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Mai dalla parte giusta

Bea80Bea80 Membro Pro
Oggi ho avuto una discussione in un gruppo su facebook. 
Non penso sia necessario specificare cosa, ma mi ha fatto riflettere, perché ho sempre la sensazione di avere tutti contro, anche quando cerco di smussare la mia testardaggine, in ogni contesto, con tutti.
Ci sarei anche abituata, però questa volta era in un gruppo Asperger e, visto che non ho una diagnosi, durante la discussione sono stata accusata di essere nt: "Mi sembra di parlare con un nt" Mi è stato detto così.

Strano oggi pensare di essermi sentita offesa da una frase del genere, però mi ha fatto riflettere sul fatto che mi sembra di non farne mai una giusta e che pensare di essere parte di qualcosa in cui mi riconoscevo, può essere solo un'illusione. Io devo sempre essere diversa, anche fra i diversi a quanto pare. 
In genere c'è sempre un gruppo al quale incosciamento o no, mi oppongo, o non riesco a spiegarmi, mi sento fraintesa, per quanti sforzi faccia. 
Se tutti dicono giallo, io devo far notare le sottigliezze del verde, se cerco di farmi spiegare il giallo, vengo comunque presa per chi sostiene il verde. Non riesco a stabilire un'intesa con nessuno, ma sentirmi rinfacciare che non ho la certezza di essere nd e per questo non comprendo gli altri nd e i loro discorsi in quel contesto, oggi mi ha ferita, particolarmente. 

Non so precisamente cosa voglio esprimere con questa discussione, sono capitata nel forum e ho visto la categoria "mi sento giù" e mi sento giù oggi per me è un eufemismo. Di una cosa sono sicura ed è comprovata, sono depressa cronica, sono in cura per questo, aggiungeteci la sindrome premestruale, che per me significa molto, soprattutto da un anno a questa parte, per le mie reazioni, ed eccomi qui: sempre sola contro tutti, odiandomi perché odio il vittimismo. A pensare che se davvero non sono Asperger perché non riesco a farmi capire neanche dagli Asperger, allora mi vengono a mancare le speranze che ho avuto negli ultimi tempi di riconoscermi in qualcosa, di sentirmene parte, forse per la prima volta, e di darmi delle risposte.

Credo solo di aver bisogno di scrivere e descrivere i miei pensieri e sfogarmi in questo momento. Mi chiedo se mi sentirò mai diversamente, perché sono sempre sbagliata. Vorrei capire il perché se questo è vero, per migliorarmi, fare qualcosa, riesco a mettermi in discussione se ho la possibilità di ragionare. 
Ma vedere che il motivo di incomprensione era a quanto pare solo mio e che sembrava di parlare con un nt per questo, mi ha stroncato!


woodstockMarcofSirAlphaexaLandauerrondinella61nebelromipor
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Commenti

