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rituali e schemi ripetitivi nei giochi

Mio figlio (3 anni) ,sebbene quando vuole o quando guidato sappia usare i giochi in modo funzionale e faccia anche gioco simbolico,spesso  usa i giochi in modo ripetitivo e non funzionale ( ad esempio fa dei grandi mucchi con i suoi peluche  ,o ripete tante volte ed in modo identico la lotta tra due animali).Questi atteggiamenti penso siamo riconducibili allo spettro ,ma voi con i vostri figli in casi simili come vi regolate?da quello che ho letto l'atteggiamento giusto sarebbe quello di provare ad inserirsi (non e' facile pero'...) nei loro giochi ripetitivi e solitari  per introdurre delle varianti e per fargli apprezzare la condivisione con l'altro.

riotwolfgang
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Commenti

  • sara79sara79 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 297
    @notar uno dei significati di quei mucchietti di giochi sta nel fatto che i nostri piccoli non hanno ben chiara la sequenza del gioco, a volte non sanno che farsene perché incapaci di continuare il gioco stesso, es. dei peluche possono servire per giocare a prendere il te, oppure metterli in macchina e fare un giro, fingere che siano degli amici o rappresentare Mamma papà il fratellino è così via. Lo scopo delle terapie è anche questo, aiutarlo a capire le sequenze del gioco simbolico e della vita di tutti i giorni, mano mano che andrà avanti si aprirà a lui un mondo che per questioni legate al suo essere prima non vedeva neanche. Nella vita di tutti i giorni puoi notare questa difficoltà quando gli chiedi magari di andarti a prendere qualcosa, mio figlio tornava il 95% delle volte senza nulla in mano, o magari se chiedevo di prendere qualcosa di in un cassetto rimaneva lì davanti e sembrava non sapere nemmeno come si aprisse.
    Le due cose sono collegate, non pensare che sia un problema di comprensione, piuttosto una difficoltà a mettere in sequenza il da farsi, posso dirti che mio figlio, quasi 6 anni ha superato abbastanza bene questo scoglio e i mucchietti di giochi sono spariti, anzi adesso è lui stesso a creare i suoi giochi.
    Per quanto riguarda l'attenzione nel gioco condiviso, visto che è così piccolo puoi provare questo piccolo trucchetto che ho preso in prestito dal metodo SUNRISE: Mettiti davanti a lui e fai lo stesso gioco che sta facendo senza richiamare la sua attenzione, sarà lui che incuriosito presterà attenzione a te, nel momento in cui si interessa puoi Ampliare il gioco che sta facendo poco alla volta. Bada che le prime volte potrebbe non guardarti per giorni. Ho dei video che facemmo al mare io e il mio compagno dove lui batteva in continuazione le mani e il papà inseritosi nel gioco riesce a farlo sorridere e cominciare a giocare in spiaggia. Mai forzare, è, e deve essere lui a scegliere, dobbiamo capire che possono avere paura di fare cose nuove, quindi sempre procedere a piccoli passi per dare il tempo di interiorizzare bene.
    riotlollinamandragola77MikiPiu82KguarnotarSolewolfgang
  • mamma_francescamamma_francesca Veterano Pro
    Pubblicazioni: 598
    Forse sono tutti diversi perchè mio figlio non ha mai avuto difficoltà nelle sequenze e se gli chiedevo qualcosa me la portava (infatti non ci siamo resi conto di nulla fino alla materna), però anche lui è ripetitivo nei giochi. Ancora oggi quando scopre un nuovo gioco - sia in scatola, che come videogioco, che gioco simbolico - gli piace farlo per diversi giorni di fila finchè si stufa e passa ad altro. Io penso che nel suo caso non sia perchè gli manca qualche competenza, ma proprio perchè prova piacere a continuare quello che magari aveva interrotto per mangiare o andare a scuola o andare a dormire. Oppure viene rassicurato dalla ripetizione, visto che le novità gli fanno un po' paura - anche se in questo è molto migliorato.
    Comunque anche quando fa i giochi ripetitivi non è solitario, perchè gioca con il fratellino o con noi per quanto riguarda i giochi da tavola.

