare la mia opinione come quella di una persona appartenente allo spettro

    Non ne sono ancora del tutto sicuro

    Sto cercando di analizzare al meglio la mia vita, prima di andare a fare una diagnosi

    Questo mio dubbio poi mi fa sentire un po' a disagio nello scrivere qua, sto facendo il possibile per accumulare informazioni che mi permettano di capire, non faccio altro da settimane
    Post edited by LifeIs on
    Ciò che scrivo non è mai una verità assoluta, ma solo quella che è la mia opinione personale al momento della stesura.
    Per comodità e per facilitare la lettura, potrei scrivere generalizzando e ponendo le mie idee come certezze, non lo sono.
  • NewtonNewton Pilastro
    Pubblicazioni: 2,785
    Non ho mai capito la felicità. Capisco l'euforia, e invidio chi la prova spesso e in molteplici contesti. Capisco un certo senso di serenità intesa come "non ho nulla di cui preoccuparmi al momento", ovvero mancanza di problemi significativi.
    rondinella61Antonius_Block
  • athenaathena Membro
    Pubblicazioni: 57
    Felicità è libertà. Ci hanno educato ai sensi di colpa, abbiamo nei geni il concetto di limitazione: se osi troppo, se non ti sacrifichi abbastanza manchi di qualcosa, fai peccato, devi essere perfetto, comportarti sempre come gli altri si aspettano ; devi essere bello, intelligente, spiritoso e forte. È un retaggio religioso e culturale ormai insito nel DNA. Non accontenterai mai gli altri e te stesso perché non si può essere perfetti, dunque si è infelici.
    Kalia
  • torukhtorukh Colonna
    Pubblicazioni: 1,430
    Essere felici è semplicissimo: basta inibire la ricaptazione della serotonina.

    Scherzi a parte.

    Trovo che la felicità non può materialmente essere una condizione esistenziale statica, è cioè uno stato mentale fugace, passeggero, soggettivo.

    Sono mai stato felice?

    Qualche volta si, non spesso, ma non è anche questo che descrive la meravigliosità dell'emozione di felicità?
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