  • MarcofMarcof Pilastro
    modificato 5 June Pubblicazioni: 3,236
    Essere diversi tra i diversi penso sia normale. La differenza potrebbe essere pure maggiore di quella che vedi tra te e i non-diversi.
    Io, se fossi in te, prima chiederei spiegazioni a chi ti ha detto quella frase... se si chiarisce bene, se invece dall'altra parte trovi un muro.... sentiti libera di pensare che è gente che non capisce nulla degli altri e che il problema è tutto loro dato che ragionando in quel modo si rintanano dalla vita in un gruppo Facebook incatenandosi sempre di più... dietro ogni 'mi sembra di parlare con un nt' si cela il fatto che hai saputo dire cose di cui loro non sono capaci.
    woodstockSirAlphaexaBea80Landauerrondinella61Nemonebel
    Post edited by Marcof on
  • CortisoloCortisolo Neofita
    Pubblicazioni: 2
    Ciao, ho poche informazioni ma da quello che ho capito penso che anche tu sia una persona a cui piace sentirsi diversi dagli altri questo molto probabilmente ti porterà ad essere spesso in discordanza con la maggior parte degli altri. In ogni caso se ti senti diversa, indipendentemente dal fatto che ti sia diagnosticata o meno, è perché lo sei e comunque dal mio punto di vista non esiste un essere meglio o peggio rispetto agli altri quindi non dovresti preoccuparti, tu sei così e basta e puoi stare con le persone con cui ti senti di stare bene e magari che siano più simili a te. Non sei l'unica come tu faresti notare le sottigliezze del verde io ti farei notare quelle arancioni :D.
    Bea80
  • Piu82Piu82 Veterano Pro
    Pubblicazioni: 942
    @Bea, mi sento di dirti che forse qui l'inghippo logico è il ritenere che tutti i neurodiversi siano uguali o simili, tutti ragionevoli allo stesso modo e tutti sensibili allo stesso modo.
    Ognuno di quei ragazzi di quel gruppo potrebbe essere anche molto diverso non solo da te, ma anche da se stesso rispetto al passato e dal se stesso che diventerà.
    Io penso che se si desidera un incontro, si trova un modo di raggiungerlo, crearlo e mantenerlo; la frase che ti è stata riferita sembrerebbe un modo per non creare questo incontro con te, e dietro potrebbero esserci paure varie o altre emozioni non meglio riconosciute e gestite.
    Cosa ti fa pensare che, solo perché sono ragazzi Asperger, dovrebbero certamente capirti? La possibilità di comprensione tra voi credo sia la stessa che esiste tra neurotipici, né più né meno.
    Semplicemente è probabile che ci siano delle incompatibilità di fondo per vari motivi e che queste persone, a differenza tua, preferiscono alzare un muro e "liquidarti" con una frase abbastanza superficiale (così come fanno spesso i nt aggiungerei io, giusto per usare la stessa moneta!)
    Secondo me, inoltre, tu sai bene che quel gruppo di Asperger non può essere rappresentativo di tutti gli Asperger sulla faccia della terra. Perciò ritengo che tu non abbia motivo di pensare che non esista quel qualcosa di cui ti senti parte.
    A me sembri una persona molto sensibile, una di quelle persone che chiamerei "persone-ponti", che probabilmente restano ferite quando, dopo aver costruito con tanta fatica il ponte comunicativo, non riescono davvero a spiegarsi perché alcuni non vogliano neanche pensare di attraversarlo. Ti capisco.
    Ma credo che tu possa concordare con me se affermo che esistono tantissime persone che amano "attraversare i ponti", che siano Asperger o meno, e sono proprio quelle che potrebbero farti sentire davvero a casa, compresa e parte di qualcosa.

    Io penso che sia importante per prima cosa cercare di individuare quanto di simile a noi esiste in tutte le persone che incontriamo;
    Partendo da questo è probabile che rimarremo sempre meno spesso deluse, come tu immagino di senta adesso.

    La nota positiva è questa: qui dove ti trovi in questo momento, credo ci siano tanti "attraversatori di ponti" e perciò io penso che tu possa già sentirti un pochino a casa e al sicuro. :)
    MikiBea80rondinella61woodstock
  • Blue_SoulBlue_Soul Veterano Pro
    Pubblicazioni: 404
    Posto che secondo me chi ha usato quella frase è assimilabile a uno che dicesse 'mi sembra di parlare con un ritardato' usando una condizione cerebrale praticamente come insulto, ma va beh.
    Nelle discussioni sono quella che in genere ha una visione tutta sua inconciliabile con quella non solo della maggioranza ma anche delle minoranze, tuttavia su molti temi agisco e parlo con buon senso comune attirandomi le critiche dei sedicenti controcorrente/non allineati/alternativi che mi accusano di fare le cose per andare controcorrente (cioè, se a scuola dicevo 'non bisogna occupare perché è illegale' e mi rifiutavo di partecipare ad assemblee che istigavano gli altri a farlo, ero 'quella che fa le cose solo per dare fastidio').