    Poi bisogna vedere cosa vuol dire fare gli stessi giochi e cosa vuol dire fare giochi non funzionali: ad es. il mucchio di peluches lo costruisce come una montagna e magari si butta sopra sul morbido saltando? in questo non è vero che non è funzionale. Lo costruisce sempre nello stesso posto della casa e alla stessa maniera oppure cambia posto?

    Io in linea generale mi sono sempre inserita nei suoi giochi però in maniera molto più impattante di @sara79 nel senso che non ho mai fatto quello che faceva lui ma modificavo il gioco per renderlo il più vario possibile e per dargli subito un significato. Basta avere fantasia e si può fare in mille modi. Ti faccio qualche esempio con i peluches:
    - magari metti un tappeto intorno ai peluches e costruisci una finta lavatrice perchè devono fare il bagno, gli fai mettere il sapone poi gli asciugate e poi gli date da mangiare.
    - oppure fate una gara a chi fa il mucchio più grande e più alto
    - oppure fai finta che sono una montagna e ti lasci cadere sopra

    Con la lotta tra animali cosa vuol dire che la fa sempre uguale? che fa lottare sempre gli stessi due animali insieme o che si mette nello stesso posto e gli fa fare la stessa sequanza di mosse; perchè nel primo caso non è vero che fa sempre lo stesso gioco mentre nel secondo caso magari è meglio inserirsi per cambiare un po' il gioco.

    Ma se tu ti inserisci lui è contento oppure si infastidisce? Se non si infastidisce e non gli da fastidio io ti consiglio di inserirti il più possibile.

    Poi ad un certo punto quando è un po' più grande ed è abituato a giocare in compagnia, comincia a pretendere di scegliere tu qualche gioco a cui lui deve giocare per farti piacere, perchè con i coetanei si fa un po' a testa e deve capire che il messaggio "sei un mio amico e ti voglio bene" passa anche dal fare quello che piace a te (noi stiamo cercando di spiegargli questo e lui in teoria ha capito che è il suo ospite che deve scegliere a cosa giocare, però poi casca sulla pratica e non è così facile, in questo lo potenzia il fratellino che pretende di fare quello che piace a lui).

    Poi sul gioco non funzionale, bisogna capire che delle volte dipende dai loro interessi. Ad es. se hai un figlio un po' "scienziato" è normale che giochi con tutto quello che riguarda i fenomeni fisici o attreverso cui può capire come funziona qualcosa. Es la palla che rotola e quindi basta poco perchè si muova ripetto ad un altro oggetto.
    sara79
  • mamma_francescamamma_francesca Veterano Pro
    Pubblicazioni: 598
    O che magari si diverta a farla rotolare su superfici diverse per vedere che su alcune rotola di più e su altre si ferma prima!
    sara79notar
  • sara79sara79 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 297
    @mamma_francesca credo che la questione dipenda molto dalla profondità dello spettro del singolo bambino, quella della sequenza delle azioni, gioco compreso.
    Ogni genitore conosce bene meglio di qualsiasi operatore la situazione reale del proprio bambino e sicuramente noi genitori possiamo solo dare i nostri punti di vista in base alle nostre esperienze personali. Quello che ho descritto era solo una delle mille cose che esistono e che personalmente ho tentato,con buon successo devo dire, tanto da utilizzarlo ancora in maniera diversa per fargli da specchio quando ha reazioni avverse alle novità.
    Ci tengo molto a precisare che lo abbiamo utilizzato molto nei momenti in cui si isolava e ripeteva il 'gioco' o stimming, perché sono convinta che non sempre, quando sono così piccoli, riusciamo a capire se si sta autostimolando e di conseguenza rilassando o non riesce a portare avanti il gioco perché non sa come farlo. Sabato ero al corso del Cuoremente Lab è un partecipante ha parlato della sua esperienza riguardo lo stimming e ha detto che lo utilizzava come una sorta di resoconto della giornata, come se avesse bisogno di mettere bene a mente quello che aveva vissuto, È per questo che ho dato a notar il consiglio di entrare in punta di piedi, perché magari il bambino in quel momento ha bisogno di fare una determinata cosa per i motivi che hai anche detto tu, cioè capire determinate cose come funzionano.
    Più in là @notar non avrai bisogno di capire perché te lo dirà lui stesso che in quel momento ha altro da fare.
    lollina
  • mamma_francescamamma_francesca Veterano Pro
    Pubblicazioni: 598
    L'unica cosa che volevo aggiungere è questa: cerchiamo di non guardare ai nostri figli sempre attraverso la lente della diagnosi. I giochi dei bimbi sono comunque ripetitivi, nel senso che spesso fanno quello che gli piace di più; l'importante è che non "inventino" delle sequenze rigide che devono attuare per forza, cioè che non sconfinino nel DOC.
    sara79riot
  • notarnotar Membro
    Pubblicazioni: 39

