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difficoltà col mio compagno. chiedo aiuto ai NT

patapummpatapumm Membro Pro
modificato 11 July in Domande e risposte tra AS e NT
Ciao a tutt*.
Innanzitutto, come ho precedentemente ammesso nella mia presentazione, non sono diagnosticata Asperger, ho solo dei forti dubbi al riguardo.
Ne approfitto, tuttavia, per chiedere un vostro parere per delle dinamiche che accadono tra me e il mio compagno.
L'ultima discussione è avvenuta proprio stasera. 
Mi aveva detto, sabato:
-F. [collega di lavoro] mi ha invitato a cena lunedì.
ieri gli ho detto che mi sembrava strano che avesse invitato solo lui, considerato che anche lui ha un bambino. Mi ha risposto:
-No, ma il bambino e la moglie sono via, è da solo.
oggi parlando tra sè e sè dice:
-gli altri si ritrovano alle 20:30, dunque...
al che io sono scattata dicendo : - gli altri chi??

ne è seguita una discussione anche via messaggi, perchè prima mi aveva fatto intendere che erano solo loro due, mentre poi è venuto fuori che c'erano altri educatori e che era una cena fra tutti i colleghi. ho quindi insinuato che c'era un motivo se aveva tentato di farmi credere che fosse solo una cena tra lui ed F.

Considerato che l'inizio della nostra storia e la sua continuazione non sono stati all'insegna della sua onestà in modi anche molto gravi, lui è l'unico compagno verso il quale io abbia mai provato gelosia e dubbio, che in realtà sono più che altro una specie di "stai insultando la mia intelligenza perchè stai cercando di fregarmi ma non ti impegni a essere coerente nel nascondere gli indizi".

Tornato dalla cena mi ha detto più volte che per lui dire che F. fosse solo, significava semplicemente che era senza moglie e bambino, non che a cena non ci fosse nessun altro.

Da quando leggo della sindrome di Asperger mi sono accorta in modo molto più consapevole della mia difficoltà con i significati letterali, i doppi sensi, le frasi retoriche etc. Ho sempre pensato di essere eccessivamente superba nel considerare inferiore la proprietà di linguaggio altrui. E ciò accade soprattutto con lui e i miei suoceri, con i quali ho rapporti quotidiani (quindi è più un fatto statistico e di confidenza).
Io e lui litighiamo spesso per come lui dice una cosa intendendone un'altra, e l'ho sempre accusato di voltafaccia, di incoerenza. Cavillo sulla grammatica (una volta gli ho sottolineato, in un momento ad alto carico emotivo, di aver iniziato  la frase con "tra l'altro", ma non mi diceva cos'era questo "altro").
Difficilmente risolviamo le questioni al primo tentativo.

In questo momento non so cosa pensare.
Quindi per cominciare vi chiedo: voi come leggete, ad esempio, la nostra ultima discussione?

Grazie!!
Marco75romipor
Post edited by patapumm on
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Commenti

  • Marco75Marco75 Veterano Pro
    modificato 11 July Pubblicazioni: 747
    Per come sono fatto io, troverei inconcepibile un invito a me rivolto da cui la mia compagna è esclusa. Un invito del genere lo rifiuterei sicuramente. So, però, che molti la pensano in modo opposto (tra questi, la persona con cui sono stato - per un breve periodo - mesi fa) e non necessariamente ciò implica scarsa sincerità o attitudine al tradimento. È un modo di pensare che non concepisco, semplicemente, ma prendo atto che c'è.
    Detto questo, secondo me il suo "è da solo" poteva davvero sottintendere il fatto che semplicemente non fosse con moglie e figlio. Anch'io l'avrei interpretato in modo letterale, ma anch'io tendo a prendere tutto (o quasi tutto) alla lettera. Ma se davvero voleva nasconderti qualcosa, probabilmente sarebbe stato ben attento a non farsi sentire con quel "gli altri si ritrovano..." Almeno credo. Ma lascio la parola a chi magari di rapporti sentimentali, e di fiducia, ne sa un po' più di me.
    Semplicemente, io non avrei sopportato l'essere stato escluso. Per come sono fatto io, l'avrei proprio odiato, e probabilmente la cosa avrebbe provocato una crisi "a monte" (a prescindere dalla presenza o meno di altre persone alla cena).