    La reazione del prossimo dipende, banalissimamente, da due fattori: come mi pongo io, come sono fatti loro.
    Io sui social mi pongo in modo molto mite ma molto, molto, molto critico e polemico (nella realtà sono molto più aggressiva quando sto con persone che conosco). Con la mia cerchia iperselettiva di contatti incontro il consenso nella maggior parte dei casi o comunque un dissenso argomentato e pulito; tranne casi sporadici. Sulle pagine pubbliche intervengo difficilmente se non per battute, perché ho imparato per esperienza che le persone agiscono tendenzialmente in branco, per istinto di appartenenza ed aggregazione, e spessissimo difettano di logica (neurotipici e non). Mi sono formata assistendo alle discussioni dei collettivi studenteschi e alle infinite battaglie politiche degli adulti che ho intorno e ho capito che quello che gli altri chiamano vigliaccheria, ipocrisia, falsità e chi più ne ha più ne metta, non è che un criterio ragionevole di applicazione delle proprie risorse nella realtà, vale a dire: non mi metto a discutere della riuscita di una riforma finanziaria X in termini scientifici con un tizio iscritto al "partito populista contro i politici tutti ladri nessuno escluso", affermazione che mi potrà far sembrare estremamente classista ma rende l'idea fondamentale, ovvero che far percepire le mille sfumature di rosso e verde ad un daltonico, perché a lui non serve e io perdo tempo quando potrei parlare di queste cose ad un pittore con il conseguimento di un anche minimo utile sociale. Ciò detto, devi valutare tu ogni volta se vale la pena spiegare certe cose (e non è sempre vero che vale la pena, nella maggior parte dei casi investiamo le nostre energie in cose completamente insensate e infruttuose) e soprattutto che per quanto possa essere brutto da dire, c'è sempre un ambiente migliore che ti merita e sa apprezzare la tua tenacia e la tua capacità argomentativa, invece di stroncarti con accuse di testardaggine o inviti a svagarti e non ragionare troppo su temi metafisici.
    Bea80SirAlphaexaMiki
  • Bea80Bea80 Membro Pro
    Pubblicazioni: 53
    Il problema era proprio che stavo cercando di chiarire e tra l'altro, non sentivo di stare sostenendo l'opposto degli altri, per niente, ma sono riuscita a farmi bullizzare da un gruppetto di autistici.
    Surreale.
    Anche se in un certo senso mi sono sentita coerente con me stessa in questo, è la norma per me.

    Ci sono state incomprensioni sin dall'inizio e più cercavo di far capire le mie ragioni, più si alzava un muro.
    Poi man mano che si sovrapponevano gli interventi ho rilevato un'abitudine che mi infastidisce parecchio: nel web si dice (scusate la volgarità, ma è per rendere meglio quello che sto dicendo) farsi i pompini a vicenda, quando ci si elogia per qualcosa su cui si è d'accordo ed essere d'accordo con chi partecipa a questa "stimolazione" reciproca e pubblica è più importante di tutto il resto. Siccome il gruppo è d'accordo su una cosa, unirsi contro un singolo fuori dal coro è motivo di rafforzo delle proprie ragioni.
    Il mio problema principale ieri era che io non ero fuori dal coro, ma qualsiasi cosa dicessi veniva preso per quello che non era.

    Visto che io "non capivo" allora avevo torto, perché gli nd hanno un feeling fra loro tutto particolare, parlano la stessa lingua e quindi sembrava fosse più probabile che io non fossi nd per questo motivo. Questo mi ha ferito in un momento in cui ero particolarmente sensibile.
    Mi hanno chiesto perché mi sentissi offesa. Avrò le visioni, che volete che vi dica, in fin dei conti ero l'unica a fraintendere secondo loro. Magari hanno ragione, dopo tutto mi ritrovo quasi sempre così.

    Non c'è nulla da chiarire, sono esausta e quella frase è stato il trigger per un calo di umore con crisi di pianto che mi porto dietro da ieri sera. So che dovrei semplicemente accettare di essere così, però essere così vuol dire semplicemente sentirmi sempre sola.
     Scusate lo sfogo, avevo bisogno di esternare da qualche parte quello che sento e in questo momento non mi sento simile a nessuno, in modo particolare, diciamo, perché è una sensazione che ho da sempre.


    Domitillaromipor
  • DomitillaDomitilla Senatore
    modificato 6 June Pubblicazioni: 2,135
    Il problema è che eri su un gruppo fb e la maggior parte di quei luoghi virtuali raccoglie gente che prima certe cose le diceva al bar.
    Concordo sul fatto dei p. reciproci e l'attacco di branco (se vogliamo essere pignoli, mi pare proprio pooooooco nd questa dinamica. Ma non divago sul perché, al limite ne parliamo altrove).
    Poi, hai visto le diagnosi dei sedicenti ND?
    Mai dare per scontato che ti stiano dicendo la verità.
    Scusami se ti tratto da figlia, ma evita certi luoghi.
    A parte il fatto che sono dell'idea che fb sia il regno dei peggiori nt (so che è un'idea radicale estremista e perciò non corrispondente alla realtà), impara a fare una bella tara su quello che leggi e non vale la pena star male per due parole scritte da un signornessuno su un luogo come il faccialibro.
    Quelli non meritano la tua sofferenza, ricordatelo.
    SirAlphaexawoodstockBea80nebelromiporValenta
    Post edited by Domitilla on
  • MarcofMarcof Pilastro
    Pubblicazioni: 3,236
    Bea80 ha detto:

    Visto che io "non capivo" allora avevo torto, perché gli nd hanno un feeling fra loro tutto particolare, parlano la stessa lingua e quindi sembrava fosse più probabile che io non fossi nd per questo motivo. Questo mi ha ferito in un momento in cui ero particolarmente sensibile.

    Mi hanno chiesto perché mi sentissi offesa. Avrò le visioni, che volete che vi dica, in fin dei conti ero l'unica a fraintendere secondo loro. Magari hanno ragione, dopo tutto mi ritrovo quasi sempre così.
    Non è positivo per loro :) 
    Poi capirai... su Facebook è tutto estremizzato. Una volta bazzicai per curiosità su un tale "Asp***** pr**e" , e malgrado tutte le buone intenzioni con cui è nato era una cosa inaudita! Pieno di scuse sull'autismo che volavano da tutte le parti, pieno di messaggi neri dove si assimila l'AS ad una totale cecità emotiva e pretese che sbagliassero tutti gli altri a non capirlo. Se avessi scritto qualcosa lì dentro mi avrebbero dato per NT all'istante, anche solo per il fatto che avrei manifestato le mie preferenze per imparare a stare nella società così com'è.
    DomitillaLandauerrondinella61Bea80Mikiwoodstockromipor
  • LandauerLandauer Veterano Pro
    modificato 6 June Pubblicazioni: 937
    @Bea80
    ND indica un modo di funzionare (che in linea di principio implica un diverso modo di ragionare) diverso dal modo tipico, ma questo non vuol dire che i "diversi" siano "uguali tra di loro". In realta', pare che le diversita' all'interno del mondo neurodiverso siano "maggiori" rispetto alle diversita' nel mondo neurotipico. Anzi, lo slogan della neurodiversita' e' proprio "diversamente diversi" (se hai conosciuto una persona autistica hai conosciuto solo UNA persona autistica).

    Detto questo, si puo' verificare che la struttura di facebook implica il raggiungimento di quella che si chiama "clusterizzazione" della popolazione: gli individui tendono, per una combinazione delle caratteristiche proprie di facebook e della natura umana, e formare gruppi nella rete (cluster) all'interno dei quali si veicolano gli stessi ideali e la pensano allo stesso modo (a proposito degli argomenti di conversazioni all'interno del gruppo). Una delle cause e' ricercabile nel fatto che una persona ricerca gia' a priori un gruppo di persone simili a lei, ma questo fatto dovrebbe accadere anche in un caso di interazione randomica (in cui all'inizio i gruppi uniscono persone prese a "caso", a cui si da' la liberta' di cambiare gruppo > l'ordine lo raggiungi ugualmente).

    Un individuo isolato e' imprevedibile, ma all'interno di un gruppo diventa una certezza matematica.

    Piu' una persona vive ed interagisce all'interno di questo gruppo (e questi meccanismi saranno presenti anche nella popolazione neurodiversa, ma forse in maniera "minore" rispetto a quella nt) piu' si conforma agli ideali del gruppo, quindi ci si aspetta che un ipotetico indice di "diversita'" all'interno del gruppo diminuisca nel tempo man mano che aumenta il conformismo tra i suoi membri (nel caso in cui i membri siano abbastanza stabili, e non ci sia un flusso continuo troppo intenso di membri nuovi o una fuoriuscita continua troppo intensa di membri vecchi. Supponi inoltre che gli individui siano, nel tempo, abbastanza "coerenti" e non cambino idea troppo spesso).

    Dunque e' possibile che quando un nuovo individuo si unisce ad un cluster gia' esistente, anche se e' potenzialmente molto simile alla popolazione del gruppo, per il processo di uniformita' descritto prima egli si senta, almeno nelle fasi iniziali, abbastanza diverso dalla popolazione tipica di quel gruppo. Nel caso in cui l'individuo continua a frequentare il gruppo (escudendo i casi in cui esce perche' le diversita' percepite sono troppo grandi e si creano fratture) la sua diversita' col gruppo tendera' a diminuire col tempo.