    Grazie @sara79  @mamma_francesca, per le pronte e dettagliate risposte.

    Intanto sono d'accordo sul fatto che i nostri bambini sono diversi anche se penso che dei tratti sono comuni a tutti :penso ad esempio al deficit nell'interazione sociale ( se no non sarebbero nello spettro).

    @mamma_francesca, mio figlio esegue al 90% i comandi ,spesso anche doppi/in sequenza , non ha stereotipie motorie al momento, ma (se non ricordo male come tuo figlio) per lui la suzione del dito in alcuni momenti della giornata(anzi delle dita: lui ne mette due in bocca) e' irrinunciabile.

    Tornando alle sequenze sono  piuttosto rigide (sempre le stesse)anche se  mi fa quasi sempre inserire nel suo gioco  e dopo circa   10/15 minuti le interrompe e passa ad altro e se gli propongo qualcosa per lui interessante abbandona il suo gioco e mi segue.Pero' non sempre accetta l'intrusione ed allora devo avere un approccio più soft e meno impattante come quello di @sara79 .E soprattutto con me o la mamma accetta di condividere ,gli altri e' come se non esistessero....

    So che i bambini sono ripetitivi nei giochi ,e anche io ho ricordi di me che passavo ore  a giocare da solo con i lego o i soldatini ,ma mi ricordo che inventavo un sacco di storie , in sostanza il problema come avete detto anche voi non e' usare lo stesso gioco ma come lo si usa.E concordo anche io che ammucchiare i peluche per poi buttarcisi sopra sia un gioco funzionale ,ma mio figlio non lo fa con questo o con altri scopi che abbiano un fine, almeno per me.Poi magari tra un po' scopriro' che c'e' uno scopo e che non e' solo un autostimolazione.

  • sara79sara79 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 297
    Sono sicura che quello che a noi può sembrare un gioco non funzionale per i nostri figli ha uno scopo ben preciso.
    Ad esempio, abbiamo appena sistemato una parete in casa dove c'era un divano ad angolo, mio figlio passava ore a fare tiro a segno e centrare il buco che il divano creava, con tutto ciò che gli capitava in mano, ad oggi ha una mira fuori del comune, tanto che l'insegnante di educazione fisica non si capacità di come, dall'età di 4 anni circa, riesca a fare centro al canestro di basket sistemato per gli adulti, non qualche volta, ma molto spesso, in particolare ha abilità per tutti i tipi di sport che richiedono precisione e mira, tennis, ping-pong, calcio e via dicendo.
    Questo per sottolineare che tutto ha un senso, quello che per noi erano cose assurde o gioco disfunzionale, chiamimiamolo cosi, di disfunzionale non aveva nulla ..... si stava esercitando a quanto pare!
    riotlollina
  • mamma_francescamamma_francesca Veterano Pro
    Pubblicazioni: 598
    sì mio figlio si succhia il pollice, come un bimbo più piccolo, direi per consolarsi, per stanchezza e per noia (e lui è ben più grande, all'età del tuo succhiarsi il dito o le dita è molto normale).

    io penso che già stai facendo il giusto rispetto a come gioca, solo non ti preoccupare troppo, fai anche un po' come se non sapessi della diagnosi, cioè lascialo anche un pochino fare da solo (sono certa che i genitori che sono qui - compresa me - se fanno un errore consiste nel fare troppo e non troppo poco).