    EDIT: Leggo ora che la domanda era rivolta agli NT, cosa che forse io non sono... sorry, non avevo notato quella parte.
    woodstock
    Post edited by Marco75 on
  • chocolatchocolat Veterano Pro
    Pubblicazioni: 418
    Io sono una donna nt e avrei interpretato esattamente come te, senza dubbio. Poi avrei anche capito che, indipendentemente dai presenti, non gradiva la mia presenza alla cena. Infine, mi sarei chiesta se non mi stesse mentendo su tutta la linea. Avrei poi proceduto con relativa scenata.




    woodstockromipor
  • marielmariel Senatore
    Pubblicazioni: 1,532
    Penso che moltissimi uomini e donne decidano di uscire ogni tanto senza compagni /e , poi ognuno puo' anche non condividere questa scelta. Per me è indice di rispetto e fiducia accettare che si esca anche con altri. In questo caso propenderei a pensare che il tuo compagno abbia veramente voluto intendere che  da solo volesse dire senza figli e moglie.
  • BlackCrowBlackCrow Membro
    Pubblicazioni: 82
    Io non ho mai avuto una relazione per cui non so fino a che punto possa avere senso il mio commento. Il mio punto di vista è che fidanzati non significa fare tutto insieme. Dal mio punto di vista mi aspetto di essere libero come ero prima e allo stesso tempo poter condividere delle cose con la persona che amo. Però non avendo esperienza, potrebbe essere impossibile tutto ciò visto che dipende la persona che ci si trova davanti.
  • LifeIsLifeIs Veterano Pro
    modificato 11 July Pubblicazioni: 746
    Io non credo di essere NT ma a capire le persone me la cavo bene, quindi ti rispondo.

    Hai detto che in passato ti ha raccontato bugie anche molto gravi.
    Hai detto anche che non si impegna a nascondere gli indizi.

    Ho pochi elementi per dirlo, ma mi sembra il classico profilo di chi mente per paura della possibile reazione dell'altro alla verità.

    Ho considerato anche questo, lui "parlando fra sé e sé" ti ha detto che c'erano altre persone a questa cena.
    Probabilmente sapeva che lo avresti sentito e l'ha detto apposta per farti sapere qualcosa che prima aveva omesso, per paura appunto(razionale o irrazionale che sia)della tua reazione.

    Quindi considerando questo potremmo provare ad andare oltre.

    Qual è l'origine di questa sua paura?

    Per capire questo sarebbe utile avere altri elementi:
    Lui è una persona insicura?

    Mi chiedo anche se questo tuo prendere le cose alla lettera ed essere molto attenta al linguaggio, ad ogni singola parola, possa aver contribuito a generare/incrementare questa sua paura.

    La tua attenzione a queste cose potrebbe persino essere fraintesa, essere scambiata per gelosia. Se lui avesse questa sensazione di te, questo potrebbe alimentare la sua paura a dirti la verità...

    A quanto descrivi sei davvero molto attenta a come parla, è probabile che quindi tu abbia reazioni "esagerate" sia quando lui omette qualcosa che quando non lo fa. Queste reazioni potrebbero rendergli difficile comunicare con te.

    I vostri litigi probabilmente lo fanno chiudere ancora di più, incrementando la sua difficoltà a dirti la verità(anche se proprio queste omissioni hanno scatenato il litigio).

    So che può sembrare strano, ma non tutto è razionale, e chiunque può commettere degli errori nell'interpretare i comportamenti altrui.

    Se ciò che ho detto fosse esatto, allora potrebbe essere utile fargli capire perché tu sei così attenta al linguaggio, che non sei gelosa. Lo scopo dovrebbe essere ridurre questa sua difficoltà a dirti la verità.