    Dunque e' possibile che una Bea80, in un tempo futuro in cui ha continuato a frequentare quel gruppo di facebook, sia perfettamente "integrata" all'interno del gruppo in questione. Dunque cio' che senti adesso (la percezione di una grande diversita' con la popolazione neurodiversa rappresentata in quel gruppo) e' possibile che sia solamente una falsa impressione dovuta all'impatto con la diversita' non ancora "smussata" con quel gruppo.

    In altre parole, la mia opinione e' che e' ancora troppo presto per valutare la tua diversita' rispetto a quel gruppo e cambiare il tuo pensiero circa il tuo essere nd in funzione di questo. Col tempo ti sara' tutto piu' chiaro.

    PS: esiste anche la possibilita' (direi molto probabile) che esistano molti cluster di Asperger su facebook ognuno molto diverso dagli altri. Ed e' possibile che in uno di questi la popolazione tipica sia molto simile a te.
    In questo caso, paradossalmente, avresti scritto un post in cui ti dichiaravi stupita di essere tanto "affine" agli Asperger!

    PPS: E' possibile che, come dice @Marcof, l'operazione di clusterizzazione vada nella direzione di "estremizzare" gli ideali di quel gruppo. Cioe, prendi individui che la pensano piu' o meno allo stesso modo su un argomento, lasciali evolvere, e convergeranno a pensarla in modo "estremo" su quell'argomento. Mi viene da pensare che i membri che recano con se una "diversita'" rispetto al gruppo "facciano bene" al gruppo.
    Faccio un esempio estremo: i nazismi.
    Piu82woodstockBea80riotromipor
    Post edited by Landauer on
    Credo che non appena comincerai a vedere chiaramente dove vuoi andare, il tuo primo impulso sarà di applicarti allo studio. Per forza.
    Sei uno studioso, che ti piaccia o no. Smani di sapere. [...] comincerai ad andare sempre più vicino, se sai volerlo e se sai cercarlo e aspettarlo,
    a quel genere di conoscenza che sarà cara, molto cara al tuo cuore. Tra l'altro, scoprirai di non essere il primo che il comportamento degli uomini 
    abbia sconcertato, impaurito e perfino nauseato. Non sei affatto solo a questo traguardo, e saperlo ti servirà d'incitamento e di stimolante.                                                                         [J.D.Salinger - Catcher in the Rye]
  • Bea80Bea80 Membro Pro
    Pubblicazioni: 53
    Mi ricorda la teoria della prevedibilità delle masse di Asimov  :)
    Landauer ha detto:



    Un individuo isolato e' imprevedibile, ma all'interno di un gruppo diventa una certezza matematica.

    Francesc
    Landauer
  • Bea80Bea80 Membro Pro
    Pubblicazioni: 53
    Sintetizzare sminuirebbe il significato e la dinamica delle cose, ma era venuta fuori la mia situazione di coppia, in cui io mi trovo benissimo con il mio compagno nt. Mi è stato detto di indagare sulla neurotipicità del mio compagno, perché su uno studio su 70.000 famiglie americane è venuto fuori che per lo più gli nd si uniscono fra loro. Io non ho affatto messo in dubbio la cosa, che già conoscevo, semplicemente essendo uno studio statistico ero probabilmente nella minoranza statistica per questo aspetto. Niente, se lo facevo notare io, avevo torto, perché rapportavo tutto alla mia realtà soggettiva delle cose, se lo dicevano loro, avevo torto, perché erano fatti oggettivi. Erano risposte sotto al mio commento, si era partiti dalla MIA situazione di coppia, ma non potevo portarla ad esempio, anche se mi sembrava superfluo specificare che parlassi per me, anzi l'ho fatto e comunque non è stato capito, perché non mi basavo sui fatti, e LORO (detto NOI, quindi non tu) si basano sui fatti e non sulle sensazioni e opinioni personali. Niente, non sono riuscita a farmi capire, più ci provavo più si incazzavano. 

    Sicuramente spiegandolo diventa tutto molto confuso, ma c'erano delle incongruenze in quello che dicevano, che proprio non riuscivo ad accettare.

    Ma la frase "Mi sembra di parlare con un nt" me la ricorderò per sempre.
    Landauerwoodstock
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