    [oggi al mio è cascato il secondo dentino e si è comportato come un ometto, tamponando le goccie di sangue e sciacquandosi la bocca e facendo vedere orgoglioso la bocca e il dentino; per alcune cose sono più in gamba dei coetanei, cerchiamo di valorizzarli!]
    sara79lollina
  • damydamy Veterano
    modificato 1 June Pubblicazioni: 844
    Anche mio figlio fa giochi ripetitivi. Da piccolo mi intromettevo e cercavo di variare sempre. Tante attività e per ciascuna poco tempo. Inizialmente è stata dura...non mi pensava proprio :(( ricordo che lui lanciava le costruzioni continuamente...come potevo insegnargli a costruire una torre se neanche mi guardava? Così come Sara ho iniziato a lanciare anche io...e lui ha iniziato a guardarmi. Poi quando un periodo metteva tutto in fila facevo dei grandi percorsi da fare insieme...ci siamo molto divertiti. Poi dopo ha iniziato ad ascoltarmi. Attualmente ha 7 anni e ha mania dei canestri..quando il gioco diventa totalizzante allora basta che gli dico Dai ora passiamo ad altro..facciamo un altro gioco e lui mi ascolta e giochiamo diversamente. Sono però percorsi che partono da lontano...lui prima dovrebbe secondo me imparare a fidarsi e capire che tu comunque rispetti il suo modo di giocare.
    lollina
    Post edited by damy on
  • PavelyPavely Membro
    Pubblicazioni: 2,783
    Leggendo i vostri commenti mi sono chiesto: qual'é la differenza tra gioco e sport?



    Tento una spiegazione: ho visto una persona a cui ho voluto molto bene ripetere per giorni e mesi gli stessi gesti nell'ambito della ginnastica artistica.

    Ho visto persone fare Pesistica e ripetere per ore la stessa sequenza di gesti corporei. Oppure: ho visto persone fare nuoto e fare vasche per oltre un'ora.

    Fondamentalmente, molti sport sono la ripetizione incessante di gesti quasi sempre uguali a sé stessi. Il Calcio, ad esempio, si struttura attorno a regole molto semplici che sono identiche a sé stesse da decenni.

    Molti sport sono RIPETIZIONI. Eppure, molti sport vengono considerati come "gioco". Ad esempio: l'Italia ha una Federazione Italiana Gioco Calcio. FIGC. Ma lo stesso schema liminale tra Sport e Gioco è applicabile a moltissimi altri esempi.

    Quando un Bambino autistico ripete determinati gesti cosa compie? Un atto giocoso o un atto sportivo?

    Ad esempio: nel Calcio, dov'è l'immaginazione? Dove sono le Fate, gli Orchi, i Menestrelli e i Castelli? E se così è: cosa distingue moltissimi gesti dei Bambini Autistici da quelli Sportivi?

    Si immagini un uomo che fa il culturista, che mangia cibi monocolore e sempre uguali, che fa esercizi ripetitivi fino a tendere alla perfezione. Dov'è - esattamente - la differenza rispetto all'autismo? Cosa distingue l'uomo che fa Culturismo da una persona autistica?

    Si dirà la Vita. Ma se si guarda alla sua più grande passione davvero possiamo vedere delle grandi differenze? Non so... sinceramente, non posso saperlo. Non riesco a vederlo. Ma ciò che essenzialmente mi stupisce è che tantissime persone confondono la dimensione sportiva e quella giocoso-immaginativa.

    Parliamo di Tempo libero, di Monto ludico.

    Ma una differenza essenziale, c'è.

    §

    Proprio a ragione di questa differenza si dovrebbe, secondo la mia opinione, fare una differenza.

    Se un bambino fa esperienze ludiche ripetitive sarebbe bene coinvolgerlo in attività sportive di atletica.

    (L'Atletica ha fortissime connotazioni autistiche... si).


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