    Sarebbe utile, possibilmente, cercare di non essere "violenta" nella comunicazione fra voi.
    Capisco che il suo continuo mentire renda difficile l'instaurarsi di un rapporto di fiducia.

    Peronami se il mio messaggio non è molto lineare, non sono molto bravo in questo. Spero di esserti d'aiuto.
    romiporrondinella61
    Post edited by LifeIs on
    Ciò che scrivo non è mai una verità assoluta, ma solo quella che è la mia opinione personale al momento della stesura.
    Per comodità e per facilitare la lettura, potrei scrivere generalizzando e ponendo le mie idee come certezze, non lo sono.
  • patapummpatapumm Membro Pro
    Pubblicazioni: 48
    Grazie delle preziose risposte! In realtà non mi ha infastidito che sia andato da solo, solo che per le parole che di volta in volta ha usato, mi è sembrato volesse nascondermi qualcosa.
  • patapummpatapumm Membro Pro
    Pubblicazioni: 48
    @lifels mi hai dato molto a cui pensare!
  • LifeIsLifeIs Veterano Pro
    Pubblicazioni: 746
    patapumm ha detto:

    @lifels mi hai dato molto a cui pensare!


    Perdonami, ho anche fatto delle aggiunte al messaggio dopo averlo pubblicato! Se vuoi rileggilo ;)
    Ciò che scrivo non è mai una verità assoluta, ma solo quella che è la mia opinione personale al momento della stesura.
    Per comodità e per facilitare la lettura, potrei scrivere generalizzando e ponendo le mie idee come certezze, non lo sono.
  • PavelyPavely Membro
    Pubblicazioni: 2,783
    @patapumm vorrei, anch'io, scriverti cosa provo.

    Leggendo il tuo messaggio, io ho percepito un rapporto comunicativo a tre.

    Tu, il tuo compagno, tua madre.

    Mi sono chiesto chi ti ha mentito nella tua vita e verso chi tu affermi questa "precisione matematica grammaticale".

    Non riesco a vedere un "vero dialogo" tra voi. Per 'vero dialogo' io intendo una comunicazione funzionale in cui le persone strutturalmente sono le s o l e a parlare.

    Alle volte, accade che la comunicazione sia "crackerata" (cracker è l'hacker che ha lo scopo di rovinare, danneggiare, cancellare una struttura informatica esterna) da altre comunicazioni.

    Quando sei "eccessivamente" attenta alle parole, molto probabilmente, hai costruito la tua comunicazione non potendoti affidare alla Parola materna. Può (periodo ipotetico) essere accaduto che in famiglia, tua madre non abbia mantenuto sempre fede alla sua parola, non sia stata chiara, ti abbia dato frequenti messaggio "a doppio cieco" (cioè per i quali qualsiasi fosse stata la tua risposta, tu avresti sempre sbagliato), abbia espresso contraddizioni tra ciò che diceva e il suo linguaggio et cetera.

    §

    Ora: io, Paolo, percepisco in modo molto chiaro questo "difetto di costruzione" che ti ha portato ad essere "iper-attenta" alle parole. Ti àncori ad esse, per far sopravvivere il Dialogo e la presenza stessa della tua Parola intima.

    Ne hai il diritto.

    Ma se non scrivi se, davvero, hai potuto fidarti di tua madre quando comunicava con te, è difficile anche solo vedere il tuo messaggio o darti un consiglio.

    §

    Finendo, vorrei dirti che questo ragionamento è ciò che io ho provato. E sono assolutamente consapevole che no, può non corrispondere alla realtà. Pure, per me sarebbe prezioso capire se - nella tua vita - è accaduto qualcosa di simile...

    Ma è una cosa che riguarda la tua intimità.

    E nessuno, nessuno, nessuno ha il diritto di chiederti una cosa simile.

    LifeIsromiporLandauer
  • patapummpatapumm Membro Pro
    Pubblicazioni: 48
    @Pavely non sono cresciuta con mia madre ma con mio padre, e sono andata via di casa a 18 anni
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